I fiumi di porpora

Di

Editore: RL Libri

3.9
(982)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Francese , Spagnolo , Portoghese , Olandese , Turco

Isbn-10: 8846202570 | Isbn-13: 9788846202574 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: I. Landolfi

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Stavolta promuovo Grangè, il romanzo è scritto molto bene e c'è parecchia suspense. I primi capitoli non sono entusiasmanti ma man mano che si procede con le indagini e con le scoperte la storia diven ...continua

    Stavolta promuovo Grangè, il romanzo è scritto molto bene e c'è parecchia suspense. I primi capitoli non sono entusiasmanti ma man mano che si procede con le indagini e con le scoperte la storia diventa un susseguirsi di colpi di scena.
    Soltanto il finale non mi ha convinto, l'ho trovato sbrigativo e superficiale, un romanzo così ben architettato meritava di meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Scritto da me avrebbe 5 stelle :) !!!!!

    Da un po non leggevo Grangè, e mi scuso con me stesso, perchè mi piace ed è uno dei pochi scrittori thriller che riesce ad incutermi paura nella lettura (il "Giuramento" è forse il top su questo).
    Com ...continua

    Da un po non leggevo Grangè, e mi scuso con me stesso, perchè mi piace ed è uno dei pochi scrittori thriller che riesce ad incutermi paura nella lettura (il "Giuramento" è forse il top su questo).
    Come sempre porta tutto all'eccesso con uno stile molto freddo, riuscisse ad ammorbidirsi sul rapporto tra i personaggi (almeno tra uomo e donna) darebbe la sensazione di maggior varietà, così sembra un libro di avventura.
    In questo caso poi non aiutano le motivazioni dei "cattivi" che dire originali-zero è essere generosi.

    Insomma, recensito così sembra tutto male, mentre male non è (ad esempio è molto originale l'intreccio delle 2 indagini separate), quindi leggetelo

    ha scritto il 

  • 0

    Lo volevo abbandonare già dopo le prime righe in cui si delinea la figura dell'investigatore principale che fa servizio alla finale di Coppa delle Coppe del 96, a Ottobre: a ottobre? ma quando mai una ...continua

    Lo volevo abbandonare già dopo le prime righe in cui si delinea la figura dell'investigatore principale che fa servizio alla finale di Coppa delle Coppe del 96, a Ottobre: a ottobre? ma quando mai una finale delle coppe europee si gioca o si è giocata ad ottobre? e perché "La Finale"? la Coppa delle Coppe prevedeva andata e ritorno ... vabbé - mi sono detta - questo non capisce niente di calcio (ma allora parla di qualcos'altro ...) e ho continuato. Dopo di che il tizio si è lasciato coinvolgere come un bulletto qualsiasi in una rissa, ha rischiato di essere affettato da un machete e ha massacrato con una pistola uno (è vero che era un "cattivo" ma ...)
    Anche qui, avrei dovuto lasciarlo ... e invece no! ho continuato: nel secondo capitolo è stato chiamato da un capo più antipatico di lui (ed era difficile) per essere inviato in missione ... Descrizioni stereotipate, scritte in un italiano peggiore di un qualunque "google-traduttore", antipatia che sprizza da tutti i pori (i più simpatici: gli hooligans): insomma ho chiuso prima che finisse il secondo capitolo.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho trascinato più per stanchezza mia che per il libro in sé, in realtà anche se inizialmente richiede un po' di pazienza nel seguire le due indagini che solo a metà si fondono. Forse una traduzione ...continua

    L'ho trascinato più per stanchezza mia che per il libro in sé, in realtà anche se inizialmente richiede un po' di pazienza nel seguire le due indagini che solo a metà si fondono. Forse una traduzione migliore avrebbe giovato... perché scrivere "menomo" invece di "minimo"? Mica è ambientato nell'Ottocento! Calca un po' troppo la mano sullo stereotipo del poliziotto violento, senza approfondire il personaggio di cui magari avremmo voluto sapere di più, però la parte noir mi è piaciuta, l'indagine è ben costruita. Finale un po' "di comodo", ma nel complesso una lettura piacevole anche se a tratti cruda.

    ha scritto il 

  • 4

    Un sempreverde

    Uno dei thriller più inquietanti e originali che abbia mai letto. L'ambientazione non urbana, la particolare natura del crimine su cui si indaga, la presenza di non uno ma ben due detective diversi tr ...continua

