Hokusai

Le trentasei vedute del monte Fuji

Di

Editore: L'Ippocampo

4.5
(85)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 119 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8895363000 | Isbn-13: 9788895363004 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Non-narrativa

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  • 4

    t=i (ovvero la Grande Onda)

    3776 metri s.l.m. La montagna più alta del Giappone è un vulcano, il Monte Fuji.

    Questa titanica meraviglia del creato ha ispirato Hokusai profondamente offrendogli il destro per rappresentare la sua ...continua

    3776 metri s.l.m. La montagna più alta del Giappone è un vulcano, il Monte Fuji.

    Questa titanica meraviglia del creato ha ispirato Hokusai profondamente offrendogli il destro per rappresentare la sua visione del mondo attraverso quelli che sono forse i due registri a lui più congeniali.

    Il primo, il senso di stupore di fronte alla bellezza potente e insidiosamente ambigua della natura; il secondo, una sensibilità cromatica fatta di tinte pastello decise e nette che colorano di innocenza universi belli e pericolosissimi.

    Ottima la qualità delle riproduzioni, bella edizione e bella raccolta messa a punto da Jocelyn Bouquillard, curatore del Dipartimento di Fotografia e Stampe presso la Biblioteca Nazionale di Francia, nonché esperto di stampe giapponesi.

    La più celebre, la più famosa di queste rappresentazioni del Monte Fuji è la “Grande Onda”, un capolavoro che lascia ammirati.

    Colpisce la metamorfosi dinamica che sembrano avere le onde, o meglio l’onda in primo piano, quella più bassa. E’ acqua, ma sembra una montagna innevata in piena tempesta di neve. Gli spruzzi dell’onda più alta sono i fiocchi di neve che imbiancano l’onda-montagna più bassa che quasi replica a sua volta, per forma, il vulcano sullo sfondo, o meglio “tende” al suo profilo.

    Ci si aspetta, se potessimo vedere il fotogramma successivo, i+1-esimo rispetto all’i-esimo ripreso dall’immagine, che le linee si aggiustino fino ad una replica perfetta, ed avremmo così due vulcani, uno in fondo ed uno in primo piano. L’acqua è tutto e può esser tutto. Quello che a noi appare “non” esser acqua, sembra Hokusai ci suggerisca, in realtà lo è. A dire: il nostro universo. E da qui che veniamo ed è qui che navighiamo, sballottolati tra le onde ed aggrappati ad ancoraggi instabilissimi. Una mirabile immagine della condizione umana.

    Quasi speriamo che quegli enormi flutti, quei mille artigli indifferenti si accorgano di noi e all'improvviso si trasformino in una carezza. Non accadrà molto probabilmente. Troppo piccolo ed effimero l’uomo, troppo immensa e grande la natura. Grandezze incommensurabili, l’una non si accorge dell’altra. Ma quei bellissimi colori, quel magico mix di rosa e deep blu ed il placido vulcano laggiù lo lasciano sperare.

    Stiamo così, in mezzo alle onde, imprigionati in un'infinita serie di istanti t=i. L’istante t=i+1 non sappiamo mai come sarà, ma si tratta d’acqua, tutto può accadere.

    Un'opera strepitosa.
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    http://arte.sky.it/wp-content/uploads/2014/10/1920px-The_Great_Wave_off_Kanagawa.jpg

    ha scritto il 

  • 5

    Una raccolta di stampe del maestro Hokusai fatte negli anni '30 del XIX secolo. Una serie di trentasei viste del monte Fuji alla quale pochi anni dopo se ne aggiunsero altre dieci. Della prima serie f ...continua

    Una raccolta di stampe del maestro Hokusai fatte negli anni '30 del XIX secolo. Una serie di trentasei viste del monte Fuji alla quale pochi anni dopo se ne aggiunsero altre dieci. Della prima serie fa parte la famosissima "Grande Onda".
    Il monte Fuji a volte è in primo piano maestoso, altre volte è piccolissimo sullo sfondo. Protagonista di tutte le stampe è la natura con un forte richiamo allo Shintoismo, a volte da sola, a volte in un contesto umano.
    Bellissime le "regole" geometriche delle opere ed il costante mischiarsi delle tecniche giapponesi, cinesi ed occidentali, con il Blu di Prussia, pigmento da poco scoperto.

    ha scritto il 

  • 5

    A volte si può voler avere un momento di pura e semplice meditazione. Queste vedute, famosissime, di Hokusai permettono di meditare sul suono di una mano oppure semplicemente essere là, seduti, e semp ...continua

    A volte si può voler avere un momento di pura e semplice meditazione. Queste vedute, famosissime, di Hokusai permettono di meditare sul suono di una mano oppure semplicemente essere là, seduti, e semplicemente guardare, ammirare in pienezza e consapevolezza e vivere intensamente la vita.
    Preferirei avere le stampe a casa, le riproduzioni sono sempre più "povere", però, fino a che non diventerò miliardario, mi accontento.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho sempre amato l'apparente semplicità di questo artista, il gusto per il particolare, la capacità di osservare insieme i grandi spettacoli della natura e i più modesti gesti degli uomini. Ammiro la c ...continua

    Ho sempre amato l'apparente semplicità di questo artista, il gusto per il particolare, la capacità di osservare insieme i grandi spettacoli della natura e i più modesti gesti degli uomini. Ammiro la capacità propria sola dei geni assoluti di sintetizzare in una nuova tecnica personale insegnamenti artistici diversi (nel caso di Hokusai l'arte cinese e la rappresentazione occidentale della prospettiva). Inoltre, e non guasta, il prezzo di questo libro è veramente modesto a fronte del suo valore.

    ha scritto il