Gli eretici di Dune

Cosmo Oro 66

Di

Editore: Nord

3.8
(775)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 544 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese

Isbn-10: A000016720 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sandro Sandrelli , Giampaolo Cossato ; Illustrazione di copertina: Terry Oakes

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Nota:
prima edizione senza ISBN. il codice è stato assegnato a posteriori a partire da giugno 1993.
***
«Un sibilo sotterraneo, trasformato dallo spessore della sabbia si fece più forte con incredibile rapidità... C'era del calore in quel sibilo, e la brezza che si riversava nel sentiero roccioso si riscaldò di colpo. Il sibilo crebbe fino a divenire un rombo spaventoso e improvvisamente una bocca gigantesca spalancata e orlata di cristalli si sollevò dalla duna sopra Sheeana... Delicatamente, come un bambino su un terreno a lui ignoto, il verme si mosse in avanti, scivolò oltre la cresta della duna, si attorcigliò sulla roccia sporgente e presentò la sua tremenda bocca infuocata a poco più di due passi da Sheeana... Mentre il verme si fermava, Odrade si rese pienamente conto della profonda fornace che era la sua gola. Non riusciva a distogliere lo sguardo dai riflessi arancioni delle fiamme all'interno della creatura: era una caverna di fuoco misterioso... Sheeana pose fine alla sua danza. Portò i pugni chiusi ai fianchi e fissò il mostro che aveva richiamato...» Ecco il brillante nuovo episodio della più celebre grandiosa saga fantascientifica. Millenni sono passati dalla morte del tiranno Leto II il mostruoso ibrido uomo/verme de L'lmperatore-Dio di Dune - e il miracolo ecologico che aveva trasformato Rakis (come è noto ora il pianeta Dune) da un arido deserto in un mondo verdeggiante si è ribaltato, e i vermi delle sabbie dominano di nuovo i deserti...
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  • 4

    Questo capitolo della saga di Herbert è tra i migliori: personaggi ben caratterizzati, interazioni appassionanti e ben inserite nella trama d'intrigo che ha caratterizzato la seconda fase della saga. ...continua

    Questo capitolo della saga di Herbert è tra i migliori: personaggi ben caratterizzati, interazioni appassionanti e ben inserite nella trama d'intrigo che ha caratterizzato la seconda fase della saga. Il ritmo narrativo è altalenante, alternando momenti di azione quasi confusa ai fraseggi e agli intrighi dei suddetti protagonisti, unico neo di un'opera altrimenti riuscita.

    ha scritto il 

  • 4

    Pro (bell'idea di base, personaggi interessanti, intrighi, riflessioni, intreccio narrativo,...) e contro (emozioni poco analizzate, complessità fine a se stessa,...) sono un po' gli stessi dei libri ...continua

    Pro (bell'idea di base, personaggi interessanti, intrighi, riflessioni, intreccio narrativo,...) e contro (emozioni poco analizzate, complessità fine a se stessa,...) sono un po' gli stessi dei libri precedenti.
    Giunti al quinto libro ci si aspetterebbe di riuscire a muoversi all'interno di questo mondo, di aver dimestichezza con la struttura "sociale" presente e invece no. Ogni volta che si pensa di aver tirato le somme spunta fuori qualche nuova piega, una sfumatura inaspettata che ci fa ripiombare nel caos. Tutto ciò da una parte impedisce di annoiarsi ma dall'altra destabilizza un po' (sembra sempre di camminare sulle uova). Riflettendo bene questo potrebbe essere un espediente utilizzato per calare il lettore nelle esperienza di vita dei personaggi, specie di quelli che celano al loro interno le Altre Vite: vivere a lungo, a lunghissimo, portando dentro di sè i ricordi di persone vissute centinaia di anni prima (a volte anche migliaia) penso che possa portare con sè non poca instabilità.

    ha scritto il 

  • 5

    Ottimo! Il ciclo di Dune continua a stupirmi positivamente; dopo un libro filosofico come il precedente, si passa all'azione, e finalmente si compongono alcuni pezzi. Meno prescienza e più legnate, ma ...continua

