Guerra e pace

Di

Editore: Aldo Palazzi

4.5
(4375)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1075 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Russo , Olandese

Isbn-10: A000212967 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Enrichetta Carafa d'Andria

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Altri , Tascabile economico , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Ed. f.c
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  • 5

    Ero praticamente vergine

    Ma come si fa a prescindere da Guerra e pace, mi sono chiesta spesso nel corso della lettura? Non è possibile, vi dico. E' come privarsi consapevolmente di certi altri piaceri estetici di cui la mente ...continua

    Ma come si fa a prescindere da Guerra e pace, mi sono chiesta spesso nel corso della lettura? Non è possibile, vi dico. E' come privarsi consapevolmente di certi altri piaceri estetici di cui la mente e gli occhi, se pronti, non dovrebbero mai privarsi: è come guardare per la prima volta Via col vento sul divano di casa, durante una bella mattina fresca d'agosto, e scoprirne tutto il valore in un solo fiato... Ci sono esperienze che, ahimè, non si potranno mai ripetere nel medesimo incanto dell'anima, e che tuttavia, proprio perché irripetibili quanto imprescindibili, non si scorderanno mai. Ecco, io considero una delle mie esperienze di vita più importanti e formative, adesso, la lettura di questo enorme, gigantesco capolavoro tolstojano. Il quale è un'immersione tanto inaspettatamente serena nei pensieri e nelle azioni di quattro personaggi unici e complementari (Pierre, Natasha, il principe Andrej ma anche il povero Nikolaj Rostov, che nessuno pare menzionare nelle quarte di copertina e che però è altrettanto presente e affascinante e ben caratterizzato), una lettura tanto inaspettatamente facile e perfino beata, nonché affatto costrittiva neppure lì nei lunghi paragrafi dedicati alla guerra, che separarsene, a poco a poco, comincia ad assumere - è inevitabile - la forma di un pensiero tragico e innaturale. Vi prego, non saltate a piè pari un classico che non è un classico ma un'opera straordinariamente moderna e anzi fuori tempo, insostituibile quanto essenziale come l'aria che respirate.

    ha scritto il 

  • 5

    Torno da un lunghissimo viaggio

    Duecentotrentadue giorni di lettura, al passo di un maratoneta zoppicante, sono la misura del mio lungo e straordinario viaggio tra le pagine di Tolstoj. Sì, è un ritmo di lettura lentissimo e non ne ...continua

    Duecentotrentadue giorni di lettura, al passo di un maratoneta zoppicante, sono la misura del mio lungo e straordinario viaggio tra le pagine di Tolstoj. Sì, è un ritmo di lettura lentissimo e non ne vado particolarmente fiero; tuttavia, se non altro, se ne deduce che anche a bassissimi giri si può scalare una montagna. E poi, in ogni viaggio, più lenti si va più particolari si possono cogliere...

    Se muori dalla voglia di sapere il resto, ti toccherà leggere sul mio blog
    http://unvisionario.blogspot.it/2016/08/guerra-e-pace-di-lev-n-tolstoj.html

    ha scritto il 

  • 5

    (Recensione completa qui: http://piccolacrisalide.it/guerra-pace-lev-tolstoj/)

    Guerra e pace è senza ombra di dubbio il romanzo più famoso di Lev Tolstoj, per non dire uno dei romanzi più importanti d ...continua

    (Recensione completa qui: http://piccolacrisalide.it/guerra-pace-lev-tolstoj/)

    Guerra e pace è senza ombra di dubbio il romanzo più famoso di Lev Tolstoj, per non dire uno dei romanzi più importanti della storia della letteratura.
    Ambientato in Russia, nell'arco di tempo che va dal 1805 al 1820, racconta la storia di due importanti famiglie, i Bolkonskij e i Rostov, e di Pierre Bezuchov.
    La storia di queste vite si intreccia a quelle di altri personaggi, più o meno importanti, e si svolgono nell'epoca delle guerre napoleoniche, raccontate e commentate dall'autore con minuzia di particolari e, cosa da sottolineare, in modo assolutamente imparziale, secondo il mio punto di vista.
    Tolstoj, infatti, durante la narrazione e specie nell'epilogo, si lancia in profonde e lunghe riflessioni sulla guerra, sulla storia e sulla politica; riflessioni che affascinano ma che, al contempo, rischiano di rallentare e rendere molto più impegnativa la lettura. Eppure, per quanto possano mettere in difficoltà il lettore, le suddette riflessioni sono necessarie per rendere completo il testo.
    A mio parere, infatti, Guerra e pace non sarebbe più lo stesso capolavoro letterario, senza questa sorta di piccoli saggi.

