I terribili segreti di Maxwell Sim

Di

Editore: Mondolibri

3.4
(2238)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Francese , Spagnolo , Greco

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Paperback , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 3

    Per abbondanti tre quarti il libro scorre senza infamia né particolare lode, talvolta dilungandosi un po' gratuitamente su eventi o personaggi secondari. Poi ci sono le 30/40, notevoli, pagine finali ...continua

    Per abbondanti tre quarti il libro scorre senza infamia né particolare lode, talvolta dilungandosi un po' gratuitamente su eventi o personaggi secondari. Poi ci sono le 30/40, notevoli, pagine finali che gli valgono da sole la terza stella. Era il mio primo Coe. Diciamo che sono partito da dietro per rimontare.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Geniale, no?

    "The terrible privacy of Maxwell Sim"* è il primo romanzo che leggo del famosissimo Jonathan Coe, e devo ammettere che mi è piaciuto da impazzire! Mi ha ricordato tantissimo lo stile di Scarlett Thoma ...continua

    "The terrible privacy of Maxwell Sim"* è il primo romanzo che leggo del famosissimo Jonathan Coe, e devo ammettere che mi è piaciuto da impazzire! Mi ha ricordato tantissimo lo stile di Scarlett Thomas, ovvero un mix di idee strampalate mescolate ad arte in una storia brillante e originale, piena zeppa di riflessioni, con dei personaggi profondamente umani.

    In questo libro, la vicenda prende spunto da una scena in un ristorante: Max, separato da poco ed in preda ad una profonda solitudine, rimane incantato dalla complicità tra madre e figlia che giocano e chiacchierano allegramente in un tavolo vicino al suo, un'intimità che lui non ha mai conosciuto: né con il padre, persona molto fredda e silenziosa che l’ha sempre tenuto a distanza, né con la moglie, troppo diversa da lui, né con la figlia, con la quale non è ma riuscito a instaurare un dialogo profondo e sincero.

    Profondamente depresso, da quel momento in poi Max cerca disperatamente di cercare di relazionarsi con chiunque gli capiti di fronte (compreso un ladro che lo deruba, ma al quale è comunque molto felice di fornire informazioni sulla strada da intraprendere), ma trova parecchie difficoltà visto che, come dice lui, la tecnologia pur rendendo più semplice i contatti tra le persone, in realtà è anche causa del loro allontanamento (verissima e molto attuale questa riflessione, visto che è indubbio che stiamo perdendo le capacità di relazionarci con gli altri, rinchiudendoci sempre di più in noi stessi).

    Questo gli causa una profonda frustrazione, che fa sì che lui si identifichi sempre di più con Donald Crowhurts, un uomo salpato tempo prima per una navigazione intorno al mondo ma che cercò di imbrogliare per poi uccidersi; infatti anche Max decide di intraprendere un viaggio: assunto da una compagnia che produce spazzolini, seguendo una strategia di marketing dovrà raggiungere l’estremità più a nord della Gran Bretagna.
    Nonostante questo viaggio lo porti in contatto con tante persone, la sua solitudine non fa che accentuarsi, al punto che arriva a parlare assiduamente con “Emma”, come lui ribattezza il suo navigatore satellitare.

    La perdita di controllo e lucidità da parte di Max avviene progressivamente, in particolare in seguito alla letture di quattro storie ( ognuna delle quali viene etichettato con uno dei quattro elementi, con un rimando ai Quartetti di Elliott, nominato spesso all’interno del romanzo), quattro “violazioni della privacy”, in quanto si tratta di racconti in cui lui è coinvolto ma che non era previsto che lui leggesse…questo impietoso sguardo esterno lo rende consapevole del suo essere mediocre, inetto …ordinario, cosa che lo distrugge definitivamente, portandolo ad un tracollo mentale.

    Dopo essersi reso conto delle sue limitazioni, Max cerca la riappacificazione con sua padre (perché se lui deve arrivare a perdonarsi per essere imperfetto, allora per lo stesso motivo deve riuscire a perdonare suo padre) e poi con se stesso (grazie alla donna cinese, capirà che il suo malessere interno è stato causato appunto dall’impossibilità di riuscire a capire ed accettare la sua vera natura).

    Ma la vera chicca è nel capitolo finale, numerato con “√-1”.

    Nel romanzo infatti viene detto che, quando Crowhurts era ormai nei guai fino al collo, per sfuggire dai suoi problemi si rifugiò in ragionamenti fanta-matematico-filosofici, che riguardavano la riflessione su un numero impossibile, la “√-1 : secondo lui questo dilemma matematico era collegato ad una sorta di profezia, secondo la quale in futuro la tecnologia avrebbe creato degli essere esistenti al di fuori della materia.

    In quest’ultimo capitolo, Coe si supera: dato che non gli bastava aver creato una bellissima storia di ricerca e accettazione personale, è andato oltre, regalandoci una chiusura da meta-romanzo: qui, infatti, l’autore stesso approccia Max, rivelandogli che lui non è altro che un personaggio di fantasia che non esiste al di fuori del libro, e con un semplice schioccare di dita, pone fine alla sua storia.

