I pesci non chiudono gli occhi

Di

Editore: Mondolibri su licenza Feltrinelli

3.9
(2637)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 4

    Mi è piaciuto

    Splendida la scrittura, ottima l'ambientazione, fa riflettere a ogni pagina. E' autobiografico (così ci dice lui) e parla di un'età molto delicata: a dieci anni infatti si è ancora bambini, ma già pro ...continua

    Splendida la scrittura, ottima l'ambientazione, fa riflettere a ogni pagina. E' autobiografico (così ci dice lui) e parla di un'età molto delicata: a dieci anni infatti si è ancora bambini, ma già proiettati verso l'adolescenza. Parla anche della sua esperienza di vittima del bullismo: interessante la sua reazione passiva, in quanto visto come prezzo da pagare per diventare grande. Mi ha fatto piacere leggerlo e lo consiglio assolutamente. Solo non ho apprezzato molto la fine, un po' monca, anche se (è chiaro!) era voluta.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo amore non si scorda mai!

    A dieci anni l'età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D'estate si concentra u ...continua

    A dieci anni l'età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D'estate si concentra una fretta di crescere. Un uomo, cinquant'anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l'abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano.
    Tessitore di ricordi. Così definirei questo magico romanzo breve di Erri De Luca. Ricordi di bambino, e per questo ancora più magici e malinconici. Erri ci regala un viaggio non solo nel suo passato, ma soprattutto un viaggio dentro ognuno di noi, rispolverando i nostri timori infantili, le nostre prime cotte, i nostri affetti per i luoghi e per le persone che vedevamo come giganti a dieci anni. Il bambino protagonista è Erri stesso, che ci accompagna, che ci prende per mano e ci narra a flash-back i suoi ricordi di quell'estate nell'isola di Ischia, tra pesche, amicizie, odori, cambiamenti... E questa narrazione l'autore ce la presenta come se l'avesse scritta proprio quando aveva quei dieci anni, o almeno questa è stata la mia impressione.

    ha scritto il 

  • 2

    non sono riuscito a comprenderlo

    i presupposti sono buoni ma secondo me non si riesce bene a cogliere il messaggio che vuole trasmettere l'autore; a mio parere ci sono troppe frasi filosofeggianti , il tempo e lo spazio non sono ben ...continua

    i presupposti sono buoni ma secondo me non si riesce bene a cogliere il messaggio che vuole trasmettere l'autore; a mio parere ci sono troppe frasi filosofeggianti , il tempo e lo spazio non sono ben definiti e c'è un uso improprio del dialetto Napoletano buttato li a caso. Le tematiche sono molto importanti in questo libro ma non vengono approfondite per esempio il rapporto con il mare , l'America come terra di speranza , il mito americano , e il rapporto con la madre.
    E' un vero peccato.
    Non so se leggerò altro dell'autore ma come primo approccio direi di no

    ha scritto il 

  • 3

    Piacere Romantico

    Erri De Luca sa raccontare la realtà descrivendone sensazioni ed emozioni PRECISE in una poesia meravigliosa. Storie ordinariamente semplici in fatti eccezionali dall'atmosfera "soave". Saranno anche ...continua

    Erri De Luca sa raccontare la realtà descrivendone sensazioni ed emozioni PRECISE in una poesia meravigliosa. Storie ordinariamente semplici in fatti eccezionali dall'atmosfera "soave". Saranno anche se dir si voglia storie di poco conto, ma è un piacere leggerle; De Luca non stanca mai.

    ha scritto il 

  • 5

    [...] Anche solo esponendo uno spaccato molto breve di vita, in maniera seppur particolareggiata, questo autore è capace di far immaginare a chi legge il mondo da lui narrato nella sua interezza, a tu ...continua

    [...] Anche solo esponendo uno spaccato molto breve di vita, in maniera seppur particolareggiata, questo autore è capace di far immaginare a chi legge il mondo da lui narrato nella sua interezza, a tutto tondo, ponendo l’attenzione su specifiche situazioni, momenti essenziali per la caratterizzazione di una persona, andandola a inquadrare, delineando la sagoma giusta, l’involucro perfetto, fatto su misura, quello che rispecchia effettivamente l’individuo che abbiamo di fronte, nascosto all’inizio e poi totalmente palesato tra le pagine del romanzo, diradando quella nebbia che fin dalle prime righe lo mal cela, aumentando il mistero che lo avvolge. In questo caso, parliamo di un bambino, un piccolo ometto con il quale è impossibile non simpatizzare: lo vediamo crescere, durante queste 115 pagine, dove noi lettori riconosciamo, senza difficoltà, la fanciullezza che anche noi una volta avevamo, dove possiamo notare la nostra stessa voglia di diventar grandi che annoveravamo in quegli anni, volendoci immergere, ad ogni costo, in quel mondo che guardavamo solo da lontano, forse smaniosi di apparire adulti e quindi guardare la realtà con occhi diversi, più maturi, fronteggiando le mille e più avversità che ai grandi sembravano pararsi difronte, dimostrando agli altri, ma soprattutto a noi stessi, che siamo in grado di farcela da soli, che è giunto il momento in cui il confine tra infanzia e maturità ormai è superato, oltrepassato definitivamente. [...]

