Galapagos

Di

Editore: Bompiani (Tascabili Bestseller; 262)

3.8
(483)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 302 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Sloveno , Portoghese

Isbn-10: 8845244164 | Isbn-13: 9788845244162 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Riccardo Mainardi

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Un'entità del nostro remoto futuro, è l'enigmatica voce narrante di unavicenda accaduta un milione di anni prima, nel Ventesimo secolo dopo Cristo,esattamente nel 1986. A quell'epoca il pianeta Terra era popolato daun'umanità dai "grossi cervelli", responsabile di micidiali catastrofi, macapace di "lasciarsi sedurre dai misteri". Protagonisti di questa storia sonoun gruppo di personaggi strampalati che si avventurano in un viaggioall'insegna del primitivismo, nelle isole Galapagos. Questo capolavoro diVonnegut, ispirato a una sorta di "fantascienza del presente", fa conviveresatira ed "ecologia della mente" in un'ambientazione grottesca e surreale, checi prospetta una possibile e apocalittica fine del mondo.
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  • 2

    Devo dire che è stato abbastanza una delusione. Sì, sicuramente scorrevole e fuori dagli schemi come sa essere solo Vonnegut, ma con una trama che non mi ha preso per niente e un intreccio che non fa ...continua

    Devo dire che è stato abbastanza una delusione. Sì, sicuramente scorrevole e fuori dagli schemi come sa essere solo Vonnegut, ma con una trama che non mi ha preso per niente e un intreccio che non faceva nulla per migliorare le cose. Ok, fai avanti e indietro tra il "presente" e quello che sarà il futuro dell'umanità, ma anticipazione dopo anticipazione uno perde il gusto di scoprire cosa succede. Ironico, caustico, provocatorio quanto volete, ma al milionesimo commento sui cervelli troppo grossi mi ero già stufata da tempo. Mi è sembrato che girasse sempre attorno agli stessi concetti, trattandoli sempre allo stesso modo e la trama l'ho vista troppo assurda e inconsistente per essere una cornice degna di nota. E' anche da dire che sono in un periodo in cui le mie letture si trascinano abbastanza, quindi può essere dipeso anche da quello, forse se l'avessi letto in un altro periodo l'avrei apprezzato di più. Per ora non vado oltre le due stelle (non una perchè comunque Vonnegut sa scrivere)

    ha scritto il 

  • 2

    la lunga attesa del nulla

    Votare un libro di Vonnegut solo due stelline mi fa quasi venire da piangere. Pensavo che avrei considerato un capolavoro o quasi anche la sua lista della spesa, ma in questo caso mi pare che abbia es ...continua

    Votare un libro di Vonnegut solo due stelline mi fa quasi venire da piangere. Pensavo che avrei considerato un capolavoro o quasi anche la sua lista della spesa, ma in questo caso mi pare che abbia esagerato con il sarcasmo, mi pare che tiri troppo la corda, creando deliberatamente un'attesa di avvenimenti destinati a non realizzarsi mai. Non si capisce bene cosa succede al mondo, non si capisce bene cosa succede ai superstiti, non si capisce bene cosa dovrebbero rappresentare i personaggi, e in fondo non si capisce che senso abbia tutto questo. La scrittura resta di altissimo livello, ma questa volta Kurt, ci hai voluto prendere per il culo.

    ha scritto il 

  • 4

    È il secondo libro che leggo di questo autore e la voglia leggere tutto quello che ha scritto aumenta. È geniale nel far descrivere da un particolare narratore, di come l'umanità si sarebbe quasi esti ...continua

    È il secondo libro che leggo di questo autore e la voglia leggere tutto quello che ha scritto aumenta. È geniale nel far descrivere da un particolare narratore, di come l'umanità si sarebbe quasi estinta a causa del cervello troppo grande degli uomini, che è vero che grazie a questo ingombrante organo, hanno prodotto meraviglie, ma chiaramente, non tutti sono nati per comporre la nona sinfonia di Beethoven. La storia è ironica, surreale, falsamente leggera e scorre che è una meraviglia. Incantevole!

    ha scritto il 

  • 4

    Pagina 202

    Reyes non era certo matto se aveva la sensazione che tra la sua azione e il ruolo del maschio nel coito sussistesse una precisa analogia. Una volta messo in funzione, un computer sul quale non poteva ...continua

