Geisha

A Life

By ,

Publisher: Atria

3.8
(503)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , German , French , Slovenian , Swedish , Italian , Polish

Isbn-10: 0743444329 | Isbn-13: 9780743444323 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , eBook

Category: Biography , History , Non-fiction

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Book Description

GEISHA, A LIFE

"No woman in the three-hundred-year history of the karyukai has ever come forward in public to tell her story. We have been constrained by unwritten rules not to do so, by the robes of tradition and by the sanctity of our exclusive calling...But I feel it is time to speak out."

Celebrated as the most successful geisha of her generation, Mineko Iwasaki was only five years old when she left her parents' home for the world of the geisha. For the next twenty-five years, she would live a life filled with extraordinary professional demands and rich rewards. She would learn the formal customs and language of the geisha, and study the ancient arts of Japanese dance and music. She would enchant kings and princes, captains of industry, and titans of the entertainment world, some of whom would become her dearest friends. Through great pride and determination, she would be hailed as one of the most prized geishas in Japan's history, and one of the last great practitioners of this now fading art form.

In Geisha, a Life, Mineko Iwasaki tells her story, from her warm early childhood, to her intense yet privileged upbringing in the Iwasaki okiya (household), to her years as a renowned geisha, and finally, to her decision at the age of twenty-nine to retire and marry, a move that would mirror the demise of geisha culture. Mineko brings to life the beauty and wonder of Gion Kobu, a place that "existed in a world apart, a special realm whose mission and identity depended on preserving the time-honored traditions of the past." She illustrates how it coexisted within post-World War II Japan at a time when the country was undergoing its radical transformation from a post-feudal society to a modern one.

"There is much mystery and misunderstanding about what it means to be a geisha. I hope this story will help explain what it is really like and also serve as a record of this unique component of Japan's cultural history," writes Mineko Iwasaki. Geisha, a Life is the first of its kind, as it delicately unfolds the fabric of a geisha's development. Told with great wisdom and sensitivity, it is a true story of beauty and heroism, and of a time and culture rarely revealed to the Western world.

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  • 1

    E qui ho sbagliato clamorosamente libro, ma piano piano arriverò anche a quello che volevo, "Memorie di una geisha" ;-)
    Questo non vale niente.

    said on 

  • 3

    Avendo letto, riletto e straletto “Memorie di una geisha”, mi aspettavo di ritrovare lo stesso filo conduttore in questo libro, ma a parte alcune linee guida manca tutto. Personalmente mi è mancata tu ...continue

    Avendo letto, riletto e straletto “Memorie di una geisha”, mi aspettavo di ritrovare lo stesso filo conduttore in questo libro, ma a parte alcune linee guida manca tutto. Personalmente mi è mancata tutta la descrizione che catapultasse in Giappone, in un Giappone i cui odori e sapori sembrano essere dimenticati dal Giappone moderno, così fortemente attaccato alle sue tradizioni. È mancato il “romanzo” vero e proprio, la storia d’amore che ha spinto la ragazzina a diventare una geisha solo per poter conquistare quell’uomo che si era rivelato tanto gentile con lei, offrendole del ghiaccio dolce in una giornata di primavera. Nella sua narrazione Mineko è molto più diretta, molto più dialogica, molto più incisiva. Non si perde nella descrizione minuziosa di dettagli, che per certi versi aiutano a immergersi nel romanzo. Non aspettatevi delle memorie “importanti”, non lo sono, ma è comunque interessante immergersi nella lettura e in questo mondo così lontano dalla frenesia di tutti i giorni.

    Ed ecco il mio consueto estratto dal libro in questione:

    "Ecco come dovevamo aprire i fusuma ed entrare nella stanza. Bisognava sedersi di fronte alla porta poggiando le natiche sui talloni, portando la mano destra all’altezza del petto e mettere le dita con il palmo aperto sul telaio della porta o nell’incavo, se ce n’era uno. Si doveva spingere la porta di pochi centimetri, facendo attenzione a non portare la mano al di sotto del busto. Poi bisognava sollevare la mano sinistra dal grembo e portarla all’altezza della destra. Continuare poggiando, con gentilezza, la mano destra sulla parte inferiore del polso sinistro, discostare lievemente la porta con il corpo, creando un’apertura grande abbastanza per passare. Quindi alzarsi in piedi ed entrare nella stanza. Girarsi su se stesse e sedere di fronte alla porta aperta. Usare le dita della mano destra per chiudere la porta appena oltre la linea mediana, quindi usando la sinistra e aiutandosi anche con la destra, chiuderla completamente. Alzarsi, girarsi, e andarsi a sedere davanti all’insegnante. Infine tirare fuori il maiohgi dall’obi con la mano destra, posizionarlo orizzontalmente sul pavimento e inchinarsi. Poggiare il maiohgi fra una persona e l’insegnante è un gesto fortemente ritualizzato che significa che ci si sta lasciando alle spalle il proprio mondo e si è pronti a entrare in un territorio nel quale conta solo la competenza del maestro. Inchinandosi, si afferma che si è disposti a ricevere quello che l’insegnante sta per donarci."

