I Trasfigurati

Urania 448

Di

Editore: Mondadori Urania

3.9
(110)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 162 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Portoghese , Olandese , Ceco

Isbn-10: A000052436 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
"Iddio creò l'uomo a Sua immagine e somiglianza: con due braccia e due gambe, e ciascuna mano con cinque dita...". Così sta scritto nei libri sacri, e apocrifi, della decrepita umanità descritta in questa celebre storia di Wyndham. E negli stessi libri, il comandamento supremo è: "GUARDATI DAL MUTANTE!". Che avverrà dunque di chi, uscendo dall'acqua, lascerà sulla sabbia o su una pietra un'impronta ben più tremenda di quella che sbigottì Robinson Crusoe nella sua isola: l'impronta di un piede con sei dita? Una storia fosca e tragica; ma con dentro - come sempre nei romanzi di Wyndham - una speranza.
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  • 4

    La recensione completa sul blog "La lettrice sulle nuvole"

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/08/recensione-i-trasfigurati-di-john.html

    Maledetto sia il mutante! Il mutante, il nemico, non solo del genere umano ma di tutte le specie che Dia aveva ...continua

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/08/recensione-i-trasfigurati-di-john.html

    Maledetto sia il mutante! Il mutante, il nemico, non solo del genere umano ma di tutte le specie che Dia aveva creato
    Quando ho visto gli obiettivi del mese della Trivial pursuit reading challenge ho esultato. Un libro di fantascienza. Era già da un po' che volevo tornare a leggere questo genere, da me molto amato da ragazza (sembro vecchia, ma non voglio fare il conto degli anni...). Così ho guardato fra i titoli che avevo a disposizione e la scelta è ricaduta su questo, di cui avevo letto l'anno scorso una recensione che mi aveva spinto a comprarlo. Ho anche fatto una scoperta, tipo acqua calda. I distopici sono fantascienza, ecco perché mi piacciono tanto, rido ancora fra me e me ihihih. I trasfigurati è decisamente un distopico e anche inquietante.
    Ci troviamo credo in America, nel futuro, dopo che (mi sembra di aver capito così) un disastro nucleare, chiamato Tribolazione ha cambiato completamente assetto alla Terra. Ci sono Terre Selvagge e Frontiere spaventose, il mare non si può neanche toccare e la popolazione ha una fede bigotta e molto radicata. Tutto ciò che è diverso nell'aspetto, animale o vegetale, è considerato un abominio e sterminato. Gli esseri umani mutanti vengono abbandonati al loro destino nelle frontiere, dopo averli sterilizzati, per contenere la contaminazione.
    Così imparai prestissimo cosa fossero i reati. Erano esseri che non avevano un aspetto giusto... cioè non erano uguali ai loro genitori o alle piante della stessa specie. Di solito si trattava di differenze minime, sebbene accadesse anche che un essere fosse completamente sbagliato, e quindi molto strano a vedersi. Ma, più o meno diverso, era un reato; se poi si trattava di una persona, era un sacrilegio; almeno, questi erano i termini tecnici, benché gli uni e gli altri venissero comunemente indicati con il nome di deviazioni.
    David scopre presto che lui stesso è un mutante, anche se in maniera diversa dal solito. Non ha più arti o il viso deforme o tratti caratteristici estetici diversi, ma può comunicare col pensiero con altri ragazzi come lui. Capisce subito il pericolo che corrono e l'esigenza di mantenere segreto questo particolare, infatti suo padre è il maggior fautore della politica della purezza. Ma l'arrivo della sorellina Petra cambierà le regole e il suo mondo verrà stravolto.
    ... continua sul blog

    ha scritto il 

  • 2

    Una storiellina leggerina leggerina che sembra una sceneggiatura di un episodio della vecchia serie "Ai confini della realtà": secoli dopo il "solito" Grande Disastro atomico (qui " La Tribolazione") ...continua

    Una storiellina leggerina leggerina che sembra una sceneggiatura di un episodio della vecchia serie "Ai confini della realtà": secoli dopo il "solito" Grande Disastro atomico (qui " La Tribolazione") che ha fatto regredire la civiltà, i superstiti vivono in poche comunità agricole religiose fino all'integralismo. Chiunque abbia delle malformazioni è giudicato un "Reato" (verso Dio e gli uomini) e ucciso o, peggio ancora, scacciato verso le Male Terre (le lande ancora radioattive, sede di mutanti deformi e, ovviamente, barbari e sanguinari) . Un giorno David Strorm scopre di avere poteri telepatici (che lo rendono, di fatto, un "Reato"); da qui iniziano i suoi guai.
    Assolutamente niente di nuovo sotto il sole in questo libro che, si lascia leggere, ma non è certo granchè, specie tenuto conto che è opera di un autore che, quando aveva ancora una mente creativa, aveva scritto capolavori quali "Il giorno dei Trifidi" o (soprattutto) " Il villaggio dei dannati".

    ha scritto il 

  • 4

    Un grande romanzo di genere

    Straordinario romanzo antibigotto che, attraverso un mondo appartenente più al genere fantasy che alla fantascienza, riesce a mettere in risalto le conseguenze atroci della fede cieca e di vite vissut ...continua

    Straordinario romanzo antibigotto che, attraverso un mondo appartenente più al genere fantasy che alla fantascienza, riesce a mettere in risalto le conseguenze atroci della fede cieca e di vite vissute all'ombra di un dio malinterpretato e dogmatico. In assoluto uno dei migliori romanzi dell'autore inglese.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Mi aspettavo qualcosa se non di più originale, almeno di più interessante, alla "Io sono leggenda", per capirci. Ci si ritrova in maniera molto ovvia a parteggiare per i protagonisti, ma non condivido ...continua