    Geniale, no?

    *Onestamente, mi rifiuto di chiamarlo come hanno deciso in Italia "I terribili segreti di Maxwell Sim", visto che – al centro del romanzo – non ci sono i segreti di Max ma quelli degli altri; la cosiddetta “terribile privacy” è il termine utilizzato nel racconto di Crowhurst per indicare l’estrema solitudine patita dall’uomo nel suo viaggio, la stessa che prova anche il protagonista di questo romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Particolare

    Seconda storia di Coe a cui mi dedico, dopo La banda dei brocchi e circolo chiuso.
    Ho rivisto alcune tematiche trattate nel precedente racconto che avevo letto e devo ancora capire se mi piaccia quest ...continua

    Seconda storia di Coe a cui mi dedico, dopo La banda dei brocchi e circolo chiuso.
    Ho rivisto alcune tematiche trattate nel precedente racconto che avevo letto e devo ancora capire se mi piaccia questa cosa, probabilmente dipenderà dal successivo che leggerò.
    Con me ha vita facile perché mi piacciono i personaggi un po' inetti, oltre allo sfondo britannico e le riflessioni tra presente e passato.
    Finale appunto particolare, mentre lo leggevo mi è sembrato un escamotage banale per chiudere e basta, subito dopo invece l'ho trovato una bella idea.
    Sono contento di averlo letto

    ha scritto il 

  • 3

    Libro bello, ti dà modo di riflettere su tante cose... e bellissime le ultime due pagine. Sicuramente da leggere. Comunque, mi aspetto che chi cambi il titolo almeno sappia di che sta parlando... ...continua

    Libro bello, ti dà modo di riflettere su tante cose... e bellissime le ultime due pagine. Sicuramente da leggere. Comunque, mi aspetto che chi cambi il titolo almeno sappia di che sta parlando...

    ha scritto il 

  • 4

    dopo 100 pagine...

    ...ci si inizia ad affezionare al protagonista... poi la storia scorre fino ad arrivare ad un finale che vale la pena di essere letto... ci vuole tanta pazienza all'inizio ma Coe non delude neanche st ...continua

    ...ci si inizia ad affezionare al protagonista... poi la storia scorre fino ad arrivare ad un finale che vale la pena di essere letto... ci vuole tanta pazienza all'inizio ma Coe non delude neanche stavolta

    ha scritto il 

  • 4

    The Terrible Privacy of Maxwell Sim

    Libro comprato, molto poeticamente, su una bancarella di Cambridge a inizio anno (sospiro). L'ho scelto perchè amo Coe e perchè me ne avevano parlato bene - e devo dire che non sono rimasta delusa. La ...continua

    Libro comprato, molto poeticamente, su una bancarella di Cambridge a inizio anno (sospiro). L'ho scelto perchè amo Coe e perchè me ne avevano parlato bene - e devo dire che non sono rimasta delusa. La sua scrittura, in lingua originale, è davvero British, perfetta, impeccabile, ordinata, pulita. Adoro. Dopodichè, la storia è ai limiti dell'assurdo, con un protagonista che difficilmente vi rimarrà simpatico, dato che si piange addosso e fa sempre la cosa più sbagliata, goffa e inappropriata che gli venga in mente. Max è l'uomo comune, decisamente sempliciotto, che si trova ad affrontare sfide e rapporti umani che metterebbero a dura prova chiunque. La storia è avvincente, incuriosisce, vuoi proprio sapere cosa accadrà dopo. E il finale è una vera bomba: la radice quadrata di -1, un numero immaginario. Bravo Jonathan.

    ha scritto il 

  • 3

    I terribili segreti di Maxwell Sim è un romanzo di Jonathan Coe pubblicato da Feltrinelli nel 2010.

    Maxwell Sim si sente un fallito ed è depresso. Ha un lavoro che non lo soddisfa e che odia, ma dovrà ...continua

    I terribili segreti di Maxwell Sim è un romanzo di Jonathan Coe pubblicato da Feltrinelli nel 2010.

    Maxwell Sim si sente un fallito ed è depresso. Ha un lavoro che non lo soddisfa e che odia, ma dovrà preoccuparsene ancora per poco; sono mesi che non ci va per la diagnosi di depressione e a breve lo convocheranno per licenziarlo. In più ha divorziato dalla moglie, ha un pessimo rapporto con il padre che si è trasferito in Australia e praticamente non ha amici. Cerca di riprendersi, ma ogni tentativo che fa per superare il periodo nero fallisce miseramente. Finché un suo vecchio collega lo convince ad imbarcarsi come rappresentante in un'avventura legata alla promozione di spazzolini da denti bioecologici. La soluzione? O il tracollo definitivo?

    Jonathan Coe scrive bene e il romanzo scorre piacevole. Il libro, nonostante la trama, è abbastanza originale e riserva diversi colpi di scena. Però Jonathan Coe è molto più di questo. Siamo molto lontani dai livelli de "La banda dei brocchi" e da "La casa del sonno

    ha scritto il 

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