    Per la recensione completa: http://lanicchialetteraria.altervista.org/?p=1724

    ha scritto il 

  • 3

    Incuriosito dalle recenti vicende processuali sull'autore ho letto questo libro che mi sembra essere scritto con uno stile poetico e mai sdolcinato. Stavolta le parole sono ben dosate e precise, un ti ...continua

    Incuriosito dalle recenti vicende processuali sull'autore ho letto questo libro che mi sembra essere scritto con uno stile poetico e mai sdolcinato. Stavolta le parole sono ben dosate e precise, un tipo di scrittura diretta ed essenziale. E' un libro da gustare piano, attraverso la storia di un ragazzino, le parole e le immagini che se ne traggono sono le vere protagoniste del romanzo che solo come struttura mi ricorda molto un film del 2013 "words & pictures" se ricordo bene con la Binoche.

    ha scritto il 

  • 0

    Uno sguardo nel passato. L'autore si ritrova dopo 50 anni,a scrivere di quando ne aveva 10, la prima volta in cui l'età si scrive con due cifre. A 10 anni si è si è un involucro che contiene ogni form ...continua

    Uno sguardo nel passato. L'autore si ritrova dopo 50 anni,a scrivere di quando ne aveva 10, la prima volta in cui l'età si scrive con due cifre. A 10 anni si è si è un involucro che contiene ogni forma futura in una taglia minima di scarpe.E' l'età in cui si ha fretta di crescere e si ha voglia di aumentare di statura.
    L'autore ritorna col pensiero ad un'estate di 50 anni fa, a scuola si era appena passati alla biro. Il ragazzino non ha amici, frequenta solo un pescatore e con lui va a pesca in silenzio.In spiaggia passa il tempo a fare cruciverba, l'officina meccanica della lingua del futuro scrittore che tanta importanza dà alla parola.Nel bambino c'è già tutto contenuto lo scrittore di oggi.e in quell'estate vive tutto quello che gli serve per capire.Sotto l'ombrellone vicino c'è una bambina che legge libricini gialli. Fanno amicizia e cominciano a fare il bagno insieme, ma questo lo porterà ad essere preso di mira da 3 ragazzi più grandi che lo picchiano.Lui li affronta senza reagire, la prova che crescerà. Decide di non denunciarli e quando si alza dal letto dopo una settimana è più alto di un centimetro.
    La ragazza gli dirà di non poter più uscire con lui al mattino e lui la vedrà passeggiare con i tre che lo hanno aggredito.Oggi l'autore ricorda tutto di quella ragazza tranne il nome.
    La difficoltà di quei tempi non era odiare, ma amare.
    Aveva ragione Don Chisciotte, l'eroe che continua a lottare nonostante le bastonate e le sconfitte. Niente è come sembra, c'è sempre un doppio fondo alle cose e un'ombra.La sofferenza è necessaria per crescere e bisogna mantenere gli occhi aperrti
    Il mare è quello lontano dalle spiagge affollate, è quello silenzioso dei pescatori.
    L'amore "Non è una serenata al balcone, somiglia ad una mareggiata di libeccio, strapazza il mare sopra, e sotto lo rimescola."
    Il bambino che non sa usare le mani per difendersi impara a "mantenere", tenere per mano.
    "A dieci anni era il mio verbo preferito. Comportava la promessa di tenere per mano, mantenere. Mi mancava. Papà s'infastidiva in città a prendere per mano, per strada non voleva, se provavo si liberava infilandosela in tasca. Era una respinta che mi insegnava a stare al posto mio."

    "Avevo raggiunto i dieci anni, un groviglio d'infanzia ammutolita. Dieci anni era traguardo solenne, per la prima volta si scriveva l'età con doppia cifra. L'infanzia smette ufficialmente quando si aggiunge il primo zero agli anni. Smette ma non succede niente, si sta dentro lo stesso corpo di marmocchio inceppato delle altre estati, rimescolato dentro e fermo fuori. Tenevo dieci anni. Per dire l'età, il verbo tenere è più preciso. Stavo in un corpo imbozzolato e solo la testa cercava di forzarlo."

    “Se anche tu vedessi quello che vedo io, non chiuderesti gli occhi”.

    ha scritto il 

  • 4

    Devo ringraziare chi mi ha consigliato di leggere questo breve romanzo. Sarà che io amo molto il mare. Ma non il mare inteso come spiaggia.chr come cita l'autore " dà gli schiaffi alla spiaggia". Ms i ...continua

    Devo ringraziare chi mi ha consigliato di leggere questo breve romanzo. Sarà che io amo molto il mare. Ma non il mare inteso come spiaggia.chr come cita l'autore " dà gli schiaffi alla spiaggia". Ms il mare che rispecchia il suo azzurro e il cielo sopradi lui. È il racconto di un ragazzino che anche lui ama questo mare.Edurante una vacanza che trascorre in un'isola nei pressi di Napoli, avrà occasione di incontrare anche lui questo mare. Le prime emozioni d'amore, il suo chiedersi perché il suo corpo non cresceva come la sua mente.
    Ci sono molte frasi che mi sono piaciute in questo romanzo. Per esempio questa. " Le sur mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa,imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano" .

    ha scritto il 

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