Hunger Games

Di

Editore: Mondadori

4.3
(14637)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 370 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale , Tedesco , Chi semplificata , Portoghese , Svedese , Olandese , Basco , Francese , Finlandese , Coreano , Danese , Polacco , Turco , Ceco , Greco , Russo

Isbn-10: 8852023720 | Isbn-13: 9788852023729 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Fabio Paracchini , Simona Brogli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. E il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.
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  • 3

    Ho deciso di leggere il libro dopo aver visto tutti e 4 i film che, con tutti i difetti che possono avere mi avevano fatto innamorare dell'eroina protagonista e di tutti i personaggi cosa che non mi s ...continua

    Ho deciso di leggere il libro dopo aver visto tutti e 4 i film che, con tutti i difetti che possono avere mi avevano fatto innamorare dell'eroina protagonista e di tutti i personaggi cosa che non mi succedeva dai tempi di Star Wars.
    Devo dire che non sono rimasto deluso. Paradossalmente è la prima parte che mi ha convinto di più: si parla di fame, di una condizione misera di schiavitù e di sottomissione, si approfondiscono i rapporti di Kastniss con i familiari, del padre morto, della madre annientata dal dolore e della sorella, con l'"amico" Gale, con alcuni momenti addirittura commoventi. Ovviamente più adrenalinica la seconda nell'arena, ma stranamente più ci si avvicina all'epilogo, tra romanticismi fra i due eroi, veri o finti, e la comparsa degli "ibridi" (vampiri! ancora loro! non se ne più più!!!) la narrazione si fa un po' stucchevole. La demonizzazione ad una società dominata dal potere dei media e dal "grande fratello" Capitol City (un po' 1984 di orwelliana memoria) è evidente, ma viene talvolta il sospetto che la critica sia così evidente da esserne un po' "complice". Siamo comunque dalle parti del romanzo per teen agers: un po' fantasy post apocallitico un po' harmony, ma scritto con passione e gusto. Infine il finale, un "contro" happy end per nulla scontato... credo che proprio per questo non leggerò gli altri 2.

    ha scritto il 

  • 5

    Welcome to the future?

    Sorprendente! Impossibile smettere di leggerlo. Eppure è da tanto tempo che ho comprato questo libro, ed ero sempre stata riluttante a iniziarlo. Mi ha catturato sin da subito ed è stato come una drog ...continua

    Sorprendente! Impossibile smettere di leggerlo. Eppure è da tanto tempo che ho comprato questo libro, ed ero sempre stata riluttante a iniziarlo. Mi ha catturato sin da subito ed è stato come una droga: mi trovavo lì nell'arena con loro ed è stato logorante assistere allo stillicidio, un po' come in "Dieci piccoli indiani", solo che qui ci troviamo in un mondo futuristico (e speriamo non futuribile) eccessivo e crudele... certo è che se pensiamo ai giochi dei gladiatori non siamo poi così lontani. Non ho fatto in tempo a finire il primo libro che ho già preso in mano il secondo, pronta a continuare questa storia incredibile...

    ha scritto il 

  • 2

    Devo essere sincero: non avevo molte aspettative nei confronti di questo romanzo, best seller in Italia. Sarà perché avevo scoperto prima di leggerlo che l'autrice aveva attinto a piene mani al preced ...continua

