Il coperchio del mare

Di

Editore: Feltrinelli

3.5
(2154)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 117 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese

Isbn-10: 8807721198 | Isbn-13: 9788807721199 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alessandro Giovanni Gerevini

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Mari si è appena laureata ed è tornata a vivere nel suo paese natale, dove ha deciso di aprire un piccolo chiosco di granite. Quest'estate sua madre ospita Hajime, la figlia di una cara amica, che sta attraversando un periodo molto difficile a causa della morte della nonna. Mari non è affatto entusiasta: è indaffarata col chiosco appena avviato e pensa di non avere tempo per fare compagnia a una ragazzina così piena di problemi. Oltre a brutte cicatrici che le ricoprono il corpo, dopo la morte della nonna Hajime si rifiuta di mangiare e di uscire di casa. Ciononostante le due ragazze a poco a poco diventano amiche e Hajime inizia ad aiutare Mari nel lavoro. Il resto del tempo lo trascorrono tra nuotate in mare, passeggiate sulla spiaggia e lunghe chiacchierate, sempre sullo sfondo di un incantevole paesaggio marino. E il mare sembra essere il vero protagonista del romanzo, con i suoi misteri e le creature che si celano negli abissi, una presenza costante e rassicurante nella vita di Mari, e un balsamo per l'anima ferita di Hajime. Sul finire dell'estate, quando l'acqua diventa di giorno in giorno più fredda e il vento sulla spiaggia solleva i granelli di sabbia tiepida luce di settembre, Hajime parte per fare ritorno a casa. Mari è molto triste, ma il ricordo della loro amicizia l'aiuterà a superare anche la solitudine dei lunghi mesi invernali. Forse non è riuscita a risolvere del tutto i problemi dell'amica, ma sicuramente l'ha aiutata a guardare al futuro con maggiore fiducia e ottimismo.
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  • 2

    VIAGGIO IN ASIA 2016: Giappone

    Mah. Devo dire che sono abbastanza perplessa. L'idea non è male: Hijima, che sta passando un periodo particolare della sua vita e che per un incidente ha metà faccia sfigurata, va a trascorrere le vac ...continua

    Mah. Devo dire che sono abbastanza perplessa. L'idea non è male: Hijima, che sta passando un periodo particolare della sua vita e che per un incidente ha metà faccia sfigurata, va a trascorrere le vacanze a casa di un'amica della madre che ha una figlia che ha appena messo su un chiosco di granite. Le due ragazze molto diverse tra loro fanno amicizia e trascorrono un'estate insieme. Poteva essere un bel libro, peró per metà è noioso dopo si riprende, ma l'ho trovato forzato. Come se per forza in ogni situazione dovesse esserci dietro una filosofa di vita. Mi ha emozionato pochissimo. A parte alcuni paesaggi o situazioni, per il resto...era la lista della spesa. Si perché alla fine sono vari episodi raccontati misti a vaneggiamenti delle due ragazze alla ricerca della verità assoluta.
    Yoshimoto non ci siamo. O sono io che non ti capisco più o forse non scrivi più come una volta. Dove sono finiti i tuoi paesaggi magici, le tue emozioni da trafiggerti il cuore? Dove sono?

    ha scritto il 

  • 2

    forse il peggiore di BY

    Ho sempre apprezzatoi libri di Banana Yoshimoto, li trovo piacevoli, rilassanti e freschi. Li ho letti quasi tutti ma purtroppo questo mi sta deludendo molto. La lunghezza dei dialoghi, la monotonia d ...continua

    Ho sempre apprezzatoi libri di Banana Yoshimoto, li trovo piacevoli, rilassanti e freschi. Li ho letti quasi tutti ma purtroppo questo mi sta deludendo molto. La lunghezza dei dialoghi, la monotonia dei temi, l'insistenza sull'argomento denaro, eredità e parenti avidi mi ha fatto quasi pensare che l'autrice stia sfogando nel libro qualche rancore personale...

    ha scritto il 

  • 3

    storia di un'amicizia profonda...

    La Yoshimoto non mi ha delusa nemmeno con questo romanzo che narra la storia di un'amicizia inaspettata e profonda che nasce e cresce in un'estate ed è destinata a durare molto, molto a lungo. Ognuna ...continua

    La Yoshimoto non mi ha delusa nemmeno con questo romanzo che narra la storia di un'amicizia inaspettata e profonda che nasce e cresce in un'estate ed è destinata a durare molto, molto a lungo. Ognuna delle due protagoniste arricchisce l'altra con ciò che ha, ma soprattutto con ciò che è... per arrivare a gustare e godere della gioia dell'amicizia reciproca.

    ha scritto il 

  • 3

    Ti ringrazio, o mare, per avermi concesso di immergermi nelle tue acque.