    said on 

  • 2

    Scusate se vado contro corrente, ma ho trovato questo romanzo di una noia mortale. Si è vero che ci porta nel mondo segreto delle geishe, ma ci conduce solo con il tecnicismo e la complessa terminolog ...continue

    Scusate se vado contro corrente, ma ho trovato questo romanzo di una noia mortale. Si è vero che ci porta nel mondo segreto delle geishe, ma ci conduce solo con il tecnicismo e la complessa terminologia, senza trasporto e senza emozione; sarebbe stato più appropriato intitolarlo "Manuale della brava geisha". Ma dove sono il cuore e l'anima di questa donna? Anche quando ha parlato dei suoi due amori, Mineko è stata alquanto fredda e frettolosa, senza trasmettere un briciolo di emozione. Scusate per questo giudizio così negativo ma è quello che sento di dire.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    0

    Un mondo affascinante

    Non è stato facile da seguire all'inizio, quando i tempi e la cronologia temporale rendeva difficile la lettura e seguire la storia. Comunque è stato interessante avvicinarsi a questo mondo così lonta ...continue

    Non è stato facile da seguire all'inizio, quando i tempi e la cronologia temporale rendeva difficile la lettura e seguire la storia. Comunque è stato interessante avvicinarsi a questo mondo così lontano dalla cultura europea, familiarizzando con termini e concetti tanto diversi dai nostri. Alla fine il glossario è un'utile guida alla comprensione del testo. Tutto sommato è stata una piacevole lettura.

    said on 

  • 5

    Incantata....

    Uno dei libri più interessanti, scorrevoli, piacevoli e istruttivi che abbia mai letto...Niente della lentezza esasperante degli autori nipponici...uno spaccato su una realtà nuova, inaspettata, scono ...continue

    Uno dei libri più interessanti, scorrevoli, piacevoli e istruttivi che abbia mai letto...Niente della lentezza esasperante degli autori nipponici...uno spaccato su una realtà nuova, inaspettata, sconosciuta e affascinate: le tradizioni, la sobrietà, la malìa e i colori del Giappone.Vorrei già essere lì...

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  • 4

    Geisha: Storia proibita o memoria?

    E' scontato dover fare il confronto con l'altro famoso libro che allora mio era piaciuto molto.Questo è più tecnico ma altrettanto godibile anche se non così appassionante

    said on 

  • 2

    Un viaggio malinconico a Gion Kobu

    Libro molto interessante e che si legge piuttosto velocemente. Si tratta di una biografia della famosissima geisha Mineko Iwasaki, che ci racconta il percorso di una carriera sfolgorante iniziata pres ...continue

    Libro molto interessante e che si legge piuttosto velocemente. Si tratta di una biografia della famosissima geisha Mineko Iwasaki, che ci racconta il percorso di una carriera sfolgorante iniziata prestissimo e terminata (per il suo volontario ritiro dalla professione) a soli 29 anni.
    Il titolo italiano è molto fuorviante, in realtà non vi è nulla di realmente proibito nel suo racconto. Al contrario è illuminante nella sua volontà di correggere le inesattezze presenti nel libro Memorie di una Geisha, romanzo ispirato alla sua persona.
    A tratti un po' ripetitivo e un po' confusionario (ma solo per noi occidentali) perché ricco di termini a noi sconosciuti. Mi ha lasciato molta malinconia.

    said on 

  • 3

    STORIA PROIBITA DI UNA GEISHA

    “L’orgoglio prima di tutto”

    Dopo la pubblicazione del bellissimo e famoso libro “Memorie di una geisha” di Arthur Golden, uscito nel 1997, si aprì un contenzioso giudiziario a causa della denuncia di ...continue

