Franny and Zooey

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Publisher: Penguin Books

4.1
(1581)

Language: English | Number of Pages: 144 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Japanese , German , French , Italian , Spanish , Catalan , Dutch , Czech

Isbn-10: 0140237526 | Isbn-13: 9780140237528 | Publish date: 

Also available as: School & Library Binding , Hardcover , Softcover and Stapled , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Book Description
Two wonderful stories about members of the Glass family by the author of ‘The Catcher in the Rye’. The first story takes place in downtown New Haven during the weekend of ‘the Yale game’ and follows Franny Glass on a date with her collegiate boyfriend. The second focuses on Zooey Glass, a somewhat emotionally toughened genius. As his younger sister Franny hits an emotional crisis in her parents' Manhattan living room, Zooey comes to her aid, offering love, understanding, and words of sage advice.
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  • 5

    "Lord Jesus Christ, have mercy on me"

    Non sarei mai stata la persona che sono oggi se, circa un anno fa, non mi fossi cimentata nella lettura in lingua originale di questo libro. Perché in "Franny and Zooey" ci sono tutti o quasi tutti gl ...continue

    Non sarei mai stata la persona che sono oggi se, circa un anno fa, non mi fossi cimentata nella lettura in lingua originale di questo libro. Perché in "Franny and Zooey" ci sono tutti o quasi tutti gli insegnamenti che c'è bisogno di ricevere nel corso della vita: dalla riflessione circa il fatto che in ognuno di noi è nascosta "una signora grassa" e che quindi bisogna lucidarsi le scarpe anche soltanto per lei, alla "Jesus's prayer" che va recitando e male interpretando una disperatissima Franny, passando per i fantasmi dei nostri cari che, da vivi come da morti, continuano a elargirci preziosi consigli - perché in fondo sono proprio i loro consigli, seppure "retroattivi", seppure impliciti invece che espliciti e cioè impartiti tramite il loro comportamento in vita (che notiamo solo una volta che ci hanno lasciato), a mantenerli nella nostra memoria. Credo che molti libri non sarebbero stati scritti, peraltro, se Salinger non avesse prima scritto questo: per esempio, lo splendido "La trama del matrimonio" di Jeffrey Eugenides.

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  • 3

    Alcuni pezzi, alcuni pensieri, alcuni dialoghi sono davvero meravigliosi. Non dico di aver sottolineato a raffica ma quasi. (Sul kindle eh, non sottolineo mai i cartacei.) E non ho fatto alcuna fatica ...continue

    Alcuni pezzi, alcuni pensieri, alcuni dialoghi sono davvero meravigliosi. Non dico di aver sottolineato a raffica ma quasi. (Sul kindle eh, non sottolineo mai i cartacei.) E non ho fatto alcuna fatica ad andare avanti, nonostante non succeda praticamente niente. Eppure non sono riuscita ad apprezzarlo del tutto. Franny e Zooey sono due personaggi strepitosi, ciascuno con la propria profondità e le proprie idiosincrasie, due fratelli diversi ma accomunati da un'infanzia impegnativa e dalla mancanza dei fratelli maggiori, soprattutto di Seymour, il più grande di tutti.
    La storia è molto semplice: assistiamo a una crisi di Franny, che improvvisamente ha voglia di criticare tutto e tutti e comincia a mormorare incessantemente una preghiera, e nella seconda parte del libro suo fratello cerca di farla ragionare. Tutto qui. Salinger è certamente un maestro della scrittura, e non posso dire che il libro non mi sia piaciuto, ma per amarlo avrei avuto bisogno di qualcosa in più.

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  • 4

    "Ho apprezzato maggiormente questo rispetto a Il giovane Holden..."

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2016/01/jd-salinger-franny-e-zooey.html

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  • 4

    Salinger fa subito venire in mente il giovane Holden, questo libro, invece mi ha riportato indietro negli anni, ad una canzone di de Gregori, "niente da capire". E infatti scorrendo le pagine si giung ...continue

    Salinger fa subito venire in mente il giovane Holden, questo libro, invece mi ha riportato indietro negli anni, ad una canzone di de Gregori, "niente da capire". E infatti scorrendo le pagine si giunge alla fine con la sensazione di struggimento di Franny che cerca delle risposte per la sua esistenza e di Zooey che non riesce a staccarsi dalla famiglia e a non provare a capire...

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  • 3

    Libro che continua la mia vena misticheggiante, suggeritomi niente di meno che da Emanuele Carrere ne Il Regno, come in un gioco di scatole cinesi o di piccole Matrioske avviene che un libro rimandi a ...continue

    Libro che continua la mia vena misticheggiante, suggeritomi niente di meno che da Emanuele Carrere ne Il Regno, come in un gioco di scatole cinesi o di piccole Matrioske avviene che un libro rimandi ad un altro o in maniera implicita o in maniera spudoratamente esplicita, e noi lettori ci appuntiamo da bravini sul memo del nostro cellulare il titolo e come diligenti scolaretti accogliamo il consiglio e corriamo a comprarlo.
    Così io ho fatto e mi diverte immaginare che, se un forte lettore sottoponesse ad uno psicoanalista freudiano o anche junghiano, alla fine della sua vita, l’elenco cronologico delle proprie letture emergerebbe qualcosa di assai interessante, poiché noi pensiamo di scegliere i libri che leggiamo invece spesso sono loro a scegliere noi, imponendosi arrogantemente al nostro tirannico inconscio letterario.

