Hyperion

Di

Editore: Fanucci (TIF Extra)

4.2
(165)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 455 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Russo , Chi tradizionale , Francese , Olandese , Tedesco , Ungherese , Ceco , Polacco , Chi semplificata

Isbn-10: 8834718151 | Isbn-13: 9788834718155 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: G. L. Staffilano ; Illustrazione di copertina: Natalia Rashevskaya

Disponibile anche come: eBook , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Primo volume del ciclo I Canti di Hyperion

Nel 2700 gli esseri umani, grazie allo sviluppo della tecnologia dei teleporter, si spostano istantaneamente nella galassia, ma un terribile esperimento, il Grande Errore, ha causato la distruzione della Terra e la diaspora dell'uomo nello spazio, dando vita così a una nuova federazione che unisce tutti i mondi abitati: l'Egemonia dell'Uomo. Alla vigilia dell'Armageddon, sette pellegrini affrontano un ultimo viaggio verso Hyperion, in cerca delle risposte agli enigmi della loro vita. Ognuno di loro deve raccontare agli altri la propria storia, per farsi conoscere e dimostrare di non essere una spia. I racconti dei sette ruotano intorno ai mondi e alle difficoltà che circondano lo spazio: dalla minaccia degli Ouster, discendenti dei primi coloni che fanno a meno della tecnologia, al ruolo della Chiesa Shrike, temuta da tutti. E in questi racconti, di una bellezza sfolgorante, sta la chiave che permetterebbe loro di salvare l'umanità.
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  • 4

    piccoli indiani

    Dopo un inizio un po' difficile, i pellegrini della Chiesa della Sofferenza ci spiegano tramite le loro esperienze i motivi che li hanno spinti a decidere di andare verso morte certa per incontrare lo ...continua

    Dopo un inizio un po' difficile, i pellegrini della Chiesa della Sofferenza ci spiegano tramite le loro esperienze i motivi che li hanno spinti a decidere di andare verso morte certa per incontrare lo Shrike, un mostro semimeccanico venerato come un dio che se ne frega delle leggi della fisica e impala le sue vittime su alberi di spine.
    Ho preferito i primi racconti agli ultimi, forse un tantino appesantiti dalle storie d'amore. E dato che questo primo libro ci lascia in sospeso, mi sa che a breve dovrò leggere il secondo.

    ha scritto il 

  • 5

    dopo vent'anni a leggere fantasy, ho deciso di buttarmi sulla fantascienza e sapendo che hyperion viene considerato uno dei migliori libri nel suo genere ho deciso di leggerlo....
    Beh, ho fatto propri ...continua

    dopo vent'anni a leggere fantasy, ho deciso di buttarmi sulla fantascienza e sapendo che hyperion viene considerato uno dei migliori libri nel suo genere ho deciso di leggerlo....
    Beh, ho fatto proprio bene!
    la storia di padre Hoyt e Sol Weintraub mi hanno stupita e lasciato qualcosa nel profondo, mentre la storia di siri mi ha fatto innamorare. Davvero bel libro.
    Ora mi butto subito sul secondo!

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire a mio parere il più grande romanzo fantascientifico di sempre. A mio parere Dan Simmons è superiore in quest'opera ad Asimov, poiché fonde in maniera perfetta poesia, thriller,giallo e fantas ...continua

    Che dire a mio parere il più grande romanzo fantascientifico di sempre. A mio parere Dan Simmons è superiore in quest'opera ad Asimov, poiché fonde in maniera perfetta poesia, thriller,giallo e fantascienza con un grande intreccio. Ogni personaggio ha risvolti oscuri e un universo personale eccezionale che via darà l'impressione di leggere 7 romanzi in uno. Consiglio una lettura di piena immersione nella trama e di continuare a leggere anche La caduta di Hyperion. Buona lettura

    ha scritto il 

  • 5

    Portatevi l'asciugamano!

