Il cielo rubato

Dossier Renoir

Di

Editore: Skira

3.7
(267)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 111 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: 8857202003 | Isbn-13: 9788857202006 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Tascabile economico

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Una donna bella e sfuggente, un notaio di Agrigento che forse nasconde un segreto e il misterioso viaggio a Girgenti del maestro dell'Impressionismo, Pierre-Auguste Renoir, un viaggio che nessuno storico dell'arte ha mai saputo collocare nel tempo. Un epistolario a una sola voce che sale in un crescendo emotivo e si interrompe bruscamente. Un giallo nel giallo brillantemente risolto dall'indagine sul campo di Andrea Camilleri. "Sto scrivendo una cosa nuova e complessa. Un racconto lungo su un viaggio poco noto che Pierre-Auguste Renoir fece ad Agrigento, riferito dal figlio Jean Renoir nella biografia sul padre. Sembra che al papà avessero rubato il portafoglio, che sia stato ospitato dal contadino cui aveva chiesto di fargli da guida, uno che s´offese quando alla fine gli fu offerto un compenso, tanto che la moglie Aline risolse togliendosi una catenina con la Madonna e regalandogliela. Si separarono tra i pianti. Altro non c'è. Ma io scrivo." (Andrea Camilleri)
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Bella l'idea. Secondo me una certa scena del film "La migliore offerta" di Tornatore, e forse anche qualcosa in più, sono ispirati a questo breve racconto, che è del 2009, quindi antecedente a quanto ...continua

    Bella l'idea. Secondo me una certa scena del film "La migliore offerta" di Tornatore, e forse anche qualcosa in più, sono ispirati a questo breve racconto, che è del 2009, quindi antecedente a quanto prodotto da Tornatore. Ma è la mia opinione. E comunque ho apprezzato anche il film di Tornatore, visto prima di leggere questo titolo di Camilleri.

    ha scritto il 

  • 4

    L'amore, questo vil bastardo...

    Un romanzo epistolare! Ah, ma quante ne sa Camilleri. Pure in questa forma romanzesca si è cimentato e pure qui con risultati più che buoni.
    Un'esplosione di un tardivo amore nella vita routinaria d ...continua

    Un romanzo epistolare! Ah, ma quante ne sa Camilleri. Pure in questa forma romanzesca si è cimentato e pure qui con risultati più che buoni.
    Un'esplosione di un tardivo amore nella vita routinaria di un anziano notaio ha suscitato in me quella tenerezza che credo ognuno di noi ha provato guardando l'amico o l'amica del cuore perdere ogni freno, ogni residuo di dignità finendo completamente in balìa dello stravolgimento amoroso. Ma sarebbe troppo semplice se fosse l'ennesimo racconto di un sentimento così a lungo sezionato ed analizzato da uomini di lettere, di scienza e dai comuni mortali. Eh no. Non è tutto qui.
    Fra un incontro, un bacio e una promessa di meraviglia si apre il baratro, niente è più come prima, le certezze da poco acquisite vanno in frantumi. E quel che è peggio per un innamorato, il tutto avviene senza lo straccio di una spiegazione. Almeno non una comprensibile agli occhi ottenebrati dall'innamoramento.
    Non ho potuto non accostare a questa storia quella raccontata nel film "La migliore offerta" di Tornatore, ritrovando le atmosfere misteriose, l'inspiegabile, la sensualità, la gioia effimera, totalizzante e breve che lascia ben presto il posto all'inganno, alla disperazione, alla solitudine, alla beffa per essersi lasciati andare.
    È questo il destino al quale l'abbandono a un sentimento forte come l'amore ci consegna?

    ha scritto il 

  • 4

    Piccolo cammeo che intreccia arte, giallo, amore e panorami della bella Sicilia. Un attempato notaio siciliano intreccia una corrispondenza di amorosi sensi con una fantomatica quarantenne esperta d'a ...continua

    Piccolo cammeo che intreccia arte, giallo, amore e panorami della bella Sicilia. Un attempato notaio siciliano intreccia una corrispondenza di amorosi sensi con una fantomatica quarantenne esperta d'arte. Lettera per lettera svela il destino di alcune opere d'arte di Renoir e scopre elementi preziosi a sostegno della tesi che possa essere passato per Girgenti, per poi sparire e morire tragicamente.
    Capolavoro breve ed intenso.

    ha scritto il 

  • 4

    ...le tele. Tre sono addirittura firmate. Non rappresentano niente. Non una figura, un paesaggio, niente. Solo l'azzurro del cielo girgentano. Solo quello, ossessivamente. Variazioni d'azzurro e bian ...continua

