Gillespie And I

By

Publisher: Faber and Faber

3.9
(238)

Language: English | Number of Pages: 528 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Dutch

Isbn-10: 0571275168 | Isbn-13: 9780571275168 | Publish date: 

Also available as: eBook , Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

Do you like Gillespie And I ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 3

    I Gillespie

    Romanzo che gira intorno alle oscure vicende della famiglia Gillespie e della loro ambigua amica la signorina Baxter la quale è anche voce narrante. Inizia come noir per assumere poi le caratteristich ...continue

    Romanzo che gira intorno alle oscure vicende della famiglia Gillespie e della loro ambigua amica la signorina Baxter la quale è anche voce narrante. Inizia come noir per assumere poi le caratteristiche di un vero giallo. Non male, si legge piacevolmente anche se la narrazione abbonda spesso di descrizioni superflue e un pochino fastidiose perchè non si arriva mai al dunque! Potrebbero essere eliminate senza dubbio un centinaio di pagine..Comunque trattandosi di un libro poco impegnativo, ma gradevole se ne potrebbe consigliare la lettura agli amanti del genere giallo, o semplicemente a chi desidera svagarsi.

    said on 

  • 4

    → Recensione completa su THE BOOKISH TEAPOT: http://thebookishteapot.blogspot.de/2016/08/un-te-con-lautrice-i-gillespie-di-jane.html

    In questo romanzo c'è il surplus di tutto ciò che noi amanti del ge ...continue

    → Recensione completa su THE BOOKISH TEAPOT: http://thebookishteapot.blogspot.de/2016/08/un-te-con-lautrice-i-gillespie-di-jane.html

    In questo romanzo c'è il surplus di tutto ciò che noi amanti del genere "d'altri tempi" prediligiamo.
    Aggiungiamoci un tocco di mistero e suspance e ne esce un libro corposo e succulento, non proprio adatto come lettura da sotto l'ombrellone... come piuttosto lettura da divano/copertina/caminetto.

    Siamo nella Scozia della seconda metà del 1800, in piena epoca vittoriana.
    La protagonista indiscussa di questa storia è Harriet Baxter, una ragazza un po' cresciuta (quella che noi chiameremmo zitella), benestante ed indipendente, che è anche la voce narrante.
    Le vicende vengono raccontante da due punti temporali diversi: troviamo una Harriet Baxter che in qualità di anziana, oltre che sporadici eventi che la riguardano nel presente, ci narra anche, tramite flash-back, il periodo della sua vita che ha trascorso a Glasgow durante il quale ha fatto la conoscenza della famiglia Gillespie e il dramma che ne è seguito. [...]

    said on 

  • 4

    “E io, oltre a portare la colpa di essere femmina, avevo un'aggravante: ero nubile.”

    http://diariodiunadipendenza.blogspot.it/2016/07/recensione-basso-costo-i-gillespie-di.html

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Dopo essere stata totalmente catturata dal primo romanzo della Harris Le Osservazioni , ho aperto senza indugio questo voluminoso romanzo, inconsapevole di quello a cui sarei andata incontro.
    Ammetto ...continue

    Dopo essere stata totalmente catturata dal primo romanzo della Harris Le Osservazioni , ho aperto senza indugio questo voluminoso romanzo, inconsapevole di quello a cui sarei andata incontro.
    Ammetto che ho dovuto rileggerlo più e più volte prima di capire la reale natura sia del romanzo sia della protagonista: Harriet.
    Mi è parsa insopportabilmente altruista sin dalle prime pagine, di quell'altruismo che ha del morboso, che si trasforma man mano in una sorta di ossessione per il povero pittore Ned Gillespie, trascinato poco alla volta in un vortice di disperazione e sfacelo.
    Ho trovato molto interessanti le due voci narranti, quella della Baxter giovane e della Baxeter anziana, la quale vive da sola con la domestica Sarah e rievoca il passato, sottoponendo il lettore ad una serie infinita di autogiustificazioni sulla presunta innocenza della protagonista, forse mossa dai sensi di colpa, non è dato saperlo.
    Di sicuro il fatto che sia narrato in prima persona rende la voce totalmente inaffidabile, tanto che alla seconda lettura mi sono chiesta se non fossero stati deliberatamente sottaciuti degli episodi.
    Ma vedere Harriet come prima responsabile della tragedia che tingerà di noir il racconto non farebbe altro che alimentare lo stereotipo secondo il quale l'addizione donna + zitella + economicamente indipendente sarebbe la formula perfetta per una strega.
    In conclusione, ho letteralmente divorato questo romanzo, scritto in maniera semplice e scorrevole, nonostante mi senta leggermente presa in giro dalla Harris.

