Il cacciatore di aquiloni

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Di

Editore: Piemme

4.3
(29865)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Norvegese , Spagnolo , Portoghese , Olandese , Giapponese , Svedese , Danese , Catalano , Sloveno , Lettone , Croato , Basco , Finlandese , Ceco , Farsi , Galego , Arabo , Polacco

Isbn-10: A000028964 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Copertina rigida , Tascabile economico , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 5

    Baba

    Forse è un libro imperfetto? Forse. Imperfetto come imperfetti sono i suoi personaggi, umani e di conseguenza fragili, profondi e unici.
    Un libro stupendo, una storia emozionante e una descrizione dei ...continua

    Forse è un libro imperfetto? Forse. Imperfetto come imperfetti sono i suoi personaggi, umani e di conseguenza fragili, profondi e unici.
    Un libro stupendo, una storia emozionante e una descrizione dei paesaggi che definirei romantica.

    ha scritto il 

  • 3

    Un discreto romanzo, si fa leggere. La pecca più grande è nell'esposizione della storia dell'Afghanistan, che è palesemente filo-americana e questo è forse il motivo per cui è stato pubblicato ed è di ...continua

    Un discreto romanzo, si fa leggere. La pecca più grande è nell'esposizione della storia dell'Afghanistan, che è palesemente filo-americana e questo è forse il motivo per cui è stato pubblicato ed è diventato best-seller (una pacchia per gli americani avere in pieno clima post- 11 settembre un afgano che presenta gli USA come i salvatori dell'Afghanistan, ignorando come i talebani fossero lì anche grazie agli stessi USA).
    Un discreto romanzo, leggerlo non è una perdita di tempo e fa comunque riflettere, ma renderlo best seller mi sembra esagerato.

    ha scritto il 

  • 5

    No voy a negar que es un libro duro, quizá porque refleja una realidad y unas historias de vida que no queremos saber. Pero es precioso. Está lleno de citas memorables, y además es de esos libros con ...continua

    No voy a negar que es un libro duro, quizá porque refleja una realidad y unas historias de vida que no queremos saber. Pero es precioso. Está lleno de citas memorables, y además es de esos libros con los que aprendes. Muy muy recomendable.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Lettura fantastica, non troppo impegnativa.

    Un romanzo dai colori vivaci e dai sapori intensi. Un occhio esperto, quello d Hosseini, che ci fa entrare in un mondo ancora troppo sconosciuto e che merita di essere messo in risalto non solo da un ...continua

    Un romanzo dai colori vivaci e dai sapori intensi. Un occhio esperto, quello d Hosseini, che ci fa entrare in un mondo ancora troppo sconosciuto e che merita di essere messo in risalto non solo da un punto di vista di guerra e distruzione. In bocca lascia l'amaro di usanze tradizionali, forse troppo estreme, ma nella memoria rimane solo il rosso di Kabul, l'odore di kebab e l'azzurro dell'aquilone vincente di Amir.

    ha scritto il 

  • 4

    La vicenda per me merita 10 stelle! E' un mix di emozioni diverse, e di suggestioni. Una storia che veramente ti tocca. Peccato che mi aspettavo di piú dalla forma. Forse pensavo che ci sarebbe stata ...continua

    La vicenda per me merita 10 stelle! E' un mix di emozioni diverse, e di suggestioni. Una storia che veramente ti tocca. Peccato che mi aspettavo di piú dalla forma. Forse pensavo che ci sarebbe stata molta piú poesia nelle parole, un linguaggio meno "occindentale". Quindi la forma fa scendere un po' il mio giudizio. Nonostante tutto ció, libro molto bello.

    ha scritto il 

  • 2

    Tra un buon romanzo e un feuilleton

    Ecco un libro che sta esattamente a metà strada tra un buon romanzo e un feuilleton.
    E' lodevole aver raccontato al mondo la tragedia della popolazione afgana, passata dall'invasione comunista alla mo ...continua

    Ecco un libro che sta esattamente a metà strada tra un buon romanzo e un feuilleton.
    E' lodevole aver raccontato al mondo la tragedia della popolazione afgana, passata dall'invasione comunista alla morsa dei Talebani. Poetico è il ricordo dell'Afghanistan in tempo di pace, gli alberi da frutta, la gara degli aquiloni che colora il cielo, il sorriso dei bambini, Kabul imbiancata dalla neve e non ancora sporca di sangue. E profondo - si sente - è l'amore dell'autore per il suo paese d'origine.
    Il problema sta nella trama, fin troppo prevedibile, nel continuo rimpianto dei bei tempi andati e degli errori commessi, che alla lunga stanca, e in certi episodi un po' stiracchiati. Il protagonista, di fatto un rammollito, imparerà ad esserlo meno alle soglie dei quarant'anni, in un arco di tempo che va dagli anni Settanta al 2001, anno della caduta delle Torri Gemelle. Dopo poco più di duecento pagine, le prime avvisaglie di noia: ci si chiede che altro ci sia da dire e come si arriverà a quasi quattrocento. Si arriva, allungando il brodo con piccoli prevedibili colpi di scena, ma il finale, per quanto ben scritto e tra le parti più ispirate del romanzo, non è in sostanza molto diverso da quello che ci si aspettava.

    ha scritto il 

  • 3

    Sufficiente

    All'inizio pensavo fosse autobiografico, e mi pareva troppo romanzato. Poi ho capito che non era autobiografico, e non mi è parso molto originale. Bella storia con tutti gli archetipi del caso

    ha scritto il 

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