Guernica

Di

Editore: Einaudi

3.6
(695)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 83 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8806200259 | Isbn-13: 9788806200251 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 3

    Tutto in 90 pagine

    Inizi e fai fatica ad entrare nella storia. La storia si infiamma e prende corpo. Cerchi di capire come possa finire. Il finale ti lascia a bocca aperta e non ti spieghi il perché debba essere termina ...continua

    Inizi e fai fatica ad entrare nella storia. La storia si infiamma e prende corpo. Cerchi di capire come possa finire. Il finale ti lascia a bocca aperta e non ti spieghi il perché debba essere terminato (sì sì proprio terminato) in questo modo.
    Nemmeno la poesia citata ti toglie l'incazzatura anche se dà qualche piccola risposta.
    E tutto in meno di 90 pagine

    ha scritto il 

  • 3

    Con questo breve racconto Lucarelli conferma di possedere un'ottima capacità di narrazione, che già aveva dimostrato nella serie televisiva Blu Notte.
    Lo stile è avvincente, la storia serpeggia in ciò ...continua

    Con questo breve racconto Lucarelli conferma di possedere un'ottima capacità di narrazione, che già aveva dimostrato nella serie televisiva Blu Notte.
    Lo stile è avvincente, la storia serpeggia in ciò che sembra un incubo, ma è la realtà della guerra. La trama procede per indizi e mano a mano sembra riflettere la struttura caotica, scombinata, devastante della celebre e misteriosa opera picassiana, con un finale aperto, quasi incompiuto, o spezzato, come i destini in tempo di guerra.

    ha scritto il 

  • 0

    Le citazioni iniziali mi avevano colpito.
    L'incipit, in medias res, come piacciono a me, pure.
    Poi ho faticato un po'.
    Immagini fotografiche ma insieme troppo dilatate. Un protagonista avido, amorale ...continua

    Le citazioni iniziali mi avevano colpito.
    L'incipit, in medias res, come piacciono a me, pure.
    Poi ho faticato un po'.
    Immagini fotografiche ma insieme troppo dilatate. Un protagonista avido, amorale e rozzo.
    E invece, leggendo, e rileggendo, brani e frasi, è stato un crescendo di poesia, resa attraverso la didascalia mai scarna della prosa.
    Splendidi i cameo, Ernesto il giornalista americano dal culo grosso, Hemingway ovviamente, lo si intuisce subito, simpatico e triste nella sua quotidianità di bevitore, ed il carnefice di Lorca, colto e mistico, algidamente adamantino nel suo aprioristico distinguo fra bene e male...
    Pagina dopo pagina la realtà si rivela distruttiva follia, smorzata dal sogno spesso premonitore, in cui poter forse recuperare una perduta umanità.
    Sempre presente la Spagna in un andare che condurrà a Guernica, mentre una strana coppia ricorderà vieppiù Sancho e il Quijote nel vagare alla ricerca di un uomo lupo da restituire a una moderna Dulcinea del Toboso.
    Come genere l'opera è stata classificata un noir.
    Non sono pienamente d'accordo. Il mistero è solo pretesto per farci vedere uomini che si dilaniano definendo le carneficine limpieza (pulizia). E il sangue riflette i colori dell'animo: può esser rosso o nero.
    Finale a sorpresa. Si crede di intuire, invece con sottigliezza siamo condotti per mano e poi lasciati soli alle nostre riflessioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Senza finale ma va bene così

    E' riuscito a farmi calare nell'atmosfera in un attimo, le poche pagine del libro corrono graffianti e veloci. L'assenza di una chiusura finale, per una volta, non mi ha lasciato l'amaro in bocca. Un ...continua

    E' riuscito a farmi calare nell'atmosfera in un attimo, le poche pagine del libro corrono graffianti e veloci. L'assenza di una chiusura finale, per una volta, non mi ha lasciato l'amaro in bocca. Un po' troppo ostentata la presenza di personaggi storici nella Madrid repubblicana.

    ha scritto il 

  • 2

    A differenza di altri romanzi di Lucarelli, non mi ha convinto per niente. Interessante il protagonista completamente privo di moralità, ma per i miei gusti troppo barocco il linguaggio ("schizza fuor ...continua

    A differenza di altri romanzi di Lucarelli, non mi ha convinto per niente. Interessante il protagonista completamente privo di moralità, ma per i miei gusti troppo barocco il linguaggio ("schizza fuori e sulla strada, per non cadere trascinato dallo slancio, fece tre giri di valzer col corpo di una suora morta"), troppi personaggi storici come Federico García Lorca incontrati per caso dai protagonisti, troppo cariche le tinte in generale.

    ha scritto il 

  • 2

    Sensazione finale: E basta?

    Non saprei da dove cominciare con questo libro... Credo si potrebbe descrivere come un libro strano, molto strano.. con un finale intrigante quanto aperto. Rimango con la sensazione d'incompletezza e ...continua

    Non saprei da dove cominciare con questo libro... Credo si potrebbe descrivere come un libro strano, molto strano.. con un finale intrigante quanto aperto. Rimango con la sensazione d'incompletezza e credo la faccia da stupido (per fortuna nessuno mi ha visto)

    ha scritto il 

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