Il caso Bluelady

Di

Editore: Longanesi

3.6
(273)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8830423025 | Isbn-13: 9788830423022 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: V. Guani , A. Biavasco

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Sembra proprio il caso di Alex Cross, agente investigativo dell'FBI giunto aun bivio della sua carriera. Dopo aver dato per anni la caccia a feroci serialkiller e aver scoperto l'identità del suo più diabolico avversario Mastermind,Cross ha quasi deciso di lasciare l'FBI, forse di iniziare una nuova esistenzadedicandosi alla famiglia. Ma un amico in difficoltà viene a bussare alla suaporta... e non certo per chiedergli un favore da nulla. È stato incastrato esu di lui pende la minaccia di una condanna a morte e Cross non può e nonvuole mollare l'amico, anche perché dietro la catena di strani delitticonsumati nell'ambito delle forze armate vede qualcosa di più sinistro.
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  • 4

    Si deve risolvere il giallo di un triplice omicidio, le giovani moglie di tre militari sono state barbaramente uccise con modalità particolarmente crudeli e soprattutto con la tragica "stranezza" che ...continua

    Si deve risolvere il giallo di un triplice omicidio, le giovani moglie di tre militari sono state barbaramente uccise con modalità particolarmente crudeli e soprattutto con la tragica "stranezza" che il volto delle vittime è completamente dipinto di vernice blu. La soluzione del caso è ancora più urgente perché, per quelle morti, è stato condannato alla pena capitale il sergente Cooper, amico dell'investigatore dell'FBI Alex Cross, che non crede alla sua colpevolezza. Ben presto le indagini rivelano altre uccisioni sospette nonostante i colpevoli siano sempre stati assicurati alla giustizia. Ma soprattutto emergono legami pochi chiari con l'esercito, che alza muri di silenzio per ostacolare il raggiungimento della verità, e con alcune vicende della guerra nel Vietnam. Romanzo di azione e di rapida lettura (agevolata dalla brevità dei centoquindici paragrafi in cui è suddiviso), anche se "frettoloso" in alcune parti, sempre delicato e, a tratti, tenero nella narrazione degli affetti sentimentali, con la detective Jamilla in particolare, e famigliari, con i figli e la nonna Nana Mama. Un libro che – pur all'interno di un genere letterario diverso dal saggio storico - mette in evidenza, ancora una volta, l'importanza e, allo stesso tempo, la difficoltà a "metabolizzare", dopo vari decenni dalla sua conclusione, una guerra, quella del Vietnam, che ha lasciato gravi ferite e un vulnus profondo nel popolo americano.

    ha scritto il 

  • 4

    Con uno stile più veloce con capitoli più brevi, ai quali ero già abituato dalle opere più recenti, ritorna un tema classico e ricorrente della letteratura americana: la guerra in Vietnam.
    L'episodio ...continua

    Con uno stile più veloce con capitoli più brevi, ai quali ero già abituato dalle opere più recenti, ritorna un tema classico e ricorrente della letteratura americana: la guerra in Vietnam.
    L'episodio scatenante ha avuto luogo trent'anni prima, e ora Sampson e Cross sono alla ricerca di assassini che arrivano da un passato militare e si portano appresso una storia di vendetta.
    Chiaramente la nonna di Cross ha ottant'anni e sta per morire ormai da venti romanzi, Cross si sposa a ogni romanzo e quasi in ogni romanzo ha un figlio nuovo, Sampson è il solito Deus Ex Machina.
    Nel complesso è un romanzo piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Il bello dei libri di Patterson è che si leggono di volata, senza neanche pensarci. Durante la lettura sei concentrato, appassionato, immerso nella storia ma poi? Cosa ti lasciano?
    E' questo il dubbio ...continua

