Il Silmarillion

Di

Editore: Bompiani

4.1
(7357)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 446 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Portoghese , Catalano , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Svedese , Olandese , Finlandese , Russo , Polacco , Norvegese , Danese , Sloveno , Ceco , Rumeno

Isbn-10: 884523293X | Isbn-13: 9788845232930 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Francesco Saba Sardi ; Curatore: Christopher Tolkien , Marco Respinti ; Illustratore o Matitista: Ted Nasmith

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Il Silmarillion, iniziato nel 1917 e la cui elaborazione è stata proseguita da Tolkien fino alla morte, rappresenta il tronco da cui si sono diramate tutte le sue successive opere narrative. "Opera prima", dunque (ma anche "ultima", e di tono assai diverso, ben più elevato delle altre), essa costituisce il repertorio mitico di Tolkien, quello da cui è derivata, direttamente o indirettamente, la filiazione delle sue favole, da Lo Hobbit a il Signore degli Anelli, da Il cacciatore di Draghi ai racconti di Albero e foglia.
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  • 5

    Per veri appassionati

    Lettura complessa e a tratti pesante, ma molto interessante e appagante. Consigliato solo ai veri appassionati del mondo di Tolkien, di cui questo libro d'epica fantasy svela tutti i segreti e i retro ...continua

    Lettura complessa e a tratti pesante, ma molto interessante e appagante. Consigliato solo ai veri appassionati del mondo di Tolkien, di cui questo libro d'epica fantasy svela tutti i segreti e i retroscena. Non molti possono affrontare questo libro (io ho mollato al mio primo tntativo e sono riuscito solo anni dopo a leggerlo interamente), ma solo chi riesce ad arrivare in fondo potrá comprendere davvero "Lo Hobbit" e "Il Signore degli Anelli".

    ha scritto il 

  • 5

    Un vero capolavoro! Non è facile da leggere, ci sono tantissimi nomi da ricordare (le tabelle aiutano molto!) di personaggi e luoghi, ma vale veramente la pena leggerlo!
    Più volte mi sono chiesta come ...continua

    Un vero capolavoro! Non è facile da leggere, ci sono tantissimi nomi da ricordare (le tabelle aiutano molto!) di personaggi e luoghi, ma vale veramente la pena leggerlo!
    Più volte mi sono chiesta come un solo uomo possa essere riuscito a creare un simile universo fantasy!! Praticamente è una "bibbia" fantasy, la creazione di ogni cosa fino alla Terra di mezzo. Magistrale!
    Tanto di cappello!!

    ha scritto il 

  • 1

    Creo que haber estado dos meses para acabarlo es reseña suficiente; sin embargo, supongo que no es tan horrible cuando es tan aclamado. No había conseguido terminar nada de Tolkien, lo admito, esto ya ...continua

    Creo que haber estado dos meses para acabarlo es reseña suficiente; sin embargo, supongo que no es tan horrible cuando es tan aclamado. No había conseguido terminar nada de Tolkien, lo admito, esto ya era personal. Creo que hay dos diálogos en toda la novela, se hace insoportable y cuesta mucho de seguir. Hay algún trozo mejor que otro pero me quedo únicamente con el primer capítulo.

    ha scritto il 

  • 4

    Abitare nel mito

    Il Silmarillon è il sostrato mitologico da cui nascono e si sviluppano i romanzi e i racconti di Tolkien. Nel corso di una vita, questo tizio qui ha costruito un universo fantastico, con la sua cosmog ...continua

