Gli anni veloci

Di

Editore: Mondadori

3.5
(190)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 246 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804573627 | Isbn-13: 9788804573623 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Musica , Adolescenti

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Descrizione del libro
Hanno quattordici anni e molti sogni Nicola e Anna, quando s'incontrano nella bella Crotone, in riva al mare. Lui ha il mito di Pietro Mennea: vuole diventare un grande velocista e ci riuscirà. Lei ha il mito di Lucio Battisti, al quale scrive lunghe e appassionate lettere, e sogna di vederlo interpretare i testi che compone. E anche lei riuscirà a diventare un'affermata paroliera. Nicola ci mette poco a innamorarsi di Anna. Lei di più. Ma poi lo adorerà. E saranno anni belli e pieni, anni con il vento tra i capelli. Ma veloci, appunto. Non tutto fila per il verso giusto. Nicola rincorre a testa bassa le sue speranze, scatta in avanti con l'impazienza della gioventù. E così perde Anna... Ma non la dimentica. L'amore brucia sotto la cenere. Dopo tredici lunghi anni, forse sospinto dalle parole incalzanti del grande amico di un tempo Rino Gaetano, Nicola si mette sulle tracce di Anna. Vuole finalmente confidarle un segreto che lo tormenta. Ma non sa che lei custodisce un segreto ben più decisivo, per entrambi...
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  • 3

    I sogni sono i protagonisti indiscussi di questo libro, i sogni e una voglia incredibile di vendere l'anima al Diavolo per restare giovani, incoscienti, veloci. La sensazione di respirare a pieni polm ...continua

    I sogni sono i protagonisti indiscussi di questo libro, i sogni e una voglia incredibile di vendere l'anima al Diavolo per restare giovani, incoscienti, veloci. La sensazione di respirare a pieni polmoni ed essere padroni delle proprie esistenze.
    La prosa di Abate mi piace perché è un perfetto incastro di vocaboli che rendono vividi i colori delle immagini che rappresentano e anche in questo lavoro non ha deluso, nonostante mi aspettassi un maggior lavoro di "anticamera" nella storia tra Anna e Nicola (mi è sembrato un avvicinamento un pochino raffazzonato, ma tant'è).
    Toccante la figura di Rino Gaetano la cui vicenda, vista dalla prospettiva dei suoi amici, diventa più tragica di quanto non sia e avresti davvero voglia di urlargli, quella sera mentre esce dal locale, "Rino resta qui!! Non andare!"

    ha scritto il 

  • 3

    Sufficientemente Italiani - 13 mar 16

    Ritorno sempre con piacere a leggere gli scritti di Carmine Abate, per quel po’ di “amore calabrese” che mi ha da sempre lasciato la mia amica Rosa. Anche se in genere Abate parla di Crotone e non di ...continua

    Ritorno sempre con piacere a leggere gli scritti di Carmine Abate, per quel po’ di “amore calabrese” che mi ha da sempre lasciato la mia amica Rosa. Anche se in genere Abate parla di Crotone e non di Rossano. E per quelle storie degli immigrati arbëreshë che mi avevano fatto accostare alla sua scrittura. Questo era comunque un libro che stava sepolto nelle mie lunghe liste, uscitone un commento nella terza di un ormai datato supplemento Libri di Repubblica. Ed inserito in quella che chiamai “Aspettando Economica”, che il libro costava già 18 euro. Ora, invece, eccolo qui, a metà di quel prezzo. Ed anche se letto dopo 6 anni dall’uscita, e dal meritato Premio Tropea che vinse nel 2009, mantiene un’alta soglia di gradevole lettura. Purtroppo, per il mio gusto di seguire le trame e gli intrecci, il finale non è all’altezza del resto. Un finale prevedibile, scontato, forse anche un po’ buonista, che abbassa assai il giudizio complessivo. Di un libro che segue le vicende dei nostri protagonisti dai 14 agli oltre 30 (o forse già 40) anni. Il baricentro della vicenda è Nicola, ragazzino bellino (con i capelli alla Lucio Battisti), studioso il giusto, ma soprattutto dedito alla corsa. Alla corsa veloce (da cui il titolo), quella sui 100 metri. In un gran momento della velocità italiana, quello dell’apice di Mennea, ma che (per chi non lo sapesse, e poiché non c’è scritto nel libro), anche di Tilli, di Pavoni, di Ullo. Ed il nostro Nicola alla corsa dedica tutto, con la rabbia di una rivincita voluta/sognata (il padre era stato un discreto calciatore, finché, per crescita e bisogni economici, entra nella Montedison di Crotone), diventando un buon velocista, capace di avvicinarsi ai 10”. Ma già dalle prime battute, siccome Abate (come molti, purtroppo) ha il vizio di andare su e giù nel tempo, sappiamo che non sfonderà. Infatti, nel presente è “solo” un insegnante di Educazione Fisica. E niente già mi toglie dalla testa che avrà un incidente che lo fermerà, prima o poi. Troppo scontato. Come scontata, anche se fa piacere che ci sia, è la sua storia con Anna. Ragazza che viene dall’interno, che per seguire il liceo va a pensione dalla famiglia di Nicola. Vuoi vedere che nasce una storia fra loro? Vuoi vedere che si bloccherà, magari perché Nicola pensa più a correre, o, da introverso e imbranato qual è, non sa manifestare bene i suoi sentimenti? Ed anche questo puntualmente avverrà. Che tralascio le fasi intermedie, ma poi Anna va a lettere a Firenze e Nicola all’ISEF a Roma, si incontrano spesso, su o giù. E niente di più strano che Anna rimanga incinta. Nicola si tira indietro, ed Anna (per paura, per aborto, per altro) sparisce e si lasciano definitivamente. Questo quindi il succo. Una storia d’amore di due adolescenti, i loro problemi, la realtà del Sud, il bisogno di riscatto. Ovviamente c’è tanto altro, sia nella parte descrittiva, la figura del fratello Mario, prima studente fuoricorso a Messina, leader del movimento studentesco locale, poi operaio anche lui alla Montedison, ed infine sindacalista, che ritroviamo nel finale con moglie simpatica e due figli. C’è la bella figura dell’anziano Capocolò, trapiantato a Crotone dalla natia Ferrara, con la sua pesca, il suo orticello, e la storia d’amore con Gemma (bellissima). E c’è la parte emozionale-musicale. Che tutto il libro è percorso da un lato dalle canzoni di Lucio battisti che fanno da colonna sonora alla storia di Nicola ed Anna. Con Anna infatuato che scrive a Lucio, con le lettere che tornano indietro e che Nicola nasconde. Ma soprattutto con tutti quei momenti, quei brani quel “lo scopriremo solo vivendo”. Dall’altra, visto che stiamo a Crotone, c’è anche il grande Rino Gaetano, l’amicizia con Nicola e Mario, le canzoni che nessuno capisce, e l’assurda morte per un colpo di sonno sulla Nomentana all’altezza di via Carlo Fea (e ben lo conosciamo il punto). Il motivo conduttore, che poi è abbastanza scontato, è la voglia di Nicola, ormai grande e sui 35 di ritrovare Anna. Per ridarle quelle lettere di Battisti che aveva nascosto. E per capire i motivi del loro allontanamento. E magari riavvicinarsi, che Nicola ancora è preso da lei. Con fatica ne trova la casa in Trentino, con le due figlie, una adolescente ed una sui dieci anni. Riusciranno ad incontrarsi? Riusciranno a chiarirsi? Riusciranno a capirsi? Poiché ho già detto che il finale è molto banalino, così come l’incidente che fermerà la corsa di Nicola, capite anche voi cosa è successo. Io non lo dico, perché, pur nel limbo dell’aurea mediocritas, è un libro che fa piacere leggere. Come fa piacere ripercorrere i testi delle canzoni della mia giovinezza (in fondo Abate ha solo 1 anno meno di me…).
    “Il vero amore si vede nelle difficoltà.” (196)

