Goodbye Tsugumi

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Publisher: Faber and Faber

3.7
(5472)

Language: English | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Japanese , German , Italian , Spanish , Catalan , Portuguese

Isbn-10: 0571212794 | Isbn-13: 9780571212798 | Publish date:  | Edition New Ed

Translator: Michael Emmerich

Also available as: Hardcover , Library Binding

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
Banana Yoshimoto's novels of young life in Japan have made her an international sensation. Goodbye Tsugumi is an offbeat story of a deep and complicated friendship between two female cousins that ranks among her best work. Maria is the only daughter of an unmarried woman. She has grown up at the seaside alongside her cousin Tsugumi, a lifelong invalid, charismatic, spoiled, and occasionally cruel. Now Maria's father is finally able to bring Maria and her mother to Tokyo, ushering Maria into a world of university, impending adulthood, and a "normal" family. When Tsugumi invites Maria to spend a last summer by the sea, a restful idyll becomes a time of dramatic growth as Tsugumi finds love and Maria learns the true meaning of home and family. She also has to confront both Tsugumi's inner strength and the real possibility of losing her. Goodbye Tsugumi is a beguiling, resonant novel from one of the world's finest young writers.
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  • 3

    Il libro di cui vi parlo oggi è "Tsugumi" di Banana Yoshimoto, edito Feltrinelli.
    Maria e Tsugumi sono le nostre protagoniste, cugine e amiche da una vita che abitano nella pensione gestita dai genito ...continue

    Il libro di cui vi parlo oggi è "Tsugumi" di Banana Yoshimoto, edito Feltrinelli.
    Maria e Tsugumi sono le nostre protagoniste, cugine e amiche da una vita che abitano nella pensione gestita dai genitori di Tsugumi e per cui la madre di Maria lavora.
    La prima è molto dolce e sensibile, la seconda invece è un fiume in piena, affabile con gli estranei, una tiranna con gli amici e i parenti.
    Maria andrà a vivere a Tokyo perché i suoi genitori si trasferiscono definitivamente e perché lei comincerà l'Università, purtroppo Tsugumi però non potrà mai seguire i suoi sogni perché le sue precarie condizioni di salute non glielo permettono.

    "Nelle città di mare, la pioggia scende particolarmente silenziosa. Che sia il mare stesso ad assorbirne il rumore? Una delle cose di cui mi ero stupita vivendo a Tokyo, era lo scroscio che si sentiva ogni volta che pioveva"

    Nell'estate in cui Maria torna per le vacanze però, le nostre amiche conoscono Kyoichi, un ragazzo che farà battere, forse per la prima volta, il cuore di Tsugumi.

    "In casa, Tsugumi se la prendeva sempre con quelli della famiglia, non chiedeva mai scusa... Ma quando era con Kyoichi si faceva raggiante di felicità. Sembrava quasi che avesse fretta di vivere. Una preoccupazione sottile, come un raggio di luce fra le nuvole, nasceva nel profondo del cuore di noi che le stavamo intorno procurandoci un dolore pungente.
    Il suo modo di vivere faceva sempre paura"

    L'anima e lo spirito di Tsugumi sono totalmente presi dalla relazione, era come se il suo corpo venisse trascinato a forza dai sentimenti che, con il loro bagliore, riducevano di momento in momento la durata della sua vita.

    "Le cose ci passano davanti agli occhi, e noi diventiamo grandi. Cambiando in continuazione. E coscienti di questo fatto, procedevamo nel nostro cammino. Se, comunque, ne avessimo voluto fermare a tutti i costi almeno una, senza dubbio, sarebbe stata quella serata e quella estate."

    Perché è di questo fondamentalmente di cui tratta il libro, un estate, un periodo, della nostra adolescenza, dove ci sentivamo davvero vivi sperimentando le prime felicità, i primi amori e sentendoci invincibili.
    Con una scrittura quasi leggera come una nuvola, l'autrice mi lascia sempre quel pizzico amaro alla fine di uno zucchero filato, la particolarità però è proprio questa ed è addirittura quello che amo della sua scrittura: raccontare di un periodo perfetto, così di punto e finirla subito in bianco, e riuscirci magnificamente, lasciandoti addosso la storia dei suoi personaggi ma farla sparire altrettanto velocemente impiegando lo stesso tempo passato a farci innamorare.
    Voto 7/10 - Voto copertina 9/10
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    Grazie lettori 💜

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  • 5

    Il colpo di fulmine con questa autrice risale ai tempi delle superiori. Questo libro ha riacceso quella fiamma dimenticata. Tsugumi racconta di un'estate, o meglio, di un'ultima estate prima che tutto ...continue

    Il colpo di fulmine con questa autrice risale ai tempi delle superiori. Questo libro ha riacceso quella fiamma dimenticata. Tsugumi racconta di un'estate, o meglio, di un'ultima estate prima che tutto cambi. Si riesce a percepire l'amore per le proprie origini, per i luoghi in cui si è cresciuti. Domina l'amicizia e la voglia di vivere.
    Una Yoshimoto estremamente semplice e pulita, forse più leggera e spensierata del solito. Perfetto come primo approccio al suo stile.

    said on 

  • 3

    Gli esseri umani accolgono ogni cambiamento del proprio animo in una confusione di cose buone e cattive, e da soli portano quel peso per tutta la vita. Pregando, sempre da soli, di essere il più gentili possibili con le persone a cui vogliono bene..

