Il barone rampante

Di

Editore: Giulio Einaudi

4.1
(13775)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Galego , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Polacco , Finlandese

Isbn-10: A000095003 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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    Che bello leggere Calvino, questo piccolo grande racconto mi ha davvero incantata, Cosimo sale sull'albero per non scendere mai più. Un gesto di ribellione il suo, senza pentimento mantiene una sua co ...continua

    Che bello leggere Calvino, questo piccolo grande racconto mi ha davvero incantata, Cosimo sale sull'albero per non scendere mai più. Un gesto di ribellione il suo, senza pentimento mantiene una sua coerenza.
    Ha preso le distanze, guarda tutto da sopra..una metafora potentissima.
    La sua vita è comunque piena di avventure, passando da un ramo all'altro trova una dimensione sconfinata, trova l'amore, trova la sua forza.
    Calvino ha una scrittura elegante e comprensibile, nella sua storia fantastica ci sono profondi insegnamenti. In questa sua opera raggiunge la perfetta sintesi tra la leggerezza (nelle immagini) e l'intensità (delle emozioni e dei messaggi che filtrano attraverso il testo).
    Per me questo è il capolavoro di Calvino: un testo intenso, che lascia moltissimo al lettore, senza essere inutilmente pretenzioso nella forma.

    ha scritto il 

  • 4

    Profondo in superficie

    In questa sua opera Calvino raggiunge la perfetta sintesi tra la leggerezza (nelle immagini) e l'intensità (delle emozioni e dei messaggi che filtrano attraverso il testo).
    Per me questo è il capolavo ...continua

    In questa sua opera Calvino raggiunge la perfetta sintesi tra la leggerezza (nelle immagini) e l'intensità (delle emozioni e dei messaggi che filtrano attraverso il testo).
    Per me questo è il capolavoro di Calvino, insieme con "le Città invisibili": un testo intenso, che lascia moltissimo al lettore, senza essere inutilmente pretenzioso nella forma.

    ha scritto il 

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    Ho trovato questo libro troppo legato a fatti assurdi e irreali, che vuole trasmettere un messaggio senza però riuscirci, lasciando al lettore troppa libertà di interpretazione difficile da gestire. ...continua

    Ho trovato questo libro troppo legato a fatti assurdi e irreali, che vuole trasmettere un messaggio senza però riuscirci, lasciando al lettore troppa libertà di interpretazione difficile da gestire.

    ha scritto il 

  • 4

    ELEVARSI..

    Che bello leggere Calvino, questo piccolo grande racconto mi ha davvero incantata, Cosimo sale sull'albero per non scendere mai più. Un gesto di ribellione il suo, senza pentimento mantiene una sua co ...continua

    Che bello leggere Calvino, questo piccolo grande racconto mi ha davvero incantata, Cosimo sale sull'albero per non scendere mai più. Un gesto di ribellione il suo, senza pentimento mantiene una sua coerenza.
    Ha preso le distanze, guarda tutto da sopra..una metafora potentissima.
    La sua vita è comunque piena di avventure, passando da un ramo all'altro trova una dimensione sconfinata, trova l'amore, trova la sua forza.
    Calvino ha una scrittura elegante e comprensibile, nella sua storia fantastica ci sono profondi insegnamenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Immaginavo non mi avrebbe delusa, e non l'ha fatto. Ho ammirato da subito la ribellione di Cosimo Piovasco di Rondò, il suo salire sugli alberi e non scenderci mai più, il vivere nonostante il mondo a ...continua

    Immaginavo non mi avrebbe delusa, e non l'ha fatto. Ho ammirato da subito la ribellione di Cosimo Piovasco di Rondò, il suo salire sugli alberi e non scenderci mai più, il vivere nonostante il mondo andasse avanti e la sua volontà d'adattemento nel rispettare la scelta fatta.

    ha scritto il 

  • 3

    Concetti condivisibili ma stile noioso

    Limite mio forse: non amo la scrittura di Calvino. Il testo, un po' surreale, di base ha una buona concettualità, ma non ho provato piacere nella lettura. Mi ha lasciato poco, forse proprio per questo ...continua

    Limite mio forse: non amo la scrittura di Calvino. Il testo, un po' surreale, di base ha una buona concettualità, ma non ho provato piacere nella lettura. Mi ha lasciato poco, forse proprio per questo. Non lo ricordo come un gran libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho iniziato questo libro perché aveva appena finito una lettura bruttissima e dovevo andare sul sicuro. Con Calvino si ha sempre la certezza di cominciare un capolavoro. Io ho cominciato "Il barone ra ...continua

    Ho iniziato questo libro perché aveva appena finito una lettura bruttissima e dovevo andare sul sicuro. Con Calvino si ha sempre la certezza di cominciare un capolavoro. Io ho cominciato "Il barone rampante" con la certezza che sarebbe stato un bel viaggio, ma no, non avevo previsto che nelle ultime pagine avrebbe avuto addirittura il potere di farmi commuovere. Un libro che va letto a 7, a 13, a 20, a 40 anni e così via. Un libro senza età capace di sprigionare la sua forza a ogni rilettura, più nuova che mai, perché si sa che "un classico è un libro che non finisce mai di dire ciò che ha da dire". E io ho la certezza che questo non finirà mai e che entrerà nella mia lista di libri da rileggere ogni tanto.

    ha scritto il 

  • 4

    Me enfrento al barón rampante como lo hago con los grandes clásicos. Con cierto escepticismo. No puedo evitarlo. Lo primero que detecto es una traducción que no me convence. O eso creo, desconfío de l ...continua

    Me enfrento al barón rampante como lo hago con los grandes clásicos. Con cierto escepticismo. No puedo evitarlo. Lo primero que detecto es una traducción que no me convence. O eso creo, desconfío de las grandes sentencias sobre las traducciones. Incluso de las mías, por pequeñas que sean. Creo que habría que cotejar el original y la traducción para valorar esta segunda. Yo nunca he hecho eso. Me limito a aseverar, a enjuiciar. Pero es que creo que hay expresiones que chirrían. O a lo mejor, son mis oídos. O a lo mejor, soy yo mismo.

    El barón rampante es un libro de escritura sencilla. Muy bien contextualizada en los estertores de un universo que se va descomponiendo a pasos agigantados, para cambiar todo y (como dijo Lampedussa) convertirse en lo mismo. Aires de libertad provienen de Francia, de la Marsellesa y de los jacobinos. En ese contexto y por hecho a priori nimio, el joven primogénito de un noble se sube en un árbol para jamás descender. Una historia con una metáfora innegable pero que cada lector deberá identificar.

    Es una obra de mitad del siglo XX que perfectamente podría haber sido escrito años atrás. Tiene en su escritura, según me ha parecido, cierta inclinación a imitar las obras de un cien o ciento cincuenta años atrás. La aparición de una serie de historias secundarias, a modo de los folletines, que poco o nada tienen que ver para el desarrollo de la historia principal avalan este criterio.

    ha scritto il 

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