Idrogeno e idiozia

Di

Editore: Fanucci

3.8
(63)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 380 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834706854 | Isbn-13: 9788834706855 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Umberto Rossi

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Idrogeno e idiozia è la prima antologia di Harlan Ellison pubblicata in Italia, ed è un campionario della sua perizia narrativa e della sua originalità. Ellison racconta con eleganza e ironia la colonizzazione sessuale del pianeta Terra, una vendetta metafisica e terribile, la vita di un bambino che non invecchia, un tentativo di seduzione metodico e perverso, la fine del mondo in diretta radiofonica. La sua scrittura passa in rassegna, oltre alla fantascienza, alcuni generi solo in apparenza incompatìbili, tra cui il giallo, l'horror, il racconto d'artista, ridisegnando ogni volta le regole del gioco, inseguendo il filo della verità umana, di un'ambiziosa ricerca negli spazi oscuri dell'inconscio individuale e collettivo. Emerge così il ritratto di un autore complesso e godibile, di uno scrittore misantropo, aggressivo, iconoclasta, un nemico giurato dell'establishment, assolutamente certo della propria grandezza, che ha avuto il coraggio di fare dell'antipatia e della brutale sincerità verso critici e lettori l'unica via che consenta all'arte del racconto di restare un insostituibile momento di verità.
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  • 4

    Brutto, sporco e cattivo

    “Ogni anno tengo un considerevole numero di conferenze universitarie. Aiuta a sbarcare il lunario, in modo da non dover scrivere mai più per la televisione (…) E spesso dico qualcosa della condizione ...continua

    “Ogni anno tengo un considerevole numero di conferenze universitarie. Aiuta a sbarcare il lunario, in modo da non dover scrivere mai più per la televisione (…) E spesso dico qualcosa della condizione umana che mi sembra perfettamente ragionevole e appropriato, perché so che condividiamo gli stessi pensieri. Inevitabilmente, qualche cialtrone tra il pubblico tenta di mettermi alla gogna con la sconvolgente accusa: ‘L’ha detto solo per scioccarci!’.
    La mia risposta è sempre la stessa:
    ‘Ci puoi scommettere, faccia da cavolo. Certo che l’ho detto per scioccarvi (o
    scritto per scioccarvi). Non so come vedete voi la mia missione di scrittore, ma per me non significa essere tenuto a riconfermare i vostri miti consolidati e i vostri pregiudizi provinciali. Il mio lavoro non è cullarvi con una falsa sensazione di bontà. Questa meravigliosa e terribile occupazione che consiste nel ricreare il mondo in un altro modo, ogni volta nuovo e straniero, è un atto di guerriglia rivoluzionaria. Smuovo le acque. Vi do fastidio. Vi faccio colare il naso e lacrimare gli occhi. Consumo la mia vita e chilometri di materiale viscerale in una gloriosa e dolorosa serie di raid notturni contro l’autocompiacimento. Il mio destino è svegliarmi con rabbia ogni mattina, e andarmene a dormire alla sera ancor più arrabbiato. Tutto questo per cercare l’unica verità che sta al centro di ogni pagina di narrativa mai scritta: siamo tutti nella stessa pelle… ma per il tempo che ci vuole a leggere questi racconti ho solo la bocca. Davanti a voi sta un bambino che non è mai cresciuto, e non sa che è socialmente inaccettabile chiedere, ‘Chi ha scorreggiato?’.”

    Questo scriveva Ellison nella Prefazione di Idrogeno e idiozie (1980). Adesso ha 82 anni ed è sempre lui: sarcastico, misantropo, rabbioso, aggressivo, iconoclasta, fuori dagli schemi, dotato di grande, grandissima fantasia. Da oltre cinquant’anni scrive solo racconti di fantascienza (?), ha ricevuto una infinità di premi, ma in Italia continua ad essere poco tradotto e pubblicato; per di più, quel poco che c’è è ormai introvabile, così per leggere questi racconti ho dovuto ricorrere al prestito bibliotecario.
    Quella di Ellison è una fantascienza molto particolare, in cui le ansie, le paure, i timori che vengono rappresentati non derivano da minacce aliene o da catastrofi apocalittiche, ecc., ma sono l’esito di una ricerca negli spazi oscuri dell'inconscio individuale e collettivo, quegli spazi in cui ci possiamo (facilmente) riconoscere.

    Grazie a Mirco che mi ha fatto scoprire questo scrittore geniale.