    Per circa due anni ho vissuto come bendata da una grande benda bianca con un unico nastro intessuto di più materiali. Finché non ho provato a togliermela, non mi è stato possibile coglierne la lucente ...continue

    Per circa due anni ho vissuto come bendata da una grande benda bianca con un unico nastro intessuto di più materiali. Finché non ho provato a togliermela, non mi è stato possibile coglierne la lucentezza di qualcosa di più profondo delle parole o dell'animo di una donna terribilmente sensibile. Finché non ci si trova nella condizione di non poterla più ignorare, non ci si rende conto di quanto sia troppo luminosa persino per i nostri occhi deboli. Una luce aveva indicato il cammino dei protagonisti. In un momento in cui mi è capitato di essere protagonista di strane sensazioni. Sensazioni in cui lo scorrere del tempo ha subito dei leggeri sfasamenti o in cui sono riuscita a vedere cose o persone che prima ignoravo volontariamente in maniera completamente diversa. L'aria si diffondeva lentamente nelle tenebre e le emozioni si arenavano nei luoghi più remoti precipitando nelle mani delle persone come stelle cadenti, svegliandole.
    Vagando con lo sguardo incerto su scaffali stracolmi di libri ho constatato quanto innumerevoli siano gli autori. E, ho come l'impressione che, col passare del tempo, lo saranno ancor di più. Con storie intrappolate nella soffitta della loro anima. Talmente belle da sembrare irrealizzabili, come l'odore dell'impossibile.
    Chissà per quale motivo, ma mai e poi mai dimenticherò quanto successe con la Yoshimoto. In un pomeriggio d'agosto di due anni fa in cui tutto mi sembrava estremamente tedioso, artificioso e nostalgico.
    Un romanzo che non mi piacque per niente, con del potenziale e che invece cadde nel banale, mi fece sentire subito male. E, se il romanzo in questione l'avevo letto per curiosità, con questo - a dire il vero - non ho avuto alcuna motivazione valida. Come con Il lago, dopo il clamoroso disastro di Un viaggio chiamato vita, ero fermamente convinta che forse dovevo puntare i miei interessi su altro. Ma non concedere una seconda possibilità a questa prolifica scrittrice giapponese mi sembrava irrispettoso. Dunque, tornare nella splendida, immensa e inafferrabile città di Tokyo non mi ha fatto sentire estranea; piuttosto l'unica soluzione possibile.
    Un vivido miraggio che l'autrice è riuscita a tirare avanti e invecchiare... con la speranza che, ad ogni lettore, possa accadere un giorno qualcosa di simile, è quello che ci racconta la Yoshimoto in questo piccolo libriccino. Dove la bellezza delle piccole cose, che hanno un ché di intenso e particolare, come sprazzi di luce che s'infrangono in prismi sfavillanti, nel ripetersi di tutto questo, nel susseguirsi delle cose, ce stato qualcosa a cui è stato difficile accostarsi.
    Un romanzo che ho letto con una certa curiosità, una lettura semplice che parla di adolescenza, di un'estate di un gruppo di ragazzi che non tornerà mai più, Tsugumi - per il toccante e sano lirismo di cui è impregnato e per le vicende quasi sempre autobiografiche dell'autrice -, aveva fatto paragonare la Yoshimoto a Murakami e accresciuto la mia diffidenza nei suoi riguardi. Aveva fatto emozionare un discreto numero di lettori e lasciato un segno indelebile, anche se dubito fosse questo l'intento dell'autrice. In diversi gruppi di Facebook, pubblicare frasi tratte dai suoi libri e scrivere recensioni emozionanti e curiose. Una normalissima storia, semplice ma emozionante nonché ricordo dell'estate dell'autrice, quando tornò al paesino di mare in cui ha vissuto da bambina. Suddiviso in altrettanti ricordi e ricco di belle e toccanti perle di saggezza.
    Una protagonista che si definisce una tranquilla ragazza di provincia che, dopo diciotto anni di successi e agi, ha abbandonato il suo paesino natale per iscriversi all'università a Tokyo. Accanto a lei, una co-protagonista cattiva, maleducata, sboccata, capricciosa, sleale che, desiderosa d'affetto e comprensione, ha riempito il vuoto della dolce Maria con il suo affetto "fuori dagli schemi". La sua unica migliore amica, come è solita definirsi, ma che di amicizia qui sembra essercene ben poco. Ebbene si, perché inscenare la morte di un parente e indurti alla disperazione purché i suoi genitori possano darle quelle giuste attenzioni per non farla sentire come un eremita fallita, è un segno del loro indissolubile legame. Oggetto d'attrazione di genitori stanchi e esauriti, ragazzi taciturni ma attenti, azioni irrispettosissime. Non del tutto presente, invece, la protagonista Maria che al contrario della Madonna non si sente affatto una santa. Ma, nonostante questo, giudicata da tutti come una persona generosa e serena che, al di la della sua dolcezza, è il prototipo perfetto della studentessa tipo. Spettatrice di una storia il cui tratto sognante affascina e che, come una turista, condensa in quasi 170 pagine. La proiezione concettuale del "non esserci niente" che trasmette una quiete leggermente angosciante in cui tutto quanto era accaduto per l'autrice, anche la vita e la morte, forma un vortice di sensazioni particolari che, lentamente, si sono spostate in un luogo per nulla dissimile alla realtà. Piccole strisce di emotività esposte alla dolce brezza dei venti della vita, che fioriscono in una moltitudine vasta e colorata.
    Quello di Tsugumi non è romanticismo. E nemmeno una forma di sentimentalismo. Fra le sue pagine batte un cuore giovane che è uno specchio perfettamente terso. Dove chi legge può semplicemente specchiarsi, trovandovi solo quanto vi si riflette. Non sforzandosi nemmeno di pensare.

