I sotterranei di Bologna

Di

Editore: Mondadori

3.6
(410)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804514299 | Isbn-13: 9788804514299 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Questa volta Bologna si rivela sinistra agli occhi del sergente Sarti Antonio. Il suo collega Zodiaco Mainardi, detto Oroscopo, viene ritrovato cadavere nelle acque dell'antico approdo del Battiferro. L'ucciso, che ha prestato servizio in Sicilia, è in odore di mafia e nella sua casa viene trovato un pacco di droga. Ma Sarti Antonio non si fida di una soluzione tanto semplice e la fine di altri personaggi lo convince che ci sia ben altro su cui far luce. Durante le indagini conoscerà una Bologna di cui non immaginava l'esistenza. E' quella degli antichi canali navigabili, ora in parte ricoperti, delle fogne, dei sotterranei e dei suoi imprevedibili abitanti.
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  • 4

    Un libro che mi è piaciuto molto! Il sergente Sarti Antonio è proprio un personaggio....un classico personaggio che parrebbe sottotono e un po schiacciato dalla vita...ma che dentro se è consapevole d ...continua

    Un libro che mi è piaciuto molto! Il sergente Sarti Antonio è proprio un personaggio....un classico personaggio che parrebbe sottotono e un po schiacciato dalla vita...ma che dentro se è consapevole di tutto ciò che accade e di come vanno le cose. Una bella storia...che premia la caparbietà e il tenere duro pur di arrivare all'obiettivo.... andando a testa bassa contro il pericolo, contro chi rema....contro, contro chi non vorrebbe disturbare il potente, contro tutti coloro che dimettono di traverso. Una esaltazione dei personaggi ai margini....vuoi per scelta vuoi perche costretti...che però sanno come va il mondo e cosa fare quando ceda giocare seriamente e megari sporcarsi un po le mani. Piaciuto...lo consiglio! Ciauuuuu

    ha scritto il 

  • 3

    Macchiavelli lo avevo sempre letto abbinato a Guccini, onestamente lo preferivo.
    Le parti dedicate ai sotterranei di Bologna sono le più affascinanti ma la trama gialla è prolissa e ripetitiva, come q ...continua

    Macchiavelli lo avevo sempre letto abbinato a Guccini, onestamente lo preferivo.
    Le parti dedicate ai sotterranei di Bologna sono le più affascinanti ma la trama gialla è prolissa e ripetitiva, come qualcuno ha fatto già notare ci saranno almeno una decina di scene in cui si prende il caffè e si dice quanto è buono. Ecco poi non so, forse è una cosa mia, ma i gialli (o i libri in generale) ambientati in Emilia sembrano sempre venire da un passato remoto. Forse è perché non conosco la zona, forse è solo un'impressione, ma si traduce sempre in un certo disagio.

    ha scritto il 

  • 2

    Gran delusione, il mio primo e ultimo Macchiavelli.
    Diverte per un po' l'esplorazione nottambula di fogne e canali, poi la ripetitività, la noia, la prevedibilità dello stile e dell'intreccio prendono ...continua

    Gran delusione, il mio primo e ultimo Macchiavelli.
    Diverte per un po' l'esplorazione nottambula di fogne e canali, poi la ripetitività, la noia, la prevedibilità dello stile e dell'intreccio prendono il sopravvento.

    ha scritto il 

  • 3

    Un giallo dalla soluzione semplice ma non evidente

    Un canale di Bologna restituisce alla superficie un cadavere logorato dall'acqua e l'indagine viene affidata al sergente "questurino" Antonio Sarti.
    A questa indagine se ne affiancheranno altre, in vi ...continua

    Un canale di Bologna restituisce alla superficie un cadavere logorato dall'acqua e l'indagine viene affidata al sergente "questurino" Antonio Sarti.
    A questa indagine se ne affiancheranno altre, in via ufficiale e ufficiosa, su presunte persecuzioni raziali, su verosimili intrighi fra religiosi e politici, su occulti traffici sotterranei dove anche la città di Bologna assume un ruolo nella storia.
    La soluzione a tutte queste indagini è proprio lì, nei sotteranei della città, dove gli eventi visibili e disconnessi in superficie sono legati da un unico filo che corre per i canali di memoria storica. Antonio Sarti segue il filo fino a catturare i colpevoli aiutato dal suo amico universitario Rosas e da Pellicano, un tipo che conosce la Bologna sotteranea a menadito, mentre in superficie a dargli manforte ci sono un Procuratore che di nome fa Mozart e un politico, detto il Sindaco, onesto e di vecchio stampo.
    La soluzione del giallo lascerà delle ferite nei protagonisti e ciò rende la storia più reale, ma lo stile di Macchiavelli non è sempre brillante e spezza questa realtà.
    Loriano Macchiavelli scrive al presente e con uno stile molto discorsivo, la sua bravura sta nel riuscire a raccontarti la storia come se fosse seduto accanto a te e tu la sentissi con la sua voce. A volte, però, la sua presenza è eccessiva, tanto da voler far parte della storia e calarcisi dentro come una voce nella testa di Sarti ma anche come una presenza fisica al suo fianco, un fantasma che nessun altro vede o sente ma che è in grado di influenzare le azioni del protagonista.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo romanzo che leggo di questo autore: mi è piaciuto molto il personaggio del sergente Sarti: disincantato, complesso, il classico "antieroe". Molto bello anche il tratteggio dei numerosi personagg ...continua

