I veri nomi

Di

Editore: Mondadori (Con CD Audio)

3.2
(1070)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 381 | Formato: Altri

Isbn-10: 880451017X | Isbn-13: 9788804510178 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Alberto Scarzi e Raimondo Vaiastri hanno venduto all'editore DamianoDiamantini un meraviglioso libro intervista con una grande rockstar americana.Il libro esplode, diventa un successo straordinario e l'editore vuole altreinterviste a divi sempre più importanti. E allora il gioco continua: Alberto eRaimondo continuano a sfornare interviste rigorosamente... false. Fatte aregola d'arte, con tanto di ricerche d'archivio, ma assolutamente inventate,mai frutto di un reale incontro con i divi "intervistati". Allegato al libroc'è un CD Audio con brani musicali composti dallo stesso De Carlo, interpretatidal suo gruppo e registrati "live" nel maggio del 2002.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

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    Tanto per cambiare, De Carlo ambienta un romanzo negli anni '70. Tanto per cambiare, i protagonisti sono frustrati, annoiati, alla ricerca di qualcosa di alternativo per le loro vite. Qui, due amici s ...continua

    Tanto per cambiare, De Carlo ambienta un romanzo negli anni '70. Tanto per cambiare, i protagonisti sono frustrati, annoiati, alla ricerca di qualcosa di alternativo per le loro vite. Qui, due amici s'inventano una truffa ingenua e assurda (che oggi, con Internet e il mondo a distanze accorciate dalla globalizzazione, non starebbe in piedi nemmeno un giorno) che l'autore cerca (cerca) di rendere credibile nell'Italia di 30 anni fa. L'interesse del lettore è quasi tutto nel voler sapere come va a finire (interesse riassumibile nella domanda "che conseguenze ci saranno se li sgameranno"?), quindi immaginate la profonda soddisfazione nello scoprire che neppure De Carlo è riuscito a trovare una risposta a questa domanda, e che perciò, candidamente, non ce la dà. Il simpaticone (o chi per lui), nel momento cruciale in cui vengono svelate le carte e tutto sta per andare a rotoli, mette tre pagine bianche con una freccia e ci butta nel racconto direttamente 3 anni dopo (senza nemmeno vergognarsene).
    Il resto del libro è una cronaca svagata di viaggio all'americana per storditi, che poi si conclude con un imborghesimento dei protagonisti (che però si sentono "matti matti" dentro, perché loro ne hanno passate tante e sono ancora sognatori bla bla bla).
    Ad essere onesti, c'è di peggio nella bibliografia di De Carlo: qui la prima parte ha comunque un intreccio accattivante (forse la cosa migliore sono le folli lettere di Raimondo, prive di punteggiatura e piene di entusiasmo dovuto alla fama appena conquistata), ma visto che non stiamo parlando di autori di avanguardia, ci si aspetterebbe un minimo di verosimiglianza e di rispetto per l'intelligenza del lettore: non è che possiamo sviluppare la prima idea attraente che ci viene in testa e poi, non avendo una chiusura decente, buttar lì una ellissi di 3 anni come se nulla fosse.
    Del resto, cosa aspettarsi da chi fa dire a uno dei personaggi, dopo aver scritto una finta intervista a un noto cantante che mai ha conosciuto: "ero sicuro che se l'avesse letta non ci avrebbe trovato niente di falso, né di impreciso", nel totale delirio di onnipotenza di chi scopiazzando qua e là crede di poter parlare impunemente a titolo di qualcun altro, perché ha letto tante cose su di lui (da libri rubati in libreria, nota bene. Ah sì, lui sì che è un eroe romantico, e in più preciso e meticoloso da bravo milanese, mica un cretino qualunque senza ambizioni!).

    ha scritto il 

  • 0

    È la storia di due amici, Alberto e Raimondo, che per sfuggire alla noia e alla mancanza di prospettive delle loro esistenze da giovani milanesi senza una vera occupazione, si inventano una serie di i ...continua