    Non so perché, ma avevo la sensazione che l'amore per quanto lo si doni, per quanto lo si lasci aperto il rubinetto del proprio cuore, non si esaurisca mai, proprio come gli acquedotti di tutto il Giappone.

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  • 4

    Tsugumi, una ragazza non comune...

    Mi sto "innamorando" sempre più di questa autrice... Questo libro è delizioso quanto Kitchen ed anche un po' autobiografico. La Yoshimoto riesce sempre a farti "entrare" nella storia, a farti affezion ...continue

    Mi sto "innamorando" sempre più di questa autrice... Questo libro è delizioso quanto Kitchen ed anche un po' autobiografico. La Yoshimoto riesce sempre a farti "entrare" nella storia, a farti affezionare ai suoi personaggi che si caratterizzano sempre per forte coraggio e determinazione, anche se loro, a volte, non lo sanno. Tsugumi è "una ragazza straordinaria, un capolavoro assoluto", come afferma Kyoichi, l'amico dell'estate e chissà forse molto di più...

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  • 4

    一個人對死亡的詮釋確切地影響著一個人如何看待生命、自己的靈魂與周遭的關係。當恐懼、不安陰影吹之不散,這個人就會用各式各樣的方法去保衛自己、療癒傷痛,例如自我、任性到孤僻獨居。
    但唯獨愛能最終把恐懼驅散,再一次賦予活下去的理由與信心。愛不一定從愛情獲得,友情、親情一樣能動人心弦,改變生命。《鶇》就是關於友愛多于愛情的故事。

    譯者最後一段話帶出作者著作常有的命題:
    “沒有死亡,生命即是荒漠。沒有什麽事 ...continue

    一個人對死亡的詮釋確切地影響著一個人如何看待生命、自己的靈魂與周遭的關係。當恐懼、不安陰影吹之不散,這個人就會用各式各樣的方法去保衛自己、療癒傷痛,例如自我、任性到孤僻獨居。
    但唯獨愛能最終把恐懼驅散,再一次賦予活下去的理由與信心。愛不一定從愛情獲得,友情、親情一樣能動人心弦,改變生命。《鶇》就是關於友愛多于愛情的故事。

    譯者最後一段話帶出作者著作常有的命題:
    “沒有死亡,生命即是荒漠。沒有什麽事情是那麽急迫,做不做、對與錯也沒有什麽分別,所以如果沒有那個絕對的死,生也就失去了所有的意義。 但前提是活著。活著本身是第一義。 生猛的活著,才有力氣去逼視活著這件既殘酷復美妙的事實。”

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  • 4

    SPOILER, prima e dopo

    « Giornate di una felicità intensa non capitano spesso nella vita. Ed è inseguendo quel vivido miraggio, che le persone riescono a tirare avanti e a invecchiare. »
    (Banana Yoshimoto, Tsugumi)
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    Nella ...continue

