Il defunto signor Gallet

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi; 68)

3.8
(495)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 157 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8845910687 | Isbn-13: 9788845910685 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elina Klersy Imberciadori

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Un umbratile viaggiatore di commercio, Emile Gallet, è assassinato in un alberghetto a Sancerre. La caratteristica di quel caso era la mediocrità. Ma questa coltre di mediocrità sembra lacerarsi non appena il commissario comincia a indagare: si viene a scoprire che Gallet aveva da diciotto anni lasciato la ditta per la quale diceva di lavorare e che frequentava Sancerre sotto il nome di Clément. Nell'afa malsana di una precoce estate di provincia Maigret si imbatterà nei segreti, torbidi quanto inaspettati, di un piccolo borghese dalla doppia vita e dall'incerta stabilità.
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    Un commesso viaggiatore viene raggiunto allo stesso tempo da un colpo di rivoltella sparato da sei metri e da una coltellata sferrata a distanza ravvicinata. Il delitto da stanza (semi)chiusa costring ...continua

    Un commesso viaggiatore viene raggiunto allo stesso tempo da un colpo di rivoltella sparato da sei metri e da una coltellata sferrata a distanza ravvicinata. Il delitto da stanza (semi)chiusa costringe Maigret a trasferirsi in un albergo sulla Loira in quel di Sancerre, ma, più di tutto, consente a Simenon uno di quegli esercizi di pessimismo sulla natura umana che gli riescono così bene. Nella terza investigazione del commissario parigino non ce n’è per nessuno, visto che il defunto si rivela essere un piccolo truffatore, ma alla lunga tutti gli altri finiscono per dimostrarsi pure peggiori, tra piccola nobiltà decaduta, i consueti borghesi contraddistinti da ipocrisia e avidità, la gente del popolo interessata comunque al puro guadagno a partire dall’untuoso albergatore: i numerosi personaggi sono caratterizzati con pochi tratti che, sottolineati con perizia, li rendono subito riconoscibili anche quando secondari, come i due poliziotti locali. L’antipatia che prova Maigret è in maniera evidente quella del suo autore e l’ombra grigia non risparmia neppure le ambientazioni, tanto che è difficile dire se è peggio il triste e quasi disabitato inizio di lottizzazione in cui vivono i Gallet o la villeggiatura a poco prezzo sulle rive del grande fiume. All’interno della plumbea atmosfera del romanzo, il commissario si muove secondo il suo non-metodo, radunando in un processo all’apparenza casuale gli indizi e le impressioni da cui riesce solo a fatica a ricavare il quadro generale in una conclusione dalla costruzione complessa (nonché inattesa), ma alla quale si giunge con una notevole fluidità guidati dai dialoghi serrati che, specie nella seconda parte, prendono il sopravvento sulla narrazione. Il profilo del protagonista comincia ormai a delinearsi con decisione, seppure lontano dal Quay de Orfévres e dalla sua casa a cui sono riservati appena una scena ciascuno, grazie a qualche asperità che si arrotonda e, in particolar modo, alla scelta che deve compiere nell’ultimo capitolo.

    ha scritto il 

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    E' un non giallo che può apparire confuso, poco "poliziesco" e più giallo psicologico ma alla fine la trama esce con forza. In effetti il commissario potrebbe essere uno psicologo per fare il medesimo ...continua

    E' un non giallo che può apparire confuso, poco "poliziesco" e più giallo psicologico ma alla fine la trama esce con forza. In effetti il commissario potrebbe essere uno psicologo per fare il medesimo lavoro. Sta qui la forza di Maigret che risolve un caso di omicidio scoperchiando le vite nascoste di due famiglie. Le indagini vanno dall'accuratezza delle prove sul campo, armi, traiettorie, postura della vittima e dell'ipotetico assassino fino all'indagine profonda delle personalità. Lì emerge la Francia piccina piccina fatta di espedienti, di luoghi comuni, di tradizioni familiari e di bisogno/voglia di denaro.
    una trama fitta che esplode nella verità che, a differenza che nei gialli o polizieschi tradizionali, finisce per accontentare tutti.

    ha scritto il 

  • 3

    Terzo romanzo del commissario Maigret, stavolta alle prese con lo "sporco caso" della morte di M. Gallet, commesso viaggiatore trovato morto in una stanza di un alberghetto sulla Loira.
    L'uomo lascia ...continua

