Gatsby le Magnifique

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Editeur: LGF - Livre de Poche

4.0
(17886)

Language: Français | Number of pages: 250 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Japanese , Portuguese , Italian , German , Swedish , Dutch , Finnish , Catalan , Slovak , Polish , Romanian , Greek , Czech

Isbn-10: 2253007900 | Isbn-13: 9782253007906 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Description du livre
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  • 5

    “In my younger and more vulnerable years my father gave me some advice that I've been turning over in my mind ever since.
    "Whenever you feel like criticizing any one," he told me, "just remember that ...continuer

    “In my younger and more vulnerable years my father gave me some advice that I've been turning over in my mind ever since.
    "Whenever you feel like criticizing any one," he told me, "just remember that all the people in this world haven't had the advantages that you've had.”

    Gatsby 一生為 Daisy 而努力,但當達到目標時方發覺一切是他自己的幻想。這個橋段好像在電影或小說中使用過無數次。

    人心虛浮的美國暴富二十年代。重拍電影是為美國人重溫光輝的過去?

    dit le 

  • 4

    "Così continuiamo a remare, barche contro corente, risospinti senza posa nel passato."

    Prima del libro, mi sono innamorata del film, avevo paura che la scrittura mi facesse ricredere sul racconto che avevo visto sul grande schermo, ma per fortuna non è andata così!
    La versione cinematog ...continuer

    Prima del libro, mi sono innamorata del film, avevo paura che la scrittura mi facesse ricredere sul racconto che avevo visto sul grande schermo, ma per fortuna non è andata così!
    La versione cinematografica rappresenta appieno le atmosfere che lo scrittore F.Scott Fitzgerald ha raccontato nel libro: l'America degli anni 20, prima della grande depressione del 1929, la gente ricca, sbadata, che vive in un mondo fatto di feste, balli, divertimenti, bevendo nonostante il periodo del proibizionismo, fumando e ostentando al massimo tutta la loro ricchezza.
    "Erano gente sbadata, Tom e Daisy: sfracellavano cose e persone e poi si ritiravano nel loro denaro o nella loro ampia sbadataggine o in ciò che comunque li teneva uniti, e lasciavano che altri mettesse a posto il pasticcio che avevano fatto..."
    Gastby è un personaggio particolare, che ha dei punti di contatto con lo stesso autore, che ha sempre sofferto per la sua condizione sociale, quella di non appartenere ad un ceto sociale alto, sanno di avere potenziale, ma per essere apprezzati devono sforzarsi il doppio anche con mezzi non del tutto legali, elaborare strategie, studiare con maggiore impegno, per raggiungere un livello che per chi possiede soldi ci accede già di diritto.
    "Quando ti vien voglia di criticare qualcuno, ricordati che non tutti a questo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu."
    Gastby si innamora perdutamente di Daisy, una ragazza bellissima e di buonissima famiglia e succede l'incredibile perchè anche lei ricambia il suo amore, lui parte per la guerra, si perdono e per sempre, Gastby rimarrà incastrato in un sogno d'amore, in un passato che mai più ritornerà!
    Questo libro racconta di un mondo effimero, dove vivono personaggi che hanno tutti luci ed ombre, nessuno è mai completamente felice, nessuno si sente colpevole degli atteggiamenti che assumono, si tradiscono, si rinnegano e l'amore è un qualcosa di irraggiungibile, un sogno che può farti rimanere incastrato in un passato che non potrò ritornare mai più.
    "Aveva perso il vecchio caldo mondo e pagato un prezzo troppo alto per aver vissuto troppo e a lungo con un unico sogno."
    Una bella lettura che ci racconta del mito e delle contraddizioni del "sogno americano", un affresco di una generazione perduta.

    dit le 

  • 4

    Quando leggiamo un classico tendiamo ad aspettarci molto: un classico non può di certo essere un brutto libro o non sarebbe classico. Il rischio che le aspettative vengano deluse aumenta quindi consid ...continuer

    Quando leggiamo un classico tendiamo ad aspettarci molto: un classico non può di certo essere un brutto libro o non sarebbe classico. Il rischio che le aspettative vengano deluse aumenta quindi considerevolmente. Perché questa introduzione così pessimista? “Il grande Gatsby” mi è piaciuto molto, eppure ho sentito l’assenza di qualcosa che lo rendesse al di sopra di altri libri che ho letto.

    È un bel libro, con una trama semplice ma interessante, molto ben sviluppata. I personaggi sono tutti il piccolo tassello di un puzzle, si muovono nel loro ambiente, interagiscono ed esaltano incosapevolmente i vizi delle classi a cui a cui appartengono. Gatsby in particolare è indubbiamente il più realistico e umano, convinto di poter riconquistare il proprio amore giovanile attraverso la ricchezza, il lusso, e un’apparente grandezza che alla fine della storia di sbriciolerà come polvere. Insieme a uno stile scorrevole, a tratti divertente e ironico, semplice ma senza mai risultare banale, questi singoli elementi rendono “Il grande Gatsby” una lettura incalzante e capace di apportare spunti di riflessione.

