Il corvo e altre poesie

Testo originale a fronte

Di

Editore: Mondadori (Oscar classici, 291)

4.3
(491)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 135 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804394161 | Isbn-13: 9788804394167 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Traduttore: Maurizio Cucchi , Silvana Colonna ; Prefazione: Maurizio Cucchi , Silvana Colonna

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Indice contenuti:

"La farfalla notturna" di Maurizio Cucchi
"Il Maelström capovolto" di Silvana Colonna

Nota biografica

Poesie di Poe:

Il lago (The Lake - To -)
Alla scienza (Sonnet - To Science)
Romanza (Romance)
Terra di fate (Fairy-Land)
Solo (Alone)
A Elena (To Helen)
Israfel (Israfel)
La dormiente (The Sleeper)
La valle dell'inquietudine (The Valley of Unrest)
La città nel mare (The City in the Sea)
Per qualcuno in Paradiso (The one in Paradise)
Ballata nuziale (Bridal Ballad)
Il palazzo stregato (The Haunted Palace)
Il Verme Conquistatore (The Conqueror Worm)
Lenore (Lenore)
Terra di sogno (Dream-Land)
Eulalia (Eulalie)
Il Corvo (The Raven)
A (To) *Mrs. Marie Louise Shew*
Ulalume (Ulalume)
Un sogno in un sogno (A Dream Within a Dream)
Per Annie (For Annie)
Eldorado (Eldorado)
A mia madre (To My Mother)
Annabel Lee (Annabel Lee)
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  • 4

    La poesia principale dell'opera è intitolata Il corvo e fu pubblicata per la prima volta il 29 gennaio 1845.

    La poesia, come altri lavori di Poe, ad esempio Il gatto nero e Il cuore rivelatore, è uno studio di colpa o perversione. Attraverso una musicalità e atmosfera sovrannaturale, l’autore narra la cupa v ...continua

    La poesia, come altri lavori di Poe, ad esempio Il gatto nero e Il cuore rivelatore, è uno studio di colpa o perversione. Attraverso una musicalità e atmosfera sovrannaturale, l’autore narra la cupa vicenda di un amante ancora in pena per la sua amata morta, che, mentre medita su un grande volume, a mezzanotte riceve la visita di un corvo che non farà altro che ripetere monotonamente Mai più, tracciando, verso le ultime strofe, l'apice del dolore nell'amante per la perdita del suo amore.
    Tutte le allitterazioni, le rime e il lessico arcaico creano un'atmosfera gotica, peculiare inoltre per la forma statica delle diciotto strofe. Tale staticità contrasta fortemente con il costante aumento della tensione e dell'ansia, immagine chiarissima della crescente paranoia dell'autore. Il personaggio impara velocemente cosa l'uccello risponderà ai suoi quesiti, e sa che la risposta sarà negativa Mai più. Nonostante ciò lui continua a porre delle domande che potrebbero ottimisticamente avere delle risposte positive, ma la risposta predestinata non fa altro che accrescere l'angoscia del narratore e di conseguenza del lettore.
    Il narratore è diviso tra il desiderio di dimenticare e il desiderio di ricordare. Alla fine il narratore si aggrappa al ricordo di tutto ciò che ha lasciato. Non c’è didattica, non c'è una morale nel racconto: c’è il senso di colpa ma inteso dall’autore come perversione e desiderio di auto-distruzione. Come l'inspiegabile ed inesorabile desiderio di ognuno di distruggere.
    Alla fine quindi ciò che il corvo gli ha tolto così crudelmente è la sua solitudine, ma questa crudeltà è insita nel narratore stesso perché non sa esimersi dall'interrogare il corvo; è affascinato dalla risposta ripetitiva e desolata dell'animale. Lo interroga continuamente, nella speranza che esso risponda "sì", o forse, contro ogni desiderio positivo, nella speranza di sentire un altro "no".

    ha scritto il 

  • 5

    Non ho gli strumenti adatti per recensire Poe e queste sue 20 poesie, e nemmeno lo farei; non ho l'arroganza di poter dare una critica effettiva su uno dei maestri del genere.
    Ciò che posso dire è che ...continua

    Non ho gli strumenti adatti per recensire Poe e queste sue 20 poesie, e nemmeno lo farei; non ho l'arroganza di poter dare una critica effettiva su uno dei maestri del genere.
    Ciò che posso dire è che questa lettura mi ha incantata, per contenuti, forme, immagini e suoni.
    Semplicemente splendida.
    Ma quello che mi ha fatto innamorare completamente di Poe è stata "La filosofia della composizione" inserita come appendice finale.
    Un trattato puramente geniale, in cui Poe distrugge tutto l'aspetto poetico del poeta e del suo massimo capolavoro lirico " The raven", trasformando il tutto in un semplice lavoro di logica e di matematica freddezza.

    GENIALE.

    ha scritto il 

  • 4

    Poe può risultare ostico, se letto con leggerezza. L'astrattismo misto alla concretezza di certe immagini può spiazzare facilmente. Va letto con colma e attenzione, prendedosi tutto il tempo che serve ...continua

    Poe può risultare ostico, se letto con leggerezza. L'astrattismo misto alla concretezza di certe immagini può spiazzare facilmente. Va letto con colma e attenzione, prendedosi tutto il tempo che serve.

    ha scritto il 

  • 4

    Mah.....

    Non sono brutte le poesie di Poe, ma a parte il Corvo le altre non mi emozionano, troppo datate, troppo legate ad un tipo di poesia ottocentesca che non mi ha mai detto granchè. Molto ma molto meglio ...continua

    Non sono brutte le poesie di Poe, ma a parte il Corvo le altre non mi emozionano, troppo datate, troppo legate ad un tipo di poesia ottocentesca che non mi ha mai detto granchè. Molto ma molto meglio il Poe scrittore.

    ha scritto il 

  • 5

    To one in Paradise

    ...And all my days are trances,
    and all my nightly dreams
    Are where thy grey eye glances,
    And where thy footstep gleams:
    In what ethereal dances,
    By what eternal streams. ...continua

    ...And all my days are trances,
    and all my nightly dreams
    Are where thy grey eye glances,
    And where thy footstep gleams:
    In what ethereal dances,
    By what eternal streams.

    ha scritto il 

  • 2

    Il corvo e altre poesie

    Alone

    From childhood's hour I have not been
    As others were; I have not seen
    As others saw; I could not bring
    My passions from a common spring.
    From the same source I have not taken
    My sorrow; I could

    ...continua

    Alone

    From childhood's hour I have not been
    As others were; I have not seen
    As others saw; I could not bring
    My passions from a common spring.
    From the same source I have not taken
    My sorrow; I could not awaken
    My heart to joy at the same tone;
    And all I loved, I loved alone.
    Then- in my childhood, in the dawn
    Of a most stormy life- was drawn
    From every depth of good and ill
    The mystery which binds me still:
    From the torrent, or the fountain,
    From the red cliff of the mountain,
    From the sun that round me rolled
    In its autumn tint of gold,
    From the lightning in the sky
    As it passed me flying by,
    From the thunder and the storm,
    And the cloud that took the form
    (When the rest of Heaven was blue)
    Of a demon in my view.

    Edgar Allan Poe

    ha scritto il 

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