    “L’orgoglio prima di tutto”

    Dopo la pubblicazione del bellissimo e famoso libro “Memorie di una geisha” di Arthur Golden, uscito nel 1997, si aprì un contenzioso giudiziario a causa della denuncia di una geisha, Mineko Iwasaki, per diffamazione e violazione del contratto. Sarebbe stata proprio lei, la più popolare e importante geisha degli anni 60-70, in cambio dell’assoluta segretezza delle fonti di provenienza, a fornire a Golden innumerevoli particolari della vita della comunità delle geisha, particolari che poi furono pubblicamente disconosciuti in quanto avrebbero equiparato le geisha a vere e proprie prostitute d’alto bordo. Queste erano invece le “oiran”, vendute al miglior offerente nella cerimonia del “mizuage”, un vero e proprio rituale di deflorazione a pagamento, mentre per le geisha o geiko, come venivano chiamate a Gion, il mizuage era solo la cerimonia del passaggio alla maggiore età. Golden la ringraziò pubblicamente e con dovizia di particolari alla fine del suo romanzo, esponendola alla fama di traditrice di un ambiente femminile che doveva rimanere segreto. Per questo motivo Mineko ricevette persino minacce di morte, sia per aver violato la riservatezza del suo mondo e sia per aver gettato cattiva luce laddove vi era solo espressione artistica ed erudizione. Il contenzioso ebbe fine, fuori dai tribunali, con il pagamento di una grossa somma di cui non si conobbe mai l’entità ma che si suppose ingente. Mineko decise di scrivere lei stessa il suo memoriale con l’aiuto della biografa Rande Gail Brown . Il libro è stato tradotto e pubblicato in vari paesi e in Italia è uscito nel 2013 edito dalla New Compton.
    “Storia proibita di una geisha”, un titolo italiano molto fuorviante perché di proibito c’è solo la violazione della segretezza, è la sua autobiografia e la figura della geisha appare molto diversa da quella del libro dell’occidentale Golden: un cammino difficile e impegnativo nello studio di un cerimoniale rigido e severissimo fino a rasentare la perfezione nell’arte, nell’eleganza e nella cultura per diventare la geisha più amata in assoluto e non perdere mai questo primato una volta raggiunto. Orgogliosa e altera, Mineko si è sentita offesa dal quadro letterario del suo mondo proposto da Golden e ha voluto strappare il velo di mistero della sua vita di geiko mostrando a tutti la realtà e i grandi sacrifici che questa condizione comporta fin dalla più tenera età. Mineko ci racconta tutto con dovizia di particolari: l’infanzia, la famiglia a cui ha dovuto rinunciare, i rapporti all’interno delle okiya, le case per geiko di Kyoto, le amicizie, i sentimenti, le gelosie, la generosità e l’aiuto reciproco, i dispetti e le invidie suscitate dalla sua bellezza e dalla sua bravura e tutto il giro di interessi sviluppato intorno alle case e a queste figure di donne raffinate e irraggiungibili. Mineko si ritirò alla giovane età di 29 anni, nel pieno del suo fulgore, provocando la rinuncia di altre 70 geisha che volevano emularla e dando forse inizio alla decadenza di questo stile di vita.
    Molto interessante ma di scarso valore letterario, a tratti noioso per le descrizioni quasi ossessive di gesti, ornamenti, danze e rituali di ogni tipo, il libro ci porta in modo ripetitivo e spesso confusionario all’interno di un mondo a noi sconosciuto facendoci apprezzare le informazioni che ci vengono date solo alla fine, nel loro quadro d’insieme.

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  • 4

    Entrare nel mondo di una Geiko (geisha) con tutte le sue sfumature e le sue tradizioni è stupendo. Leggere della passione per l'arte e la danza e fantastico. Non si tratta di un romanzo di fantasia is ...continue

    Entrare nel mondo di una Geiko (geisha) con tutte le sue sfumature e le sue tradizioni è stupendo. Leggere della passione per l'arte e la danza e fantastico. Non si tratta di un romanzo di fantasia ispirato alla vera vita delle Geiko, ma è proprio la vita di Mineko, una delle Geiko più famose. Cadono i falsi miti che ci hanno raccontato i romanzi occidentali, in favore della reale situazione di queste donne che non erano prostitute, ma vere artiste.
    Bellissima lettura!

    said on 

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