Hollywood

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Editeur: Grasset

3.7
(1550)

Language: Français | Number of pages: 251 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Portuguese , Italian , Swedish , German , Czech , Farsi

Isbn-10: 2246429617 | Isbn-13: 9782246429616 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Description du livre
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  • 4

    Después de "La senda del perdedor", para mí la mejor novela de Bukowski, donde cuenta sus aventuras de viejo alcohólico y ludópata, a quien poco le importa nada ni nadie. Da un buen repaso a su vida ( ...continuer

    Después de "La senda del perdedor", para mí la mejor novela de Bukowski, donde cuenta sus aventuras de viejo alcohólico y ludópata, a quien poco le importa nada ni nadie. Da un buen repaso a su vida (a través del guion de la película) y a su particular filosofía para vivirla, aunque buena parte del libro está dedicada a mostrar el desenfreno e intrigas del submundo de Hollywood. No falta el tono provocador e irreverente que lo caracteriza.

    dit le 

  • 3

    In risposta a Kyms

    Ci siamo, invece, eccome: Hollywood, Hollywood è un romanzo ironico, amaro, diretto, che esemplifica adeguatamente lo spirito caratteristico della narrativa bukowskiana. Il bello di Bukowsky è proprio ...continuer

    Ci siamo, invece, eccome: Hollywood, Hollywood è un romanzo ironico, amaro, diretto, che esemplifica adeguatamente lo spirito caratteristico della narrativa bukowskiana. Il bello di Bukowsky è proprio il decantare l'ordinarietà, l'essere semplici, senza atteggiarsi a opere più nobili o più importanti. Quando si parla di lui i temi predominanti spesso sono il sesso e l'alcool, ma è altrettanto vero che sono per lui il suo dolore, le sue angosce, la sua solitudine, la sua religione nel senso morale del termine, e che in uno scrittore assumono una rilevanza particolare di un disagio esistenziale.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    2

    "E adesso cosa farai?" chiese Sarah.
    "Riguardo a cosa?"
    "Voglio dire, adesso il film è veramente finito"
    "Oh, sì."
    "Cosa farai?"
    "Ho sempre i cavalli."
    "A parte i cavalli."
    "Al diavolo, scriverò un ro ...continuer

    "E adesso cosa farai?" chiese Sarah.
    "Riguardo a cosa?"
    "Voglio dire, adesso il film è veramente finito"
    "Oh, sì."
    "Cosa farai?"
    "Ho sempre i cavalli."
    "A parte i cavalli."
    "Al diavolo, scriverò un romanzo che parla della stesura di una sceneggiatura e della lavorazione di un film."
    "Certo, credo proprio che potresti farlo."
    "Sì, credo di riuscirci."
    "Come lo intitolerai?"
    "Hollywood, Hollywood!"
    "Hollywood, Hollywood!"
    "Sì..."
    Ed eccolo qui.

    --- Già... e non è proprio così interessante. Sembra un romanzo scritto tanto per scrivere qualcosa. Sì, ok... lo stile di Bukowski, i temi chiave di Bukowski. Ok. Però no, stavolta non ci siamo.

    dit le 

  • 5

    Il libro meriterebbe di essere letto anche solo per la vivida nonché ridanciana descrizione di quanto capita a Francois, il pazzo attore col vizio dell'alcol e del gioco, nel suo appartamento nel ghet ...continuer

    Il libro meriterebbe di essere letto anche solo per la vivida nonché ridanciana descrizione di quanto capita a Francois, il pazzo attore col vizio dell'alcol e del gioco, nel suo appartamento nel ghetto di Venice.
    Brillante.

    dit le 

  • 3

    sognando la califogna, ovvero...

    ...non lo so ancora; sono all'inizio.
    Io sapevo che la politica non avrebbe mai risolto niente e non restava più molto tempo per una botta di fortuna.

    Ecco la tua risposta a tutto:bere.
    No, è la mia ...continuer

    ...non lo so ancora; sono all'inizio.
    Io sapevo che la politica non avrebbe mai risolto niente e non restava più molto tempo per una botta di fortuna.

    Ecco la tua risposta a tutto:bere.
    No, è la mia risposta a niente.
    Bene signor chinaski, che messaggio vuole mandare agli italiani? non urlate così tanto. E leggete celine

    dit le 

  • 4

    «La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità.»

    "C'era sempre la macchina da scrivere per addolcirmi, per parlarmi e intrattenermi, per salvarmi il culo. In pratica, questo era il motivo per cui scrivevo: per salvarmi il culo, per salvarmi il culo ...continuer

    "C'era sempre la macchina da scrivere per addolcirmi, per parlarmi e intrattenermi, per salvarmi il culo. In pratica, questo era il motivo per cui scrivevo: per salvarmi il culo, per salvarmi il culo dal manicomio, dalla strada, da me stesso."
    Caro Bukowski, a saperlo fare, quanti non lo farebbero?
    Un uomo sarcastico, coraggioso, brutale, sempre ubriaco o quasi... o piace o si detesta... "Uno dei miei successi nella vita è stato che, nonostante tutte le pazzie che avevo fatto, ero ancora perfettamente normale: sono stato sempre io a scegliere di fare quelle cose, non loro a scegliere me."
    ... e a me piace proprio per questo, raccontarlo non è semplice, meglio leggerlo.

    dit le 

  • 5

    Tutto quello che c'è stato dietro la realizzazione del film Barfly. Charles Bukowski ne fa anche una parabola sul mondo controverso ed a tratti "marcio" di Hollywood. Non mancano i soliti pensieri Buk ...continuer

    Tutto quello che c'è stato dietro la realizzazione del film Barfly. Charles Bukowski ne fa anche una parabola sul mondo controverso ed a tratti "marcio" di Hollywood. Non mancano i soliti pensieri Bukowskiani sulla razza umana, che sono condivisibili. Non c'è capitolo senza alcool, compagno vero di vita dello scrittore.

    dit le 

  • 2

    CHE NOIA

    Secondo libro che affronto dell'acclamato Bukowski, a differenza del precedente [Pulp] questo non l'ho apprezzato per niente!

    Il libro è completamente biografico e narra del periodo in cui l'autore è ...continuer

    Secondo libro che affronto dell'acclamato Bukowski, a differenza del precedente [Pulp] questo non l'ho apprezzato per niente!

    Il libro è completamente biografico e narra del periodo in cui l'autore è stato ingaggiato per la scrittura di una sceneggiatura che tra mille peripezie e abbondanti dosi di alcool alla fine diventerà un film vero e proprio se ben di scarso successo.

    Se tagliamo le scene in cui i protagonisti e non si ubriacano rimane si e no metà libro.

    E' stata una lettura lenta, noiosa e per nulla coinvolgente!

    dit le 

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