    « Giornate di una felicità intensa non capitano spesso nella vita. Ed è inseguendo quel vivido miraggio, che le persone riescono a tirare avanti e a invecchiare. »
    (Banana Yoshimoto, Tsugumi)
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    Nella postfazione la Yoshimoto confessa di essersi ispirata a se' stessa per il personaggio di Tsugumi.
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    Scrittrice sempre gradevole la Yoshimoto, seguita (con affetto) dal suo esordio nel 1988/Kitchen, vero boom editoriale della allora 24enne giapponese, dallo stile personale che usa la tradizione narrativa giapponese con cornice di modernita'.
    Sempre uguale a se' stessa ma diversa nel narrato, sempre ricca di inventiva nel creare personaggi ed ambientazioni.
    -
    Tsugumi e' del 1989, suo quarto romanzo.
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    Da Feltrinelli:

    Descrizione

    Maria e Tsugumi sono amiche fin dall'infanzia anche se sono molto diverse. Maria, l'io narrante, è dolce: ha lasciato il piccolo paesino in cui era nata e cresciuta per iscriversi all'università a Tokyo. Tsugumi è bellissima ma dotata di un carattere infernale: affabile con gli estranei, nel privato è un tiranno, parla come un maschio ed è viziata all'inverosimile. Non può spostarsi dalla tranquilla penisola di Izu perché le sue condizioni di salute non glielo permettono. Il suo destino pare essere segnato... Può un nuovo incontro delle due amiche, là dove trascorrevano le estati, cambiare sorti che parevano ormai ineluttabili? Uscito a puntate nell'edizione giapponese di “Marie Claire” e apparso in volume nel 1989, Tsugumi è il più grande successo di Banana Yoshimoto.

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    https://it.wikipedia.org/wiki/Banana_Yoshimoto

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  • 3

    Questo libro racconta la storia di due cugine, Maria e Tsugumi. Le due ragazze sono amiche dall'infanzia, nonostante i loro caratteri praticamente opposti. La prima, voce narrante della storia, è dolc ...continue

    Questo libro racconta la storia di due cugine, Maria e Tsugumi. Le due ragazze sono amiche dall'infanzia, nonostante i loro caratteri praticamente opposti. La prima, voce narrante della storia, è dolce e gentile, mentre Tsugumi, vera protagonista della storia, è bellissima ma dotata di una cattiveria innata (ricordano moltissimo Elena e Lila, le due protagoniste del ciclo “L’amica geniale” di Elena Ferrante). In un tratto del libro Maria dice di lei: “Tsugumi era cattiva, maleducata, sboccata, capricciosa, viziata, sleale. Godeva nel dire alle persone, senza mezzi termini, con dovizia di particolari e con un tempismo perfetto, quello che li faceva arrabbiare di più. Era proprio una serpe.” Tutti cercano però di essere indulgenti con lei, soprattutto Maria, poiché Tsugumi è nata con una malattia incurabile che la rende molto debole, spesso costringendola a letto. Le due amiche/cugine, separate in seguito al trasferimento di Maria a Tokyo, si ritrovano un'estate; il periodo trascorso insieme sarà occasione di crescita per entrambe.
    Che dire? Un libro che "si fa leggere", semplice e lineare come del resto è tutta la produzione di questa scrittrice giapponese, almeno per quel che ho letto fino ad ora.
    Sicuramente i suoi libri, quasi tutti molto brevi, sono un piacevole intervallo tra una lettura e l'altra, l'ideale quando si sente il bisogno di liberare la mente e di scrollarsi di dosso le sensazioni lasciate dalle letture che l'hanno preceduto.
    Voto: 7/10

    Se vi va' passate sulla mia pagina Facebook, così possiamo scambiarci opinioni e consigli! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

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  • 4

    Per me è sempre piacevole leggere un libro della Yoshimoto.
    Con estrema delicatezza psicologica coinvolgente e mai banale in ogni libro esplora qualche aspetto esistenziale..E questo è il settimo che ...continue

    Per me è sempre piacevole leggere un libro della Yoshimoto.
    Con estrema delicatezza psicologica coinvolgente e mai banale in ogni libro esplora qualche aspetto esistenziale..E questo è il settimo che leggo!!!

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  • 3

    TRISTEZZA!

    Già Tsugumi! Parto da un dato di fatto: le persone non sono ne buone, ne cattive, semplicemente nascono bambini. Cosa poi diventino da adulti è il risultato dell’educazione ricevuta. Tsugumi è la dimo ...continue

    Già Tsugumi! Parto da un dato di fatto: le persone non sono ne buone, ne cattive, semplicemente nascono bambini. Cosa poi diventino da adulti è il risultato dell’educazione ricevuta. Tsugumi è la dimostrazione matematica di questo enunciato.
    Certo l’autrice vuole trasmettere altro. Ma la mia esperienza di animatore di gruppi giovanili, parrocchiali e/o sportivi, mi fa percepire questo. Giovani che in un certo senso “sprecano” energie che potrebbero dedicare a ben altro, per correggere gli errori educativi commessi dai loro genitori. Che tristezza!

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