    Dal punto di vista strutturale il romanzo mi ha un po' ricordato una matrioska (tanto per restare in tema russo): suddiviso in quattro libri, ogni libro è composto da varie parti e per ogni parte vi sono diversi, brevi capitoli. A questi quattro libri segue un lungo epilogo, anch'esso suddiviso in due parti.
    Devo dire che ho apprezzato molto la brevità dei capitoli: mi ha facilitato non poco nella lettura del romanzo.

    Per quanto riguarda il linguaggio, invece, Tolstoj utilizza moltissimo il francese. Era usanza della nobiltà russa dell'epoca, infatti, conversare in lingua francese e l'autore ha voluto sottolineare questa particolarità non traducendo gran parte dei dialoghi. Per questo motivo, nonostante il francese utilizzato sia abbastanza semplice, un importante consiglio che mi sento di darvi, qualora voleste approcciarvi a questo romanzo, è di acquistare un'edizione che contenga le note e le traduzioni necessarie per facilitarvi la lettura.
    Questa edizione di Garzanti è ottima, sotto questo punto di vista, in quanto contiene non solo tutte le traduzioni dei dialoghi, ma anche diverse note interessanti relative a personaggi realmente esistiti, o precisazioni su alcuni intraducibili termini russi.

    Come ho già accennato prima, in questo romanzo le vite di decine e decine di personaggi, alcuni dei quali realmente esistiti, si intrecciano più o meno direttamente. Ecco quindi che, ad esempio, potremo vedere la luminosa figura di Nataša Rostova volteggiare nella stessa sala da ballo dov'è presente anche l'imperatore Alessandro I, o ancora potremo assistere a vari dialoghi tra Andrej Bolkonskij e il generale Kutuzov. Questo genere di scene, in cui la fantasia si fonde con la realtà, mi hanno fatto sentire più vicini i personaggi storici, che di solito per me sono entità lontane e irraggiungibili.
    La moltitudine di personaggi che si incontrano può inizialmente confondere e può capitare che l'uso del patronimico tragga in inganno, ma bastano pochi capitoli per prendere confidenza con essi, dopodiché la lettura risulta più fluida. Al massimo si può sempre ricorrere a un piccolo schema, sottolineando anche i legami di parentela che intercorrono tra i vari personaggi.

    Inutile dire che la scrittura di Tolstoj è riuscita ad affascinarmi moltissimo anche in questo romanzo, come in Anna Karenina.
    Se dovessi descrivere Guerra e pace in un unico aggettivo, credo che quello più azzeccato potrebbe essere: maestoso.
    In tutta sincerità, di fronte a un capolavoro del genere, non credo serva aggiungere altro. L'ultima cosa che posso dire è che credo sia un romanzo che ogni appassionato di letteratura dovrebbe leggere almeno una volta nella vita.

    ha scritto il 

  • 5

    È stata una bellissima avventura. Credo che Tolstoj e la sua penna riescano a far apprezzare un argomento come la guerra e le sue dinamiche anche a chi, come me, non è amante del genere! 
    Mi sono affe ...continua

    È stata una bellissima avventura. Credo che Tolstoj e la sua penna riescano a far apprezzare un argomento come la guerra e le sue dinamiche anche a chi, come me, non è amante del genere! 
    Mi sono affezionata ad un personaggio in particolare: l’ho amato fin dal principio, chiuso in un matrimonio che non lo rendeva felice, quando cerca la gloria o quando abbatte le barriere del cuore. Mi ha commosso fino alle lacrime e ancora ora, che ho finito la lettura da qualche giorno, queste sensazioni non mi hanno ancora abbandonato. I comportamenti di altri personaggi mi hanno infastidito e mi hanno fatto arrabbiare, altri mi hanno intenerito o mosso a compassione. 
    Questo romanzo è un turbine di emozione, difficilmente si riesce a lasciare. Il mio consiglio è leggetelo assolutamente. Non spaventatevi della mole, perché la pagine scorrono tra le mani, senza nemmeno accorgersene! 

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo immenso, sotto tutti i punti di vista. Tolstoi è un maestro nel mescolare ad arte i fatti storici con quelli immaginari, creando un'epopea magnifica e delineando i personaggi così bene che ...continua

    Un romanzo immenso, sotto tutti i punti di vista. Tolstoi è un maestro nel mescolare ad arte i fatti storici con quelli immaginari, creando un'epopea magnifica e delineando i personaggi così bene che dispiace abbandonare alla fine del libro.

    ha scritto il 

  • 5

    L''ispirazione da cui trae spunto inizialmente l'autore era quella di descrivere la Russia nella prima metà del 1850, ma venne fuori una storia che descriveva le vicende di due famiglie, i Bolkonskij ...continua

