Fuga senza fine

Una storia vera

Di

Editore: Bompiani

3.8
(1027)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 162 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: A000073118 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 3

    Joseph (non Philip ma anche lui in ogni caso) Roth scrive bene, ha una prosa pulita e ottima e avevo già avuto modo di constatarlo.
    La seconda parte del libro, la parte diciamo più europea e meno russ ...continua

    Joseph (non Philip ma anche lui in ogni caso) Roth scrive bene, ha una prosa pulita e ottima e avevo già avuto modo di constatarlo.
    La seconda parte del libro, la parte diciamo più europea e meno russa, è meritevolissima, ma purtroppo non sono riuscita ad entrare come avrei voluto nello spirito di questo libro.
    E mi dispiace perché mi è stato regalato e quando mi regalano un libro non vorrei deludere le aspettative, perché immagino che il donatore veda, o abbia visto, un filo invisibile di affinità, di gusti e di intenzioni, ma, si sa, pur leggendo lo stesso libro, ognuno ne legge uno diverso e in un altro istante temporale e con una maturità non uguale, e l’amicizia o l’amore non ne vengono né sminuiti né accresciuti, anche se quando accade la coincidenza di apprezzamento è una sensazione che fa stare molto bene.
    Un libro in regalo è un piccolo scrigno di tesori che contiene molto di più delle parole stampate sulle sue pagine, è un pezzetto di sé che si offre all’altro.

    ha scritto il 

  • 4

    l'essenza dell'uomo addomesticato è la viltà

    "Se fosse indispensabile caratterizzarlo con un attributo qualsiasi, direi che la sua qualità più evidente era il desiderio di libertà. In fondo era un europeo, un 'individualista', come dicono le per ...continua

    "Se fosse indispensabile caratterizzarlo con un attributo qualsiasi, direi che la sua qualità più evidente era il desiderio di libertà. In fondo era un europeo, un 'individualista', come dicono le persone colte. Aveva bisogno, per godere a pieno, di situazioni più complicate. Aveva bisogno dell'atmosfera di intricate menzogne, di falsi ideali, di salute apparente, di marcio persistente, di fantasmi imbellettati, dell'atmosfera dei cimiteri che hanno l'aspetto di sale da ballo o di fabbriche o di castelli o di scuole o di salotti. Aveva bisogno di aver vicini i grattacieli, di cui s'intuisce la caducità e la cui durata è tuttavia garantita per secoli. Era un 'uomo moderno'.

    Considerato il più autobiografico tra i libri di Roth, "Fuga senza fine" è un libro breve ma che si lascia apprezzare, in particolare per lo stile asciutto, onesto e malinconicamente ironico nel descrivere tutto il disincanto, la solitudine e lo smarrimento che ha colpito la generazione vissuta in Europa tra le due guerre mondiali.
    Da leggere, roth è un autore che merita di essere conosciuto di più e meglio, a mio modesto avviso.

    recensione completa: http://chicchidipensieri.blogspot.com/2015/11/recensione-fuga-senza-fine-una-storia.html

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è un libro che ho visto e rivisto per anni sugli scaffali delle librerie, la cui lettura è stata rimandata allo stesso modo. R. ha un affascinante modo di scrivere (nelle prime pagine, da' segn ...continua

    Questo è un libro che ho visto e rivisto per anni sugli scaffali delle librerie, la cui lettura è stata rimandata allo stesso modo. R. ha un affascinante modo di scrivere (nelle prime pagine, da' segno di mesi di vita in cinque righe striminzite; piu' avanti indugia dilatando tempi e sensazioni), scrupoloso spesso e a volte umoristico.
    Le descrizioni delle città e delle persone degli anni 20 sono interessanti non solo nell'economia del racconto, ma anche come documento di storia del costume.
    L'ultimo capitolo è semplicemente un gioiello.

    ha scritto il 

  • 4

    Sitting in his nowhere land

    Quasi stesse come un mendicante al di là del mondo e lo vedesse solo attraverso un vetro della finestra, duro, impenetrabile e, con tutta la sua gentilezza, sinistro.

    Quattro stelle e mezza. ...continua

    Quasi stesse come un mendicante al di là del mondo e lo vedesse solo attraverso un vetro della finestra, duro, impenetrabile e, con tutta la sua gentilezza, sinistro.

