History of Beauty

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Publisher: Rizzoli Intl Pubns

4.2
(575)

Language: English | Number of Pages: 440 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Portuguese , Italian , Spanish , French

Isbn-10: 0847835308 | Isbn-13: 9780847835300 | Publish date: 

Also available as: Hardcover

Category: Art, Architecture & Photography , History , Philosophy

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Book Description
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  • 4

    Una storia del significato del “bello” dall’antichità ai giorni nostri attraverso le parole (quelle dell’autore, ma anche quelle dei testi originali ampiamente riportati) e attraverso le immagini, il ...continue

    Una storia del significato del “bello” dall’antichità ai giorni nostri attraverso le parole (quelle dell’autore, ma anche quelle dei testi originali ampiamente riportati) e attraverso le immagini, il che per un libro che parla di bellezza è pregio non da poco: dalla bellezza come qualità dell’anima nella Grecia antica alle contraddizioni tra consumo commerciale e provocazioni delle avanguardie nel mondo contemporaneo; dalle ceramiche attiche all’orinatoio di Duchamp; dalla Venere di Willendorf a Monica Bellucci fotografata per il calendario Pirelli.
    Già, perché seguendo il «sincretismo totale» dell’arte contemporanea Eco mette insieme un po’ tutto ciò a cui si può associare la qualità di “bello”: arte, corpo umano, manifesti, immagini di film e pure progetti di macchine. Ora, mettere insieme cultura alta e cultura pop, si sa, è uno dei marchi di fabbrica di Eco, ma in questo caso è anche il limite del libro: finché la trattazione della bellezza si limita all’arte fila via lineare, mentre quando inizia ad estenderla un po’ troppo – diciamo dall’Ottocento in qua – si fa fatica ad individuare una logica unica per la bellezza, e suona come una facile scappatoia quella dell’autore di rinunciare a interpretarla richiamandosi a contraddizioni che non si possono spiegare.
    Comunque consigliatissimo.
    P.S.: Le selezioni delle opere più significative della storia dell’arte sono una tentazione irresistibile perché ognuno dica la sua su cosa manca. Personalmente credo che se oggi c’è un autore ingiustamente trascurato, anche dal libro di Eco, questo sia il Bergognone con le sue straordinarie Madonne.

    said on 

  • 4

    Qualcuno sostiene, forse in parte giustamente, che si tratta di pura speculazione editoriale, di un insieme di informazioni che si possono già facilmente trovare su Wikipedia.

    Aggiungo che il 90% degl ...continue

    Qualcuno sostiene, forse in parte giustamente, che si tratta di pura speculazione editoriale, di un insieme di informazioni che si possono già facilmente trovare su Wikipedia.

    Aggiungo che il 90% degli argomenti qui riportati vengono comunemente trattati nei licei nelle ore di filosofia, italiano, storia dell'arte.

    Il problema è che o chi le ha ascoltate nelle aule scolastiche se le è dimenticate già mezz'ora dopo averle sentite e che crearsi un'opinione consultando Wikipedia o Internet in generale è impossibile. Non difficile, impossibile. Troppi dati, troppe contradditorietà, nessuna visione d'insieme.

    Quindi l'operazione fatta da Eco in questo volume mi pare molto interessante, sintetica, curata, generalista pur non scadendo nel banale.

    L'evolversi del concetto di bello da un'epoca a un'altra, secondo passaggi talvolta limpidi talvolta complessi, sta poi alla base del pensiero intellettuale delle varie età dell'Occidente ed è fondamentale anche per noi capire come il gusto estetico si sia formato e sia giunto sino ai giorni nostri.

    Tre cose per chiudere:
    - apparato fotografico di grandissimo livello; testi riportati molto interessanti e utili;
    - trait d'union: ogni epoca o passaggio culturale nasce da quello immediatamente precedente o come esasperazione o come rifiuto (il barocco è l'accentuazione delle forme manieriste che a loro volta avevano rotto con il rigore e la rigidezza del primo Rinascimento - stesso discorso vale per il rapporto fra arte romana e greca e, in tempi più recenti, nei passaggi barocco-classicismo-neoclassicismo-romanticismo-art nouveau-razionalismo, in una linea retta che va dalla fantasia al rigore e di nuovo alla rottura degli schemi precedenti e a un nuovo tipo di regola, in un'eterna ricerca di un equilibrio impossibile da trovarsi);
    - infine, come perfettamente conclude Eco, in un'epoca come la nostra, polverizzata, relativista, mass-mediatizzata, il concetto di bello , così come qualunque altro (bene, male, brutto, giusto, ecc ecc) si perde in un fiume come singola, effimera e microscopica goccia d'acqua. Il che non è necessariamente un male, ma nemmeno necessariamente un bene.
    Anzi...

    Prevedo un futuro prossimo in cui i dogmi torneranno cavalcando come i cavalieri dell'Apocalisse all'apertura del quarto sigillo.

    said on 

  • 3

    Il titolo onesto dovrebbe essere "Storia della bellezza in Occidente", un po' come Ariès che aveva scritto una "Storia della morte in Occidente", perché l'orizzonte copre seppur sommariamente l'evoluz ...continue

    Il titolo onesto dovrebbe essere "Storia della bellezza in Occidente", un po' come Ariès che aveva scritto una "Storia della morte in Occidente", perché l'orizzonte copre seppur sommariamente l'evoluzione del concetto di bello dalla Grecia antica ad oggi.
    Il libro è interessante, anche se nella logica di una di quelle numerose operazioni commerciali alle quali ci ha abituato il Prof. Eco.
    Comunque il repertorio iconografico è ricco e le citazioni rappresentano un buon punto di partenza per chi vuole approfondire il tema.

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  • 2

    Una infarinatura di estetica scritta con la mano sinistra dal Prof.Eco

    molto deludente: una serie di capitoli sul tema della bellezza delle storia, senza alcun approfondimento serio su alcuno di essi - al tempo di wikipedia sarei riuscito anche io a scrivere una cosa del ...continue

    molto deludente: una serie di capitoli sul tema della bellezza delle storia, senza alcun approfondimento serio su alcuno di essi - al tempo di wikipedia sarei riuscito anche io a scrivere una cosa del genere. L'unica cosa buona è l'apparato iconografico, ma, ancora, da Eco mi aspetto molto di più....

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  • 4

    書名雖為"美的歷史(History of beauty)", 但非美的藝術作品介紹, 而是探討西方對於美的定義及看法的轉變.
    藉由此書, 可以了解西方藝術對美定義隨時代轉變的歷史, 也幫助了在欣賞畫作時它的時代背景,更能了解物件之內涵...

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