Il cerchio celtico

Di

Editore: Iperborea (Iperborea, 87)

3.8
(637)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 409 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Svedese , Francese

Isbn-10: 8870910873 | Isbn-13: 9788870910872 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Katia De Marco ; Postfazione: Paolo Lodigiani

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Viaggi

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Descrizione del libro
Se leggere vuol dire aprirsi a un'avventura, con i romanzi di Björn Larsson non ci sono dubbi: all'avventura veniamo trascinati, spinti di pagina in pagina da una storia che ci avvince, un ritmo incalzante, una suspense abilmente tenuta, e da quella sete di libertà e verità che anima i suoi protagonisti rendendoceli così attraenti. Nel fluido e mobile elemento del mare, con i suoi "orizzonti infiniti, la leggerezza sconfinata e la voglia di vivere", e la sua lezione di umiltà e rispetto, come in quello altrettanto esigente della parola, Larsson si muove con la sicurezza di un navigato skipper, conducendoci lungo le sue rotte con gli strumenti più appropriati. Qui non è più il mondo dei pirati, degli arrembaggi, della tratta degli schiavi, di personaggi resuscitati dai magici ricordi d'infanzia di Long John Silver, ma una storia dei giorni nostri, un thriller marinaro ambientato negli anni Novanta che ci porta al Nord, in epiche traversate di mari in tempesta, dalla Danimarca alla Scozia, tra venti scatenati e onde che si ergono come muri d'acqua, in inseguimenti e fughe senza tregua, in compagnia di Ulf e Torben e il loro Rustica, sulle tracce di MacDuff e Mary e di quell'organizzazione segreta che in Irlanda, Scozia, Paesi Baschi e Bretagna persegue con ogni mezzo il sogno di liberazione del popolo celtico. Se le trame e gli ideali politici del misterioso Cerchio Celtico ci sono lontani, resta il fascino di una civiltà millenaria che crede a tal punto nella parola da rifiutare la scrittura per non toglierle potere vitale. E al di là delle sfide e dei pericoli, degli amori e delle passioni, è il tema di fondo che sentiamo nostro, quello che Larsson pone sempre al centro delle sue storie: la libertà dell'avventura per riappropriarci di quella vita che ci lasciamo sfuggire misurando il tempo con il cartellino da timbrare.
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    Una vicenda improbabile, con tanti particolari riguardo alla navigazione in genere e, in particolare, su come navigare dalla Danimarca alla Svezia. A me è risultato noioso, ma probabilmente piacerà ag ...continua

    Una vicenda improbabile, con tanti particolari riguardo alla navigazione in genere e, in particolare, su come navigare dalla Danimarca alla Svezia. A me è risultato noioso, ma probabilmente piacerà agli esperti di mare.

    ha scritto il 

  • 4

    "Il cherchio Celtico " : mistero , leggende terribili e sette sono al centro della trama . Questo libro mi e' piaciuto molto perché e' un libro di navigazione, cioe' descrive minuziosamente oltre al ...continua

    "Il cherchio Celtico " : mistero , leggende terribili e sette sono al centro della trama . Questo libro mi e' piaciuto molto perché e' un libro di navigazione, cioe' descrive minuziosamente oltre alle coste e al paesaggio scozzese, anche tecnicamente la navigazione vera e propria. Nella postfazione infatti e' scritto che il personaggio principale e' il Rustica, una barca a vela sulla quale Larsson ha realmente trascorso un periodo della sua vita. Il viaggio dei due amici li portera' a contatto con il misterioso e inquietante mondo del Cerchio Celtico, in un intrico, talvolta difficilmente decifrabile, di passioni politiche, fanatismi, violenze e vicende amorose. Si parla di Celti e Druidi e di una organizzazione segreta che in Irlanda, Bretagna, Scozia e Paesi Baschi persegue con ogni mezzo la liberazione del popolo Celtico.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente

    Mah... decisamente mi aspettavo di meglio. Tutto quello che riguarda il misterioso “cerchio celtico” è trattato in modo molto superficiale mentre tutto quello che riguarda la barca a vela prende il so ...continua

    Mah... decisamente mi aspettavo di meglio. Tutto quello che riguarda il misterioso “cerchio celtico” è trattato in modo molto superficiale mentre tutto quello che riguarda la barca a vela prende il sopravvento, ma decisamente si tratta di un argomento che poco mi interessa e trattato con eccessiva dovizia di dettagli e termini tecnici.
    Peccato!

    ha scritto il 

  • 4

    A metà tra il thriller e l'avventura, un romanzo che si svolge interamente sul mare. Il protagonista Ulf, infatti, vive su una barca a vela ancorata in un porto danese e ogni giorno va al lavoro in Sv ...continua

    A metà tra il thriller e l'avventura, un romanzo che si svolge interamente sul mare. Il protagonista Ulf, infatti, vive su una barca a vela ancorata in un porto danese e ogni giorno va al lavoro in Svezia attraversando l'Oresund con il traghetto. Finché una sera d'inverno, su quel traghetto sono soltanto in due, lui e lo scozzese MacDuff, che gli confida di essere alla ricerca di un finlandese, un tale Pekka, fuggito dalla Scozia con una donna. Non è strano che pochi giorni dopo Ulf si imbatta proprio in Pekka, perché pochi navigano in quella stagione. Pekka è davvero in fuga e affida a Ulf il suo diario di bordo.
    Comincia così una vicenda che ci conduce attraverso l'inverno del Mare del Nord, fino alle coste pericolose della Scozia, onde alte decine di metri e muri d'acqua nonché un'organizzazione segreta che persegue i propri scopi con ogni mezzo. Un'avventura adrenalinica e godibilissima, scritta molto bene, tanto che ti sembra di cavalcarle tu, quelle onde. Di solito il genere non mi cattura più di tanto, invece questo l'ho letto con grande piacere.

