Gli ultimi incantesimi

Di

Editore: Salani

4.2
(321)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 770 | Formato: Altri

Isbn-10: 8884518172 | Isbn-13: 9788884518170 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
"Gli ultimi incantesimi" è una storia di Regine. Una storia di Guerriere. Il loro destino non è scolpito su un muro, ma scandito da una filastrocca che, dai passi di una bambina a quelli di un'altra, attraversa i secoli. Tra tutte le regine la più disperata è quella degli Orchi, disposta a sacrificare non solo la vita, ma l'eternità. La più sola è la Regina del Mondo degli Uomini. La più disarmata è la Regina del popolo deportato dei Nani, condannato a morire nelle miniere, la più improbabile è Masciak la Grassa, la figlia del boia. Signora degli Eserciti. Tutte dovranno imparare a combattere e a vincere, perché il futuro del mondo passa dalla libertà e dalla forza delle madri, passa dal loro diritto inalienabile di scegliere il padre dei loro figli, mostrare il viso, sentire il vento nei capelli, dal loro diritto inalienabile di non essere battute, vendute, comprate, sfruttate, ripudiate, lapidate, bruciate. "Gli ultimi incantesimi" è una storia di eroi involontari, improvvisati, minori, quelli bassi, i brutti, i deboli, i qualsiasi. È un coro di voci piccole. L'eroe più piccolo è un bambino terrorizzato dai mostri che vivono nell'ombra sotto il suo letto"
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  • 4

    «È curioso come le cose non abbiano importanza in sé, come conti solo il senso che noi diamo loro.»

    Ho amato questo libro e gli eroi che lo compongono. Eroi che non sono belli, alti e forti come tutti ci aspetteremmo, ma persone normali che decidono di ribellarsi a un mondo che non permette loro di ...continua

    Ho amato questo libro e gli eroi che lo compongono. Eroi che non sono belli, alti e forti come tutti ci aspetteremmo, ma persone normali che decidono di ribellarsi a un mondo che non permette loro di essere felici. Il primo libro è una favola, il secondo epica: questo è storia.
    L'ho adorato, ma credo sia un pochino più lento dei due precedenti - e purtroppo non sono riuscita ad affezionarmi a Joss e Inskay. In più speravo che ci fosse un po' più di spazio per Erbrow, soprattutto alla fine. Ciononostante credo che sia uno dei libri più belli che io abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 3

    Dei tre che finora ho letto questo, nonostante mi sia piaciuto, è quello che ho apprezzato di meno. Rispetto ai precedenti libri i problemi di cui tratta la saga, genocidio, culture dedite alla violen ...continua

    Dei tre che finora ho letto questo, nonostante mi sia piaciuto, è quello che ho apprezzato di meno. Rispetto ai precedenti libri i problemi di cui tratta la saga, genocidio, culture dedite alla violenza, Islam, schiavitù delle donne, libertà di scegliere la propria identità, sono più palesi e l'impressione generale è che si sia dato più importanza ai messaggi che voleva esprimere rispetto alla narrazione della storia in sé, infatti ci sono molte parti della trama interessanti che non sono sviluppate con la stessa attenzione, ma lasciate riassuntive o concluse sbrigativamente, il tutto quasi asservendo la trama ad essi. Non è una critica, perché è comunque bello e interessante, ma solo un rammarico di non aver trovato una storia avvincente e ben sviluppata a cui mi aveva abituato la scrittrice.

    ha scritto il 

  • 5

    "Chi cammina sotto le ali della sofferenza, o si corrompe, o diventa magnifico."

    Silvana De Mari è una donna brillante, dallo stile vivace, acuto e poetico, e io non posso fare a meno di adorarla, sia quando parla che quando scrive.
    Lei stessa mi aveva avvertita del fatto che, se ...continua

    Silvana De Mari è una donna brillante, dallo stile vivace, acuto e poetico, e io non posso fare a meno di adorarla, sia quando parla che quando scrive.
    Lei stessa mi aveva avvertita del fatto che, se ho pianto come ho pianto io per l'Ultimo Orco, mi sarei commossa ancora di più per questo terzo volume della saga... Ed effettivamente così è stato. Specie durante i primi capitoli ho fatto la fontanella, soprattutto nel vedere Rosa Alba così simile a me anche nella sofferenza. Perché davvero, non ho mai incontrato un personaggio tanto somigliante a me come lo è lei. Ovvio, non è uguale-sputata a me, lei è un personaggio grande, io sono molto meno dotata di senso pratico e molto meno coraggiosa, però l'ho sempre sentita a me dannatamente affine, e me ne accorgo soprattutto ora, a vent'anni, che lei ha qualche anno più di me e io rileggo la sua avventura per la prima volta.
    La sua creatrice è geniale, ma geniale davvero, perché grazie al fantasy parla dei più tristi problemi della nostra società (l'autismo che non viene compreso, la perdita di un caro, la schiavitù, il fanatismo di chi costringe le donne sotto un velo di obblighi e di vergogna) ed è una fine conoscitrice della storia e dell'animo umano. Inoltre i suoi libri hanno sempre quel non-so-che di catartico, che anche se ne succedono di tutti i colori tu concludi la lettura con un bel sorriso stampato sul volto.
    Ti dà coraggio, ti dà quasi importanza attraverso le sue pagine e i suoi piccoli, imperfetti, spaventati eroi.

