Il diavolo custode

Dallo scontro di civiltà nasce un'amicizia che dona una seconda vita

Di

Editore: Ponte alle Grazie

3.1
(227)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862205511 | Isbn-13: 9788862205511 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Biografia , Educazione & Insegnamento , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Rampollo di nobile famiglia, ricco, colto, affascinante e amante delle cose belle e raffinate, Philippe è paralizzato dal collo in giù a seguito di un incidente di parapendio. Non è la prima tremenda prova a cui la vita lo ha sottoposto: ha perso da poco la sua splendida e amatissima moglie, affetta da una rara forma tumorale. Philippe combatte coraggiosamente e ostinatamente con il proprio corpo, con il ricordo straziante di lei e con l'idea di essere un uomo inutile, finito, e per farlo usa tutti gli strumenti possibili, dall'impegno sociale all'attaccamento ai piaceri della vita. In questa sua battaglia ha un'arma speciale: il suo badante, un immigrato algerino appena uscito di galera, che entra un giorno nella sua vita "ingessata" con l'energia di un tornado e diventa immediatamente il suo "diavolo custode". Il loro rapporto di dipendenza reciproca e lo scontro ravvicinatissimo e spesso spericolato tra le loro culture si trasforma presto in un legame solido e nello stesso tempo turbolento, punteggiato da episodi irresistibilmente comici e autenticamente commoventi. Regalando a entrambi, e a chi legge questo libro, una dimensione nuova della gioia, della speranza e dell'amicizia. Questa storia vera è diventata un film, "Quasi amici".
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  • 1

    Sleale

    Mettere in copertina una immagine del bel film "quasi amici", e dire che questo è stato ispirato in qualche maniera dal libro è a dir poco puro marketing sleale.
    Alla amicizia tra i due protagonisti d ...continua

    Mettere in copertina una immagine del bel film "quasi amici", e dire che questo è stato ispirato in qualche maniera dal libro è a dir poco puro marketing sleale.
    Alla amicizia tra i due protagonisti del film è dedicato ben poco, e a livello molto supericiale. Il "sottotitolo" potrebbe riferirsi al film, non certo al libro, che si perde invece in un "flusso di coscienza" spesso senza capo né coda, con salti inspiegati ed inspiegabili nel tempo, personaggi che entrano ed escono senza nessuna giustificazione, ed una abbondanza dal tono compiaciuto di parole inutili.
    Se avete visto il film, avete sicuramente presente il tono delle lettere che dettava Philippe: ecco, peggio.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho riletto questo libro per una challange perché ammetto che non mi ricordavo molto della prima lettura. L'ho trovato noiosetto all'inizio, quando poi è arrivato l'incontro con quella che poi diventer ...continua

    Ho riletto questo libro per una challange perché ammetto che non mi ricordavo molto della prima lettura. L'ho trovato noiosetto all'inizio, quando poi è arrivato l'incontro con quella che poi diventerà la moglie l'ho trovato più interessante e la parte con Abdel è solo alla fine veramente. Nel complesso una lettura piacevole, ma c'entra ben poco con il film Quasi amici che trovo bellissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Una biografia davvero toccante e piena di dolore, ma anche di forza e di speranza. Ci fa capire quanto siamo fortunati a essere in salute ed essere amati e, soprattutto, a cercare di vedere il meglio ...continua

    Una biografia davvero toccante e piena di dolore, ma anche di forza e di speranza. Ci fa capire quanto siamo fortunati a essere in salute ed essere amati e, soprattutto, a cercare di vedere il meglio negli altri. Sinceramente, ho amato il film e ogni tanto io e mio padre ce lo riguardiamo.
    Eppure…
    Ammetto che mi aspettavo questo libro un po’ diverso. In primo luogo, non così frammentato e poi credevo di leggere come si è sviluppato il rapporto tra lui e Abdel. Invece, l’unica parte relativamente cronologica, è la storia della sua infanzia e di come ha conosciuto sua moglie, rimanendole sempre accanto nel bene e nel male.
    Il resto sono scene spezzate tra di loro che raccontano vari aneddoti, ma che non hanno un vero e proprio ordine.
    Ad ogni modo, sia il film che il libro, valgono la pena di essere letti e guardati.