    Il Silmarillon è il sostrato mitologico da cui nascono e si sviluppano i romanzi e i racconti di Tolkien. Nel corso di una vita, questo tizio qui ha costruito un universo fantastico, con la sua cosmogonia, i suoi dei, la sua religione, i suoi riti, la geografia, la storia, la lingua, gli usi e i costumi e ci ha abitato. E sono certa che ci sono stati momenti in cui Tolkien ha sentito più reale il mondo di Arda di qualunque realtà del nostro mondo - universo. D'altro canto il mondo-della-realtà-così-com'è doveva subirlo, invece la sua Arda poteva plasmarla a suo piacimento, esserne il supremo demiurgo, Iluvatar, il signore del tema primigenio. E quando si è il dio supremo dev'essere davvero difficile, che so, fare la fila alla posta per pagare la bolletta della luce.
    Per quanto mi riguarda, io, da atea convinta, provo un profondo rispetto per questi personaggi della letteratura che non si sono limitati a descrivere il mondo, o a interpretarlo, ma l'hanno ricreato, sotto forma di un universo coerente e compiuto. Tolkien, Lovecraft, Asimov e altri. Che invidia provo per i demiurghi che possono rifugiarsi nei loro mondi più veri del vero e che nostalgia per tutto ciò che di incompiuto e di non narrato si sono lasciati dietro.
    Bisognerebbe continuare ad abitare in Arda, continuare a narrare storie della Terra di Mezzo, bisognerebbe inventarsi altre Tinuviel, e Turin e Tinghol, e Galadriel e bisognerebbe ancora dare la caccia a Melkor, nuotare con Ulmo, vivere un istante a Valinor e svanire nelle nebbie delle aule di Mandos.
    Bisognerebbe, insomma, che la vita avesse un senso, e un tempo, quando gli uomini inventavano i miti, erano i miti a fondare il senso.
    Che fortunato Tolkien, ma anche che sfortunato: un uomo del senso mitico destinato a nascere nell'epoca e nella civiltà più profana della storia del mondo, nell'epoca senza senso e senza mito.

    ha scritto il 

  • 5

    Appena finito il libro, sono ripartito da capo per ripassare perchè non volevo perdermi nulla. In realtà ciò è impossibile perchè le informazioni contenute in questo testo sono tantissime. Sembra di l ...continua

    Appena finito il libro, sono ripartito da capo per ripassare perchè non volevo perdermi nulla. In realtà ciò è impossibile perchè le informazioni contenute in questo testo sono tantissime. Sembra di leggere un testo storico ma con uno stile pazzesco (elegante, snello ma anche molto immaginifico e con un gusto un po' retrò) e una trama decisamente avvicente. Molto utili per seguire gli sviluppi sono le numerose appendici (mappa, indice dei nomi, un piccolo vocabolario, qualche albero genealogico). Le storie raccontate riguardano soprattutto la prima era dell'universo Tolkeniano. Giunto ad un certo punto della lettura non ho potuto fare a meno di procurarmi i Racconti Incompiuti che saranno la mia prossima lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Il Silmarillion va semplicemente letto. Lasciate perdere i nomi degli elfi tutti simili e se non vi ricordate tutte le parentele poco importa (anche se io avevo fatto una mappa dell'albero genealogico ...continua

    Il Silmarillion va semplicemente letto. Lasciate perdere i nomi degli elfi tutti simili e se non vi ricordate tutte le parentele poco importa (anche se io avevo fatto una mappa dell'albero genealogico delle famiglie reali, ma ero 'n attimino nerdy riguardo a Tolkien).
    Inventare e scrivere la nascita di un mondo intero, a partire dalla musica voluta da un unico demiurgo e intonata dagli dei è di una meraviglia e dolcezza infinite, e a volte mi perdo sognando che quel mondo possa esistere davvero da qualche parte e ci siano, lontano all'Ovest le dee delle stelle e della terra che intonano canzoni per far crescere cose belle e illuminare il cielo.

    ha scritto il 

  • 5

    人物太多、結構太龐大,起初看不到五十頁就無法再翻下去,但魔戒系列唯獨此書沒看過有些遺憾,故自11/13再拿出來ㄧ鼓作氣看完了。雖然角色們名字不好記,但記起來故事就引人入勝。

    ha scritto il 

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