Il castello alto

Di

Editore: Bollati Boringhieri (Varianti)

3.3
(29)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 139 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8833918742 | Isbn-13: 9788833918747 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Laura Rescio

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Questo libro, inedito in italiano, fu scritto da Lem all'epoca dei suoi maggiori successi come autore di letteratura fantastica. È un autoritratto dello scrittore nel periodo della sua infanzia, una ricerca approfondita e minuziosa sulla sua storia personale. È un libro che trasporta il lettore in un vortice di ricordi colorati e tridimensionali, accanto al bambino che compie i suoi primi passi e impara a conoscere il mondo degli adulti, gioca, passeggia, legge. Con umorismo e senza troppi riguardi per se stesso, il Lem adulto ci racconta la nascita e la formazione della sua personalità, della sua intelligenza e della sua immaginazione, seguendo il bambino Lem nella storia della sua maturazione sullo sfondo della città di Leopoli tra le due guerre: racconto non meno affascinante e sorprendente delle trame dei suoi romanzi fantastici.
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  • 4

    Più che un autobiografia, una riflessione sulla memoria. E, anche, una riflessione su come un bambino vede il mondo intorno a sé. Con alcuni spunti geniali e altre parti un po' più noiose.

    ha scritto il 

  • 4

    chi l'avrebbe detto che da piccino lem era peggio di giamburrasca?

    ma non così artefatto e leziosetto, e con belle considerazioni su memoria e scrittura.
    ... mi trovo nell’ingrata situazione di una persona che non può semplicemente ricorrere a una riserva di fatti ac ...continua

    ma non così artefatto e leziosetto, e con belle considerazioni su memoria e scrittura.
    ... mi trovo nell’ingrata situazione di una persona che non può semplicemente ricorrere a una riserva di fatti accaduti, magari anche mescolati in maniera assolutamente caotica, ma che deve strapparli quasi a forza alle più svariate costruzioni, dove possono essere stati ricoperti da perfette imitazioni della verità. una variante ironica del destino del discepolo di un mago o anche semplicemente di un bugiardo che inizia a confondersi tra le sue stesse invenzioni.

    ha scritto il 

  • 3

    Non male la prima parte e le consideranzioni sulla storia e la scrittura. Noioso quando elenca le sue nevrosi infantili. Interessanti le pagine centrali sulla scuola e sul la memoria

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Questo breve racconto autobiografico del Lem bambino è molto bello. È bella la parte iniziale in cui l'autore ricorda la prima infanzia nella Polonia degli anni '20, il suo vedere il mondo ad altezza ...continua

    Questo breve racconto autobiografico del Lem bambino è molto bello. È bella la parte iniziale in cui l'autore ricorda la prima infanzia nella Polonia degli anni '20, il suo vedere il mondo ad altezza ginocchia (degli adulti). Un bambino non raccontato come un piccolo adulto -e questo è sicuramente un pregio-, un bambino curioso un po' piu` delle cose che delle persone, attento, che rompe gli oggetti per vedere come sono fatti dentro. E poi questo mondo completamente diverso da oggi, con le carrozze, la carbonaia, la lavandaia che viene a casa per il bucato grosso, l'uomo che accende i lampioni, lo studio del padre medico. Un mondo che sa di magico. E poi il bambino cresce, passano gli anni del ginnasio, e qui diventa curioso anche degli altri ragazzini intorno a lui. E di nuovo bellissime descrizioni delle cose di allora, ancora così diverse da oggi (le divise scolastiche, i banchi, i professori, le attività), e l'arte di fabbricare documenti falsi per cariche inesistenti. Si finisce alle soglie della grande guerra, con le esercitazioni militari dell'autore e dei suoi compagni ormai 18-19enni. Alla fine una bellissima lettera ricolma d'amore per ciò che fu. Mi sono incuriosita molto della vita di questo scrittore-scienziato-filosofo, del quale conoscevo solo alcuni romanzi e racconti, e così ho cercato informazioni sul dopo. Peccato che non ci sia, a quel che so, un libro fatto di parole sue che racconti questo dopo, per quanto ricco e vario fu.

    ha scritto il 

  • 3

    Le prime 90 pagine si sono avvicinate molto alla noia pura. L'infanzia di Lem a Leopoli non è che mi abbia generato chissà quali brividi. Poi, quando già accelleravo la lettura per disfarmi del libro, ...continua

    Le prime 90 pagine si sono avvicinate molto alla noia pura. L'infanzia di Lem a Leopoli non è che mi abbia generato chissà quali brividi. Poi, quando già accelleravo la lettura per disfarmi del libro, sono arrivate in successione tre storie: la creazione dei timbri (e relative riflessioni sull'arte), le esercitazioni militari e la predisposizione all invenzioni. Narrazione distesa e spunti di riflessione quasi mistici.

    ha scritto il