    Devo essere sincero: non avevo molte aspettative nei confronti di questo romanzo, best seller in Italia. Sarà perché avevo scoperto prima di leggerlo che l'autrice aveva attinto a piene mani al precedente romanzo pulp Battle Royale del giapponese Koushun Takami, sarà anche perché non mi attirava più di tanto di leggere l'ennesimo mattone young adult o come si definiscono le opere di tale genere. L'ho letto. gli do due stelline su cinque, ed è già tanto. Perché? Beh, ammetto che la storia è intrigante, o almeno l'idea di base è particolare e innovativa, se non fosse appunto che è assolutamente uguale all'opera già citata di Takami, con lievi differenze (il numero dei ragazzi, l'isola invece dell'arena, ecc.). Si salveranno almeno le scene d'azione? Purtroppo no, neanche queste, spesso noiose o prevedibili. Per non parlare di lunghe ed inutili pagine che ci descrivono cose che non c'entravano nulla nella storia ma che, secondo il mio modesto parere, servivano solo per allungare il brodo. Ecco dove sta il problema di questa opera: è stato ordinato all'autrice di allungare il brodo, in modo tale da scriverne una trilogia. Originariamente, infatti, ella avevo solo scritto Hunger Games dove in effetti il gioco finisce col primo romanzo. Punti positivi? Se ci sono, io non li ho visti. Mi dispiace, ma queste sono le mie impressioni. Il resto potrai ascoltarlo nel video qui sotto, che ho girato proprio pochi minuti dopo aver terminato la lettura della prima opera. Ah, dimenticavo: è un romanzo per ragazzi... (lo stesso non si può dire per Battle Royale, pieno di sangue e ammazzattine di ogni genere!!!).

    ha scritto il 

  • 4

    比我預期好看多了,本來以為只是青少年愛情小說,會很做作,結果發現,作者對人性、人物互動的描寫還滿深刻,遊戲那一段真的很精彩。愛情橋段沒有太多煽情的描寫,但是光看彼得和凱妮絲的互動,就可以凸顯當中的情意,尤其是彼得(凱妮絲這方面實在有點鈍),光這點是勝過很多作品,很多作品用了一堆煽情戲來描寫愛情,結果只是讓人很煩。這本書的缺點是對施惠國的設定有點弱,導致施惠國的獨裁的壓迫感沒有很凸顯,只有結尾才開始 ...continua

    比我預期好看多了,本來以為只是青少年愛情小說,會很做作,結果發現,作者對人性、人物互動的描寫還滿深刻,遊戲那一段真的很精彩。愛情橋段沒有太多煽情的描寫,但是光看彼得和凱妮絲的互動,就可以凸顯當中的情意,尤其是彼得(凱妮絲這方面實在有點鈍),光這點是勝過很多作品,很多作品用了一堆煽情戲來描寫愛情,結果只是讓人很煩。這本書的缺點是對施惠國的設定有點弱,導致施惠國的獨裁的壓迫感沒有很凸顯,只有結尾才開始有那種壓迫感,但也不是很強,這是這本書可惜的地方。

    ha scritto il 

  • 4

    Minosse re di Creta impose agli ateniesi sconfitti di pagare un tributo di sette ragazzi e sette ragazze ogni nove anni. Morituri da sacrificare al Minotauro nel labirinto.

    Capitol City, il distretto ...continua

    Minosse re di Creta impose agli ateniesi sconfitti di pagare un tributo di sette ragazzi e sette ragazze ogni nove anni. Morituri da sacrificare al Minotauro nel labirinto.

    Capitol City, il distretto più importante e ricco di Panem, impone a ventiquattro tributi, un ragazzo e una ragazza provenienti dai dodici distretti che avevano provato a ribellarsi al potere centrale, di partecipare ai giochi della fame, in un’arena/labirinto da cui ne esce vincitore, e vivo, uno solo.

    Hunger games, i giochi della fame, i giochi della morte.
    I “promemoria della debolezza”, ideati dal potere centrale per ricordare agli sconfitti quanto costa la ribellione.

    L’idea di fondo non è di certo originale: oltre che dal mito, l’autrice di questa fortunatissima saga per ragazzi attinge a man bassa dal mondo dei reality.
    Romanzo di formazione, d’amore, di fantascienza, d’avventura, splatter e adrenalina, in una miscela ben equilibrata: il risultato è un libro assai avvincente, e non mi meraviglio affatto del successo che miete tra gli adolescenti (soprattutto nella versione cinematografica, vabbuò, ma quella la evito).
    Con un pochino di sana manipolazione, si può focalizzare l’attenzione su certi aspetti del libro che forniscono la sponda per una riflessione sulle distorsioni e sugli orrori del nostro tempo.

