Il contrario di uno

Di

Editore: Feltrinelli (I narratori)

3.8
(2157)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 115 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8807016389 | Isbn-13: 9788807016387 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Il due è il contrario di uno. "Questa notizia, che," dice Erri De Luca, "contrasta con l'aritmetica, è l'esperienza di questi racconti. Da un cordone di madre ai due nodi in vita di una cordata in montagna si svolge l'avventura di un solitario che si imbatte nella forma del due. È una rivelazione, non sacra e neppure profana." Queste storie sono emergenze che contraddicono la solitudine, imbrogliano la morte. Una donna entrata in una stanza d'inverno a portare l'inatteso calore dell'alleanza fra i corpi. Un padre pittore fedele al suo "pollice arlecchino". Una fanciulla borghese in camicia bianca e gonna blu davanti al ciclostile della rivoluzione che sferra una sua impossibile domanda: "Ma tu non vuoi essere per una volta il prossimo di qualcuno?".
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  • 4

    Nell'eterogeneità di questi racconti viene fuori tutta l'aspra ecletticità di de Luca. Peccato solo che il filo conduttore tra tutti è parso, a me, molto labile, e sembra più una accozzaglia di storie ...continua

    Nell'eterogeneità di questi racconti viene fuori tutta l'aspra ecletticità di de Luca. Peccato solo che il filo conduttore tra tutti è parso, a me, molto labile, e sembra più una accozzaglia di storie comunque ottime singolarmente.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo libro che leggo di quest'autore, stile carattere e personalità sono gli elementi che colpiscono, non sarà una lettura scorrevole, racconti bravi da gustare una parola alla volta, due è il con ...continua

    Il primo libro che leggo di quest'autore, stile carattere e personalità sono gli elementi che colpiscono, non sarà una lettura scorrevole, racconti bravi da gustare una parola alla volta, due è il contrario di uno ma è anche vero che "l'inferno sono gli altri"

    ha scritto il 

  • 2

    il mio primo De Luca. Se fosse un ristorente non ci tornerei..non ho capito i piatti. mi sono persa nella descrizione di troppi odori senza sentirne il gusto. ..magari un altro pasto se passo vicino q ...continua

    il mio primo De Luca. Se fosse un ristorente non ci tornerei..non ho capito i piatti. mi sono persa nella descrizione di troppi odori senza sentirne il gusto. ..magari un altro pasto se passo vicino quando è l'ora giusta...

    ha scritto il 

  • 2

    il mio primo De Luca. Se fosse un ristorente non ci tornerei..non ho capito i piatti. mi sono persa nella descrizione di troppi odori senza sentirne il gusto. ..magari un altro pasto se passo vicino q ...continua

    il mio primo De Luca. Se fosse un ristorente non ci tornerei..non ho capito i piatti. mi sono persa nella descrizione di troppi odori senza sentirne il gusto. ..magari un altro pasto se passo vicino quando è l'ora giusta...

    ha scritto il 

  • 3

    Le storie colpiscono e lo stile è inconfondibile, trovo che De Luca non sia mai banale soprattutto nello stile! Allo stesso tempo non credo che sia uno dei suoi libri migliori anche se ne ho letti poc ...continua

    Le storie colpiscono e lo stile è inconfondibile, trovo che De Luca non sia mai banale soprattutto nello stile! Allo stesso tempo non credo che sia uno dei suoi libri migliori anche se ne ho letti pochi, ho trovato la narrazione poco scorrevole in certi punti e non mi era mai capitato con lui. Alla fine però è un buon libro, credo che quello che importa è che lasci qualcosa dentro e così è successo.

    ha scritto il 

  • 4

    A volte sono i libri a sceglierti.

    Ho comprato questo libro in un giorno particolare, un giorno di felicità e tristezza insieme. Un giorno in cui la solitudine si faceva sentire, anche se non ero sola in quella libreria. Ero nello stes ...continua

    Ho comprato questo libro in un giorno particolare, un giorno di felicità e tristezza insieme. Un giorno in cui la solitudine si faceva sentire, anche se non ero sola in quella libreria. Ero nello stesso tempo uno e il contrario d uno, ma l'ho scoperto dopo.
    Ci ho messo quasi un anno a decidermi a leggerlo, proprio a causa del giorno in cui l'ho comprato. Avevo paura di restare delusa da quel libro proprio come lo ero stata da chi era con me quando l'ho comprato.
    Invece, in molte delle frasi scritte in questa manciata di pagine ho trovato me, ed anche chi era con me. E' una sensazione strana. E' proprio come se il libro mi avesse scelto in quel momento per farsi poi leggere al momento giusto, quando più ne avevo bisogno. Perchè questo libro è solitudine, ma è anche coppia, lotta, forza e ricordi.

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  • 3

    Un solitario si confronta con la solitudine, la malattia, la protesta, la scoperta dell’altro.
    Nel '68 una fanciulla borghese, impegnata al ciclostile della rivoluzione, gli lancia un domanda: «Ma tu ...continua

    Un solitario si confronta con la solitudine, la malattia, la protesta, la scoperta dell’altro.
    Nel '68 una fanciulla borghese, impegnata al ciclostile della rivoluzione, gli lancia un domanda: «Ma tu vuoi essere per una volta il prossimo di qualcuno?». Ma di lei rimane solo il ricordo di una gonna blu che scompare tra le divise degli agenti (La gonna blu).
    Su un sentiero di montagna una donna gli chiede aiuto perché cerca un modo semplice e veloce per farla finita. Ma le passa la voglia sudando in una cordata a due perché in montagna “c'è più solidarietà che a fondo valle” (Aiuto).
    La montagna riserva anche incontri da duello, ed ecco che un coltello viene sguainato perché sulla roccia qualcuno non ti fa strada (Una cattiva storia).
    “Ad una tavolata di persone estive” spunta lei, moglie e madre di figli piccoli, che in macchina sotto una coperta gli cerca la mano e la tiene in un gesto che è il culmine dell'intimità (La congiunzione e).
    Perché puoi farcela ad amare (o odiare) il prossimo che non è tutto il mondo ma quello che ti sta vicinissimo: il contrario di uno, l’interruzione della tua solitudine.
    Il volume raccoglie 19 racconti e un poemetto in versi e rievoca esperienze che l’autore ha vissuto passando attraverso una serie di mestieri duri (dal facchino, al manovale, all’operaio, al muratore).
    Lo stile è asciutto e le frasi cercano sempre una suggestione che concentri senso e percezioni.
    Ma tutto senza la parola speranza, perché quella è “ciò che ti fa stare fermo, in attesa, che ti fa aspettare che qualcos’altro indipendente da te faccia avvenire qualcosa”. Solo la vita non ti tradisce, quella che ci fa vivi attraverso il corpo che sente.

    ha scritto il 

  • 2

    Erri De Luca per me è pesaaaanteeee, una vera fatica e un perpetuo senso di fastidio da orticaria immuno-depressiva...certo, sarà questione di gusti personali ma per me non racconta nulla, o per megli ...continua

    Erri De Luca per me è pesaaaanteeee, una vera fatica e un perpetuo senso di fastidio da orticaria immuno-depressiva...certo, sarà questione di gusti personali ma per me non racconta nulla, o per meglio dire, tutto ciò che racconta sembra il frutto del solito conflitto dell'autore col mondo e col se', banale e becero sessantottismo che non lascia nulla o quasi. A parte il brano iniziale, per me sconvolgente e toccante, il resto mi suscita fastidio e noia.

    ha scritto il 

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