    Quattro stelle e mezza.

    ha scritto il 

  • 2

    un Roth minore che sembra assolutamente a suo agio nelle avventure di un figlio dell'Austria appena morta che si muove al di la del confine Russo; quando arriva nella sua mitteleuropa (ma anche dopo a ...continua

    un Roth minore che sembra assolutamente a suo agio nelle avventure di un figlio dell'Austria appena morta che si muove al di la del confine Russo; quando arriva nella sua mitteleuropa (ma anche dopo a Parigi) si fa prendere dal fuoco sacro del fustigatore dei costumi borghesi e si dilunga in critiche alla cultura europea, non per forza peregrine, ma assolutamente superficiali e infantili oltre che, cosa peggiore, noiose.

    ha scritto il 

  • 4

    (Nulla era più semplice dell'essere sincero in francese. La nuda verità, che ha sempre un suono così brutale, è dolcemente adagiata nelle sue espressioni, eppur chiaramente delineata, è più visibile c ...continua

    (Nulla era più semplice dell'essere sincero in francese. La nuda verità, che ha sempre un suono così brutale, è dolcemente adagiata nelle sue espressioni, eppur chiaramente delineata, è più visibile che udibile, come si addice a una verità.)

    ha scritto il 

  • 4

    Franz Tunda è un cugino di secondo grado dell'anarchico Ferdinand Bardamù e, in quanto tale, un personaggio profondamente moderno. La sua fuga senza fine è quella di un uomo che, orfano di un mondo ch ...continua

    Franz Tunda è un cugino di secondo grado dell'anarchico Ferdinand Bardamù e, in quanto tale, un personaggio profondamente moderno. La sua fuga senza fine è quella di un uomo che, orfano di un mondo che non esiste più, insegue e poi abbandona ogni ideale dopo aver bruciato in esso una parte di se, ritrovandosi infine nel nirvana della disillusione e della solitudine.

    Roth in questo romanzo, che più d'ogni altro rappresenta il suo manifesto filosofico ed esistenziale, si serve di Tunda per esplorare la propria incapacità di abitare il mondo che lo circonda, che abbia il volto della rivoluzione d'Ottobre o quello mistificatorio ed irreale della borghesia europea. Questo rifiuto, tuttavia, ha radici umane prima ancora che politiche o sociali: l'odissea di Tunda/Roth è, prima di tutto, una costellazione di fallimenti personali e racconta della definitiva impossibilità di stabilire legàmi umani profondi ed autentici, della scoperta di una completa estraneità nei confronti del prossimo e di ogni forma di comunità.

    ha scritto il 

  • 4

    ‘Fuga senza fine’ è uno dei romanzi più avvincenti e importanti dal punto di vista storico di Roth. Scevro dalle ridondanze che indubbiamente appesantiscono molti dei suoi pur stupendi romanzi, esso c ...continua

    ‘Fuga senza fine’ è uno dei romanzi più avvincenti e importanti dal punto di vista storico di Roth. Scevro dalle ridondanze che indubbiamente appesantiscono molti dei suoi pur stupendi romanzi, esso conduce il lettore attraverso un mirabolante viaggio per l’Europa dal 1916 alla metà del decennio successivo. Dalle steppe alle città, da Parigi a Berlino, dagli amori più teneri ai sentimenti più crudeli, dalle illusioni d’un mondo nuovo alle difficoltà politiche di un’Europa in piena crisi, tutto contribuisce a fare di questo libro un assoluto capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    La fuga di Franz Tunda

    Franz Tunda, tenente dell'esercito austriaco, prigioniero dei Russi nel 1916, riesce a fuggire; per tre anni vivrà in Siberia con un polacco,Baranowicz, che diventerà per lui un fratello. Deciso a tor ...continua

    Franz Tunda, tenente dell'esercito austriaco, prigioniero dei Russi nel 1916, riesce a fuggire; per tre anni vivrà in Siberia con un polacco,Baranowicz, che diventerà per lui un fratello. Deciso a tornare a casa, rimane preso dentro le vicende della rivoluzione russa; torna quindi in Europa.
    Romanzo autobiografico: Roth, come Franz Tunda, fu ufficiale dell'esercito austriaco nella Grande Guerra e visse nella fioca luce del dissolvimento dell'impero asburgico e nel tormentato periodo della Repubblica di Weimar.
    Il protagonista è perennemente in fuga da mondi che non gli appartengono e ai quali non appartiene; tutto gli è estraneo, indifferente; e lui stesso si rivelerà inconsistente e superfluo.

    più ampiamente in:
    http://www.leparoletranoileggere.it/2014/05/15/tunda/#more-1001

    ha scritto il 

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