    Reyes non era certo matto se aveva la sensazione che tra la sua azione e il ruolo del maschio nel coito sussistesse una precisa analogia. Una volta messo in funzione, un computer sul quale non poteva esercitare alcun controllo aveva fissato il momento esatto del lancio, fornendo altresì minuziose istruzioni agli strumenti dai quali dipendeva il lancio stesso, senza bisogno che lui intervenisse con i suoi suggerimenti. Del resto, non si poteva dire che fosse molto informato sul funzionamento di quei macchinari. Erano nozioni che competevano agli specialisti. In guerra, come in amore, era un avventuriero temerario e spensierato.
    In effetti, il lancio del missile era virtualmente identico al ruolo svolto dagli animali maschi durante il rapporto sessuale.
    Ed ecco ciò che ci si poteva aspettare dal colonnello: sganciare le merci nel giro di un istante.
    Già. Ora la responsabilità di quella verga diventata un puntino, poi una macchiolina microscopica, poi nulla di nulla, spettava a qualcun altro. Da quel momento in poi tutta l'azione dipendeva dal punto terminale opposto.
    Lui aveva svolto la sua parte. Ora cedeva dolcemente al sonno. E si sentiva fiero. Fiero e divertito.

    ha scritto il 

  • 4

    Stranamente ridondante nei contenuti rispetto ad altri romanzi di Vonnegut. Ma gli intrecci fra le vite dei personaggi sono sempre mirabili così come il focus sull'evoluzione darwiniana dell'Uomo. ...continua

    Stranamente ridondante nei contenuti rispetto ad altri romanzi di Vonnegut. Ma gli intrecci fra le vite dei personaggi sono sempre mirabili così come il focus sull'evoluzione darwiniana dell'Uomo.

    ha scritto il 

  • 0

    romanzo particolare soprattutto per me ,completamente digiuna del mondo Vonnegut.
    la trama,oserei dire semplice nella sua complessità,cattura e avvince; alcune scelte originali colpiscono - l'asterisc ...continua

    romanzo particolare soprattutto per me ,completamente digiuna del mondo Vonnegut.
    la trama,oserei dire semplice nella sua complessità,cattura e avvince; alcune scelte originali colpiscono - l'asterisco a precedere i personaggi che moriranno, lo svelare già come finirà nelle prime pagine utilizzando una scansione temporale che spiazza ;le riflessioni sull'umanità e i comportamenti umani graffiano.
    sebbene sia troppo lontano dal mio vissuto 'letterario' per poterne dare un giudizio e non sia lettura 'facile' ,non posso non consigliarlo.

    ha scritto il 

  • 3

    GALAPAGOS

    La voce narrante è quella di un fantasma che ci racconta l’avventura grottesca e surreale dei sopravvissuti ad una possibile fine del mondo, protagonisti di una bizzarra crociera alle Galapagos, in un ...continua

    La voce narrante è quella di un fantasma che ci racconta l’avventura grottesca e surreale dei sopravvissuti ad una possibile fine del mondo, protagonisti di una bizzarra crociera alle Galapagos, in un tempo in cui gli esseri umani possedevano "grossi cervelli". Dalla storia emergono temi ricorrenti nella narrativa di Vonnegut quali l’antimilitarismo, l’evoluzionismo, l’ecologia, la violenza, senza esprimere valutazioni morali che vengono lasciate al lettore.
    «E se dovessi criticare il corpo umano quale si strutturava un milione d'anni fa, ossia il genere di corpo di cui disponevo io, come si fosse trattato di macchinari che qualcuno si proponeva di lanciare sul mercato, avrei due appunti principali da muovergli, il primo dei quali e già emerso chiaramente in questa storia: "Il cervello era troppo grosso per svolgere un buon servizio". Formulerei l'altro, invece, in questi termini: "I denti ci procurano sempre qualche guaio. In genere non durano l'arco di una vita". […]
    Sarebbe piacevole poter affermare che la legge della selezione naturale, elargitrice agli uomini di innumerevoli favori in un lasso di tempo tanto breve, si era presa cura anche del problema della dentatura. O meglio: in un certo senso non lo ha ignorato affatto, ma la soluzione si è rivelata troppo draconiana. Non è certo valsa a prolungare la durata dei denti. Semplicemente ha ridotto a circa trent'anni la durata media della vita umana.»
    Una lettura piacevole. Ma senza il tocco magico del grande Vonnegut.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Divertida

    Me ha gustado muchísimo, sobre todo porque me he divertido leyéndolo. Una locura de futuro apocalíptico (aunque está ambientada en 1986 que fue cuando se escribió) donde la humanidad desaparece y solo ...continua

    Me ha gustado muchísimo, sobre todo porque me he divertido leyéndolo. Una locura de futuro apocalíptico (aunque está ambientada en 1986 que fue cuando se escribió) donde la humanidad desaparece y solo queda un reducido grupo de personas y sus azorosos genes para ser la continuidad del ser humano en el próximo millón de años, donde acabaremos pareciéndonos más a una foca que a un homínido. Un narrador sorprendente y una historia caótica que te saca una sonrisa más de una vez, lo recomiendo.

    ha scritto il