Il crollo della Galassia centrale

Di

Editore: Mondadori (Oscar Bestsellers)

4.3
(2627)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Olandese , Portoghese , Norvegese , Ceco , Svedese , Polacco , Rumeno

Isbn-10: 8804403012 | Isbn-13: 9788804403012 | Data di pubblicazione:  | Edizione 18

Traduttore: C. Scaglia

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Politica , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Fermato il generale imperiale, grazie soprattutto alle brighe di potere negli ambienti della corte imperiale, la fondazione viene sonvolta dal fulmineo attacco del Mule, un mutante dotato di poteri mentalici. Il vertice della fondazione è preso dal panico, vittima della cieca fiducia nel piano Seldon, devastato dagli effetti dovuti all'azione di fattori statisticamente non prevedibili.
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  • 4

    L’UTOPIA SPEZZATA

    “Fondazione e Impero”, è il titolo con cui è stato ridenominato “Il crollo della Galassia Centrale” (“Foundation and Empire”, 1952), quando la trilogia originale fu ampliata da Isaac Asimov, trasforma ...continua

    “Fondazione e Impero”, è il titolo con cui è stato ridenominato “Il crollo della Galassia Centrale” (“Foundation and Empire”, 1952), quando la trilogia originale fu ampliata da Isaac Asimov, trasformandola in un gruppo di sette romanzi (il Ciclo della Fondazione) a loro volta collegati ai cicli “Impero” e “Robot” e ad altre opere asimoviane che descrivono la storia futura dell’umanità.
    Sto ora rileggendo tutti i volumi, da “Nemesis” fino a “Neanche gli Dei”, cercando di seguire l’ordine cronologico degli eventi narrati, assai diverso da quello di pubblicazione.
    “Fondazione e Impero” era il secondo volume della trilogia e ora è il quarto del Ciclo.
    Rispetto al precedente “Fondazione” (noto anche come “Cronache della galassia” o “Prima fondazione” - “Foundation”, 1951), questo romanzo presenta una maggior unitarietà, anche se, come “Fondazione” fu originariamente (nel 1945) pubblicato a puntate come racconti su “Astounding Stories” e solo successivamente riunito in un romanzo. Il volume si presenta, comunque, diviso in due parti, piuttosto autonome tra loro:
    - Il Generale
    - Il Mulo.
    Nella prima parte l’Impero, tramite il Generale Bel Riose, tenta di sconfiggere la Fondazione, creata dallo psicostorico Hari Seldon per consentire la conservazione della civiltà anche dopo la caduta dell’Impero, prevista dai suoi calcoli matematici.
    La seconda parte è una delle più affascinanti del Ciclo, grazie alla comparsa di un nuovo personaggio, il Mulo, un mutante in grado di controllare le emozioni delle persone, variabile non prevista dai calcoli di Hari Seldon, e comandante in grado di annientare la Fondazione e accelerare la fine dell’Impero.
    Se in “Fondazione” Asimov ci aveva consegnato una delle sue utopie, una Galassia controllata dai calcoli matematici dell’inventore della psicostoria, un universo cioè con un forte determinismo, in cui il volere dei singoli è annullato e tutto ciò che conta sono solo i movimenti delle masse umane, in “Fondazione e Impero”, Asimov “sospende” questa visione utopica della storia, come aveva bloccato il sogno di un mondo con robot sempre più evoluti e dediti al bene dell’umanità, tipici del Ciclo dei Robot, ma quasi assenti in quello dell’Impero. La previsione psicostorica è sconfitta dall’individualismo e sembra di assistere allo scontro tra la visione deterministica della storia come successione di cause ed effetti e una visione più classica in cui il valore di alcune grandi figure orienta fortemente il corso degli eventi. L’apparizione di una figura dalla forte individualità, con un potere “emotivo”, appare quasi paradossale in un’utopia storica che sogna di poter prevedere il futuro e occorrerà leggere i volumi successivi per coglierne appieno la filosofia.
    Non sbagliò forse “Urania” a tradurre il titolo in “Il crollo della Galassia Centrale”, perché questo volume rappresenta davvero un momento di rottura e di sconfitta di ogni modello: muore come previsto l’Impero, è sconfitta la Fondazione e persino il Mulo, che era stato capace di realizzare un’unificazione della Galassia in tempi imprevedibili e impensabili, persino questo mutante dai grandi poteri, fallisce nel suo tentativo di individuare la Seconda Fondazione e da questo egli stesso capisce che il suo sogno di creare un nuovo impero rischia ora di naufragare.
    Se l’utopia del controllo della Storia sembra essere negata da questo volume, rimangono comunque sempre alcune chiavi ottimistiche per leggere i Cicli asimoviani: la facilità dei viaggi spaziali, un uso controllato dell’energia atomica, milioni di pianeti pronti per essere abitati dagli esseri umani, senza alieni, malattie esotiche o problemi di sorta (né di massa gravitazionale, né di atmosfera, né di composizione del suolo) che potrebbero rallentare l’espansione dell’uomo nella Galassia, una sorta di Eden fatto a immagine e somiglianza dell’umanità.
    Ma davvero la psicostoria ha fallito? Chi, come me, ha letto anche i romanzi precedenti, sa bene che Hari Seldon aveva previsto delle crisi per la Fondazione, poteva anche non aver previsto il suo crollo totale, ma aveva comunque preso misure di sicurezza, creando anche una Seconda Fondazione. Se il Mulo non avuto successo nella sua ricerca, allora forse Hari Seldon non ha sbagliato le sue previsioni. Non rimane che andare avanti nella lettura, per capire se la Seconda Fondazione sarà in grado di ribaltare la situazione o comunque di risolverla, confermando il modello psicostorico, nonostante la deviazione apportatagli dal Mulo.

