Het moordende testament

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4.1
(5821)

Language: Nederlands | Number of Pages: 490 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , English , French , German , Portuguese

Isbn-10: 9086910238 | Isbn-13: 9789086910236 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 4

    Non conoscevo l'autore e in libreria l'ho sempre altamente snobbato, chissà perché poi.. ad ogni modo, prima di tutto e cosa veramente importante e fondamentale...scrive bene! Scrive bene.. e non è co ...doorgaan

    Non conoscevo l'autore e in libreria l'ho sempre altamente snobbato, chissà perché poi.. ad ogni modo, prima di tutto e cosa veramente importante e fondamentale...scrive bene! Scrive bene.. e non è cosa da secondaria importanza. E' uno che sa scrivere in maniera giusta e corretta, scorrevole ma di un certo peso. Né troppo artefatto, né troppo leggero. Mi piace!

    Per quanto riguarda la trama, non sapevo cosa mi aspettasse ma già dal titolo la saga familiare non mi attirava granché. Quanto mai sbagliato! Mi è piaciuta anche la struttura della storia:
    intanto c'è un prologo in cui si delinea la prima generazione della famiglia e i fatti salienti, dopodiché tutto il libro si divide tra un capitolo dedicato a un personaggio della seconda generazione della famiglia. Ognuno di loro si scopre essere diventato un leader brittanico in ogni campo..finanziario, giornalistico, d'arte, aziendale ecc. Gente milionaria, con potere e influenza, e sì intelligente..ma totalmente priva di scrupoli, che è arrivata a ricoprire quei ruoli rilevanti scavalcando chiunque e qualsiasi valore. Il tutto intramezzato da capitoli che raccontano la storia presente di uno scrittore un po' spiantato a cui è stato affidato il compito di scrivere la storia di questa famiglia e perciò di ficcare il naso nei loro tramaci più oscuri. Per poi pian piano scoprire che Mister Owen, lo scrittore, è in realtà più influenzato e intrecciato alla loro storia più di quello che si pensasse.
    Tutta questa parte mi ha tenuta col fiato in sospeso perché non riuscivo a capire dove l'autore volesse andare a parare ed è stata una piacevole lettura, scoprire ad uno ad uno le varie storie di ciascun personaggio.
    Simpatiche le caricature di ciascun familiare all'inizio del capitolo al quale è dedicato. :)

    La seconda parte finale del libro invece vola, perché di colpo si tramuta in un giallo alla stregua di Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, cioè tutto un altro registro. Bello, assurdo, forse anche troppo assurdo ma sto ancora riprendendo fiato! :I

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  • 4

    Libro avvincente e mai banale. La storia ruota attorno ai componenti di una rinomata famiglia inglese e ai loro molti lati oscuri. La descrizione di ogni membro della famiglia offre ampi spunti all'a ...doorgaan

    Libro avvincente e mai banale. La storia ruota attorno ai componenti di una rinomata famiglia inglese e ai loro molti lati oscuri. La descrizione di ogni membro della famiglia offre ampi spunti all'autore per tratteggiare il contorno di una particolarità della società inglese. Questo rende la lettura ricca di dettagli e di riflessioni che rendono questo romanzo uno dei migliori, se non il migliore, dell'autore.
    Ne consiglio la lettura

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  • 4

    Un romanzo sorprendente, scritto con linguaggio curato, diretto ed efficace. Grande ricchezza di idee, di contenuti, di passioni, tra cui spicca quella per il cinema. Molto duro il tono di accusa e d ...doorgaan

    Un romanzo sorprendente, scritto con linguaggio curato, diretto ed efficace. Grande ricchezza di idee, di contenuti, di passioni, tra cui spicca quella per il cinema. Molto duro il tono di accusa e di disprezzo nei confronti degli arroganti e dei potenti, mentre emerge il grande valore che lo scrittore attribuisce ai sentimenti e alle piccole cose della vita. Notevole.

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  • 5

    Ovvero il Male.

    Il Male, bestia dai mille volti, è il vero protagonista di questo magnifico romanzo; che poi, nello specifico caso, esso porti il nome di una delle più famose famiglie d'Inghilterra è tutto sommato ir ...doorgaan

    Il Male, bestia dai mille volti, è il vero protagonista di questo magnifico romanzo; che poi, nello specifico caso, esso porti il nome di una delle più famose famiglie d'Inghilterra è tutto sommato irrilevante. La famiglia Winshaw, infatti, potrebbe essere collocata in qualsiasi parte del globo, nella misura in cui l'ossessione per il potere e la fame di ricchezza costituiscono un cancro maligno e distruttore universalmente diffuso. Eppure Coe, e in questo sta la sua maestria, contestualizza e circoscrive il Male ad un preciso ambito cronologico e geografico (Londra-Birmingham-York, anni '40-'90) e del Male descrive con minuzia certosina tutti gli inganni, le frodi, le violenze, i soprusi; ogni membro della famiglia Winshaw contribuisce in larghissima misura affinché slealtà, tradimento, povertà, dolore, disperazione e morte possano ovunque crescere e moltiplicarsi e, contemporaneamente, essere deliziosamente causa di arricchimento di questa orrenda e spregiudicata stirpe. Nessun ambito è escluso dalla malefica influenza e dal mefitico tocco degli Winshaw: la sanità pubblica, la politica (di ogni colore), l'economia e l'industria, l'arte, l'informazione, il cinema, tutto è contaminato, tutto è alterato e manipolato per gli interessi di pochi, a discapito di tutti. Ciascun membro della famiglia è un vampiro nel proprio campo di competenze(?) e un vero distruttore.
    Con salti temporali da un decennio all'altro l'A. ci racconta le malefatte di tutti loro, in modo assolutamente verosimile e con ricchi riferimenti alla vita reale dell'Inghilterra di quegli anni. Un orrore, soprattutto per chi, come me, quegli anni li ha vissuti davvero.