    said on 

  • 4

    Harriet Baxter è una londinese nubile e benestante che nel 1888 si trasferisce a Glasgow e casualmente viene coinvolta nella famiglia Gillespie ( Ned un pittore di talento ma senza mezzi, Anne la mog ...continue

    Harriet Baxter è una londinese nubile e benestante che nel 1888 si trasferisce a Glasgow e casualmente viene coinvolta nella famiglia Gillespie ( Ned un pittore di talento ma senza mezzi, Anne la moglie anche lei pittrice ma un po' in disparte, Elsperth la madre logorroica, Sibyl la primogenita con gravi disturbi comportamentali, Rose la seconda figlia che diventa la vittima sacrificale nella seconda parte del romanzo). Si crea un legame di amicizia , di aiuto economico per incentivare l'arte pittorica finchè improvvisamente tutto crolla e ci si trova quasi in un giallo con tanto di processo. Un bello spaccato della vita scozzese fine '800.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Avevo letto delle recensioni positive riguardo a questo romanzo e mi sono decisa a comprarlo. Ambientato principalmente nella Scozia della della fine dell'Ottocento, rivela - e chiarisce- le relazioni ...continue

    Avevo letto delle recensioni positive riguardo a questo romanzo e mi sono decisa a comprarlo. Ambientato principalmente nella Scozia della della fine dell'Ottocento, rivela - e chiarisce- le relazioni della nubile donna inglese, Harriet Baxter, con la famiglia Gillespie, incontrata casualmente durante il suo soggiorno a Glasgow mentre era in visita all'Esposizione Internazionale. Il racconto è narrato in prima persona, perciò rispecchia interamente il punto di vista di Herriett ed i suoi ricordi.

    Personalmente sono stata tratta totalmente in inganno dalla prima parte del libro. Infatti già dall'inizio emergono alcuni episodi poco chiari e a tratti inquietanti che fanno presagire avvenimenti spiacevoli, tuttavia a mio parere non si è pronti nel venir catapultati quasi in un giallo/thriller-psicologico. Ho apprezzato molto il finale e le ultime pagine del libro, sebbene invece di fornire spiegazioni regali solo una marea di dubbi (tuttavia, in realtà, forse l'ho apprezzato parecchio proprio per questo motivo). La figura di Harriet assume contorni veramente inquietanti e alla fine si ha l'impressione di essere stati totalmente presi per i fondelli dalla stessa e di essere stati travolti dalla sua ossessione.

    P.s: sarei curiosa di discutere di questo romanzo con qualcuno che l'ha appena letto. Mi piacerebbe sentire altre ipotesi circa la colpevolezza o meno di Harriet e circa possibili moventi.

    said on 

  • 4

    Harriet Baxter, benestante inglese, si reca a Glasgow dopo la morte della zia che aveva curato con amore e dedizione, per visitare l’Esposizione Internazionale, casa degli influenti “Glasgow boys”. Du ...continue

    Harriet Baxter, benestante inglese, si reca a Glasgow dopo la morte della zia che aveva curato con amore e dedizione, per visitare l’Esposizione Internazionale, casa degli influenti “Glasgow boys”. Durante la visita incontra per caso Ned Gillespie, un pittore che esponeva i suoi quadri e già incrociato a Londra tempo prima.
    Sempre per caso, il giorno prima Harriet salva dalla morte certa per soffocamento Elspeth Gillespie che, in compagnia della nuora Annie, viene colta da un malore. Riconoscente di essere stata soccorsa dalla donna, la invita a casa sua qualche giorno dopo.

