I viaggi di Gulliver

Gulliver's travels

Di

Editore: Vignola (Classici con testo a fronte,10)

3.9
(4158)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 571 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Giapponese , Francese , Chi tradizionale , Greco , Portoghese , Lettone , Catalano , Olandese , Polacco , Ceco , Croato , Rumeno

Isbn-10: 8881980037 | Isbn-13: 9788881980031 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Barbara Bartoletti

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Rilegato in pelle , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook , Cofanetto

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Viaggi

Ti piace I viaggi di Gulliver?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
La satira fresca, fantastica e toccante de "I viaggi di Gulliver" ci parla in tutta verità delle curiose debolezze della natura umana applicata alla politica.Fantascienza di successo, datata 1726 - e mai tanto attuale e divertente.
Ordina per
  • 1

    Ad Alta Voce Radio 3 RAI

    http://www.adaltavoce.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-9fe19bce-1c27-4b63-b41e-2d7581d21374?set=ContentSet-dd267460-26b5-4c6e-900d-98b576beee4c&type=A#

    Lo stile è abbastanza lontano dal gusto di ...continua

    http://www.adaltavoce.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-9fe19bce-1c27-4b63-b41e-2d7581d21374?set=ContentSet-dd267460-26b5-4c6e-900d-98b576beee4c&type=A#

    Lo stile è abbastanza lontano dal gusto di oggi. La critica sociale sottesa non sono riuscita a coglierla. L'elemento fantastico (pur ammettendo l'abilità di Swift) non sono mai riuscita ad apprezzarlo. E poi Chiara Guidi legge davvero male (e non è la prima volta che lo noto). E' faticoso seguirla con la sua andatura a singhiozzo e i suoi continui cambiamenti di tono. Non fa per me. Mi dispiace.

    ha scritto il 

  • 0

    Mondi possibili e impossibili. Ovvero: meglio rinascere Cavallo

    (spoiler, ok: ma tanto la storia dovrebberlo conoscerla anche i muri)

    Ci sarebbe troppo da dire su un testo a tal punto celeberrimo; e tanto, in effetti, è già stato detto. Ma a quanto pare, non abbas ...continua

    (spoiler, ok: ma tanto la storia dovrebberlo conoscerla anche i muri)

    Ci sarebbe troppo da dire su un testo a tal punto celeberrimo; e tanto, in effetti, è già stato detto. Ma a quanto pare, non abbastanza, poiché ancora oggi su un geniale romanzo satirico settecentesco di tale portata si abbatte l'ombra del "libro per ragazzi" o "per bambini": cosa che di per sé non rappresenterebbe un punto a suo sfavore, vista l'eccellenza rappresentata da certa letteratura per la gioventù.
    Il fatto è che "I viaggi di Gulliver" - che continuerò a chiamare GULLIVER malgrado sia consapevole della corretta pronunzia ɡəlɪvə(r) - non è affatto un libro per ragazzi; o magari potrebbe esserlo a una prima, basilare lettura, cosa che senza dubbio toglierebbe all'opera di Swift il suo reale peso politico, sociale o che dir si voglia.

    "Travels into Several Remote Nations of the World, in Four Parts. By Lemuel Gulliver, First a Surgeon, and then a Captain of Several Ships", questo il titolo originale, è prima di tutto una parodia dei romanzi di viaggio che spopolavano tra i coevi dell'autore irlandese: è dunque una satira, che personalmente metterei senza problemi accanto al meraviglioso "Candido" di Voltaire. Inoltre, viene da molti indicato come anticipatore della Fantascienza, affermazione che ha un suo senso e un suo perché, se ci si riferisce ai "mondi possibili" e a tutte quelle menate lì, che lascio volentieri a teorici più colti e raffinati del sottoscritto. È pur vero che si tratta di una "fantascienza" per forza di cose allegorica, che già ha in sé alcuni stilemi di tale poetica, proprio a partire dal viaggio del protagonista attraverso vari mondi (possibili), ma ancora lontana dal genere che tutti oggi conosciamo.

    In breve. Gulliver è un medico che di frequente s'imbarca sulla navi, sia come ufficiale sia come dottore di bordo. Il libro è suddiviso dalle terre che il viaggiatore si ritrova a visitare, sempre per naufragi o casini assortiti, e si comincia con Lilliput, la più famosa tra le storie qui raccontate.
    Ad ogni viaggio, il nostro narratore ci dà le sue impressioni sul luogo e sui suoi abitanti, ci fornisce le sue impressioni sulla cultura, sulle usanze, sulle leggi e sulla morale, ponendole a confronto con quelle inglesi da lui incarnate; e per inglesi, potremmo aggiungere occidentali o umane: cambierebbe poco ai fini del discorso.
    Dopo Lilliput, si susseguono altre popolazioni, come quella dei Giganti o quella che abita sull'isola sospesa in aria. Ma l'episodio più significativo rimane a mio avviso quello dei cavalli (Houyhnhnms), non a caso posto come capitolo conclusivo, a rivelare in maniera ancor più potente il senso e la natura del romanzo.
    I cavalli sono evoluti, dotati di raziocinio; sono un popolo pacifico, privo di esercito, che non conosce la guerra, e si rivelano essere, tra i popoli narrati, quelli più distanti dagli esseri umani; umani che non sono assenti in questo mondo.
    Sono proprio loro, infatti, ad essere relegati al ruolo di animali, bestie abominevoli degne di poca considerazione, trattati come inferiori quali sono. Qui, si chiamano Yahoo; e anche Gulliver viene scambiato al principio per uno di loro, benché lui cammini su due zampe e non su quattro, abbia la pelle pulita e rosea, indossi degli abiti e sia dotato d'intelletto.
    Dopo diverso tempo, egli riesce a convincere il Suo Signore sulla sua differente natura rispetto agli yahoo, pur facendo parte della stessa specie dal punto di vista biologico. Anche il medico, a lungo andare, comincia a disprezzarli, e di conseguenza a provare sincero ribrezzo per la stessa razza umana.
    Significative sono poi le pagine finali, nelle quali il Nostro, fatto ritorno al suo paese, non potrà più sopportare "la puzza di yahoo" proveniente dai propri figli e dalla moglie, arrivando quindi a isolarsi da tutto e da tutti, prole compresa, e interagendo solo con i cavalli nella sua stalla, lasciando agli umani solo i contatti essenziali e un (quasi) eterno rifiuto.