    ...le tele. Tre sono addirittura firmate. Non rappresentano niente. Non una figura, un paesaggio, niente. Solo l'azzurro del cielo girgentano. Solo quello, ossessivamente. Variazioni d'azzurro e bianco. Il colore è di una intensità che fa mancare il fiato. È come un tuffo nell'infinito.”. Descrizione di una tale forza da lasciare sbalorditi coloro che, pur non direttamente interessati allo spettacolo della natura, vengono invitati ad osservare con l’immaginazione una realtà non effettivamente visibile.
    Questa è arte, come quella evidenziata, mediante tre tipologie testuali diverse, nella puntigliosa (ri)costruzione di avvenimenti sicuramente inesistenti, ma possibili da reinventare partendo da alcuni fatti concreti grazie ad un delicato gioco di ‘vidiri e svidiri’, come avrebbe detto il maestro che, alla fine, rivela di aver effettivamente 'giocato di fantasia’.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Gentile Signora,
    mi permetta di dirle che considero la sua lettera pervenutami ieri come il più bel regalo di Natale che mai potessi immaginare.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/c/il ...continua

    Gentile Signora,
    mi permetta di dirle che considero la sua lettera pervenutami ieri come il più bel regalo di Natale che mai potessi immaginare.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/c/il-cielo-rubato-andrea-camilleri-incipit/

    ha scritto il 

  • 4

    Fai così: vai in libreria, chiedi “Il cielo rubato” di Andrea Camilleri, pagalo, vai a casa.

    Poi prenditi un’ora, un’ora e mezza al massimo. Silenzia il cellulare, piantala di controllare compulsivame ...continua

    Fai così: vai in libreria, chiedi “Il cielo rubato” di Andrea Camilleri, pagalo, vai a casa.

    Poi prenditi un’ora, un’ora e mezza al massimo. Silenzia il cellulare, piantala di controllare compulsivamente le mail, stacca il telefono per evitare che cerchino di piazzarti sei contratti differenti in quaranta minuti. Allunga le gambe sul divano, preparati un the (se ti piace), un caffè (se non sei nervoso), una tisana (se sei salutista).

    Apri la prima pagina e preparati a goderti un piccolo gioiello letterario.

    Ok, hai storto il naso per il mio accostamento fra il nome dell’autore e il termine “gioiello letterario”. Non importa, mi son messo davanti alla tastiera appositamente.
    Dunque, “Il cielo rubato” è la storia di un giallo artistico che riguarda Renoir. In un intreccio di realtà storicamente accertata e fantasia, Camilleri ci trascina nella sua Sicilia all’inseguimento di alcuni quadri del celebre pittore che sarebbero stati dipinti a Girgenti. In una formula narrativa essenzialmente epistolare, che riporta alla memoria pagine del bellissimo “La concessione del telefono”, l’autore siciliano presenta le lettere che il notaio agrigentino Michele Riotta, già autore di un poco noto libro giovanile su Renoir, indirizza alla misteriosa Alma, una donna significativamente più giovane interessata ad ogni notizia in merito ai misteriosi dipinti. La corrispondenza si fa più infuocata, i due si incontrano e si conoscono, Alma si trasferisce in Sicilia e… e col cavolo che ti dico cosa succede, non voglio mica rovinarti quell’ora di relax e divertimento letterario che sto caldeggiando!

    Ti basti sapere che nulla – davvero nulla – è scontato, che il libro è ricchissimo di riferimenti culturali intriganti, e che è arricchito da una serie di illustrazioni a colori di quadri dello stesso Renoir, in un continuo rimando fra la storia narrata e la storia dell’arte davvero ben calibrata.

    Terminata la lettura, avrai di che ringraziarmi, ne sono più che convinto.

    http://www.masedomani.com/2015/01/05/recensione-il-cielo-rubato-di-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 5

    Divertente, originale, storicamente e precisamente documentato. La corrispondenza scritta da un anziano notatio ad una avvenente amante dell'arte, ci fa scoprire i retroscena del rapporto di Renoir co ...continua

    Divertente, originale, storicamente e precisamente documentato. La corrispondenza scritta da un anziano notatio ad una avvenente amante dell'arte, ci fa scoprire i retroscena del rapporto di Renoir con la Sicilia. Semplicemente delizioso.

    ha scritto il 

  • 5

    Un'ipotesi affascinante, una fantasia inarrestabile ed una prosa scorrevole e semplice sono gli ingredienti di questo ennesimo capolavoro di Camilleri. Si legge tutto d'un fiato e alla fine rimane un ...continua

    Un'ipotesi affascinante, una fantasia inarrestabile ed una prosa scorrevole e semplice sono gli ingredienti di questo ennesimo capolavoro di Camilleri. Si legge tutto d'un fiato e alla fine rimane un dubbio: e se fosse vero?

    ha scritto il 

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