I codici del labirinto

Di

Editore: Piemme (Piemme Pocket Thriller)

3.5
(798)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 590 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Sloveno

Isbn-10: 8838477779 | Isbn-13: 9788838477775 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Maresca

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Quando Alice Tanner scopre due scheletri durante uno scavo archeologico nelsud della Francia, sente riemergere con forza un passato di violenza e dibrutalità. Non è solo la vista delle ossa perfettamente conservate a farlarabbrividire, ma la percezione di un elemento di mistero, di un'incombentesensazione di pericolo da cui fatica a liberarsi. Turbata dalle parole e daisimboli incisi nelle pareti della grotta, Alice ha il presentimento di averriportato alla luce qualcosa che doveva restare nascosto per sempre...
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  • 4

    Un buon thriller storico, ottimo stile

    Non conoscevo Kate Mosse e ho preso questo libro con svogliatezza, pensando che fosse la solita roba ispirata a "Il Codice da Vinci". Mi sbagliavo. O meglio, il genere è quello. Storia moderna che si ...continua

    Non conoscevo Kate Mosse e ho preso questo libro con svogliatezza, pensando che fosse la solita roba ispirata a "Il Codice da Vinci". Mi sbagliavo. O meglio, il genere è quello. Storia moderna che si intreccia al passato, ad avvenimenti storici (in questo caso uno dei capitoli più sanguinosi e vergognosi della Chiesa, ossia la crociata contro gli Albigesi), ma non è un romanzo da sottovalutare. Le ambientazioni sono ben descritte così come anche i personaggi, la storia è intrigante, appassiona e mi ha anche fatto fare ricerche sulle ambientazioni e gli avvenimenti storici da cui prende spunto l'autrice. Lo stile è scorrevole, ma molto accurato nelle descrizioni delle ambientazioni. Un romanzo che si lascia leggere molto velocemente, che cattura, che attrae pagina dopo pagina. Lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Come è diventato bestseller questo libro? Mistero...

    Questo libro a primo impatto mi ha colpito e mi è venuta voglia di comprarlo/leggerlo.
    Purtroppo l'autrice era decisamente confusa su quale genere scrivere così ha messo un pochino di tutto: romanzo ...continua

    Questo libro a primo impatto mi ha colpito e mi è venuta voglia di comprarlo/leggerlo.
    Purtroppo l'autrice era decisamente confusa su quale genere scrivere così ha messo un pochino di tutto: romanzo storico, rosa, thriller, esoterico... e va beh direte voi che sarà mai?
    Mentre si parla della caccia agli eretici in Francia nel medioevo ecco che all'improvviso si finisce a parlare del Graal!? Le pergamene in cui sono custoditi i suoi segreti chiaramente sono di provenienza egizia…
    La scrittura è prolissa e troppo dispersiva ma suo malgrado cattura il lettore e anche se faticosamente lo porta all’ epilogo…

    ha scritto il 

  • 3

    Luci e ombre

    Un thriller storico che sicuramente val la pena leggere. Il romanzo ha il merito di far conoscere una parte di storia molto interessante, quella della crociata albigese, spesso dimenticata. Il romanzo ...continua

    Un thriller storico che sicuramente val la pena leggere. Il romanzo ha il merito di far conoscere una parte di storia molto interessante, quella della crociata albigese, spesso dimenticata. Il romanzo porta in parallelo due storie, una ambientata nella prima metà del XIII secolo e un'altra ambientata nel 2005, che hanno diversi punti di contatto e che fanno una da premessa per l'altra.

    Complessivamente il libro si fa leggere, ma non si può dire che sia in grado di tenere il lettore col fiato sospeso. Diciamo che la storia scorre agevole, ma avvincente è un'altra cosa.
    La parte storica è interessantissima e ben curata, mentre nella parte più moderna ci sono troppi personaggi e vicende molto intricare che fanno perdere il segno al lettore, senza nessuna pausa in cui ci si ferma a fare il punto della situazione. Se poi si considera che il libro si compone di oltre 650 pagine, si fa presto a dimenticare alcuni personaggi e alcune vicende narrate centinaia di pagine prima; sono ripetutamente dovuto tornare indietro a rileggermi interi capitoli, perché più volte avevo l'impressione di non capire perché mi ero perso per strada qualcosa. Solo alla fine si cerca di rimediare tirando un po' le somme di tutto, ma ormai è troppo tardi e molti lettori potrebbero già essersi stufati.