    Il bello dei libri di Patterson è che si leggono di volata, senza neanche pensarci. Durante la lettura sei concentrato, appassionato, immerso nella storia ma poi? Cosa ti lasciano?
    E' questo il dubbio che ho ogni volta che chiudo un suo romanzo.
    Quando mi trovo nel mezzo della narrazione sono entusiasta e rapito dalle pagine, poi però alla fine mi accorgo che forse, magari, poteva fare di meglio.
    Il Caso Bluelady è un esempio perfetto di queste mie sensazioni.
    Un amico di Sampson, suo compagno di Vietnam, è stato arrestato e condannato a morte per un triplice omicidio che non ha mai commesso. Stessa condanna per altri ex soldati, ex militari, che per chissà quale motivo si sono visti mettere le manette e indirizzati verso l'iniezione finale.
    Tra tutti solo il detective Cross e Sampson sembrano interessati a fare luce su tutta questa storia, una ricerca della verità che terminerà con l'ultima riga dell'ultima pagina.
    La storia è carina. Patterson riesce a tenere il lettore incollato ai fogli ma è dovuto scendere a molti compromessi.
    Primo fra tutti la lunghezza della storia. più è corta, più è veloce, meno spazio si ha per fare luce sugli avvenimenti.
    A mio parere tenere nascoste le cose al lettore non è un colpo da maestro. E' necessario accompagnare il lettore nella storia, non portarlo alla fine a balzi.
    Preferisco gli autori un po' più descrittivi che quelli troppo sbrigativi. Più contorti e con più immaginazione rispetto a quelli frettolosi, il cui scopo è accalappiarsi il lettore da autogrill da un libro l'anno, che si spaventa a tenere in mano manoscritti da più di 300 pagine.
    Quindi in definitiva un romanzo carino ma secondo me non adatto agli appassionati del genere.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho iniziato a leggere questo libro per caso al Morro de Sao Paulo (Brasile). La storia mi ha ricordato scene piuttosto forti stile " il miglio verde". Non e' il genere che mi entusiasma ma la lettura ...continua

    Ho iniziato a leggere questo libro per caso al Morro de Sao Paulo (Brasile). La storia mi ha ricordato scene piuttosto forti stile " il miglio verde". Non e' il genere che mi entusiasma ma la lettura risulta veloce e serrata. Cosi' cosi'.

    ha scritto il 

  • 4

    Non male, ormai alex cross è uno di famiglia!

    Libro mangiato in questi ultimi giorni di ferie natalizie, più scontato e lento come storia ma in questo caso mi è piaciuta la maggior azione e tensione creata nel finale con le varie sparatorie ed es ...continua

    Libro mangiato in questi ultimi giorni di ferie natalizie, più scontato e lento come storia ma in questo caso mi è piaciuta la maggior azione e tensione creata nel finale con le varie sparatorie ed esecuzioni varie.. un po' noioso l'evolversi della situazione sentimentale di Alex che per fortuna è solo il contorno della storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Il solito grande James Patterson. Un bel romanzo che si fa leggere in un sospiro. Un thriller avvincente ed agghiacciante che ci riporta indietro nel tempo agli orrori del Vietnam. Un'altra bella avve ...continua

    Il solito grande James Patterson. Un bel romanzo che si fa leggere in un sospiro. Un thriller avvincente ed agghiacciante che ci riporta indietro nel tempo agli orrori del Vietnam. Un'altra bella avventura del personaggio cult di Patterson, Alex Cross

    ha scritto il 

  • 3

    "Guarda guarda, tre ciechi topolini
    veloci come il vento vanno via.
    La moglie del fattore, poverini,
    la coda gli ha ridotto a pezzettini!
    Non ho mai visto nulla in vita mia
    come quei tre poveri ciechi ...continua

    "Guarda guarda, tre ciechi topolini
    veloci come il vento vanno via.
    La moglie del fattore, poverini,
    la coda gli ha ridotto a pezzettini!
    Non ho mai visto nulla in vita mia
    come quei tre poveri ciechi topolini."

    Dopo aver dato per anni la caccia a feroci serial killer e aver scoperto l'identità del suo più diabolico avversario Mastermind, Cross ha quasi deciso di lasciare l'FBI, forse di iniziare una nuova esistenza dedicandosi alla famiglia.
    Ma un amico in difficoltà viene a bussare alla sua porta... e non certo per chiedergli un favore da nulla. È stato incastrato e su di lui pende la minaccia di una condanna a morte e Cross non può e non vuole mollare l'amico, anche perché dietro la catena di strani delitti consumati nell'ambito delle forze armate vede qualcosa di più sinistro.
    Ottavo romanzo della serie di Alex Cross, questo è decisamente il peggiore.
    Monotono, noioso e privo di colpi di scena degni dei predecessori. La storia scorre tranquilla, anzi a volte risulta addirittura pesante.
    Un passo indietro notevole. 2 stelle e mezzo

    ha scritto il