    ha scritto il 

  • 4

    Per tutte le donne che hanno combattuto per la loro libertà e per quella dei propri figli (e, mi si consenta, soprattutto figlie).
    Estremamente, tragicamente, eroicamente attuale.

    ha scritto il 

  • 4

    Avventura magia e grandi valori in questo libro scorrevole ed appassionante.
    Un popolo, quello degli orchi, meno orrido del solito forse un po' più vicino agli Uomini di quanto non si creda. ...continua

    Avventura magia e grandi valori in questo libro scorrevole ed appassionante.
    Un popolo, quello degli orchi, meno orrido del solito forse un po' più vicino agli Uomini di quanto non si creda.

    ha scritto il 

  • 5

    C'è poco da fare Silvana De Mari è Silvana De Mari.
    Il libro è il continuo de L'ultimo Orco pertanto è consigliabile leggere quest'ultimo prima di leggere questo.
    Libro semplicemente stupendo che nono ...continua

    C'è poco da fare Silvana De Mari è Silvana De Mari.
    Il libro è il continuo de L'ultimo Orco pertanto è consigliabile leggere quest'ultimo prima di leggere questo.
    Libro semplicemente stupendo che nonostante la mole si legge velocemente e con passione.
    Rincontrare i vecchi personaggi è stato come fare un tuffo nel passato.
    Come sempre il metodo di narrazione è leggero e piacevole, le descrizioni dei personaggi e il carattere di quest'ultimi è sempre bene espresso.
    C'è poco da fare è uno dei miei libri preferiti.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho sorriso, ho riso, ho soprattutto pianto in questo romanzo fantasy emozionante come pochi. Sono tornata con piacere nel Mondo degli Uomini minacciati dai regni Orchi, dove gli Elfi non esistono più ...continua

    Ho sorriso, ho riso, ho soprattutto pianto in questo romanzo fantasy emozionante come pochi. Sono tornata con piacere nel Mondo degli Uomini minacciati dai regni Orchi, dove gli Elfi non esistono più e i Nani rischiano di scomparire anch'essi. Le battaglie non sono solo quelle delle guerre, sono anche quelle che dilaniano gli animi delle persone, siano essi uomini, orchi o nani.
    Ancora una volta Silvana De Mari ha saputo creare una bellissima metafora del mondo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Terzo episodio della saga dell'Ultimo elfo. Il romanzo è palesemente diviso in due parti, la seconda parte rimane in sospeso rimandando all'episodio successivo.
    La prima parte affronta, principalmente ...continua

    Terzo episodio della saga dell'Ultimo elfo. Il romanzo è palesemente diviso in due parti, la seconda parte rimane in sospeso rimandando all'episodio successivo.
    La prima parte affronta, principalmente, la questione presente in tutte le culture in un modo o nell'altro: la sottomissione delle donne. Le donne-Orco vivono tutte come schiave e una maledizione lega il loro corpo solamente agli uomini scelti dalle famiglie, pena la morte, questo costituisce una catena di odio, soprusi e sottomissione che sembra non avere mai fine. Quando un figlio nasce dalla violenza e dalla crudeltà è destinato a comprendere solo violenza e crudeltà, una condanna storica all'infelicità che riguarda l'intero popolo Orco. Ma il rifiuto di perpetrare la crudeltà da parte di diversi personaggi porta alla distruzione del maleficio.
    Ancora il Bene vince contro il Male, che è grande, massiccio, sembra schiacciare tutto e tutti, ma poi dei piccoli e insospettabili eroi escono fuori dall'anonimato e riscrivono una nuova Storia.
    Anche qui i protagonisti non possono che conquistare il lettore, in più la distinzione tra i buoni e i cattivi diventa sempre più sfumata, rispetto ai romanzi precedenti.
    Veramente bello e consigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    Basta. Non ne potevo più...
    Pesante e dispersivo.
    Ho amato L'ultimo elfo, ho apprezzato l'ultimo orco, ma questo NO!
    Silvana De Mari, mi incanta come scrive, le parole che usa, i personaggi che crea, ...continua

    Basta. Non ne potevo più...
    Pesante e dispersivo.
    Ho amato L'ultimo elfo, ho apprezzato l'ultimo orco, ma questo NO!
    Silvana De Mari, mi incanta come scrive, le parole che usa, i personaggi che crea, la sua ironia...
    Ma questo libro mi ha stroncato.
    Troooooooppo lungo. Poteva raccontare c'ho che ha scritto nella metà delle parole, e forse anche meno.
    Peccato.
    ...avevo già in serbo i libri successivi che non credo leggerò più...

    ha scritto il 

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