Il condominio

Di

Editore: Anabasi

3.7
(2124)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Polacco

Isbn-10: 8841730307 | Isbn-13: 9788841730300 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Paolo Lagorio

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Scienze Sociali

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Tutto il romanzo è incentrato sugli uomini e i loro sempre più animaleschi bisogni, ma alla fine sono le donne a prendere il sopravvento e a stabilire un crudele ordine. (Italian Book Challenge) ...continua

    Tutto il romanzo è incentrato sugli uomini e i loro sempre più animaleschi bisogni, ma alla fine sono le donne a prendere il sopravvento e a stabilire un crudele ordine. (Italian Book Challenge)

    ha scritto il 

  • 4

    “Anche il disfacimento del grattacielo era un modello del mondo in cui sarebbero vissuti in futuro. Era uno scenario post-tecnologico, dove ogni cosa o era in abbandono o più ambiguamente rivista secondo modalità inaspettate e più significative.”

    “Il condominio” è un pugno in pieno volto, sferrato quando meno lo si aspetta, ma nello stesso tempo è anche un’analisi accurata e, oserei dire, quasi scientifica della depravazione della coscienza um ...continua

    “Il condominio” è un pugno in pieno volto, sferrato quando meno lo si aspetta, ma nello stesso tempo è anche un’analisi accurata e, oserei dire, quasi scientifica della depravazione della coscienza umana e degli angoli bui e poco rassicuranti nascosti nel più profondo del nostro io. Un’opera poco facile da digerire, che rimane sullo stomaco, in attesa di essere metabolizzata e, forse, compresa.
    Una metafora, quanto mai attuale, dell’alienazione in cui è piombata l’esistenza umana, in cui le relazioni autentiche sono state spazzate via da una tecnologia sempre più invadente e resa purtroppo necessaria per la sopravvivenza dell’uomo. Un monito che Ballard ha lanciato alle generazioni future, consapevole di quanto l’animo umano possa sprofondare senza ritorno nel proprio io, diventando indifferente a quanto lo circonda e relegandolo in un angosciante isolamento, in cui il ritorno agli istinti primordiali sembra l’unica soluzione.

    Qui trovate la recensione completa:
    https://ilblogconvista.wordpress.com/2016/09/26/james-graham-ballard-il-condominio/

    ha scritto il 

  • 3

    Come tanta (e forse solo la migliore) fantascienza speculativa, trova la sua forza non tanto nel futuro che prefigura, ma nell'epoca storica che finisce per rappresentare.

    Forte e crudo, misantropo n ...continua

    Come tanta (e forse solo la migliore) fantascienza speculativa, trova la sua forza non tanto nel futuro che prefigura, ma nell'epoca storica che finisce per rappresentare.

    Forte e crudo, misantropo nel modo giusto. Se uno riesce a chiudere gli occhi di fronte a un certo trattamento pecorino dei personaggi femminili (sole povere agnelli indifesi, bisognose di un leader, capaci solo di muoversi se in gruppo), rimane una lettura ideale per quei momenti in cui verso l'umanità e i suoi istinti si vuole provare disprezzo, un sentimento che Ballard rende splendidamente nella sua scrittura.

    Bello sì, importante sì, ma secondo me gli anni che porta pesano un po' troppo per essere una pietra miliare.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro è un viaggio allucinante. Si assiste al lento e assurdo sgretolarsi della società, di qualsiasi parvenza di regola del vivere comune e familiare. Il condominio sembra un mostro che mangia ...continua

    Questo libro è un viaggio allucinante. Si assiste al lento e assurdo sgretolarsi della società, di qualsiasi parvenza di regola del vivere comune e familiare. Il condominio sembra un mostro che mangia tutto, pronto a contagiare con la sua fame gli altri. Consigliato a chi è curioso e riesce a mantenere un certo distacco, ripetendosi che tanto è solo una storia. Naturalmente è meglio che chi ha lo stomaco debole lo eviti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Inquietante. Un'irrazionale escalation di violenza totalmente ingusitificata che sfocia in un'autodistruzione di massa. Non ho ben capito il fine ultimo dell'autore, il romanzo è chiaramente una denu ...continua