    Dopo questo preambolo inutile dirò invece del libro: sono due dialoghi che intercorrono il primo tra Franny e il suo fidanzato, il secondo tra Franny e il fratello Zoe il quale, su indicazione della madre alquanto preoccupata, cerca di convincere la sorella, rimasta affascinata e irretita in un fervore religioso quasi maniacale con richiami alle tecniche ascetiche orientali e cristiane a seguito ( e qui torna il tema del mio ampio preambolo) della lettura di un libro di un anonimo pellegrino russo (libro che esiste per davvero Racconti di un pellegrino russo) che nel secolo scorso vagò per l’immensa steppa del nord, di villaggio in villaggio alla ricerca di qualche padre spirituale che gli insegnasse una tecnica di preghiera ininterrotta e purificatrice.
    Riuscirà non riuscirà il fratello a restituire a Franny la svagata innocenza che compete, a buon diritto, ad una giovane studentessa universitaria, americana, elegante, bella, di classe medio borghese, e per lo più velatamente snob? Questo non lo si afferra pienamente, perché il finale risulta essere abbastanza aperto e, per chi non conosce gli antefatti come accadde a me prima di leggere questo Salinger, i due racconti in questione dell’autore americano sono altrettanti episodi della saga della variopinta famiglia Glass che compare in altre sue opere.
    Insomma Salinger non ha scritto solo Il giovane Holden, rimane un autore decisamente stitico in quanto a pubblicazioni e che decise precocemente di eclissarsi dal mondo editoriale e dalla visibilità pubblica, un vero peccato perché i suoi personaggi, i dialoghi, le sue analisi psicologiche denotano una fine conoscenza dell’animo umano soprattutto nell’età d’oro del periodo adolescenziale.

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  • 3

    Tre e mezzo

    Limpido nella scrittura, nebuloso sulla sostanza.
    Lo scorso settembre, ho assistito ad un Translation Slam su Il Giovane Holden di Salinger, da una parte Matteo Colombo, neo traduttore del testo, dall ...continue

    Limpido nella scrittura, nebuloso sulla sostanza.
    Lo scorso settembre, ho assistito ad un Translation Slam su Il Giovane Holden di Salinger, da una parte Matteo Colombo, neo traduttore del testo, dall’altro la versione originale e la prima traduzione fatta in Italia da Adriana Motti, nel 1961. Ricordo che, anni fa, quando lessi il romanzo di Salinger, mi colpirono proprio il linguaggio, i modi di dire, le ripetizioni che però, nella versione originale, ho scoperto non ci sono. Sono stati un’invenzione della traduttrice italiana. Il titolo stesso non è quello originale (The Catcher in the Rye, letteralmente "Il prenditore nella segale" o "L'acchiappatore nella segale"). Ma certo, stabilire come e quanto sia corretta una traduzione non è possibile. Una parte della fortuna di quel primo Salinger in italiano, forse, è stato proprio il titolo nella “versione” italica.
    Sì, versione. Lo stesso giorno ho sentito Teju Cole affermare che il lavoro dei traduttori è fondamentale, meraviglioso e che se anche questo, in parte, significa “darne una propria versione” o è comunque un’interpretazione, consente di conoscere qualcosa che altrimenti ci sarebbe impossibile raggiungere e che in fondo, noi stessi, lettori, “ci diamo” una nostra versione di ogni storia.
    Ecco, in queste pagine, la traduzione mi è sembrata limpida, lineare e chiara. Un grande omaggio di Salinger all’amore per i libri (tanti quelli citati), un grande omaggio alla difficoltà dell’essere e del crescere.
    Nebulosa invece l’idea o meglio, la sensazione-vocazione di Franny, il suo rapporto con l’esistenza. Sempre più però mi chiedo quanto alcune incomprensioni derivino dal problema mio di confrontarmi col “mistico”. Franny e il fratello Zooey sono i figli minori della numerosa famiglia Glass, una problematica e ingombrante presenza accanto a loro, ma è lei l’anima di questi due racconti incastrati tra loro: forse si perde nei suoi pensieri, Zooey ha provato a comprenderla, ma io, non riesco a raggiungerla .

    Non capisco proprio a cosa serva sapere tante cose ed essere tanto intelligenti e così via, se non riuscite a essere felici.

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  • 4

    Salinger in vena religiosa

    Salinger riesce sempre a farmela in maniera incredibile! Dietro il suo stile così poco attraente nasconde sempre perle di rara bellezza. Come questa: non avrei mai immaginato l'autore del giovane Hold ...continue

    Salinger riesce sempre a farmela in maniera incredibile! Dietro il suo stile così poco attraente nasconde sempre perle di rara bellezza. Come questa: non avrei mai immaginato l'autore del giovane Holden in vena religiosa come qui. A distanza di anni (ne sono passati un bel po' da quando lessi il giovane Holden), la magia con la quale Salinger riesce a catturarti si riconferma.

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  • 5

    Gemma della letteratura americana, Franny e Zooey é un piccolo capolavoro che condensa, in poche pagine, le peculiarità portanti della poetica di Salinger. Lo stile impeccabile attraverso cui l'autore ...continue

    Gemma della letteratura americana, Franny e Zooey é un piccolo capolavoro che condensa, in poche pagine, le peculiarità portanti della poetica di Salinger. Lo stile impeccabile attraverso cui l'autore da sfoggio delle sue paralizzanti abilità d'uso della lingua e il tratteggio di personaggi dalla psicologia estremamente complessa, sono forse i due elementi cardine attorno ai quali ruota l'intero nucleo narrativo del romanzo. Attraverso due racconti lunghi che si insinuano nella psiche dei più giovani componenti della famiglia Glass, l'autore ci propone un enigma, ci confonde le idee, ci fa intravedere la risposta, la soluzione, la rivelazione e ad un soffio da questa ci abbandona nella nebbia del'incertezza. Abbiamo tutte le premesse per accedere all'illuminazione, la scorgiamo da lontano ma l'insicurezza ci blocca, il non detto ci inibisce.
    Franny e Zooey ci sono riusciti. Noi ce la faremo?

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