    La mia recensione continua su Contorni di noir:
    http://contornidinoir.it/2016/03/jane-harris-i-gillespie/

    said on 

  • 5

    E’ la storia, avvincente ed inquietante, di una donna ormai anziana che racconta la sua vita segnata da una vicenda giudiziaria. Nel narrare è molto determinata e sicura della sua versione dei fatti m ...continue

    E’ la storia, avvincente ed inquietante, di una donna ormai anziana che racconta la sua vita segnata da una vicenda giudiziaria. Nel narrare è molto determinata e sicura della sua versione dei fatti ma le reazioni di alcuni suoi interlocutori fanno sorgere nel lettore qualche dubbio sulla sua buona fede.
    Chi è realmente Harriet Baxter? Una gentile signora un po’ invadente desiderosa solo di compagnia o una pazza lucida? Dietro le buone maniere di zitella inglese si nasconde un’abile manipolatrice o le circostanze in cui si ritrova sono davvero determinate da fortuite coincidenze? La soluzione la conosce solo il lettore ed è quella che più lo convince, dipende da quanto Harriet sia riuscita a persuaderlo raccontandogli la sua storia.
    L’autrice ha una grande abilità nel camminare sul filo sospeso senza cadere (quasi) mai né dalla parte innocentista né da quella colpevolista, il lettore la segue dubbioso su questo filo ma alla fine, intimamente, prenderà la sua decisione. Se potessi essere anch’io un personaggio di Jane Harris di certo vorrei stare tra il pubblico che assiste al processo per guardare in faccia Harriett e cercare nel suo sguardo la prova della verità.

    said on 

  • 4

    Enigmatico

    Leggendo le prime pagine dei Gillespie si ha l'impressione di trovarsi di fronte al classico romanzo storico di ambientazione vittoriana: c'è tutto ciò che serve in effetti, l'anziana protagonista che ...continue

    Leggendo le prime pagine dei Gillespie si ha l'impressione di trovarsi di fronte al classico romanzo storico di ambientazione vittoriana: c'è tutto ciò che serve in effetti, l'anziana protagonista che scrive le sue memorie, le algide atmosfere scozzesi di metà ottocento, il tè delle cinque per socializzare con i vicini e gli artisti romantici che si distaccano dalla realtà. Tuttavia, basta superare le prima 50 pagine per capire che non si tratta di una storia convenzionale, poiché affronta tematiche difficili come la pazzia infantile e la sessualità, ma soprattutto perché si inizia a dubitare con lo scorrere della storia della veridicità della versione della narratrice. La situazione evolve fino a divenire perfettamente ambigua: Harriet Baxter è o non è innocente come vuole far credere? E' una vittima delle coincidenze e del bigottismo sociale che vede in una donna nubile una creatura isterica e turbata oppure è riuscita ad architettare un piano diabolico?

    P.S: ho una mia versione circa la chiave di lettura del romanzo, sarei curiosa di confrontarmi con altri lettori a riguardo.

    said on 

  • 3

    Jane Harris ha il favoloso potere/arma a doppio taglio di scrivere romanzi bizzarri e far risultare i personaggi altamente irritanti. Eppure c'è qualcosa che mi intriga nella sua scrittura: come ne "l ...continue

    Jane Harris ha il favoloso potere/arma a doppio taglio di scrivere romanzi bizzarri e far risultare i personaggi altamente irritanti. Eppure c'è qualcosa che mi intriga nella sua scrittura: come ne "le osservazioni", da questo non sono riuscita a staccarmi dalle pagine.
    Mai ci si aspetterebbe l'evolversi della storia vedendo l'inizio lento e un pochino borioso: tutto d'un colpo poi la situazione cambia e la lettura diventa intrigante.
    Insomma aspetto un terzo libro per capire meglio questa scrittrice.

    said on