    E poi c'è Michael. Uno scrittore senza talento, un bambino sperduto, un angelo senza ali, l'uomo sbagliato nel momento giusto, l'uomo senza qualità, la vittima sacrificale, la "conditio sine qua non" della trama e la chiave di volta della narrazione. Un personaggio straordinario, tanto inetto quanto geniale, pensato e descritto ad arte.

    Il romanzo è avvincente, la scrittura è superba, il finale degno della migliore Agatha Christie. Consigliatissimo.

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  • 4

    Un gran casino

    A metà tra il lavoro di denuncia, il giallo, il romanzo, un pout-pourrì di generi che non pensavo si potessero mischiare. Un po' in prima persona, a momenti in terza. Avanti e indietro negli anni come ...doorgaan

    A metà tra il lavoro di denuncia, il giallo, il romanzo, un pout-pourrì di generi che non pensavo si potessero mischiare. Un po' in prima persona, a momenti in terza. Avanti e indietro negli anni come su una macchina del tempo impazzita. Alla fine non ricordavo nemmeno più chi era figlio di chi e cosa faceva in questa famiglia di vermi di lusso. Eppure una storia che ho trovato avvincente e scritta in modo originale.
    E quelle denuncie sulla politica inglese della Thatcher che hanno prodotto disastri abnormi e che più di una volta mi hanno fatto esclamare: "Ehi, ma è successo lo stesso anche qui. Come mai non me ne sono accorta?".
    Birbante di un Coe.

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  • 5

    Un libro SPLENDIDO!

    Trama bellissima, personaggi così odiosi che ti sembra di conoscerli.. e la tenerezza, Michel e Fiona, il giallo, i misteri. Il finale ti lascia a bocca aperta. Da leggere e da assaporare con calma. ...doorgaan

    Trama bellissima, personaggi così odiosi che ti sembra di conoscerli.. e la tenerezza, Michel e Fiona, il giallo, i misteri. Il finale ti lascia a bocca aperta. Da leggere e da assaporare con calma.

    W Michael Owen!

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  • 4

    Divertente "falò delle vanità" in chiave British. Sì, è vero, nella seconda parte l'autore si fa un po' prendere la mano e finisce per sbandare nell'assurdo con un finale da sbraco totale (peccato, pe ...doorgaan

    Divertente "falò delle vanità" in chiave British. Sì, è vero, nella seconda parte l'autore si fa un po' prendere la mano e finisce per sbandare nell'assurdo con un finale da sbraco totale (peccato, perché la credibilità della parte di denuncia politica in questo modo va un po' a farsi benedire), ma Coe ha un tale gusto per la narrazione e una tale vena comica che gli si perdona (quasi) tutto. Consigliatissima lettura d'intrattenimento.

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  • 5

    Michael Owen...

    ...è uno scrittore, dopo aver pubblicato due libri e per necessità economiche è diventato il biografo della potente e ricchissima famiglia Winshaw. Un famiglia che nasconde oscuri segreti e in cui l'a ...doorgaan

    ...è uno scrittore, dopo aver pubblicato due libri e per necessità economiche è diventato il biografo della potente e ricchissima famiglia Winshaw. Un famiglia che nasconde oscuri segreti e in cui l'avidità e la follia sono sempre andate a braccetto, sono lo specchio oscuro dell'Inghilterra, tutto il peggio che il paese offre in materia di finanza, affari, giornalismo, industria agro alimentare, industria bellica. Siamo in piena epoca tactcheriana, quando anni di conquiste sociali sono state spazzate via in pochissimo tempo, gli Winshaw sono la perfetta personificazione dell'epoca: odiosi, arroganti, insopportabili. Owen lo sa meglio di chiunque altro, è un uomo triste, ferito, che ben presto si renderà conto di come la sua vita e il suo destino abbiano in realtà molto a che fare con gli Winshaw. Il finale è una sorta di nemesi ma il romanzo riesce a mescolare moltissimi generi con una spiccata preferenza per un certo umorismo nero e per una perfetta satira sociale, la trama è complicatissima ma affatto confusa e il passaggio tra i vari registri - anche i più drammatici - è ben congegnato. Questo è un romanzo divertente ed anche molto intelligente.

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