Good Omens

By ,

Publisher: Corgi Books

4.1
(3260)

Language: English | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Portuguese , German , French , Italian , Japanese , Chi traditional , Czech

Isbn-10: 0552159840 | Isbn-13: 9780552159845 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , School & Library Binding , Library Binding , Audio CD , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
'Armageddon only happens once, you know. They don't let you go around again until you get it right'. People have been predicting the end of the world almost from its very beginning, so it's only natural to be skeptical when a new date is set for Judgement Day. But what if, for once, the predictions are right, and the apocalypse really is due to arrive next Saturday, just after tea? You could spend the time left drowning your sorrows, giving away all your possessions in preparation for the rapture, or laughing it off as (hopefully) just another hoax. Or you could just try to do something about it.
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  • 3

    Ironía y sentido del humor en un libro demasiado "blanco" y amable para mi gusto, pero claro, es que es Terry Pratchett, no se podía esperar otra cosa.
    Es divertido, es un apocalipsis muy de andar por ...continue

    Ironía y sentido del humor en un libro demasiado "blanco" y amable para mi gusto, pero claro, es que es Terry Pratchett, no se podía esperar otra cosa.
    Es divertido, es un apocalipsis muy de andar por casa, donde las propias fuerzas que tienen que desencadenar la destrucción de la humanidad se han acomodado tanto a sus imperfectas criaturas que ya les da pena destruirlas...como moraleja no está mal, pero el libro en si tiene bajones en la narración, cierto desorden en la historia y personajes que enganchan, pero otros que producen urticaria.
    Se deja leer con una sonrisa, es corto y no creo que deje muchos recuerdos en mi memoria pero tampoco es un desastre.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    www.scaffalivirtuali.altervista.org

    Un libro scritto a quattro mani dall'esoterico Gaiman e l'umoristico Pratchett, che si incontrano nel fertile e comune terreno del fantasy. Ciò che viene fuori è una storia che in alcuni tratti fa rid ...continue

    Un libro scritto a quattro mani dall'esoterico Gaiman e l'umoristico Pratchett, che si incontrano nel fertile e comune terreno del fantasy. Ciò che viene fuori è una storia che in alcuni tratti fa ridere a crepapelle pur non essendo mai banale. Pieno di continui riferimenti ad altro, è anche una parodistica rappresentazione dell'apocalisse, vissuta al contrario. A fare da contorno e da protagonisti, sono un angelo e un diavolo mandati sulla Terra, Azraphel e Crowley, ciascuno incaricato di portare acqua al rispettivo mulino: rispettivamente il paradiso e l'inferno. Ma i due, che si conoscono ormai da millenni, si sono ben adattati ed affezionati ai piaceri che la vita può dare. Cercano quindi, con un accordo più o meno tacito, di mantenere lo status quo, senza alterarlo in favore di una delle due fazioni, altrimenti tutto andrebbe perduto in favore di una noia mortale al paradiso o all'inferno. Quando sulla Terra viene mandato l'Anticristo, i due cercano di dargli un'educazione equilibrata, ma al compimento del fatidico undicesimo compleanno, si accorgono di aver seguito il ragazzino sbagliato. Questo scatena un turbine di vicende, spesso esilaranti, e una quantità industriale di personaggi strampalati, che sono un'altra colonna portante di una storia veramente piacevole, che cattura il lettore fino alla fine.

    said on 

  • 4

    [...] Il romanzo sprizza umorismo, prettamente inglese, da tutti i pori, shakerando in un cocktail dal retrogusto surreale una storia narrata in giorni, sorta di Creazione al contrario, spassosa e inc ...continue

    [...] Il romanzo sprizza umorismo, prettamente inglese, da tutti i pori, shakerando in un cocktail dal retrogusto surreale una storia narrata in giorni, sorta di Creazione al contrario, spassosa e incontenibile, elementi tratti dall’immaginario biblico e sociale riplasmati in chiave parodistica moderna – esempi emblematici una tangenziale circolare fuori Londra tramutata in una bolgia infernale, la rabbia degli automobilisti che sale con la forza di uno schiaffo verso l’armonia delle file angeliche in cielo, o le linee telefoniche usate dai diavoli a mo’ di mezzo di spostamento – e riferimenti sparsi al cinema, come gli spunti presi dal film Il presagio (The Omen), cui si rifà il titolo originale stesso Good Omens, e alla musica, tra i quali ho amato quelli alle canzoni dei Queen, mandate in radio con diabolica ironia dagli Inferi. Ma il vero cuore del romanzo sono i personaggi, baraonda pulsante che comprende creature ultraterrene più umane di quanto non dovrebbero e umani più soprannaturali di quanto ci si aspetterebbe, i cui punti di vista rimbalzano per la narrazione come palline da flipper, in un turbinio di eventi apparentemente improbabili. [...]