    Terzo romanzo del commissario Maigret, stavolta alle prese con lo "sporco caso" della morte di M. Gallet, commesso viaggiatore trovato morto in una stanza di un alberghetto sulla Loira.
    L'uomo lascia moglie e figlio poco affranti, e poche altre conoscenze: nessun amico escluso un misterioso Jacob, ed un castellano loquace.
    Col consueto piglio Maigret affronta l'indagine sul defunto Gallet, la cui vita e personalità sembrano inafferrabili.

    ha scritto il 

  • 2

    Un macaco senza storia (dice lei, di lui)

    Morte di un commesso viaggiatore, con complicazioni.
    Delitto in una stanza semichiusa (con vista) di un Monsieur Travet senza passato apparente. Ma il passato c'è e prima o poi torna a galla, viene a ...continua

    Morte di un commesso viaggiatore, con complicazioni.
    Delitto in una stanza semichiusa (con vista) di un Monsieur Travet senza passato apparente. Ma il passato c'è e prima o poi torna a galla, viene a cercarti e poi ti trova.
    Dall'Indocina con furore fino alla vita inquieta di una famiglia bene della provincia bianca, moglie annoiata e cattiva, figlio in discutibile carriera (ma esiste in Francia, la provincia bianca? Tipo "Signore e Signori", per intenderci, o "Io la conoscevo bene"? Boh).

    La prima parte è una sequela di dettagli tecnico-logistici (la stanza, la finestra, il vialetto, il parco, il cancello, la chiave, il muro), che i più disciplinati potranno esercitarsi a ricostruire con l'ausilio di mappe e disegni in scala appositamente realizzati (io non sono portato).

    La seconda è meglio e vale una seconda stella, con la rivelazione dell'enigma in puro stile Simenon, andando a scavare nella vita di un signor nessuno, il tentativo di riscatto dalla condanna dell'anonimato e dal disprezzo della propria famiglia.

    Del resto "la caratteristica di quel caso non era forse la mediocrità?".

    http://www.youtube.com/watch?v=ZUIeTJ3h_L0

    ha scritto il 

  • 3

    3.5/5 sarebbe più veritiero per questo romanzo di Simenon, che secondo me vive un po' di alti e bassi. Come ho gradito l'analisi del defunto sig. Gallet, ovvero la figura di una persona che dietro un' ...continua

    3.5/5 sarebbe più veritiero per questo romanzo di Simenon, che secondo me vive un po' di alti e bassi. Come ho gradito l'analisi del defunto sig. Gallet, ovvero la figura di una persona che dietro un'apparenza ordinaria, anonima e monotona in realtà ha trascorso un'esistenza parallela completamente diversa, nascosta ai suoi cari; e in questo Simenon è abile a descrivere tutte le caselle che lo portano a questa scoperta. Il romanzo, poi, si spegne con l'avanzare dei capitoli per poi riscattarsi nell'ultimo, sensazionale; con tanto di spiegazione sorprendenti.

    Anche in questo terzo episodio della saga, noto, come sia da parte di Maigret e anche, se vogliamo, da Simenon, non ci sia nessun giudizio e / o intento di condanna nelle azioni di chi è colpevole; anzi spesso viene trattato con simpatia o per lo meno con un minimo di comprensione.

    ha scritto il 

  • 4

    Al mio secondo tentativo con Simenon forse ho cominciato ad intuire perché ha tanti lettori appassionati.

    Approfittando dei cliché‎ di una trama gialla classica, un cadavere, un investigatore, un cert ...continua

    Al mio secondo tentativo con Simenon forse ho cominciato ad intuire perché ha tanti lettori appassionati.

    Approfittando dei cliché‎ di una trama gialla classica, un cadavere, un investigatore, un certo numero di sospettati e una serie di indizi, Simenon si mette ad indagare su alcuni aspetti della società che lo circonda. In questo caso, la sua attenzione va a vacui arrivisti senza scrupoli, nobili decaduti e borghesi cinici e profittatori. Nessuna indulgenza sulla loro scelta di avvolgere la propria esistenza con la falsità, ma neanche una considerazione maggiore di quella che meritano.

    Indice Jimbose: 80%

    ha scritto il