    La vera pecca, comunque, sono le note esoteriche. Per tutta la narrazione vengono evocati ricordi e conoscenze ancestrali, immotivati riti magici di improbabili sette (di cui si poteva davvero fare a meno), finché non si arriva a [non si può dire!], ed è qui che al lettore cascano definitivamente le braccia. Un vero peccato, perché, in questo modo, una storia che sembrava proporre un'originale visione del Graal è diventata l'ennesima banalità sul Graal.
    Kate Mosse ha fatto per due terzi un ottimo lavoro e si vede che ci ha messo passione. Il restante terzo, però, è la fiera delle banalità che rovina un potenziale capolavoro.

    ha scritto il 

  • 2

    un polpettone

    Questo libro lo definirei un polpettone, troppe cose tutte insieme: romanzo storico, thriller moderno e romanzo esoterico...
    Se fosse stato un thriller con riferimeti al passato su la persecuzione deg ...continua

    Questo libro lo definirei un polpettone, troppe cose tutte insieme: romanzo storico, thriller moderno e romanzo esoterico...
    Se fosse stato un thriller con riferimeti al passato su la persecuzione degli eretici nel medioevo, poteva essere anche interessante (la parte storica è davvero bella e interessante) ma non accetto che mi esca fuori, a più di metà libro, il Graal! no davvero banale, tre pergamene che con un rituale possono donare all'allungamento della vita fino a 800 anni ma anche no grazie! è stata una lettura davvero faticosa, ci ho messo un bel po a finirlo, anche perchè lo stile è prolisso e in certi punti il racconto è dispersivo e poi troppo troppo lungo.

    ha scritto il 

  • 3

    Nell'insieme bello

    Questa scrittrice è stata definita da alcuni una Dan Brown al femminile...Tale paragone mi pare un pò azzardato. Il libro inizia nel 2005 durante degli scavi da cui emerge una grotta con un altare e d ...continua

    Questa scrittrice è stata definita da alcuni una Dan Brown al femminile...Tale paragone mi pare un pò azzardato. Il libro inizia nel 2005 durante degli scavi da cui emerge una grotta con un altare e due scheletri, da lì la storia si svolge un pò nel 2005 e un pò otto secoli prima. Una storia del passato riemerge a poco a poco per chiarirsi solamente alla fine. In alcuni punti ho trovato il libro un pò noiso e dispersivo però ho apprezzato molto la descrizione dei borghi francesi come Carcassonne e la cattedrale di Chartes. Mi è piaciuta molto la parte finale: mi ha tenuta fino all'ultimo col fiato sospeso per sapere l'esito della vicenda risultata molto appassionante.

    ha scritto il 

  • 3

    Kate Mosse, I codici del labirinto

    Romanzo interessante e ben scritto. La scelta stilistica di ambientare l'azione in due distinte epoche storiche (XIII secolo e inizio Terzo Millennio) è condotta, a dir poco, con maestria. Non saprei ...continua

    Romanzo interessante e ben scritto. La scelta stilistica di ambientare l'azione in due distinte epoche storiche (XIII secolo e inizio Terzo Millennio) è condotta, a dir poco, con maestria. Non saprei dove collocare il romanzo nella galassia dela narrativa: thriller, romanzo storico, esoterico? E' un po' di tutto.
    L'autrice ha catturato la mia attenzione fin dalle prime pagine. E così nel proseguio

    ha scritto il 

  • 1

    Abbandonato

    Gli ho dato fiducia per circa 300 pagine e per un mese di tempo intervallandolo con letture lavorative.
    La scritta thriller in copertina mi ha ingannato, mi aspettavo qualcosa di avvincente, movimenta ...continua

    Gli ho dato fiducia per circa 300 pagine e per un mese di tempo intervallandolo con letture lavorative.
    La scritta thriller in copertina mi ha ingannato, mi aspettavo qualcosa di avvincente, movimentato, un bel ritmo e invece mi sono ritrovato in una storia medievale di una lentezza esasperante in cui succede poco e niente.. non ho avuto la forza di andare oltre.

    ha scritto il 

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