    Inquietante. Un'irrazionale escalation di violenza totalmente ingusitificata che sfocia in un'autodistruzione di massa. Non ho ben capito il fine ultimo dell'autore, il romanzo è chiaramente una denuncia nei confronti della superficialità della natura umana che per motivi inesistenti e autoindotti finisce col portare se stessa allo stato animale fino all'estrema distruzione ed eliminazione. Con lotte di classe paragonate a lotte per la sopravvivenza della specie. Mi ha lasciato un senso di ansia e angoscia.

    ha scritto il 

  • 3

    Un'allucinante escalation di violenza e barbarie all'interno di un grattacielo di 40 piani che simboleggia una società claustrofobica in cui le classi sociali sono rappresentate dai diversi piani del ...continua

    Un'allucinante escalation di violenza e barbarie all'interno di un grattacielo di 40 piani che simboleggia una società claustrofobica in cui le classi sociali sono rappresentate dai diversi piani del grattacielo. Il tutto mi ha ricordato l'hobbesiano "homo homini lupus" ma con un gratuito compiacimento nella degradazione progressiva della dignità umana, di cui sinceramente non si comprendono, nel libro, le cause scatenanti. In definitiva mi ha lasciata perplessa e anche un po' annoiata.

    ha scritto il 

  • 4

    I primi due capitoli di questo libro mi avevano annoiata a morte, tanto da considerare l'idea di abbandonarne la lettura. Ma determinata, l'ho voluto continuare, e sono contenta della scelta fatta.
    Al ...continua

    I primi due capitoli di questo libro mi avevano annoiata a morte, tanto da considerare l'idea di abbandonarne la lettura. Ma determinata, l'ho voluto continuare, e sono contenta della scelta fatta.
    Alla fine il libro mi é piaciuto, e se non fosse stato per quei due primi capitoli avrei dato cinque stelle piene.
    Ad avermi colpita é stato innanzitutto il parallelismo con l'800, infatti il condominio viene presentato come una società divisa in classi, dalla piú povera, il proletariato, all'oligarchia, divise dalla borghesia.
    C'é il richiamo all'obiettivo marxista di abbattere questo sistema di classi, poiché solo con l'annullamento delle differenze sarà possibile la pace.
    Quindi sembra che la lotta sociale dell'Ottocento si ripeta in un nuovo secolo, caratterizzato, però dalla tecnologia. Ed é proprio per questo che la situazione é diversa.
    La tecnologia che permette all'uomo di nascondere le proprie perversioni, che saltano fuori quando l'elettricità va via.
    Questo libro ci ricorda che nonostante l'uomo senta di progredire grazie allo sviluppo tecnologico, questo non lo priverà mai di quella parte animalesca e primitiva, anzi sembra proprio facilitare tutta la perversione che la società ha represso. A questo proposito un passo importante é quello in cui un personaggio, Talbot, dice: "Qui il modello non sembra essere il buon selvaggio, piuttosto, direi, il nostro sé post-freudiano e nient'affatto innocente, violentato da un'educazione all'evacuazione troppo indulgente, dalla devozione per il nutrimento al seno e dall'amore genitoriale...Una miscela ovviamente piú pericolosa di qualsiasi cosa abbiano dovuto sopportare i nostri antenati vittoriani. I nostri vicini hanno tutti avuto un'infanzia che piú felice non si poteva, ma sono comunque arrabbiati. Forse é perché non hanno mai avuto la possibilità di diventare perversi..."
    Alla luce di ciò il condominio sembra quasi rappresentare in termini molto surrealisti il nostro inconscio, pervaso da lotte e perversioni, celate nel buio, che potrebbero a causa di un evento scatenante venire alla luce.
    Lo stile, mentre si legge diventa piacevole, e mi sono resa conto di alcune similitudini molto poetiche per nulla banali come " I muscoli del suo volto minuto erano stati scossi da una irregolare sequenza di tremori, come fossero dei saltimbanchi che cercavano di atterrare al posto giusto" e "Il nome si era staccato da lei, come il numero di un atleta, portato via da una raffica di vento".
    É un libro che fa riflettere molto, trasuda di filosofia, sociologia, antropologia e psicologia.

    ha scritto il 

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