    ha scritto il 

  • 5

    Da qui è partito tutto

    Asimov scrisse il cuore centrale del Ciclo della Fondazione fra i 22 e i 29 anni di vita ed io non posso far altro che rabbrividire davanti a quest'opera intellettualmente ineccepibile. Non riesco a c ...continua

    Asimov scrisse il cuore centrale del Ciclo della Fondazione fra i 22 e i 29 anni di vita ed io non posso far altro che rabbrividire davanti a quest'opera intellettualmente ineccepibile. Non riesco a concepire un ragazzo che esce fuori dalla sua mente una storia così immensa e così difficile da gestire, roba da far venire il mal di testa solo a pensarci! La prima parte del romanzo mi ha divertito molto ma la seconda è straordinaria, il personaggio del Mule è inquietante ed imbattibile. Durante la lettura pensavo, cavolo ma da questo romanzo hanno pescato a piene mani per farci moltissimi film di fantascienza...uno su tutti Star Wars e Star Trek! Come si fa a non pensare agli analogismi che ci sono fra l'Impero descritto da Asimov e l'Impero di Star Wars? Per non parlare dello stesso Mule con Darth Vader? E i viaggi nell'iperspazio non sono gli stessi in Star Trek? Insomma, non mi riesco a capacitare come un giovane ragazzo di origini russe sia riuscito ad immaginare un futuro così chiaro da sembrare vero e grazie a lui mi sembra d'averlo vissuto. Frase del libro da ricordare: "La cultura non è altro che un mezzo per rispondere a delle domande difficili."

    ha scritto il 

  • 5

    Trilogia della Fondazione

    Cronache della galassia
    Il crollo della galassia centrale
    L'altra faccia della spirale

    Questa è la trilogia originale della Fondazione, sicuramente l'opera più famosa di Isaac Asimov, insieme alle rac ...continua

    Cronache della galassia
    Il crollo della galassia centrale
    L'altra faccia della spirale

    Questa è la trilogia originale della Fondazione, sicuramente l'opera più famosa di Isaac Asimov, insieme alle raccolte di racconti sui robot.

    Ho avuto la fortuna di leggere questi libri prima di qualsiasi altro scritto di Asimov, e ora posso solo invidiare chi ancora non li ha mai letti, e si accinge a farlo per la prima volta.

    Se di notte vi piace alzare la testa e guardare le stelle, se vi piace immaginare cosa potrebbe succedere fra migliaia di anni, beh, lui ve lo racconta.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Continua la saga della Fondazione

    Secondo capitolo di questa saga in cui si mischiano, a mio giudizio sapientemente, avventura, psicologia e fantascienza. Dopo aver affrontato tre crisi nel corso del primo libro, la Fondazione si vien ...continua

    Secondo capitolo di questa saga in cui si mischiano, a mio giudizio sapientemente, avventura, psicologia e fantascienza. Dopo aver affrontato tre crisi nel corso del primo libro, la Fondazione si viene a trovare in situazioni sempre più gravi: prima lo scontro con quel che resta del vecchio impero galattico, e quindi l'ascesa di un personaggio apparentemente non contemplato nel piano di Henri Seldon: il Mulo.
    Capitolo molto più avventuroso rispetto al primo, con anche un tentativo di colpo di scena finale che però la maggior parte dei lettori è stata sicuramente in grado di predire
    Conoscevo Asimov solo per alcune delle sue storie sui Robot, ma devo dire che anche in questo caso si rivela davvero un ottimo scrittore: aspettative assolutamente non deluse!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Isaac Asimov

    Il crollo della galassia centrale, secondo capitolo della trilogia, è composto da un breve racconto iniziale che non c’entra molto con quanto segue. Il centro narrativo è la storia del Mulo, vero e pr ...continua

    Il crollo della galassia centrale, secondo capitolo della trilogia, è composto da un breve racconto iniziale che non c’entra molto con quanto segue. Il centro narrativo è la storia del Mulo, vero e proprio romanzo a sé stante. Episodio più avventuroso, richiama la mitologia norrena e la figura archetipica del suo dio Loki, re degli inganni. In questo caso però il segreto è nascosto da Asimov in modo puerile, e il lettore potrà intuire dove si va a parare dopo poche pagine.

    ha scritto il 

  • 4

    http://www.ryo.it/2013/03/04/cicli-e-fondazione-di-isaac-asimov/ Abbiamo tutti certamente sentito parlare della Fondazione, con la effe ben maiuscolettata. Non tutti però sono a conoscenza del fatto c ...continua

    http://www.ryo.it/2013/03/04/cicli-e-fondazione-di-isaac-asimov/ Abbiamo tutti certamente sentito parlare della Fondazione, con la effe ben maiuscolettata. Non tutti però sono a conoscenza del fatto che il ciclo della Fondazione non è che la parte finale della Grande Saga Galattica che Isaac Asimov ha scritto nell’arco di quasi cinquant’anni.

    ha scritto il 

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