    Degli altri due libri della saga, La ragazza di fuoco e Il canto della rivolta, se ne può fare a meno.
    Anzi, se ne dovrebbe fare a meno.
    (me ne sono accorta solo alla fine, uff)

    ha scritto il 

  • 5

    Ho visto il film prima di leggere il libro.
    ...ed ho letto il libro proprio perchè il film mi aveva entusiasmato!
    Il romanzo non è da meno, approfondendo certi aspetti psicologici che la pellicola ave ...continua

    Ho visto il film prima di leggere il libro.
    ...ed ho letto il libro proprio perchè il film mi aveva entusiasmato!
    Il romanzo non è da meno, approfondendo certi aspetti psicologici che la pellicola aveva già ben narrato.
    Il libro è la ciliegina sulla torta del film, o viceversa, ma il risultato non cambia: da leggere e da vedere!

    ha scritto il 

  • 0

    In un futuro prossimo il continente Nord Americano è diviso in distretti che fanno riferimento ad un'unica metropoli all'avanguardia, Capitol City. Nei distretti periferici fame e povertà sono all'ord ...continua

    In un futuro prossimo il continente Nord Americano è diviso in distretti che fanno riferimento ad un'unica metropoli all'avanguardia, Capitol City. Nei distretti periferici fame e povertà sono all'ordine del giorno e tutto e tutti sono continuamente sotto controllo. Ogni anno due adolescenti per distretto si ritrovano a lottare all'interno di una gigantesca arena fino alla sopravvivenza di un solo vincitore. Ogni anno si esigono dei sacrifici umani.
    Katniss, la protagonista del romanzo, cacciatrice illegale, si offre volontaria per salvare a sorella, estratta a sorte. Comincia così la sua avventura, a metà tra gladiatori dell'Impero Romano e protagonisti di un reality show.
    A Capitol City tutto sembra finto ed effimero, ma la morte dei concorrenti è l'unica cosa certa.
    Il romanzo scorre velocemente, senza veri colpi di scena e con intrecci abbastanza prevedibili, ma si fa gustare fino in fondo e ci fa appassionare alle sorti della nostra eroina.

    ha scritto il 

  • 4

    Non chiamatela distopia

    Questo libro ci proietta in un futuro prossimo e neppure poi cosí incredibile: il reality a cui sono costretti a partecipare 24 ragazzi della nazione non é poi cosí differente dai reality attuali. E´ ...continua

    Questo libro ci proietta in un futuro prossimo e neppure poi cosí incredibile: il reality a cui sono costretti a partecipare 24 ragazzi della nazione non é poi cosí differente dai reality attuali. E´ un meccanismo crudele, spietato, che non lascia spazio a sentimenti spontanei ma solo a quelli che vanno bene per l'audience, dove tutti i personaggi sono inevitabilmente manipolati da chi detiene il potere.
    Un bel romanzo, avvincente e che fa riflettere, ma che lascia un po' di curiositá su come funziona questa misteriosa societá di cui per il momento l'autrice parla solo a sprazzi.

    ha scritto il 

  • 4

    Pues en una noche de insomnio lo he empezado y acabado. Temía que me fuera a decepcionar, como los de Crepúsculo o Memorias de Idhun, pero no, el libro está muy bien, aventuras y caracteres que no son ...continua

    Pues en una noche de insomnio lo he empezado y acabado. Temía que me fuera a decepcionar, como los de Crepúsculo o Memorias de Idhun, pero no, el libro está muy bien, aventuras y caracteres que no son planos y que enganchan (aunque no enganchan tanto como para haberme mantenido despierta toda la noche, el insomnio no sé a qué causas atribuirlo, el libro me ha ayudado a que al menos las horas no se me hicieran eternas) Continuaré leyendo la trilogía, espero que no me decepcione.

    ha scritto il 

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