Il delta di Venere

Il più sconvolgente libro erotico a quattro mani

Di

Editore: Tascabili Bompiani

3.5
(1920)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 284 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: A000182228 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo

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Descrizione del libro
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  • 4

    Non sono un'esperta di letteratura erotica, ma non credo ci voglia un esperto per capire che siamo di fronte a un classico. Certo, l'età si sente, ma neanche così tanto (soprattutto se si paragona a c ...continua

    Non sono un'esperta di letteratura erotica, ma non credo ci voglia un esperto per capire che siamo di fronte a un classico. Certo, l'età si sente, ma neanche così tanto (soprattutto se si paragona a certi prodottini commerciali soft tipo 50 sfumature...ma anche stavolta non potrei parlare perché quest'ultimo non l'ho letto).
    Evitando i paragoni, dunque, resta il fatto che è un ottimo libro, con racconti mai banali, né per i contesti narrati, né per i protagonisti, né per la maniera in cui ogni avventura (o fantasia) erotica è descritta. Il fatto che il lavoro sia stato commissionato ad Henry Miller e che poi quest'ultimo l'abbia passato (per noia) a una donna, l'amica Nin (e che lei a sua volta abbia utilizzato le suggestioni di molti amici) rende la faccenda ancor più interessante. In ogni caso, avercene, di Anais Nin, oggi!

    ha scritto il 

  • 3

    Nel suo diario Anais Nin scrive: "In questa collezione di racconti erotici, scrivevo per divertire, sotto pressione da parte di un cliente che mi chiedeva di lasciar perdere la poesia. E così mi parev ...continua

    Nel suo diario Anais Nin scrive: "In questa collezione di racconti erotici, scrivevo per divertire, sotto pressione da parte di un cliente che mi chiedeva di lasciar perdere la poesia. E così mi pareva che il mio stile fosse un prodotto della lettura dei lavori maschili. Per questa ragione, per un lungo periodo ebbi la sensazione di esser venuta meno al mio io femminile. [..] Rileggendoli ora, vedo che la mia voce non era stata messa completamente a tacere. In molti passaggi avevo usato intuitivamente un linguaggio femminile, considerando l'esperienza sessuale dal punto di vista di una donna."

    In questo libro leggiamo: "Il cuore di Matilde si mise a battere all'impazzata, mentre sentiva che era giunto il momento atteso per anni. Si sollevò quasi sulla punta dei piedi per sentire quel che l'uomo le avrebbe detto. [...] Ma quel che il raffinato scrittore pensò bene di dirle, con la sua voce aristocratica, fu: "Come ti ho vista, mi è venuto duro."
    La crudezza delle parole fu come un insulto . Matilde arrossì e gli diede uno schiffo."

    UNO A ZERO PER ANAIS.

    ha scritto il 

  • 0

    Anais raggiunge lo stato di grazia dal racconto "Elena" in poi, forse per merito di quella poesia che aveva negato ai precedenti. I personaggi femminili, tratteggiati con audacia, si rivelano avvolge ...continua

    Anais raggiunge lo stato di grazia dal racconto "Elena" in poi, forse per merito di quella poesia che aveva negato ai precedenti. I personaggi femminili, tratteggiati con audacia, si rivelano avvolgenti.

    ha scritto il 

  • 2

    Che noia! Leggere questo libro è come immagino possa essere spararsi 10 porno di fila. All'inizio può anche piacerti (anche se stranamente i primi racconti erotici sono cupissimi, come solo sanno esse ...continua

    Che noia! Leggere questo libro è come immagino possa essere spararsi 10 porno di fila. All'inizio può anche piacerti (anche se stranamente i primi racconti erotici sono cupissimi, come solo sanno essere gli americani quando scrivono e gelano ogni desiderio: pedofilia, violenze...), ma poi non ne puoi più. Come si dice per i porno: è sempre la stessa cosa! Al di là del fatto che la Nin abbia accettato questo incarico controvoglia, per gli stessi motivi per cui noi troviamo noioso guardare/leggere solo ed unicamente di sesso, al di là del fatto che sicuramente sia stata una pioniera del genere (forse una delle prime donne a scrivere in questo campo?), al di là dal fatto che questo libro ha un target chiaramente maschile e del fatto che bisognava che ci fosse una pioniera per fare da battistrada e per arrivare invece al godibilissimo 50 sfumature, sta di fatto che dopo le prime 50 pagine tutto diventa noioso e monotono: dopo aver chiuso il libro della James, ti scoperesti il primo che ti passa davanti, dopo aver chiuso il libro della Nin sei pronta per la clausura, talmente sei stomacata. Spiace per la Nin perchè sapeva che così non avrebbe funzionato ma era stata costretta dal suo datore di lavoro a scrivere così. Non me ne voglia dalla sua tomba.