    Bellissima lettura, "I viaggi di Gulliver"; bruttissimo constatare che le storture umane evidenziate e superbamente raccontate da Jonathan Swift, a distanza di tre secoli, non siano poi troppo cambiate.
    Non resta che sperare di trovare sempre qualcuno pronto a metterci alla berlina, così da poter provare a essere migliori di chi ci vorrebbe vedere come tanti, sudici yahoo.

    ha scritto il 

  • 5

    Si può criticare un capolavoro come questo per il fatto di essere a volte un po' ripetitivo e magari (magari) eccessivamente misantropo?
    No.
    Si può solo leggerlo scoprendo quanto siamo vicini agli uom ...continua

    Si può criticare un capolavoro come questo per il fatto di essere a volte un po' ripetitivo e magari (magari) eccessivamente misantropo?
    No.
    Si può solo leggerlo scoprendo quanto siamo vicini agli uomini di trecento anni fa.
    La razza umana fa davvero una gran fatica a cambiare.

    ha scritto il 

  • 5

    Sempre divertente, sarcastico, implacabile, in un inglese limpido e ricco di inflessioni bibliche. Un giudizio definitivo sulla razza umana, sulle imprese coloniali, sull'uso distorto della religione ...continua

    Sempre divertente, sarcastico, implacabile, in un inglese limpido e ricco di inflessioni bibliche. Un giudizio definitivo sulla razza umana, sulle imprese coloniali, sull'uso distorto della religione , con spirito inventivo ed un umor nero che ristorano.

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro per fantasia ed avventura.
    Incredibile come Swift sia riuscito a creare mondi così diversi ed interessanti.
    Ed ognuno di noi dovrebbe fare tesoro delle critiche che il protagonista deve ...continua

    Un capolavoro per fantasia ed avventura.
    Incredibile come Swift sia riuscito a creare mondi così diversi ed interessanti.
    Ed ognuno di noi dovrebbe fare tesoro delle critiche che il protagonista deve sopportare, quando spiega come vanno le cose nel mondo...

    ha scritto il 

  • 3

    Il '700 secondo Swift

    L'autore di questo libro riesce a camminare su un filo come un funambolo. da una parte riesce a stupire attraverso dei viaggi in un mondo fantasioso dove si incontrano cavalli che ragionano saggiament ...continua

    L'autore di questo libro riesce a camminare su un filo come un funambolo. da una parte riesce a stupire attraverso dei viaggi in un mondo fantasioso dove si incontrano cavalli che ragionano saggiamente, o uomini estremamente piccoli o estremamente grandi, e dall'altra rispecchia filosoficamente la natura dell'uomo europeo del '700... ma volendo possiamo dire che oggi non è cambiato poi molto. Così facendo, Swift, è riuscito a scrivere un classico per ragazzi e adulti che viene letto anche dopo 300 anni perchè riesce sempre ad essere sempre bello ed attuale.

    "Né vi son guerre tanto accese e sanguinose né di così lunga durata come quelle sorte per divergenze di opinioni, specialmente quando si tratta di cose indifferenti."

    ha scritto il 

  • 4

    letto da ragazzo mi ricordavo la sorpresa per le invenzioni.
    riletto oggi resta la capacità di Swift scrittore e l'umorismo la critica sociale e la sorpresa per la leggerezza della profondità.
    attuale ...continua

    letto da ragazzo mi ricordavo la sorpresa per le invenzioni.
    riletto oggi resta la capacità di Swift scrittore e l'umorismo la critica sociale e la sorpresa per la leggerezza della profondità.
    attuale e grande.
    buona lettura straconsigliata ai giovani che amano leggere con attenzione e non solo perchè bisogna leggerlo

    ha scritto il 

  • 4

    Inghilterra, 1726

    ”Non posso fare a meno di concludere che la maggioranza dei tuoi simili è la più perniciosa razza di odiosi e infimi bacherozzi che la Natura abbia lasciato strisciare sulla faccia della terra”.
    Parol ...continua

    ”Non posso fare a meno di concludere che la maggioranza dei tuoi simili è la più perniciosa razza di odiosi e infimi bacherozzi che la Natura abbia lasciato strisciare sulla faccia della terra”.
    Parola del re di Brobdignac.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per