    E niente panico, neanche di fronte alla prospettiva di una guerra interstellare e/o di un attacco da un feroce demone robo-temporale irto di lame e assetato di sangue.
    Certo, ci vorrebbe la guida gala ...continua

    E niente panico, neanche di fronte alla prospettiva di una guerra interstellare e/o di un attacco da un feroce demone robo-temporale irto di lame e assetato di sangue.
    Certo, ci vorrebbe la guida galattica (per autostoppisti, piloti di astronavi o semplici privati teletrasportati) per illuminare il lettore sulla toponomastica zoologica del pianeta Hyperion e sul gergo astronavale simmonsiano costellato di navi-torcia, navi-albero, spin-navi, VEM, skimmer… o per definire l’esatto numero di refusi dell’edizione italiana (credo che la risposta sia maggiore di 42) ma pazienza, il libro è così bello che per una volta si può fare a meno di soffermarsi sui difetti.
    Scherzi a parte, “Hyperion” è veramente un romanzo splendido, una space opera che non fa rimpiangere Asimov e gli altri “classici” della SF, tracciando anzitutto un grandioso e coerente sfondo “galattico” e storico su cui far muovere i personaggi.
    In un futuro lontano, ma non remoto, in cui gli esseri umani sparsi per la galassia ancora ricordano bene la Terra, distrutta per errore (no, non dai Vogon…) e ormai perduta per sempre, sette personaggi diretti sul pianeta Hyperion per un pellegrinaggio al tempio di una sanguinaria divinità raccontano a turno le loro storie e le motivazioni che li spingono al viaggio. Storie drammatiche, commoventi o maledette, tutte in qualche modo connesse col misterioso pianeta, che si rivela essere il punto nevralgico di una contesa che può decidere il destino stesso dell’umanità.
    Ma soprattutto storie folgoranti, ognuna costruita intorno a un’idea geniale, e in cui si sviluppano temi disparati tra cui l’immortalità, l’intelligenza artificiale, l’ecologia, lo sviluppo della civiltà umana nello spazio; e arricchite da citazioni e omaggi al passato, dalla Bibbia alla alla poesia di Keats (uno dei fili conduttori del romanzo), dal ciberpunk di Gibson (con uno dei personaggi minori che è una simpatica citazione del “cowboy” della rete) al “noir” stile Raymond Chandler.
    Dimenticavo, in realtà manca il settimo racconto, perché il libro si interrompe all’arrivo a destinazione dei pellegrini, pronti ormai ad affrontare il loro destino di fronte alla sanguinaria divinità. Questo però non è uno spoiler, al contrario, un invito (e per me un’immediata aggiunta nella wish list) a immergersi nel seguito della storia.

    ha scritto il 

  • 5

    I Canti di Hyperion

    Questa saga è considerata all'unanimità uno dei pilastri della fantascienza, ma sinceramente credo che trascenda di gran lunga il genere, sfociando spesso in ambienti letterari molto diversi: metafisi ...continua

    Questa saga è considerata all'unanimità uno dei pilastri della fantascienza, ma sinceramente credo che trascenda di gran lunga il genere, sfociando spesso in ambienti letterari molto diversi: metafisico, filosofico, religioso.

    I primi due libri, ossia "Hyperion" e "La caduta di Hyperion", sono sublimi. Il primo libro è scritto così bene che rende difficile interromperne la lettura; si resta affascinati dai racconti dei protagonisti, ognuno con un proprio spessore e una propria esperienza di vita.

    Gli altri due libri, ossia "Endymion" e "Il risveglio di Endymion", contribuiscono in modo importante alla realizzazione finale della saga, sia da un punto di vista "scenico", portandoci a conoscere fin nei piccoli particolari il meraviglioso universo creato da Dan Simmons e le sue dinamiche politiche e religiose, sia svelando i misteri che erano stati lasciati in sospeso alla fine del secondo libro.

    A coloro che amano la fantascienza consiglio senza alcun dubbio la lettura dell'intera saga, mentre a tutti gli altri (anche e soprattutto a chi vive ancora nei soliti anacronistici pregiudizi sul genere) consiglio di leggere almeno il primo libro, non ve ne pentirete!

    ha scritto il 

  • 4

    Universi Culturali

    Quando leggi Simmons capisci subito che hai di fronte un autore colto, lo senti, una sorta di seminatore, sì, i cui semi piantati qua e là racchiudono in sé piccoli universi dello scibile.
    La fantasci ...continua