    ha scritto il 

  • 1

    è il primo libro che ho letto di bjorn larsson e mi ha deluso tantissimo.
    non che sia scritto male, anche se i non esperti di barca a vela (come me) si troveranno un po' a disagio per le lunghe descri ...continua

    è il primo libro che ho letto di bjorn larsson e mi ha deluso tantissimo.
    non che sia scritto male, anche se i non esperti di barca a vela (come me) si troveranno un po' a disagio per le lunghe descrizioni di varie fasi di navigazione, piene di incomprensibili termini tecnici. piuttosto è la storia che è inesistente. è un libro che nelle prime dieci pagine, circa, sembra promettere chissà che misteri ed avventure, ed invece non decolla mai, tanto che alla fine uno è portato a dirsi: tutto qui? tutto molto noioso, lento, con personaggi dai caratteri mai precisati

    ha scritto il 

  • 5

    Il secondo romanzo di Larsson che leggo, e ancora una volta mi sono trovata in mezzo al respiro del mare..
    Come qualcuno mi ha detto: qui non si troveranno venditori ambulanti di sogni (come ne “il po ...continua

    Il secondo romanzo di Larsson che leggo, e ancora una volta mi sono trovata in mezzo al respiro del mare..
    Come qualcuno mi ha detto: qui non si troveranno venditori ambulanti di sogni (come ne “il porto dei sogni incrociati”), ma una storia avvincente si, soprattutto per chi ama il mare, la vela, il vento..
    La storia si svolge praticamente a bordo del Rustica, una splendida barca a vela che attraversa i mari in tempesta, tra venti scatenati e onde che si alzano come muri d’acqua per inseguire il misterioso Cerchio Celtico: ma che cos’è il Cerchio Celtico?
    E’ forse una setta segreta?
    Un rituale magico?
    Una cospirazione politica?
    O un’organizzazione terroristica?
    Il Rustica è una barca che dà sicurezza, e ci porterà dalla Scozia all’Irlanda, nei Paesi Baschi e in Bretagna facendo tappe in località leggendarie, in castelli diroccati, e si racconta di antichi riti magici di origine celtica..
    Ma il Cerchio Celtico, è anche un romanzo che parla di amicizia, di amore, di morale, di credenze.. Comprende una metafora legata all'importanza della libertà, ed è proprio quella sete di libertà e verità che anima i suoi protagonisti Ulf e Torben rendendoli così tanto affascinanti.
    Ma in fondo, il viaggio di Ulf e Torben, non è altro che la conoscenza profonda di se stessi.
    Poi c’è Mary, una donna molto bella (“…che sembrava godere del puro piacere di starsene lì con il vento che le scompigliava i lunghi capelli biondi a guardare il mare…”) e misteriosa sul quale ruota l’intera storia, una donna in fuga, una donna piena di segreti.. ma da chi fugge? e quali segreti nasconde?
    Dal libro: “Nelle tempeste c’è un momento di passaggio, pieno di attesa e di tensione, le cui raffiche più violente si fanno forse un po’ più rade, in cui il pugno di ferro del vento non fa più gemere le manovre e vibrare l’albero come prima, in cui la balumina delle vele non sbatte più così forte.”… proprio come succede nei momenti bui della vita!!
    L’ho letto lentamente per il piacere di farlo durare più a lungo possibile, il piacere di tenerlo tra le mani e sentire il profumo del mare, il rumore delle onde che vanno ad infrangersi nelle coste, le strida dei gabbiani, ed il vento, quel vento che lo accompagna pagina dopo pagina.
    Un grazie alla persona speciale che me l’ha regalato.

    scritto il 22 Feb 2010

    ha scritto il 

  • 3

    ... non troppo dolce navigar in questo mar! Odissea celtica

    Mai avrei immaginato di leggere un libro di avventure marinare ma per il gruppo di lettura si fa anche questo!
    Nonostante tutti quei termini di navigazione a vela, la lettura è stata piacevole e godib ...continua

    Mai avrei immaginato di leggere un libro di avventure marinare ma per il gruppo di lettura si fa anche questo!
    Nonostante tutti quei termini di navigazione a vela, la lettura è stata piacevole e godibile; più la prima parte, avvincente, apprezzato la natura selvaggia del Mar del Nord in pieno inverno e l'assoluta libertà di piena avventura.
    Verso la fine, invece, il cerchio (della storia) si chiude in modo un po' forzato e poco convincente.

    ha scritto il 

  • 3

    «Per l'anima cresciuta in terra ferma,
    Esaltazione è andare,
    Di là delle dimore e i promontori,
    Immergendosi nell'Eternità!

    Più di noi, che crescemmo fra montagne,
    Può forse il navigatore godere,
    La d

    ...continua

    «Per l'anima cresciuta in terra ferma,
    Esaltazione è andare,
    Di là delle dimore e i promontori,
    Immergendosi nell'Eternità!

    Più di noi, che crescemmo fra montagne,
    Può forse il navigatore godere,
    La divina ebbrezza,
    Del primo miglio lontano da terra?»

    (Emily Dickinson, 1890 - pag. 409)

    ha scritto il 

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