Il contratto sociale

I classici del pensiero libero, 2

Di

Editore: RCS Quotidiani

3.9
(665)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 195 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Giovanni Belardelli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche

Genere: Filosofia , Politica , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Edizione speciale per il Corriere della Sera
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  • 4

    Fondatore del pensiero democratico o totalitario?

    E' tutto in cosa si intende con "volontà generale", a cui tutti gli uomini devono necessariamente donarsi e piegarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    I fondamenti della democrazia moderna analizzati e discussi da un eccezionale filosofo e giurista. Ci fa capire che il fondamento del potere deriva dal basso e a qui deve tornare. Da confrontare con l ...continua

    I fondamenti della democrazia moderna analizzati e discussi da un eccezionale filosofo e giurista. Ci fa capire che il fondamento del potere deriva dal basso e a qui deve tornare. Da confrontare con le esperienze empiriche delle democrazie moderne per stabilirne i limiti e i punti di forza.

    ha scritto il 

  • 5

    Democrazie e poteri istituzionali

    L'Autore ha analizzato attentamente le necessità del vivere nell'ambito dello "stato di società". JJR è stato uno dei primi pensatori liberi a sollecitare la netta separazione fra i poteri dello stato ...continua

    L'Autore ha analizzato attentamente le necessità del vivere nell'ambito dello "stato di società". JJR è stato uno dei primi pensatori liberi a sollecitare la netta separazione fra i poteri dello stato. Il libro, che, nonostante i secoli passati, presenta alcuni aspetti molto attuali, rappresenta uno dei più importanti per tutte le democrazie del mondo. Non si può non rammentare che alla base di questo scritto ci sono le opere del Macchiavelli. Opere molto conosciute e stimate all'estero (Un pò meno in Italia).

    ha scritto il 

  • 4

    Mi sono sempre chiesto se la democrazia fosse la migliore forma di governo..

    ..e Rousseau senza volerlo mi ha risposto. Bella analisi semplice e lineare della forma di governo più in voga di questo terzo millennio, con i riflettori puntati sulle sue regole imprescindibili. Bel ...continua

    ..e Rousseau senza volerlo mi ha risposto. Bella analisi semplice e lineare della forma di governo più in voga di questo terzo millennio, con i riflettori puntati sulle sue regole imprescindibili. Bellissimo riscontrare nella realtà di oggi i problemi che egli - già 3 secoli fa - aveva predetto nel caso non fossero state seguite alcune regole basilari di senso civico, interpretazione della volontà generale, non-egoismo, etc.

    Un pò arcaico a tratti, ma sicuramente chiarificatore e intelligente nell'illustrarci il contratto che i nostri antenati hanno firmato per noi.

    ha scritto il 

  • 5

    Rousseau fa un po' paura, è risaputo. Rispetto al contrattualismo precedente, innesta nella storia del pensiero politico concetti e riflessioni dal sapore spiccatamente repubblicano, imbevuti d'un gus ...continua

    Rousseau fa un po' paura, è risaputo. Rispetto al contrattualismo precedente, innesta nella storia del pensiero politico concetti e riflessioni dal sapore spiccatamente repubblicano, imbevuti d'un gustoso brodo di realismo macchiavelliano. La pietanza che ne viene servita ha un sapore di quelli che cambiano la storia. E così è stato. Se in meglio o in peggio, è giudizio di storici e filosofi. A me lasciate, per ora che son privo di responsabilità, il piacere della conoscenza.

    Pericoloso e indispensabile, come tutte le verità.

    ha scritto il 

  • 3

    Un testo fondamentale nella storia dello sviluppo del pensiero politico e sociale.
    Rousseau è il primo a comprendere come sia il rapporto tra le cose e non quello tra gli uomini a generare guerre e co ...continua

    Un testo fondamentale nella storia dello sviluppo del pensiero politico e sociale.
    Rousseau è il primo a comprendere come sia il rapporto tra le cose e non quello tra gli uomini a generare guerre e conflitti.
    L'uomo nasce libero per natura e la società che si allontana dallo stato di natura lo rende schiavo, questo è secondo me il passo in avanti decisivo nel pensiero del filosofo, benché egli sia tutt'altro che fautore della democrazia a priori.
    Il corpo dell'opera è infatti un saggio sulle forme di governo più adatte nei diversi contesti, e quì Rousseau sembra rimanere un po' impigliato negli schemi già dettati da Machiavelli e Montesquieu. Nell'ultimo capitolo il discorso sulla funzione della religione gli fa guadagnare mezzo punto in più, la religione serve da legante tra i diversi segmenti della società, tuttavia si sbilancia un po' troppo nella valutazione dell' efficienza delle diverse religioni, giudicando troppo in fretta e troppo in superficie universi a lui sconosciuti.

    ha scritto il 

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