    L''ispirazione da cui trae spunto inizialmente l'autore era quella di descrivere la Russia nella prima metà del 1850, ma venne fuori una storia che descriveva le vicende di due famiglie, i Bolkonskij e i Rostov, durante la campagna napoleonica in Russia (1812). Molto si è scritto e si scriverà ancora, ma Tolstoj, nella sua opera, muove con abilità unica la sua lente di ingrandimento allargando e rimpicciolendo la sua prospettiva per includere di volta in volta il singolo personaggio o l'umanità intera, senza però permettere che lo sguardo del lettore risulti sfocato. Più si va avanti, più Tolstoj confuta le scelte ai suoi personaggi: è il fato, o se si vuole il destino, una sorta di immanenza che vuole dimostrare delle verità fondamentali della sua religione rivelata muovendo dai bisogni della coscienza umana, e che provoca le tragedie e le felicità. In questo classico l'A. esprime, in definitiva, la convinzione dell'esistenza di una «legge naturale» che determina la vita degli uomini, ma che essi – incapaci di comprenderla – rappresentino la storia come una successione di libere scelte di cui attribuiscono le responsabilità a «grandi uomini» dotati di eroiche virtù o terribili vizi. Questa è tra le tante interpretazioni che si è dato al suo pensiero. Guerra e Pace è ciò che l’autore volle e poté esprimere, con serenità d'animo e trasparenza. Il racconto, quindi, ci accompagna con impressioni gradevoli all'animo, privo di rilievi conferiti a un elemento delle frasi stesse mediante anticipazione o posticipazione rispetto alla posizione normale, senza trasporti o accaloramenti e senza essere eccessivamente illustrativo. Nulla quaestio le tematiche e la scrittura: semplicemente favolosamente rivoluzionario il suo pensiero!

    ha scritto il 

  • 4

    Non fatevi spaventare dalla mole perchè questo libro è un capolavoro della letteratura. Un libro da leggere almeno una volta nella vita ed è anche scorrevole. I personaggi rimangono nel cuore: Natasja ...continua

    Non fatevi spaventare dalla mole perchè questo libro è un capolavoro della letteratura. Un libro da leggere almeno una volta nella vita ed è anche scorrevole. I personaggi rimangono nel cuore: Natasja, Pierre, il principe Andrej, la principessa Marja. Il finale lascia un pò l'amaro in bocca ma dovete leggerlo di persona.

    ha scritto il 

  • 5

    Monumentale opera di Tolstoj, Guerra e Pace è uno dei migliori romanzi storici che io abbia mai letto. La partecipazione ed il conivolgimento nelle vicende dei Rostov e dei Bolkonskij mi sono apparse ...continua

    Monumentale opera di Tolstoj, Guerra e Pace è uno dei migliori romanzi storici che io abbia mai letto. La partecipazione ed il conivolgimento nelle vicende dei Rostov e dei Bolkonskij mi sono apparse talmente reali da farmi dimenticare la realtà stessa. In più di un passo ho vissuto esperienze già vissute con gioia e con dolore. A volte ho letto della morte e ne ho pianto, a volte della gioia e ne ho riso. Impossibile rimanere passivamente assenti. Lettura assolutamente imperdibile.

    ha scritto il 

  • 5

    La Storia

    Con Guerra e pace credo di aver raggiunto il punto più alto di ciò che amo trovare in un libro, però non me la sento di recensire un pilastro della letteratura mondiale, voglio limitarmi a scrivere la ...continua

    Con Guerra e pace credo di aver raggiunto il punto più alto di ciò che amo trovare in un libro, però non me la sento di recensire un pilastro della letteratura mondiale, voglio limitarmi a scrivere la mia personale esperienza di lettura.
    Per molto tempo l'ho lasciato a prendere polvere sullo scaffale della libreria. Troppe aspettative forse, un leggero timore di rimanerne delusa, e una grande paura di doverlo rimettere a posto una volta girata l'ultima pagina dell'epilogo. Con Guerra e pace, ho amato un libro, un genere, un autore, una storia... la Storia. Per una laureata in Storia moderno-contemporanea è singolare, ma non si smette mai di crescere e di capire. Tolstoj ha confezionato uno sprazzo di libertà in una vita di necessità. E poi diciamocelo è proprio bravo Lev, ha una padronanza del linguaggio e delle immagini tali da farti stampare sulla faccia un sorriso ebete a ogni passo. Se leggendo aspirate a immedesimarvi nei personaggi e nelle loro vicende, forse non è questo il libro giusto del momento. In Guerra e pace si respira umanità, lo scorrere lento e continuo del lavorio degli uomini, di tutti gli uomini, dal contadino al capo di stato, ognuno fa il suo e solo in minima parte ne è veramente attore protagonista. E per carità, non intendo acclamare alcuna verità rivelata, tutto quanto si trova in queste 1500 pagine di alta letteratura era già stato oggetto di indagine e riflessione, a migliaia ne saranno stati scritti di libri sulla Storia, ma come lo fa lui signori, NESSUNO.

    ha scritto il 

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