    ha scritto il 

  • 4

    Il sottile confine tra erotismo e pornografia

    Recensione #30

    Questa raccolta di racconti è etichettata come appartenente al genere erotico. Eppure, la lettura mi ha portato a riflettere su quale sia il reale confine che divide i termini "erotismo ...continua

    Recensione #30

    Questa raccolta di racconti è etichettata come appartenente al genere erotico. Eppure, la lettura mi ha portato a riflettere su quale sia il reale confine che divide i termini "erotismo" e "pornografia".

    Il termine "pornografia" deriva dal francese pornographie, parola di origine greca che sta a significare "scritto in merito alle prostitute". E' assimilabile a tutto quel materiale audiovisivo, ma anche letterario, atto ad offendere il pudore, offrendo scene di sesso esplicito, con dovuta esibizione di organi sessuali. Il tutto allo scopo di eccitare il lettore e/o lo spettatore.

    Nel genere erotico, invece, non è l'eccitamento dei sensi fine ultimo dell'autore. Egli vuole mettere in risalto la pura emozionalità dell'atto, attraverso la consapevolezza affettiva verso cui la carnalità si consuma con descrizioni talora poetiche.

    Anais Nin (insieme ad Henry Miller, che sebbene non accreditato ha anch'egli preso parte alla stesura di alcuni racconti) travalica il confine che divide erotismo e pornografia, ricongiungendoli infine come in un abbraccio armonioso. Ella non si risparmia nella descrizione dettagliata di atti puramente osceni, adatti a scatenare più di un brivido nel lettore, scevri da qualunque forma di sentimento - anche laddove possa sembrare esserci un legame affettivo tra i personaggi, non si tratta mai di amore; ma lo fa con dovizia di particolari che ne esaltino la bellezza puramente estatica, sensuale e poetica, così che alla fine non si è certi di aver assistito a un qualcosa di scandaloso o triviale, ma quasi di aver letto vere e proprie storie d'amore incondizionato. Almeno questo, è il messaggio che è passato ai miei occhi, valido per la maggior parte dei racconti racchiusi all'interno della raccolta.

    Molti di coloro che hanno recensito negativamente, si sono lamentati del fatto che i personaggi non abbiano approfondimento psicologico. Beh, se guardo un film di Tinto Brass non posso aspettarmi la medesima caratterizzazione dei protagonisti di un film di Zeffirelli. Si tratta di un romanzo erotico, o pornografico che dir si voglia, pertanto è normale che i personaggi agiscano in base alle proprie pulsioni sessuali. Ma vi prego, evitate di dire che si tratti di racconti scritti male. Se davvero lo pensate, vi invito alla lettura di "Cinquanta sfumature di grigio". Sono certa che tornerete a valutare l'opera della Nin.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho letto qualche racconto, dai commenti che avevo letto credevo di trovarci della poesia, ma forse mi sbagliato. L'ho sentito freddo e vuoto, per ora lo abbandono, forse un giorno continuerò a leggerl ...continua

    Ho letto qualche racconto, dai commenti che avevo letto credevo di trovarci della poesia, ma forse mi sbagliato. L'ho sentito freddo e vuoto, per ora lo abbandono, forse un giorno continuerò a leggerlo.

    ha scritto il 

  • 3

    "Il delta di Venere". Libero sfogo alla fantasia.

    Una raccolta di racconti scritti su commissione negli anni Quaranta. Storie piccanti, a volte diari sessuali anche alquanto precisi, tutti molto divertiti ed esagerati. Anais Nin gioca con alcuni dei ...continua

    Una raccolta di racconti scritti su commissione negli anni Quaranta. Storie piccanti, a volte diari sessuali anche alquanto precisi, tutti molto divertiti ed esagerati. Anais Nin gioca con alcuni dei massimi tabù sessuali dell’epoca ed esibisce una fervida immaginazione erotica. Un divertissement.
    La recensione (di questo libro e di altri libri classici della letteratura erotica) continua sul canale youtube LaprospettivadellaRana a questo link:
    https://www.youtube.com/watch?v=uWE5YPRFLjk

    ha scritto il 

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