    La storia non mi ha coinvolto finché non sono arrivata a questo passaggio "Quando faccio l'ultimo bagno della stagione, vorrei che non finisse più, e restare in acqua per sempre. Ma quando il sole com ...continua

    La storia non mi ha coinvolto finché non sono arrivata a questo passaggio "Quando faccio l'ultimo bagno della stagione, vorrei che non finisse più, e restare in acqua per sempre. Ma quando il sole comincia a tramontare, non mi resta che uscire. Per una qualche ragione l'acqua tiepida mi si attacca alla pelle come se non volesse lasciarmi. E ho l'impressione che una parte del mio corpo e della mia anima si sia sciolta tra le onde."
    Forse perché ho iniziato a leggere questo libro proprio in spiaggia, forse perché sono una persona "col mare dentro" e che ancora crede nell'amicizia ( oltre al fatto che seguo la Yoshi da moltissimo tempo) ma ancora una volta ho assaporato fino all'ultima riga il suo consueto stile delicato e spirituale.

    ha scritto il 

  • 5

    Primo libro che leggo di questa autrice, e devo dire che mi ha stregato. Sono rimasta colpita soprattutto dalla delicatezza del suo stile, dalla trama, allo stesso tempo semplice ma profonda.
    Consigli ...continua

    Primo libro che leggo di questa autrice, e devo dire che mi ha stregato. Sono rimasta colpita soprattutto dalla delicatezza del suo stile, dalla trama, allo stesso tempo semplice ma profonda.
    Consigliato, e sicuramente leggerò altro di suo.

    ha scritto il 

  • 2

    Il mare, balsamo dell'anima

    Il mare come medicina per il corpo e per l'anima.
    E' vero, posso confermare, il mare fa bene non soltanto alle ferite e alle imperfezioni della pelle e ai dolori delle ossa, ma anche alle ferite dell' ...continua

    Il mare come medicina per il corpo e per l'anima.
    E' vero, posso confermare, il mare fa bene non soltanto alle ferite e alle imperfezioni della pelle e ai dolori delle ossa, ma anche alle ferite dell'anima..basta trascorrere una giornata al mare per sentirsi subito meglio, per rigenerarsi dalle tante preoccupazioni della vita.
    Mari si e' appena laureata ed e' tornata a vivere nel suo paese affacciato sul mare.
    Per vivere si occupa del suo piccolo chiosco di granite.
    Durante l'estate, la madre le manda Hajime, figlia di una sua carissima amica che sta attraversando un grave periodo di depressione.
    La ragazza, sofferente nell'anima e nel corpo (ha delle brutte cicatrici risalenti alla sua infanzia, quando ebbe un brutto incidente con il fuoco) troverà grande beneficio nell'amicizia di Mari e soprattutto nella vicinanza con il mare.
    Non c'e' niente da fare, io e la Yoshimoto non abbiamo un gran feeling pur essendo un libro di cento pagine e poco piu' ho davvero fatto molta fatica a finirlo, troppo lento nella narrazione e troppo ripetitivo.
    L'atmosfera affascina molto (il mare, il paese, il chiosco, i salici), ma alla fine l'ho trovato inconcludente e superficiale come gli altri romanzi di quest'autrice.
    Ribadisco il mio concetto (forse saro' un po' dura), comprare i libri della Yoshimoto e' uno spreco di denaro, per me sono da leggere solo se te li regalano o tutt'al piu' se li prendi in prestito in biblioteca come ho fatto io.

    ha scritto il 

  • 3

    Di Banana Yoshimoto mi è capitato di leggere nel corso degli anni solamente "Kitchen", ma mi era piaciuto moltissimo, così le ho voluto dare un'altra possibilità.
    Purtroppo il romanzo non mi ha entusi ...continua

    Di Banana Yoshimoto mi è capitato di leggere nel corso degli anni solamente "Kitchen", ma mi era piaciuto moltissimo, così le ho voluto dare un'altra possibilità.
    Purtroppo il romanzo non mi ha entusiasmata come speravo, benché non sia nemmeno da riporre nel dimenticatoio.
    Mi sembra intriso di pensieri scontati (o meglio, sono tali per una persona dotata di un animo sensibile), perché sembra voler portare degli insegnamenti che però, ad un certo punto della vita, una persona ha già.
    Forse lo consiglierei ad un lettore giovane, magari a partire dai tredici anni.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro leggero che si legge velocemente

    Premetto: e' il primo libro di yoshimoto che leggo quindi non so se il mio giudizio è obiettivo. Il libro è davvero leggero e molto superficiale, non posso dire che non mi sia piaciuto ma non mi ha da ...continua

    Premetto: e' il primo libro di yoshimoto che leggo quindi non so se il mio giudizio è obiettivo. Il libro è davvero leggero e molto superficiale, non posso dire che non mi sia piaciuto ma non mi ha dato tanto ..

    ha scritto il 

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