    “Chiamatemi come vi pare. E’ un problema vostro, amici, non mio. Anarchico, libertino, stronzo, mostro, piromane, pedofilo, assassino, amante della musica caramellosa di Lawrence Welk... le cose più spaventose che voi o io possiamo pensare. Cosa volete che me ne freghi? Resto sempre io quello che è in grado di scrivere questi racconti.
    E nessuno ha mai detto che Dostoevskij era un modello di virtù, ma penso che si sia ampiamente guadagnato il paradiso scrivendo L'idiota
    .”

    Se anche voi vi siete chiesti chi sia Lawrence Welk, eccolo in tutta la sua caramellosità
    http://youtu.be/53vhx6cPVfY

    ha scritto il 

  • 4

    Harlan Ellison va preso a piccole dosi, un racconto di tanto in tanto (nel primo volume dell'antologia dei Premi Hugo, 700 pagine, ricordo ancora "la bestia che gridava amore al cuore del mondo" come ...continua

    Harlan Ellison va preso a piccole dosi, un racconto di tanto in tanto (nel primo volume dell'antologia dei Premi Hugo, 700 pagine, ricordo ancora "la bestia che gridava amore al cuore del mondo" come una specie di dolorosa ferita); leggersi un'intera antologia tutta insieme vuol dire volersi fare del male. Per carità, scrive benissimo (non per nulla è uno dei Grandi, non solo della fantascienza, ma della letteratura americana) anche se molto del suo stile così personale, al tempo stesso esuberante ed essenziale, va perso nella traduzione, ma è la sensazione che ti resta attaccata. Se c'è una caratteristica di quest'omino che mi ha sempre impressionato è la sua capacità di odiare. Ellison è riuscito a costruirsi una carriera, uno stile, un vero e proprio mito personale, sull'odio, sul rancore, sull'incapacità di perdonare, sul rimuginare in eterno il male subìto anche cinquant'anni prima e lucidarlo fino a ricavarne un diamante. Altre persone sarebbero finite in manicomio, in galera, alcolizzate, vittime di depressione o ulcera: lui è riuscito - e lo invidio lo ammiro per questo - a sublimare il suo odio e a purificarlo, trasformandolo in un'energia inesauribile. Fantastico.

    ha scritto il 

  • 4

    Lo presi per il titolo e per conoscere meglio HE, uno scirttore di SF specializzato molto nel racconto e indi da noi troppo poco noto. Ne valeva la pena. HE ha DAVVERO l'arte del racconto

    ha scritto il 

  • 3

    Forte della lettura dei suoi memorabili racconti pubblicati nel corso degli anni in varie antologie fantascientifiche sparse, attendevo con ansia qualsiasi volume di Ellison sarebbe mai stato edito in ...continua

    Forte della lettura dei suoi memorabili racconti pubblicati nel corso degli anni in varie antologie fantascientifiche sparse, attendevo con ansia qualsiasi volume di Ellison sarebbe mai stato edito in italiano. Purtroppo però Idrogeno e idiozia non mi ha convinto... è si una lettura piacevole ma, forse perché le aspettative erano davvero molto alte, mi ha parzialmente deluso e il fatto che già dopo pochi mesi non abbia un ricordo netto dell'antologia è sintomatico.

    (2000)

    ha scritto il 

  • 4

    Harlan Ellison!

    Se sgooglerate un po' potete comprendere che sottospecie di uomo è questo autore. Ha vinto una valanga di premi Hugo ma in Italia viene tradotto con il contagocce(il motivo sta nel fatto che spara cif ...continua

    Se sgooglerate un po' potete comprendere che sottospecie di uomo è questo autore. Ha vinto una valanga di premi Hugo ma in Italia viene tradotto con il contagocce(il motivo sta nel fatto che spara cifre assurde per i suoi racconti). Di difficile reperibilità, l'unica possibilità sono le beneamate biblioteche.
    Harlan Ellison si distingue da tutti e da tutto. Ogni racconto della raccolta in questione ha un introduzione dello stesso autore che senza problemi sbandiera la sua eccentrica personalità.

    ha scritto il 

  • 4

    Il signor Harlan Ellison è uno dei grandissimi vecchi della fantascienza, quella dei tempi d'oro degli anni '30 e '40 e poi ha continuato a scrivere, scrivere, sempre racconti, mai un romanzo. Questa ...continua

    Il signor Harlan Ellison è uno dei grandissimi vecchi della fantascienza, quella dei tempi d'oro degli anni '30 e '40 e poi ha continuato a scrivere, scrivere, sempre racconti, mai un romanzo. Questa è una delle poche antologie reperibili in italiano e ne vale la pena. Questo mefistofelico ometto, rissoso e fiammeggiante non ha mai scritto un racconto a tesi, solo storie, racconti di persone normali, a volte anche squallide, alle quali succedono cose strane, agghiaccianti e normali.

    ha scritto il