    Per la recensione completa: http://lanicchialetteraria.altervista.org/?p=2693

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  • 2

    Vedendo vari commenti mi aspettavo qualcosa di bello e divertente ed invece delusione... Pesante e poco scorrevole, doveva stupirmi e purtroppo mi ha lasciato l'amaro in bocca

    said on 

  • 4

    Lettura godibilissima. Non ho letto nulla dei due autori in precedenza quindi mi è impossibile fare confronti con lo stile specifico di ciascuno dei due. Tuttavia la curiosità di leggere altro di entr ...continue

    Lettura godibilissima. Non ho letto nulla dei due autori in precedenza quindi mi è impossibile fare confronti con lo stile specifico di ciascuno dei due. Tuttavia la curiosità di leggere altro di entrambi c'è.
    Il libro ti prende sempre di più con il dispiegarsi della trama, tuttavia, parlandone con il mio ragazzo che mi ha consigliato e prestato il libro, ho avuto modo di notare come una seconda lettura permetta di apprezzare i numerosi dettagli sparpagliati sin dall'inizio.
    Se siete in dubbio se leggerlo o meno, dategli una chance. Anche se non urlerete al capolavoro perchè non è il vostro genere o non vi ha colpito poi tanto, sono sicura che ne sarà valsa la pena. Anche solo per avervi strappato un sorriso e sono certa ci riuscirà.

    said on 

  • 1

    Doveva essere la fine del mondo ed invece non lo e' stato …
    Il libro parte fiacco e prosegue noiosamente tra una confusione di situazioni e vicende assurde che si succedono nella storia principale e ...continue

    Doveva essere la fine del mondo ed invece non lo e' stato …
    Il libro parte fiacco e prosegue noiosamente tra una confusione di situazioni e vicende assurde che si succedono nella storia principale e nelle innumerevoli sottotrame …
    Tanti personaggi, introdotti frettolosamente, passando freneticamente da una scena all'altra, si fa fatica a comprendere e seguire le storie che vorrebbero essere ironiche, piene di comicità e divertenti ma che non ci riescono quasi mai.
    Il libro delude pesantemente le aspettative. Le sue grottesche pagine diventano lunghe e pesanti, ricche di descrizioni e pensieri capaci di rendere una storia semplice e potenzialmente buona in un apatico incedere verso un finale ne spettacolare, ne inaspettato.
    Libro surreale, sul genere parodia che non coinvolge, stracolmo di un umorismo incessante che non diverte ma stanca.

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  • 4

    Ineffabile

    Neil Gaiman è uno scrittore unico nel suo genere, leggero e allo stesso tempo straordinariamente impegnativo. I suoi libri pantagruelicamente complicati hanno la capacità di farti ridere, di confonder ...continue

    Neil Gaiman è uno scrittore unico nel suo genere, leggero e allo stesso tempo straordinariamente impegnativo. I suoi libri pantagruelicamente complicati hanno la capacità di farti ridere, di confonderti e d'incantarti allo stesso tempo. Se a queste doti si aggiungono quelle del signore del humor fantasy Terry Pratchett, beh. il risultato è da capogiro. Mancano undici giorni all'Apocalisse e l'angelo Azraphel (quello che ha regalato la sua spada fiammeggiante ad Adamo ed Eva) e il diavolo Crowley (il serpente della mela per intenderci), decidono di fermare l'Armageddon. In fondo devono solo trovare l'Anticristo prima che sia troppo tardi. Ah, l'Anticristo ha 11 anni, e abita in un paesino della campagna inglese, perché c'è stato un inopportuno scambio di culla e insomma, le Sorelle Chiacchierone all'epoca hanno combinato un piccolo guaio, ma fortunatamente c'è il libro di profezie di Agnes Nutter, l'unica vera veggente che c'ha sempre azzeccato e per questo nessuno se l'è mai filata. Suvvia, ci sono buone speranze di riuscita, se non ci si fa impressionare troppo dai Quattro dell'Apocalisse.
    Alla fine, si sa, il Grande Piano è, per definizione, Ineffabile!
    Buona lettura apocalittica

    said on 

  • 3

    Un libro di Pratchett e Gaiman. Dedicato a Chesterton!!!! Inutile dirlo, l'hype era alle stelle. E, per carità è divertente. Divertentissimo. Scherza col fuoco e riesce a non diventare mai grossolano. ...continue

    Un libro di Pratchett e Gaiman. Dedicato a Chesterton!!!! Inutile dirlo, l'hype era alle stelle. E, per carità è divertente. Divertentissimo. Scherza col fuoco e riesce a non diventare mai grossolano. E' ingegnoso e coinvolgente. Si ride a crepapelle. Però mi aspettavo che arrivassero fino in fondo, invece il finale è... un po' scemo? Non lo so. Un libro sull'Apocalisse di due grandi autori mi faceva presupporre un'idea di Apocalisse un po' più raffinata, anhe se l'obiettivo era umoristico. Sembra strano, ma mi ha lasciata un po' insoddisfatta.

    said on 

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