    ha scritto il 

  • 2

    lento, banale, inutile.
    L'alternarsi di presente e flashback e il succedersi, anche nello stesso periodo, di io narrante in terza e prima persona danno vita ad un racconto nostalgicamente banale. ...continua

    lento, banale, inutile.
    L'alternarsi di presente e flashback e il succedersi, anche nello stesso periodo, di io narrante in terza e prima persona danno vita ad un racconto nostalgicamente banale.

    ha scritto il 

  • 2

    L'amore ai tempi di Rino Gaetano

    Sulla falsa riga di Gabriel Garcia Marquez, in questo libro troviamo tutti gli elementi di L'amore ai tempi del colera.
    Detto questo la storia è piacevole. Bello il cenno storico sulle due grosse fabb ...continua

    Sulla falsa riga di Gabriel Garcia Marquez, in questo libro troviamo tutti gli elementi di L'amore ai tempi del colera.
    Detto questo la storia è piacevole. Bello il cenno storico sulle due grosse fabbriche(Montecatini e Pertusola) che hanno dato lavoro e ricchezza fino ai primi anni '90 a un territorio che oggi è uno dei più poveri dell'UE e personalmente avrei insistito un po di più su questo argomento per rendere il libro con un peso specifico più importante.
    Unico neo le citazioni qua e la di personaggi crotonesi che mi è sembrato un po troppo "Pubblicità".

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro carino veloce da leggere come gli anni dei due protagonisti....certo che la conclusione è un po' buttata lì, non è valorizzato nessun sentimento, anche se è un romanzo che si basa sui buoni s ...continua

    Un libro carino veloce da leggere come gli anni dei due protagonisti....certo che la conclusione è un po' buttata lì, non è valorizzato nessun sentimento, anche se è un romanzo che si basa sui buoni sentimenti

    ha scritto il 

  • 3

    Nel complesso si tratta di una lettura piacevole. Danno fastidio certe espressioni un po' troppo calcate e forzate. I riferimenti al periodo storico sono pochi e sembrano posticci, quasi inseriti per ...continua

    Nel complesso si tratta di una lettura piacevole. Danno fastidio certe espressioni un po' troppo calcate e forzate. I riferimenti al periodo storico sono pochi e sembrano posticci, quasi inseriti per dovere. Anche i riferimenti alle canzoni di Battisti e Gaetano sono spesso tirati per i capelli.

    ha scritto il 

  • 3

    Gli anni veloci_ storia scialba con Rino gaetano tra i personaggi

    Mah.. che dire.. ho comprato e letto questo libro solo perchè nella trama veniva detto che c'era Rino gaetano tra i personaggi: in realtà il protagonista è una ragazzino della Crotone di Rino che ten ...continua

    Mah.. che dire.. ho comprato e letto questo libro solo perchè nella trama veniva detto che c'era Rino gaetano tra i personaggi: in realtà il protagonista è una ragazzino della Crotone di Rino che tenta di diventare un fuoriclasse nella corsa... mi son sentita presa un pò in giro perchè in fondo Rino non c'è fa da personaggio di terzo piano se non da sfondo... mah...

    ha scritto il 

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