Gente di Dublino

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(9190)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 209 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Catalano , Portoghese , Greco , Galego

Isbn-10: 8807821079 | Isbn-13: 9788807821073 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Traduttore: Daniele Benati

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Considerati tra i capolavori della letteratura del Novecento, questi quindici racconti - terminati nel 1906 ma pubblicati soltanto nel 1914 perché per la loro audacia e realismo gli editori li rifiutarono - compongono un mosaico unitario che rappresenta le tappe fondamentali della vita umana: l'infanzia, l'adolescenza, la maturità, la vecchiaia, la morte. Fa da cornice a queste vicende la magica capitale d'Irlanda, Dublino, con la sua aria vecchiotta, le birrerie fumose, il vento freddo che spazza le strade, i suoi bizzarri abitanti. Una città che, agli occhi e al cuore di Joyce, è in po' il precipitato di tutte le città occidentali del nostro secolo.
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  • 3

    Un'impresa lunga tre anni.

    Dopo tre anni sono riuscito a leggere per intero questo libro nei suoi 15 racconti. Devo ammettere che non è stata, neanche a distanza di tempo, una lettura facile. Sono però contento di averla fatta ...continua

    Dopo tre anni sono riuscito a leggere per intero questo libro nei suoi 15 racconti. Devo ammettere che non è stata, neanche a distanza di tempo, una lettura facile. Sono però contento di averla fatta perché, se alcuni racconti sono rimasti per me un po' criptici e mi hanno trasmesso veramente poco, altri mi hanno fatto scorgere un interessante mondo artistico che vorrei continuare ad esplorare leggendo altre opere di Joyce.

    ha scritto il 

  • 3

    Recensione numero due

    Racconti non indimenticabili.
    Come Joyce sia passato dalla linearità stilistica che caratterizza questi racconti al linguaggio sperimentale dell’Ulisse è cosa fuori dalla mia portata al momento, fer ...continua

    Racconti non indimenticabili.
    Come Joyce sia passato dalla linearità stilistica che caratterizza questi racconti al linguaggio sperimentale dell’Ulisse è cosa fuori dalla mia portata al momento, fermo restando Dublino senza la quale probabilmente non esisterebbe uno dei suoi cantori per eccellenza.

    ha scritto il 

  • 3

    Viaggiare stando seduti.

    Mia figlia maggiore, liceale, domani partirà per tre settimane a Dublino per il progetto/obbligo di alternanza scuola – lavoro.
    Le ho proposto di comprarle guide della città, cartine (per me è impensa ...continua

    Mia figlia maggiore, liceale, domani partirà per tre settimane a Dublino per il progetto/obbligo di alternanza scuola – lavoro.
    Le ho proposto di comprarle guide della città, cartine (per me è impensabile andare in un posto che non conosco senza una cartina, io adoro le cartine e ne possiedo una miriade e pure di posti dove nemmeno mai metterò piede e mi piace anche regalarle) ma lei invece…nulla, ha rifiutato dicendomi che non vuole spoiler… e che tanto c’è google Maps!!!????
    Senza parole….
    Per quanto mi concerne io resto a Milano, mi accontento di andare a Dublino e condividere attraverso le parole dei racconti di Joyce, perché, come dice l’amata poetessa Emily Dickinson:

    Non c'è nessun vascello che, come un libro, possa portarci in paesi lontani

    ha scritto il 

  • 4

    racconti con semplicità

    Ho letto questo libro in una sola serata (e nottata) perchè è molto avvincente. Pur essendo dei racconti slegati tra di loro, a volte anche incompleti sembra, lo stile semplice e spietato ti fa rivive ...continua

    Ho letto questo libro in una sola serata (e nottata) perchè è molto avvincente. Pur essendo dei racconti slegati tra di loro, a volte anche incompleti sembra, lo stile semplice e spietato ti fa rivivere le semplici storie di questa gente di Dublino, e ti fa venire voglia di sentire altre storie. Alcuni racconti sono così così, ma la maggior parte molto belli.

    ha scritto il 

  • 3

    Racconti scritti sicuramente bene; personaggi e luoghi/situazioni ben fatti; ma non capisco dove vogliano andare a parare, quale sia il significato, il fine dei racconti (almeno della maggior parte, a ...continua

    Racconti scritti sicuramente bene; personaggi e luoghi/situazioni ben fatti; ma non capisco dove vogliano andare a parare, quale sia il significato, il fine dei racconti (almeno della maggior parte, alcuni sono episodi piuttosto precisi).

    ha scritto il 

  • 3

    Ho finalmente terminato quest'importantissima opera.... Anche se mi spiace devo dirlo: è stato estenuante. Ho iniziato i racconti con grande piacere e interesse immergendomi in una scrittura di tutto ...continua

    Ho finalmente terminato quest'importantissima opera.... Anche se mi spiace devo dirlo: è stato estenuante. Ho iniziato i racconti con grande piacere e interesse immergendomi in una scrittura di tutto rispetto. Ma a metà strada ho incominciato a non sopportare più le angosciose vicende che mi trascinavano con esse in uno stato di tristezza. Insomma , ogni volta che tentavo di riaprire il libro cambiavo idea scegliendo altro. Never mind !

    ha scritto il 

  • 5

    Totally reevalueted

    The first time I red this book, about six years ago, I underestimated the importance of the themes and the modernist style of the short stories. I thought it was just a bunch of senseless stories, dep ...continua

    The first time I red this book, about six years ago, I underestimated the importance of the themes and the modernist style of the short stories. I thought it was just a bunch of senseless stories, depicting everyday life in Dublin. Moreover, I had read in a terrible backdated Italian translated version of 'Dubliners'. Reading it in English helped me a lot this time in understanding the greatness of Joyce's book. A visit to Dublin in the meantime and getting to know the tragicomic nature, character and temperament of its inhabitants, especially in the past, did the rest.

    ha scritto il 

  • 5

    Joyce è uno di quegli scrittori che ho sempre considerato fuori dalla mia portata. Una sfida che non avevo mai accettato. Sono felice di aver superato il pregiudizio, non perché adesso posso dire "ho ...continua

    Joyce è uno di quegli scrittori che ho sempre considerato fuori dalla mia portata. Una sfida che non avevo mai accettato. Sono felice di aver superato il pregiudizio, non perché adesso posso dire "ho letto Joyce" (non me ne frega assolutamente nulla) ma perché ho compreso il motivo per cui certi scrittori sono considerati "fondamentali": dal mio punto di vista è perché si chiude l'ultima pagina e ci si sente "arricchiti", sensazione difficile da spiegare ma credo che la Ila che ha iniziato il libro quindici giorni fa avesse "qualcosa in meno" rispetto alla Ila che lo ha chiuso stamattina, non è presunzione, è quello che ho provato.
    In una manciata di racconti troviamo descritta la parabola della vita umana dall'infanzia alla morte e in questa parabola tocchiamo a tratti livelli di scrittura altissimi e sensazioni intense e quasi "palpabili", che trovano l'apice nel racconto conclusivo che è il vero capolavoro di tutta l'opera.
    Un libro da leggere assolutamente, non è complesso, si legge con la scorrevolezza di un romanzo (di fatto è un romanzo) e, tranne forse l'eccezione dell'unico racconto politico, non richiede "approfondimenti" o conoscenze letterarie o di letteratura particolari, in compenso lascia la sensazione di aver letto qualcosa di bellissimo

    ha scritto il 

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