    Mi aspettavo qualcosa se non di più originale, almeno di più interessante, alla "Io sono leggenda", per capirci. Ci si ritrova in maniera molto ovvia a parteggiare per i protagonisti, ma non condivido l'idea di fondo che, nel continuo mutamento della natura circostante, anche le specie meglio adattate continuino a considerarsi "migliori", "superiori" in un senso che assomiglia a quello assoluto. Erano davvero tanto stupidi, i vecchi uomini, da non aver meritato neanche un tentativo di avvicinamento da parte della nuova specie di umani telepatici? Seppure sia questo che voglia farci credere, non ne è così convinto nemmeno l'autore, altrimenti non avrebbe inserito il personaggio di Zio Axel né quello della zia Harriet, né la famiglia di Sophie. Questa specie superiore si rivela un po' troppo precipitosa nell'usare la violenza, per essere una civiltà così avanzata che non voglia incappare negli errori dei suoi predecessori. E' vero, non è che l'autore esplicitamente escluda in maniera totale un futuro contatto degli "Evoluti" con i "Normali", però non dà nemmeno troppe speranze. O forse il romanzo è semplicemente troppo sbrigativo.
    Voto: forse attorno alle 2 stelle e mezzo, o tre stelle meno-meno.

    ha scritto il 

  • 5

    Sorprendentemente clásico

    The Chrysalids es una de las típicas novelas post-apocalípticas, que podrían muy bien haber sido jugada en el "Fallout", el mundo es muy similar, pero sin los refugios y con mucha más religión.

    Pese ...continua

    The Chrysalids es una de las típicas novelas post-apocalípticas, que podrían muy bien haber sido jugada en el "Fallout", el mundo es muy similar, pero sin los refugios y con mucha más religión.

    Pese a contar una historia "tipica" (no voy a decir más acerca de ella) está narrada de un modo tan ágil y ameno que no te das cuenta de que ya lo has leído mil veces y gracias a ello, parece que lo vuelvas a leer todo por primera vez.

    Voy a tener que leer muchas más cosas de J. Wyndham

    ha scritto il 

  • 4

    "C'è una bella differenza tra il cercare di mantenersi in vita e avere qualcosa per cui vivere"

    Gran bel romanzo. Non fatevi ingannare dalla copertina o dal titolo in italiano (quello originale è "Re-birth"), non ci sono astronavi, bonazze aliene, né mostri tentacolati.
    Si parla, in modo fantasc ...continua

    Gran bel romanzo. Non fatevi ingannare dalla copertina o dal titolo in italiano (quello originale è "Re-birth"), non ci sono astronavi, bonazze aliene, né mostri tentacolati.
    Si parla, in modo fantascientifico, di razzismo, fanatismo religioso, comunità chiuse, evoluzione. E se ne parla in maniera avvincente, senza sconti né facili soluzioni.
    Poteva essere un X-Men ante litteram, un fumettone di mutanti, invece ha tutt'altro spessore.
    "C'è una bella differenza tra il cercare di mantenersi in vita e avere qualcosa per cui vivere": la citazione tratta dalle ultime pagine può essere modificata per l'occasione in "c'è una bella differenza tra il cercare di scrivere per vendere e avere qualcosa da dire".

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, mi è piaciuto!

    Diciamo che non è fantascienza pura ma ha alcune cose che tendono al fantasy.
    Non lo dico per essere pignolo (o pìgnolo, come dicevo io quando ero un pivello) ma solo per specifi ...continua

    Bello, mi è piaciuto!

    Diciamo che non è fantascienza pura ma ha alcune cose che tendono al fantasy.
    Non lo dico per essere pignolo (o pìgnolo, come dicevo io quando ero un pivello) ma solo per specificare ed essere utile ai gentili lettori di questo commento.

    (anche se forse la mia specificazione è un'interpretazione personale)

    ha scritto il 

  • 5

    5 stelle di riconoscenza

    Lessi per la prima volta questo libro molto giovane (12-14anni) ed ebbe un effetto considerevole nella mia futura formazione.Sia pure con un linguaggio semplice e con evidenti limiti narrativi il roma ...continua

    Lessi per la prima volta questo libro molto giovane (12-14anni) ed ebbe un effetto considerevole nella mia futura formazione.Sia pure con un linguaggio semplice e con evidenti limiti narrativi il romanzo è una esposizione puntuale della intolleranza della religione e della conseguente ignoranza, verso chi è diverso e non si uniforma alle convenzioni.I trasfigurati fu l'impulso ad una più profonda ed impegnativa lettura di testi ( es: B. Russel Schopenhauer,Schmidt)che divennero la base della mia formazione !
    Rileggere il racconto di Wyndham mi ha fatto ritrovare le sensazioni della prima lettura pertanto 5 stelle meritate !

    ha scritto il 

  • 4

    Ecceziunale veramente! Alla facciazza della fantascienza, 'sto libro è un vero capolavoro! Cioè, intendiamoci, niente a che fare con Hugo e col Manzoni, ma una vera ficata, con personaggi che ti entra ...continua

    Ecceziunale veramente! Alla facciazza della fantascienza, 'sto libro è un vero capolavoro! Cioè, intendiamoci, niente a che fare con Hugo e col Manzoni, ma una vera ficata, con personaggi che ti entrano dentro e situazioni che ti restano impresse. E poi wyndham è decisamente anticlericale e esercita appieno il diritto di odiare (e di far odiare!) i bigotti, il che è sicuramente un pregio. Viva la revoluciòn!

    ha scritto il