    Tuttavia, sono solita pensare che, prima di giudicare un libro, bisogni tenere conto dell’epoca e del contesto storico in cui è stato scritto. Quello che io alla fine assegno non è un voto (perché di certo non sono una critica letteraria) ma è semplicemente il mio gradimento personale che dipende dai miei gusti e dalle mie idee. Personalmente posso dirvi che alla fine del libro ho provato un senso di amarezza per il triste epilogo, ma anche un sentimento di “Tutto qui?”. Non fraintendetemi, è un bellissimo libro, però mi sarebbe piaciuto ancora di più se fosse durato ancora qualche pagina. Evidentemente, però, non c’era altro da raccontare. A suo tempo fu sicuramente un romanzo innovativo per i temi trattati, per l’ambientazione, per la contraddittoria figura di Gatsby e via dicendo. Quando io leggo, però, non penso a ciò e semplicemente seguo le mie emozioni, che sono quelle che vi ho scritto: un libro bello ma a cui manca qualcosa.

    dit le 

  • 4

    La lettura è scorrevole e mi ha incuriosita tutto il tempo. Personalmente non lo trovo un capolavoro, ma il personaggio di Gatsby è bastato a tenermi attaccata alle pagine per un paio di giorni. ...continuer

    La lettura è scorrevole e mi ha incuriosita tutto il tempo. Personalmente non lo trovo un capolavoro, ma il personaggio di Gatsby è bastato a tenermi attaccata alle pagine per un paio di giorni.

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  • 4

    un grande classico

    il Grande Gatsby è uno dei classici per eccellenza. Leggere questo libro non è assolutamente un peso anzi, è scorrevolissimo. Questo libro ci dimostra come per un amore si possa fare di tutto,anche fi ...continuer

    il Grande Gatsby è uno dei classici per eccellenza. Leggere questo libro non è assolutamente un peso anzi, è scorrevolissimo. Questo libro ci dimostra come per un amore si possa fare di tutto,anche finire a fare lavori sporchi, comprare case, architettare piani... l' atmosfera creata da Fitzgerald è magica... il "sogno" americano si può davvero definire come tale?...

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  • 4

    Chi è Gatsby? Rileggo questo libro dopo 35 anni, al riparo del ricordo del film, e ho la sensazione che Fitzgerald abbia compiuto un capolavoro nel rendere la complessità di un personaggio scomodo. Un ...continuer

    Chi è Gatsby? Rileggo questo libro dopo 35 anni, al riparo del ricordo del film, e ho la sensazione che Fitzgerald abbia compiuto un capolavoro nel rendere la complessità di un personaggio scomodo. Un uomo ambizioso che segue un amore perduto, un uomo scaltro che cade nelle più banali ingenuità, un uomo gentile che infrange la legge pur di ottenere ciò che vuole, un uomo egoista capace di grande generosità. Soprattutto un uomo concreto che vive per una grande illusione. Ci vuole tutto il romanzo, fino all’ultima pagina, per farsi un’idea di chi è Gatsby. E alla fine non possiamo che provare compassione per quest’uomo che insegue un sogno senza sapere che quel sogno è già alle sue spalle.

    dit le 

  • 5

    L'inafferrabile luce verde dall'altra parte della baia

    Migliore di quanto mi aspettassi. Nella prosa cinematografica e raffinata di Fitzgerald, disseminata di brevi dialoghi pieni di humour e descrizioni impressionistiche, la narrazione sparge enigmatici ...continuer

    Migliore di quanto mi aspettassi. Nella prosa cinematografica e raffinata di Fitzgerald, disseminata di brevi dialoghi pieni di humour e descrizioni impressionistiche, la narrazione sparge enigmatici simboli e metafore (la luce verde del faro, gli occhi del cartellone, etc.) e la storia ha una morale che, come in ogni opera d'arte che si rispetti, risulta in fin dei conti sfuggente.

    Jay Gatsby sacrifica tutto al suo ideale, personificato da Daisy (ciò che lo differenzia dal narratore omodiegetico Nick, che rifiuta Jordan e vive, si rinnova e si apre alla nuova decade inaugurata dal compiere trent'anni: un compleanno da spettatore del dramma centrale del libro), è un self-made man, un individuo "splendido" e dalla "sensibilità acuita dalle promesse della vita", è un personaggio "scaturito da una concezione platonica di sé stesso", un "tipo che poteva venir inventato da un diciassettenne e rimase fino alla fine fedele a questa concezione", un "cuore agitato da una rivolta continua", che punta perennemente in alto, senza scrupoli, e che ama una donna di rango superiore al suo disperatamente, dedicandogli devotamente, nascostamente, illegalmente, tutti gli sforzi d'arrampicatore sociale, non foss'altro per inseguire - e non tradire - quella certa idea di sé stesso che si era fabbricato nel conoscerla e nell'innamorarsene.

    Ma, alla fine della fiera, a cosa è valso rincorrere questa donna, questa ricchezza, quest'idea, che forse non sono che una sola cosa: la luce verde del faro dall'altra parte della baia? E, infine, chi è veramente il grande Gatsby? Forse solo il dr. Eckleburg - gli imponenti e impassibili occhi occhialuti del quale scrutano, quasi orwellianamente, la società nel punto in cui le sue contraddizioni si fanno più violente e si palesano drammaticamente gli effetti dei capricci della classe superiore su quella inferiore (uno dei quali ha un nome: Gatsby) -, forse solo il dr. Eckleburg, dicevo, conosce la risposta.

    dit le 

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