    Uno dei thriller più inquietanti e originali che abbia mai letto. L'ambientazione non urbana, la particolare natura del crimine su cui si indaga, la presenza di non uno ma ben due detective diversi tra loro ma perfettamente caratterizzati mi ha affascinata da subito. Non l'ho letto d'un fiato. Non è quel genere di thriller che ti fa arrivare di corsa all'ultima pagina; qui ogni tanto ci si ferma a pensare. E' giusto così. Sull'onda dell'entusiasmo ho visto anche il film con Jean Reno, che semplifica la trama di molto, ma altrettanto bello. Quest'opera di Grangé non può assolutamente mancare nello scaffale di tutti gli amanti del genere e non risente affatto dei numerosi anni trascorsi dalla sua prima pubblicazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro letto tutto di un fiato, nell'arco di un solo fine settimana. Poliziesco davvero avvincente, dal ritmo incalzante e ben costruito! Sono contenta che mi sia stato consigliato: ne valeva propri ...continua

    Un libro letto tutto di un fiato, nell'arco di un solo fine settimana. Poliziesco davvero avvincente, dal ritmo incalzante e ben costruito! Sono contenta che mi sia stato consigliato: ne valeva proprio la pena.

    ha scritto il 

  • 4

    9

    Una verdadera maravilla del entretenimiento, no dejaras de pasar paginas y de asombrarte en cada una de ellas, un thriller que aumenta en tension e interes y con un final magistral, desde luego este ...continua

    Una verdadera maravilla del entretenimiento, no dejaras de pasar paginas y de asombrarte en cada una de ellas, un thriller que aumenta en tension e interes y con un final magistral, desde luego este escritor ya es uno de mis favoritos.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi piace lo stile di Grangé ma ho sempre l'impressione che non riesca a mettere nelle sue storie quella suspense e quei colpi di scena che le renderebbero ottime.

    ha scritto il 

  • 3

    Discreto thriller, stile ancora acerbo.

    Ho letto questo romanzo, forse il più noto di Grangè, poco dopo aver letto "Amnesia", che è di ben tredici anni posteriore.
    E la differenza, in termini di maturità della scrittura (i "Fiumi" è solo il ...continua

    Ho letto questo romanzo, forse il più noto di Grangè, poco dopo aver letto "Amnesia", che è di ben tredici anni posteriore.
    E la differenza, in termini di maturità della scrittura (i "Fiumi" è solo il secondo romanzo di Grangè) si vede tutta.

    In "Amnesia" lo stile è asciutto, stringato, con i tempi perfetti.
    Nei "Fiumi" c'è ancora prolissità, soprattutto (ma non solo) nella prima parte.
    E in certi casi pure banalità: "Presto apparvero grandi creste grigie, crinali di roccia come generati dai potenti sospiri della terra. Poi nuove rientranze, come neri fossati di una fortezza proibita. La montagna era là. Si stagliava, si allungava, si denudava, dispiegava i suoi contrafforti di abisso". Ecco, ci sarebbe mancato solo aggiungere liriche invenzioni come "pareti plioceniche incurvate, falesie distorte di ere perdute, corrugate come la fronte di una vecchia centenaria" per fare filotto con la prosa da scrittore alle prime armi.
    Beninteso, nel complesso siamo ad un livello di scrittura più che decente, ma probabilmente Grangè doveva ancora affinare lo stile "in sottrazione", che è sempre la cosa migliore.

    Questa prolissità, poi, si riflette anche nel finale, incredibilmente "sprecato", volendoci aggiungere un colpo di scena che non solo non aggiunge nulla al senso della storia ma costringe lo scrittore a scrivere cinque noiosissime pagine finali di "spiegazione", che complicano una storia già sufficientemente complicata.
    Storia che poteva benissimo essere già finita e in modo più pulito, senza voler tirare fuori un coniglio dal cappello del quale nè la trama nè il lettore avevano bisogno.

    Un buon thriller, ma ben lontano dal capolavoro o anche dalla sola eccellenza. Ma Grangè poi riuscirà a fare meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Per me è stato veramente avvincente, molto coinvolgente, ad alta tensione e a tratti un po' troppo descrittivo su certe azioni compiute dall'assassino ma ci stava!!
    Verso il finale del libro ho cominc ...continua

    Per me è stato veramente avvincente, molto coinvolgente, ad alta tensione e a tratti un po' troppo descrittivo su certe azioni compiute dall'assassino ma ci stava!!
    Verso il finale del libro ho cominciato a capire che era l'assassino ma un ulteriore colpo di scena mi ha un po' sorpreso anche se tutto sommato un po' tirato per il collo .. la storia si è un po' incasinata ma il giudizio è veramente positivo... 4 stelle perchè 5 non le do' praticamente mai!!

    ha scritto il 

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