Il castello magico di Howl

Castle series, volume 1

Di

Editore: Kappa Edizioni

4.2
(2924)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo

Isbn-10: 8887497915 | Isbn-13: 9788887497915 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: D. Ventura

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Diverso (e migliore) dell'opera di Myazaki!

    Avete presente il celebre lungometraggio di Myazaki, quello dove una ragazza, vittima di un sortilegio, si ritrova nel corpo di un’arzilla nonnetta e deve seguire un eccentrico mago nel suo strampalat ...continua

    Avete presente il celebre lungometraggio di Myazaki, quello dove una ragazza, vittima di un sortilegio, si ritrova nel corpo di un’arzilla nonnetta e deve seguire un eccentrico mago nel suo strampalato castello semovente? Ottimo, perché, come avrete già intuito, quel film d’animazione è stato ispirato dal libro di Diana Wynne Jones [...]

    La recensione continua qui:

    https://www.facebook.com/430426870380639/photos/a.432492686840724.1073741828.430426870380639/995463240543663/?type=3&theater

    ha scritto il 

  • 5

    Devo dire di essermi pentita di aver atteso tanto per leggere questo libro; si è trattato di una lettura davvero molto piacevole. Per quanto sia un libro da ragazzi, non si fatica ad apprezzarlo anche ...continua

    Devo dire di essermi pentita di aver atteso tanto per leggere questo libro; si è trattato di una lettura davvero molto piacevole. Per quanto sia un libro da ragazzi, non si fatica ad apprezzarlo anche se si è più grandi. Ho amato il film e il libro è decisamente all'altezza. Si dice spesso (e a ragione) che i libri sono meglio dei film, ma in questo caso non saprei dire quale è migliore; e le numerose differenze che ci sono tra i due rendono il tutto più interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo aver visto il film di Miyazaki una mezza dozzina di volte,

    ... finalmente mi sono decisa a leggere il romanzo da cui è iniziato tutto.
    Penso che risulti spontaneo fare un raffronto tra l'uno e l'altro; mi limito a constatare che le due opere sono molto divers ...continua

    ... finalmente mi sono decisa a leggere il romanzo da cui è iniziato tutto.
    Penso che risulti spontaneo fare un raffronto tra l'uno e l'altro; mi limito a constatare che le due opere sono molto diverse, e per certi versi il romanzo è stranamente poco brillante e tedioso.

    Il contesto generale - il regno di Ingary, le varie città, i personaggi - viene tratteggiato con precisione, anche perché è strettamente intrecciato con le vicende di molti dei personaggi secondari. Forse, un piccolo difetto è proprio l'estremo affollamento di questo fantasy, che non riesce a scollarsi di dosso le famiglie dei protagonisti, più una forma di disturbo che un motore della narrazione.

    In ogni caso, ciò che mi ha fatto oscillare nella scelta di 3 o 4 stelline è proprio Sophie, una giovane vittima di una maledizione terribile: la solitudine. Ah, e poi viene anche maledetta da una strega, affinché il suo aspetto sia quello di una novantenne. La scarsa fiducia in se stessa, la paura di fallire unita a una sorte non immediatamente rosea vengono ritenuti motivi validi abbastanza per essere sgarbata, irrispettosa e acida. E' stato molto spiacevole seguire una protagonista così insolente, soprattutto viste le umili premesse con cui si è avviata in quest'avventura - alla lunga sembra proprio meritarsi tutte le difficoltà che incontra.

    Nella spasmodica ricerca di rendere lo stile giocoso e frizzante, la scrittrice carica Sophie di molti dettagli grotteschi, come l'abitudine di esprimere a voce alta i propri pensieri, oppure di esplodere in crisi di rabbia ingiustificate, e soprattutto dopo un intero romanzo pieno di battute-e-risposta con Howl, anche le uscite migliori smettono di essere divertenti. Sophie, purtroppo, non mi è piaciuta affatto.

    Gli sforzi della scrittrice sono stati invece ben investiti in Howl, un giovane sognato, svogliato, trasandato e accomodante, insomma un ragazzo comune, completamente privo del fascino magnetico della controparte nipponica. Nel complesso, è un personaggio davvero adorabile, anche perché la crescita interiore di Howl è lenta e delicata, progressiva, condotta con mano esperta, tanto che mi è sembrato fisicamente impossibile non affezionarmi a questo mago dal cuore d'oro.
    Il suo atteggiamento remissivo controbilancia alla perfezione la sfacciataggine di Sophie, e persino Michael, l'assistente teenager, benché ingenuo e assorbito dall'amore della sua bella, aiuta parecchio a stemperare l'imbarazzo.