    ha scritto il 

  • 4

    Luce infondo al tunnel

    Film e libro trattano due diverse cose: il film è concentrato sull'amicizia tra Philippe e Abdel; mentre nel libro Philippe Pozzo di Borgo racconta la sua storia, una storia piena di sofferenze che no ...continua

    Film e libro trattano due diverse cose: il film è concentrato sull'amicizia tra Philippe e Abdel; mentre nel libro Philippe Pozzo di Borgo racconta la sua storia, una storia piena di sofferenze che non lascia indifferenti.
    L'autore racconta di sua moglie e di come se n'è andata a causa di un tumore, racconta dell'incidente che lo ha lasciato tetraplegico e di come l'arrivo di Abdel gli ha portato quella gioia che il dolore e la sofferenza gli avevano portato via. Philippe e Abdel sono opposti, ma il bisogno reciproco dell'altro li porta a diventare veri amici.

    ha scritto il 

  • 2

    meglio il film

    Come hanno detto altri, meglio il film. E' sgradevole dare un giudizio negativo su una autobiografia che racconta una vita così drammatica e tormentata, ma il libro è frammentato, con uno stile macchi ...continua

    Come hanno detto altri, meglio il film. E' sgradevole dare un giudizio negativo su una autobiografia che racconta una vita così drammatica e tormentata, ma il libro è frammentato, con uno stile macchinoso ed eccessivamente ricercato. Il diavolo custode Abdel mi è risultato odioso. Questo prescinde dalla vita vissuta da Pozzo, che - da quanto descritto - è fatta di coraggio e sopportazione encomiabili, dolori inimmaginabili, iniziative umanitarie e umane bellissime.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha liberato quando ero prigioniero, protetto quando ero debole. M'ha fatto ridere quando ero a pezzi. E' il mio diavolo custode".
    Credo non ci siano parole per descrivere la bellezza unica e commov ...continua

    Mi ha liberato quando ero prigioniero, protetto quando ero debole. M'ha fatto ridere quando ero a pezzi. E' il mio diavolo custode".
    Credo non ci siano parole per descrivere la bellezza unica e commovente di questo romanzo biografico, dal quale recentemente è stato tratto anche un film. Questo libro parla di dolore e soprattutto di rinascita, un'impensabile e fantasiosa rinascita quando tutto sembra ormai oscuro e prossimo alla fine. C'è molto da imparare, perchè la vera felicità si trova nei piccoli gesti e soprattutto nella speranza di sentirsi vivi fino alla fine e da qualsiasi prospettiva la vita si lasci guardare.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo è la storia di Philippe, rimasto paralizzato in seguito ad un incidente, e il suo badante, un immigrato algerino appena uscito di galera. Un'incredibile storia di amicizia tra due mondi com ...continua

    Il romanzo è la storia di Philippe, rimasto paralizzato in seguito ad un incidente, e il suo badante, un immigrato algerino appena uscito di galera. Un'incredibile storia di amicizia tra due mondi completamente diversi.

    ha scritto il 

  • 5

    Strepitoso

    L'improbabile se non quasi impossibile amicizia tra un nobile corso e un giovane magrebino... Mmmm... Ci sta! Ho adorato questo libro fin dalle prime pagine, l'amicizia nata in sordina, le arrabbiatur ...continua

    L'improbabile se non quasi impossibile amicizia tra un nobile corso e un giovane magrebino... Mmmm... Ci sta! Ho adorato questo libro fin dalle prime pagine, l'amicizia nata in sordina, le arrabbiature, le gaffes e il divertimento il tutto contornato dalla realta' di due vite rasenti l'opposto. Lettura stupenda!

    ha scritto il 

  • 3

    Se ci fossero, gli darei 3 stelle e mezzo. La storia è bella, straziante, commovente, tenera, divertente. Il rapporto che si instaura fra questi due uomini diametralmente opposti per estrazione social ...continua

    Se ci fossero, gli darei 3 stelle e mezzo. La storia è bella, straziante, commovente, tenera, divertente. Il rapporto che si instaura fra questi due uomini diametralmente opposti per estrazione sociale, cultura, esperienze, carattere è sorprendente, però il libro di per sé, lo stile, la scrittura, mi ha un po' deluso.

    ha scritto il 

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