    Quando leggi Simmons capisci subito che hai di fronte un autore colto, lo senti, una sorta di seminatore, sì, i cui semi piantati qua e là racchiudono in sé piccoli universi dello scibile.
    La fantascienza di queste pagine ne è la dimostrazione. Oltre agli aspetti tecnologici da space opera, c'è un solido e costante legame con quelli artistici — nello specifico, Keats —, capace di stimolare l'immaginazione e alimentare la meraviglia. E poi c'è abbastanza azione da intrattenere anche i meno pazienti, a patto di non cercare solo quella.

    ha scritto il 

  • 5

    Fantascienza, filosofia e poesia

    Tutto mi sarei aspettato tranne quello che ho appena finito di leggere.
    Hyperion non è un semplice libro di fantascienza, è, a mio modesto parere, un classico, uno di quei libri che se le nostra scuol ...continua

    Tutto mi sarei aspettato tranne quello che ho appena finito di leggere.
    Hyperion non è un semplice libro di fantascienza, è, a mio modesto parere, un classico, uno di quei libri che se le nostra scuole fossero serie farebbero leggere obbligatoriamente.
    Libro scritto nel 1989 eppure tremendamente attuale
    L’impatto con la storia è disorientate, pronti via dopo aver letto il prologo mi stavo domandando cosa cavolo stavo leggendo. Simmons nelle prime pagine bombarda il lettore con termini e situazioni senza dare alcuna spiegazione. Inutile dire che sono tornato sul prologo almeno una decina di volte e solo alla fine mi è parso chiaro il primissimo capitolo.
    Siamo in futuro lontanissimo, la terra è stata distrutta, ma l’umanità ha praticamente conquistato tutto lo spazio. Tecnologie superavanzate permettono all'uomo non solo di viaggiare a velocità assurde per lo spazio, ma anche di teletrasportarsi tra diversi mondi.
    In questo contesto (che non verrà mai spiegato per filo e segno) un pianeta è il centro di attenzione delle tre forze principali presenti nelle galassie. Gli umani (egemonia), le IA e gli Ouster
    Hyperion appunto, pianeta anomalo, in cui delle forze misteriose operano al di fuori dagli schemi. Le tombe del tempo e lo Shrike. Un entità simildivina su cui è fondato il culto della chiesa dello shrike, un entità capace di apparire e far sprofondare nel caos l’intera esistenza stessa.
    Assistiamo quindi al pellegrinaggio di 7 personaggi sul piante Hyperion. Il Console, il padre cattolico Lenar Hoyt, il colonello della Force Fedmahn Kassad, il poeta Marin Sileno, lo scienziato Sol Weintraub, l’investigarice privata Brawne Lamia e il Templare Het Masteen
    7 uomini/donne apparentemente slegati tra loro che si trovano insieme per affrontare tutti lo stesso destino.
    Così come in una sorta di decamerone moderno tutti i protagonisti si ritrovano a raccontare la loro storia, a mettersi a nudo uno di fronte all’altro, perché per ognuno il pianata Hyperion è un punto di arrivo e non ritorno.
    Il libro di per se di lineare non ha nulla, la storia principale, il viaggio dei pellegrini verso le tombe del tempo non prenderà piu’ di 100 pagine totali, il succo del libro sono le storie dei protagonisti, protagonisti che all’inizio della lettura sono semplici nomi vuoti per prendere forma reale man mano che i loro drammi verran raccontati

    L’uomo che si lamentò di dio
    Gli amanti di guerra
    Canti di Hyperion
    Il fiume Lete sa d’amaro
    Il lungo addio
    Ricordando Siri

    6 racconti, 6 personaggi, 6 drammi scritti con uno stile e una prosa unica.
    Simmons cambia modo di scrittura a seconda del narratore in maniera così esagerata che sembra di non leggere lo stesso autore.6 racconti che dire capolavori non renderebbe l’idea, 6 racconti che vanno a toccare le corde piu’ profonde dell’animo umano, tutte contestualizzate in questo futuro dove l’idea del tempo, della morte si fonde con una teconolgia fuori dal tempo e dalla fantasia
    Qua mi fermo anche perché non saprei piu’ cosa scrivere, nel senso che mi sento così piccolo nei confronti di quello che ha scritto simmons che non saprei piu’ descriverlo o commentarlo.
    Lettura complessa, impegnata e non per tutti
    Ultima nota: il libro non ha una fine. Finisce sul piu’ bello e quindi ora è assolutamente necessario che trovi il secondo volume (la caduta di hyperion)

    ha scritto il 

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