    È la storia di due amici, Alberto e Raimondo, che per sfuggire alla noia e alla mancanza di prospettive delle loro esistenze da giovani milanesi senza una vera occupazione, si inventano una serie di interviste con alcuni famosissimi personaggi della scena rock, e riescono a venderle a uno sprovveduto quanto presuntuoso editore. Da qui nascono anche le occasioni per diversi viaggi. Anche se c'è una storia in realtà non si tratta di un racconto lineare ma spesso è intervallato anche dalla corrispondenza tra i due. Sinceramente non posso dire se mi è piaciuto oppure no.

    ha scritto il 

  • 3

    Quel cavolo di nostra Italietta tutta rigida e chiusa
    dove non trovi un varco neanche a piangere
    a meno di non voler fare il ladro o l'imbroglione professionista
    o entrare in politica che è poi la ste ...continua

    Quel cavolo di nostra Italietta tutta rigida e chiusa
    dove non trovi un varco neanche a piangere
    a meno di non voler fare il ladro o l'imbroglione professionista
    o entrare in politica che è poi la stessa cosa
    per il resto potresti anche spararti prima di avere uno straccio di occasione

    Andrea DeCarlo, "I veri nomi"

    ha scritto il 

  • 4

    Cosa dire; è attualmente l'unico romanziere italiano degno di tale nome. La sua capacità di scrivere storie, belle storie, si è affinata nel tempo. Ha forse perso un po’ del giovanile entusiasmo e ari ...continua

    Cosa dire; è attualmente l'unico romanziere italiano degno di tale nome. La sua capacità di scrivere storie, belle storie, si è affinata nel tempo. Ha forse perso un po’ del giovanile entusiasmo e aria di novità e freschezza ma ha sicuramente guadagnato in stile e tecnica. Unica pecca forse è l'insistenza nel tornare a storie di amici giovani negli anni 70. In questo libro i due amici sono fotgrafati/filmati in due momenti /fasi cruciali delle loro vite di alienati alla vita, di incapaci di scegliere buoni solo a farsi portare dagli eventi che però sono loro a costruire. La fine li vede cresciuti ma non maturati.Comunque un buon libro; promosso.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre cose sui libri di Andrea De Carlo che avrei voluto dirgli di persona quella volta che ci ho scambiato due parole a una presentazione – e lui era così gentile bello disponibile e autentico come sol ...continua

    Tre cose sui libri di Andrea De Carlo che avrei voluto dirgli di persona quella volta che ci ho scambiato due parole a una presentazione – e lui era così gentile bello disponibile e autentico come solo i grandi sanno essere – tre cose che mi piacciono dei suoi libri, al di là dei titoli più o meno riusciti:

    1. I protagonisti hanno sempre uno spirito rock che li distingue dalla massa. Difficile definire cosa sia, ma se ce l'hai lo sai e riconosci quelli come te;

    2. le cose che racconta sembrano sempre vissute in prima persona: o quest'uomo ne ha fatte di ogni, o ha un grande talento nel rendere realistica ogni circostanza;

    3. impossibile non identificarsi con almeno un personaggio, una situazione, un meccanismo psicologico. Ci svela ciò che già sappiamo e tuttavia ci stupisce.

    Aggiungo poi un respiro esistenziale anche nel più – apparentemente - leggero dei suoi romanzi, come può essere questo. Per tutte le ragioni sopra gli perdono il fatto di tratteggiare personaggi fotocopia e di non saper dare un vero finale, come gli rimproverano anche i suoi detrattori, che non si capacitano del suo successo.
    Ma fatevene una ragione: lui è rock e voi siete lenti.

    ha scritto il 

  • 0

    Oblomov 3a edizione 5-7 maggio 2011

    L'autore sarà presente alla terza edizione di Oblomov, il festival dei narratori, il 7 maggio 2011. Per maggiori informazioni visitate il sito www.bibliotecagardonevaltrompia.it.

    ha scritto il 

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