I diari di Andy Warhol

Di

Editore: De Agostini

3.8
(63)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 650 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8840206655 | Isbn-13: 9788840206653 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lydia Lax , Diana Georgiacodis , Riccio Ricci , Marina Valente Braschi , Elisabeth Ceppi Drake ; Curatore: Pat Hackett

Genere: Biografia , Gay & Lesbo , Non-narrativa

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Descrizione del libro
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  • 3

    fossero i diari dagli esordi, o almeno dal periodo della factory, questo libro sarebbe stato una bomba.
    e invece si comincia dai tardi 70s, quando l'epoca d'oro si era dissolta e iniziava una nuova ep ...continua

    fossero i diari dagli esordi, o almeno dal periodo della factory, questo libro sarebbe stato una bomba.
    e invece si comincia dai tardi 70s, quando l'epoca d'oro si era dissolta e iniziava una nuova epoca: al posto del clan della facory- che la leggenda ci ha descritto come geniali e bohemien- un gruppo di proto-yuppies, con giusto basquiat e haring a fare da vefri stimoli intellettuali.
    warhol sente l'emergere dei nuovi artisti, sente di allontanarsi sempre più dall'arte, si dedica soprattutto ai ritratti, alle feste, alle cene, agli incontri, alle mostre...non so se faccia scena o sia sincero, però senti davvero il senso di isolamento (vedi la voglia di cercare partner) e una certa stanchezza.
    detto questo, poi c'è una tonnellata e mezzo di nomi più o meno famosi, di pettegolezzi, c'è traccia di ogni centesimo speso (beh, alla fine uno si rende conto dell'inflazione guardando quanto spendeva all'inizio di taxi e quanto alla fine), e quanto valessero i suoi quadri all'epoca.
    pesante da leggere, forse me lo fossi centellinato me lo sarei goduto di più...

    ha scritto il 

  • 3

    Un bel ritratto di un'epoca e di un uomo visionario intrappolato nelle sue stesse paure e nell'immagine che il mondo aveva di lui. Ad una prima lettura, sembrerebbe la noiosa descrizione della quotidi ...continua

    Un bel ritratto di un'epoca e di un uomo visionario intrappolato nelle sue stesse paure e nell'immagine che il mondo aveva di lui. Ad una prima lettura, sembrerebbe la noiosa descrizione della quotidianità patinata di un uomo famoso. Ma dietro alle parole scritte c'è di più. Una profonda solitudine. La malattia. E la lenta caduta verso la fine. Che non risparmia nessuno.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho una vera passione per i diari. Questo è uno dei più divertenti che abbia mai letto. Non riesco ad immaginare un ambiente culturale più lontano dalla mia sensibilità di questo: ma proprio per questo ...continua

    Ho una vera passione per i diari. Questo è uno dei più divertenti che abbia mai letto. Non riesco ad immaginare un ambiente culturale più lontano dalla mia sensibilità di questo: ma proprio per questo valeva la pena conoscerlo e un diario finisce sempre per portarci là in quella vita così distante fino a quando non ci siamo dentro anche noi.

    ha scritto il 

  • 0

    geniaccio tirchio

    La prima cosa che salta agli occhi? La sua tircheria. Non direi parsimonia, ma proprio attaccatura al denaro. Contava tutto, ogni singolo centesimo speso per un taxi o una colazione. Contava e segnava ...continua

    La prima cosa che salta agli occhi? La sua tircheria. Non direi parsimonia, ma proprio attaccatura al denaro. Contava tutto, ogni singolo centesimo speso per un taxi o una colazione. Contava e segnava. Un po' maniacale... il resto serve per capire meglio l'atmosfera di una NY che, in fondo, senza di lui non sarebbe stata la stessa. A me non piace la pop art, ma personaggi così restano magnetici e, se si supera un po' di imbarazzo (naturale quando si legge un diario di chicchesia), il libro è divertente: era di carne anche lui. E di moneta sonante.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro mi fu prestato dal mio professore di storia dell'arte dei tempi del liceo. Purtroppo glielo restituii prima di ultimarne la lettura... Meno divertente e folle de La filosofia di Andy Warh ...continua

    Questo libro mi fu prestato dal mio professore di storia dell'arte dei tempi del liceo. Purtroppo glielo restituii prima di ultimarne la lettura... Meno divertente e folle de La filosofia di Andy Warhol, è comunque interessante per chi ha voglia di conoscere fino in fondo un artista che è stato formidabilmente definito come "una sfinge senza misteri".

    ha scritto il 

  • 3

    Non si può certo valutare uesto libro dal punto di vista strettamente letterario. Ha invece un grande valore documentario, mostrando la parte personale di un personaggio che fece di sè un enigma propr ...continua

    Non si può certo valutare uesto libro dal punto di vista strettamente letterario. Ha invece un grande valore documentario, mostrando la parte personale di un personaggio che fece di sè un enigma proprio esponendosi completamente.
    Tanti i retroscena del Jetset newyorkese di cui Warhol era una icona, vorace e distaccato partecipe della vita mondana, delle "star", del glamour, che lui usava come valore aggiunto della sua arte. Questo gli ha permesso di godere di grande fama allora, ma la sua opera conserva tutto il suo valore artistico e culturale anche dopo che quei luccichii si sono spenti.

    ha scritto il