    Il romanzo però è poco unitario, ha una struttura poco uniforme: si sente la rigidità con cui si agganciano tra di loro i vari segmenti, e forse è proprio questo a togliere scorrevolezza alle vicende. Persino lo showdown è legnoso, alquanto insapore, proprio perché la scrittrice era troppo assorbita a progettare battutine brillanti tra Howl e Sophie: una sintesi perfetta di questa prima parte della trilogia, ovvero un lungo elenco di motivi per cui il mago fa così e Sophie grida di rimando, con inviti poco velati a sostenete questa ship, e puntualmente un personaggio secondario che fa capolino e suscita il disappunto della governante più insopportabile del mondo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Dopo anni che mi guardo e riguardo il film ho finalmente letto il libro da cui è stato tratto. Tutta un altra cosa, diciamolo. La scena in cui Howl salva Sophie da due soldati troppo insistenti non es ...continua

    Dopo anni che mi guardo e riguardo il film ho finalmente letto il libro da cui è stato tratto. Tutta un altra cosa, diciamolo. La scena in cui Howl salva Sophie da due soldati troppo insistenti non esiste nemmeno, anzi, è lui che fa la parte del soldato inopportuno, ma non troppo insistente. la situazione di Sophie è delineata molto meglio e le due sorelle (nel film ne compare solo una) hanno maggior spazio, come molte altre cose. Howl nel libro non è così serio, anzi, sembra un bambino capriccio che quando finalmente riesce a conquistare la donna di cui crede di essere follemente innamorato la molla come un giocattolo che l'ha stancato. Non c'è nessuna guerra in corso a parte qualche avvisaglia e un sacco di altre cose che se mi metto ad elencarle tutte si fa inverno. Oh, e lui in realtà viene dal nostro mondo, chi l'avrebbe detto!
    Alla fine i due s'innamorano, sì, ma non si capisce se sono ufficialmente una coppia oppure devono ancora chiarire le cose. Chissà se nel seguito ci sono gli stessi personaggi...

    ha scritto il 

  • 5

    Quanto mi dispiace che sia finito così presto!
    Leggere questo libro comodamente sdraiata sul divano vicino al camino acceso è stata una delle esperienze più belle che fino ad ora io abbia mai fatto.
    L ...continua

    Quanto mi dispiace che sia finito così presto!
    Leggere questo libro comodamente sdraiata sul divano vicino al camino acceso è stata una delle esperienze più belle che fino ad ora io abbia mai fatto.
    Le pagine di questo libro sono come le ciliegie: una tira l'altra!
    Ed ecco l'unica pecca, cioè che è troppo breve =(
    Però qualcosa mi dicene che l'autrice non avrebbe dovuto nè scrivere una parola di più nè una di meno.
    Libro stupendo, divertente e anche geniale per i molti particolari, ma congeniati fra loro in modo estremamente semplice.
    Personaggi perfetti, Howl è riuscito magnificamente con questa sua aria tenebrosa, il comportamento molto teatrale e canzonatorio nei confronti dei suoi interlocutori.
    Ho riso di cuore leggendo i vari battibecchi fra lui e la dolce Sophie ^_^
    Ho quasi paura a leggere il seguito perchè non vorrei mai che rischiasse di perdere quel valore che ha per me il primo romanzo.
    Il mio consiglio spassionato di leggerlo è indirizzato proprio a tutti!
    Per chi avesse già letto il libro o chi desideri farlo consiglio la visione del film d'animazione "Il castello errante di Howl" di Hayao Miyazaki.
    Vi avverto che non troverete una fedelissima trasposizione, anzi a dir la verità ci sono molte modifiche dettate, presumo, dalla necessità di condensare tutto in poco tempo.
    Tuttavia ci sono alcuni particolari molto simili.
    Al di là della somiglianza al libro, è un cartone che merita di essere visto per il messaggio che trasmette, per la bravura di coloro che lo hanno realizzato e per tanti altri motivi che scoprirete voi guardandolo!

    ha scritto il 

  • 3

    Me gustó, sí; pero es de esos pocos libros donde la magia de la película le sienta mejor.

    No es que no me haya cautivado y entretenido a más no poder, es que sin duda la adaptación al cine dista much ...continua

    Me gustó, sí; pero es de esos pocos libros donde la magia de la película le sienta mejor.

    No es que no me haya cautivado y entretenido a más no poder, es que sin duda la adaptación al cine dista mucho de la historia que la autora trata y, bueno, la magia del Studio Gibli superó en creces esta obra.

    ha scritto il 

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