    Ottimo! Il ciclo di Dune continua a stupirmi positivamente; dopo un libro filosofico come il precedente, si passa all'azione, e finalmente si compongono alcuni pezzi. Meno prescienza e più legnate, ma sempre alla maniera di Herbert, condite di filosofia, dialoghi densi tra Bene Gesserit e approfondimenti su alcune delle potenze in gioco fin ora ma toccate solo marginalmente. Ora sono proprio curioso di vedere cosa riserva la fine della saga...

    ha scritto il 

  • 5

    Il migliore della serie (dopo il primo)

    Questo è il quinto libro della serie di Dune e il migliore dopo il primo.
    Il libro mi è piaciuto moltissimo al contrario dei tre libri precedenti.

    La storia è ambientata diverse migliaia di anni dopo ...continua

    Questo è il quinto libro della serie di Dune e il migliore dopo il primo.
    Il libro mi è piaciuto moltissimo al contrario dei tre libri precedenti.

    La storia è ambientata diverse migliaia di anni dopo la morte di Leto II ma la sua influenza sul mondo è ancora forte come prima, le Bene Gesserit continuano a tramare incalzate anche da una nuova minaccia: le Matres Onorate ritornate dalla dispersione per ottenere la spezia.

    In questo libro si percepisce cosa Leto intendeva per Sentiero Dorato, più che nei libri in cui ne parlava lui stesso e di conseguenza ha dato significato a parte della trama dei libri precedenti.

    A questo punto non vedo l'ora di leggere l'ultimo libro della saga.

    ha scritto il 

  • 4

    Siamo ormai verso la fine della saga di Dune. A parte il pianeta di Dune o Arrakis o Rakis, l'unico personaggio che continua a essere presente è Duncan Idaho nell'n-sima sua "rinascita" commissionata ...continua

    Siamo ormai verso la fine della saga di Dune. A parte il pianeta di Dune o Arrakis o Rakis, l'unico personaggio che continua a essere presente è Duncan Idaho nell'n-sima sua "rinascita" commissionata dal Bene Gesserit e nel suo eterno rapporto con la famiglia Atreides.
    La storia si complica con nuovi nemici, nuovi problemi, nuove forse successive alla morte del millenario Tiranno.
    Peccato solo che negli ultimi 2 capitoli l'autore acceleri decisamente troppo la narrazione, quasi come se anche lui non ne potesse più e volesse solo arrivare a una qualche fine di questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    C'era questo abitante delle terre aride al quale fu chiesto cos'era più importante, un litro d'acqua o un'ampia pozza d'acqua? L'abitante delle terre aride ci rifletté su per un attimo e poi rispose: ...continua

    C'era questo abitante delle terre aride al quale fu chiesto cos'era più importante, un litro d'acqua o un'ampia pozza d'acqua? L'abitante delle terre aride ci rifletté su per un attimo e poi rispose: - E' più importante il litro. Nessun singolo individuo oserebbe possedere una grande pozza d'acqua. Il litro, invece, lo potete nascondere sotto il vostro mantello e scappar via. Nessuno lo saprebbe mai.

    Ogni libro mi lascia sempre sensazioni diverse, alcuni sono più avventurosi, altri più filosofici. Questo finisce in un modo decisamente triste, molto malinconico.

    ha scritto il 

  • 3

    Al quinto volume sembra che lo scenario cominci davvero ad espandersi. Questo volume segna un taglio con quelli prededenti proprio da questo punto di vista: si intravedono, a volte solo per sentito di ...continua

    Al quinto volume sembra che lo scenario cominci davvero ad espandersi. Questo volume segna un taglio con quelli prededenti proprio da questo punto di vista: si intravedono, a volte solo per sentito dire, mondi nuovi e diversi dal solito Rakis/Arrakis/Dune.
    E' anche il primo libro in cui la trama è decisamente tronca e bisogna proseguire la lettura col prossimo.
    Dopo il volume 4, tutto incentrato sulla figura di Leto II, con punte di staticità (quindi anche noia) non indifferenti, ritorna l'azione con Miles Teg soprattutto.
    Insomma ancora una lettura piacevole con i soliti (peculiari) "sproloqui" a base di sociologia e psicologia che, tuttavia, sono una delle cifre della saga.

    ha scritto il