    Primo romanzo che leggo di questo autore: mi è piaciuto molto il personaggio del sergente Sarti: disincantato, complesso, il classico "antieroe". Molto bello anche il tratteggio dei numerosi personaggi presenti nel romanzo e la descrizione di una Bologna sicuramente insolita. l'unica perplessità è sulla trama che, a mio avviso, è pressoché inesistente e costituisce il pretesto per narrare tutto il resto.

    ha scritto il 

  • 3

    Un giallo che perplime.

    Per la descrizione della Bologna sotterranea, piena di segreti e misteri, gli darei 4 stelline. La ricostruzione dei sotterranei è molto accurata, piena di dettagli storici e aneddoti (se siano veri o ...continua

    Per la descrizione della Bologna sotterranea, piena di segreti e misteri, gli darei 4 stelline. La ricostruzione dei sotterranei è molto accurata, piena di dettagli storici e aneddoti (se siano veri o no non importa, ci si potrebbe costruire sopra un giro turistico in poco tempo).

    Il giallo invece è deludente, privo di logica, assolutamente poco interessante: il solito intreccio politico-delinquenziale, e per di più è risolto per caso. Per molti aspetti credo sia quindi un giallo realistico e assolutamente credibile. Purtroppo è ben poco interessante.

    Mi è piaciuto il tono ironico e affettuoso della voce narrante (che poi è l'autore), che spesso interloquisce con il suo protagonista. Meno il protagonista, volenteroso ma sinceramente poco interessante, e i comprimari: Rosas è interessante ma sgradevole, Pellicano macchiettistico e incomprensibile (viene giustamente fatto parlare in gergo e anche io, come Sarti Antonio ci capisco si e no il 20%).

    Come detto bella descrizione di Bologna, giallo non pervenuto. Nel complesso tra il deludente e il così così.

    ha scritto il 

  • 2

    Con dispiacere, devo dire che qui Macchiavelli mi ha molto deluso. Uscito nel 2002, il libro sembra fermo agli anni '70, e sfoggia uno stile antiquato, pieno di spiritosaggini trite e ritrite e ironie ...continua

    Con dispiacere, devo dire che qui Macchiavelli mi ha molto deluso. Uscito nel 2002, il libro sembra fermo agli anni '70, e sfoggia uno stile antiquato, pieno di spiritosaggini trite e ritrite e ironie così ripetute che fiiniscono con l'annoiare. C'è una dura critica a Bologna, città solo apparentemente onesta e accogliente, e in realtà sempre più chiusa nell'individualismo e nell'interesse privato (e questo è lodevole), ma tutto pare legato a una nostalgia eccessiva e poco costruttiva. Sarti Antonio è evidentemente incapace di adeguarsi al presente e se questo in alcune circostanze è comprensibile (come quando stigmatizza decisamente l'atteggiamento esaltato di un poliziotto presente al G8 di Genova, o come quando non riesce ad accettare il razzismo strisciante che è giunto in città), in altre è sgradevole. Fortemente critico verso “i questurini che vivono di informatica, che hanno una laurea in qualcosa, che sanno di Adorno e cultura di massa, esattamente come i nuovi delinquenti”, non si rende conto che il mondo è cambiato, e non per forza in peggio. Non tutto ciò che è nuovo è frutto dell'opera del demonio, verrebbe da dire: spiace trovare in un personaggio anticonformista e poco incline al moralismo un approccio al mondo così passatista, per non dire conservatore.
    Peccato anche per il finale buttato via con una velocità inspiegabile e fastidiosa, dopo un crescendo di colpi di scena che avrebbe meritato una chiusura più degna e più completa.

    ha scritto il 

  • 2

    Altri libri di Macchiavelli, nonostante secondo me scriva con uno stile un po' piatto, mi erano piaciuti di più. Storia e personaggi sono così così... e la tematica di per sé intrigante dei sotterrane ...continua

    Altri libri di Macchiavelli, nonostante secondo me scriva con uno stile un po' piatto, mi erano piaciuti di più. Storia e personaggi sono così così... e la tematica di per sé intrigante dei sotterranei bolognesi non mi sembra sfruttata a dovere.

    ha scritto il 

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