Il diavolo in corpo

Di

Editore: Bompiani

3.7
(1825)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 185 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese , Tedesco , Catalano , Olandese

Isbn-10: A000098817 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 3

    Bella prosa, con qualche frase in particolare che raggiunge la compiutezza di un aforisma; ma come in genere questi romanzi cosidetti "scandalosi" (in primis L'amante di Lady Chatterley) mi ha annoiat ...continua

    Bella prosa, con qualche frase in particolare che raggiunge la compiutezza di un aforisma; ma come in genere questi romanzi cosidetti "scandalosi" (in primis L'amante di Lady Chatterley) mi ha annoiato alquanto, per la banalità dell'intreccio e l'assenza di vera scandalosità. Finale incommensurabilmente banale.

    Ascoltato come audiolibro. (Bella lettura di Paola Pitagora.)

    ha scritto il 

  • 0

    Irritante e puerile.
    Dai se la cava il ragazzo a scrivere, aveva 18 anni perbacco quando buttó giú il testo in questione ed esso ha indubbiamente i suoi pregi.
    Ma nel complesso “Il diavolo in corpo” m ...continua

    Irritante e puerile.
    Dai se la cava il ragazzo a scrivere, aveva 18 anni perbacco quando buttó giú il testo in questione ed esso ha indubbiamente i suoi pregi.
    Ma nel complesso “Il diavolo in corpo” mi é parso un volumetto impregnato dell’insopportabile ego di un ragazzetto gallo che languiva nell’indolenza dei suoi vizi crogiuolandosi in un egoismo che non lascia margini d’incertezza al lettore: uno squisito rendiconto della polluzione intellettuale del giovane Radiguet.

    ha scritto il 

  • 5

    Con molto piacere attribuisco 5 stelle a questo libro apparentemente dalla vicenda banale; mi hanno colpito le descrizioni dei vari stati d' animo del protagonista, che racchiudevano chiavi di lettura ...continua

    Con molto piacere attribuisco 5 stelle a questo libro apparentemente dalla vicenda banale; mi hanno colpito le descrizioni dei vari stati d' animo del protagonista, che racchiudevano chiavi di lettura di certi atteggiamenti psicologici della vita di tutti i giorni. Se penso poi che l' autore, morto a 20 anni, ha concepito questo " capolavoro emotivo " in così giovane età, ecco che si giustificano le 5 stelle.... LEGGETELO !

    ha scritto il 

  • 0

    Si legge d'un fiato ma il romanzo è complesso ed anche difficile. A cominciare dal racconto in prima persona senza neppure il nome del protagonista, nome che, mai detto, sarà la chiave del finale. La ...continua

    Si legge d'un fiato ma il romanzo è complesso ed anche difficile. A cominciare dal racconto in prima persona senza neppure il nome del protagonista, nome che, mai detto, sarà la chiave del finale. La storia è nota ma nelle dense pagine del giovane Radiguet entra tutta la nuova considerazione del conflitto intrinseco nella personalità dell'uomo. Il rapporto con il padre, l'idea di essere padre, il rapporto con la madre sublimato nella potente ed erotica storia d'amore per Marthe più adulta ed in teoria più matura ma di fatto sottomessa all'amante/figlio. Erotica non solo per la parte fisica ma anche per il continuo gioco di prendere e lasciare di crescere e regredire di essere adolescente e di diventare adulto. Magistrale lo sfondo di una guerra che pare non esserci se non per l'aspetto che riguarda Jaques e dunque marginalmente.Geniale il finale dove seppure nella morte si ripristina quel dominio materno che è causa ed effetto dell'intero romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un testo breve ma intenso che rivela tutta la sapienza descrittiva di Radiguet.Sa scandagliare l'animo umano nelle sue passioni più positive e più annichilenti,non dando giudizi morali ma mostrando be ...continua

    Un testo breve ma intenso che rivela tutta la sapienza descrittiva di Radiguet.Sa scandagliare l'animo umano nelle sue passioni più positive e più annichilenti,non dando giudizi morali ma mostrando ben in chiaro la distinzione tra bene e male.

    ha scritto il 

  • 4

    Tre stelle e mezzo

    Ho arrotondato per eccesso, perché è un romanzo breve davvero ben scritto, data la giovanissima età dell'autore. Rende, infatti, alla perfezione l'incostanza e le contraddizioni adolescenziali, così c ...continua

    Ho arrotondato per eccesso, perché è un romanzo breve davvero ben scritto, data la giovanissima età dell'autore. Rende, infatti, alla perfezione l'incostanza e le contraddizioni adolescenziali, così come le pulsioni sessuali e l'ipocrisia piccolo borghese dei primi del '900.
    Peccato che Radiguet sia venuto a mancare troppo presto: sono convinta che sarebbe maturato anche il suo stile, garantendoci dei capolavori.

    ha scritto il 

  • 3

    "La felicità è egoista"

    Non avrei certo rischiato di rimanere complessata se anche non avessi mai avuto tra le mani questo libro, ma era da almeno una decina d’anni che rincorrevo l’idea di leggerlo. Pertanto, ringrazio il b ...continua

    Non avrei certo rischiato di rimanere complessata se anche non avessi mai avuto tra le mani questo libro, ma era da almeno una decina d’anni che rincorrevo l’idea di leggerlo. Pertanto, ringrazio il benefattore che me ne ha fatto dono, permettendomi di togliermi il capriccio e rendermi conto che, tutto sommato, “Il diavolo in corpo” di Raymond Radiguet non è poi quel gran romanzo peccaminoso che m’aveva fatto intendere, a questo punto ingannandomi, qualche breve trama o recensione letta in passato non ricordo neanche più dove. Il mio voto non riesce a spingersi oltre le tre stelle e mezzo.
    Insomma, francamente, tutto questo diavolo in corpo non l’ho proprio trovato… Forse l’autore, che morì a soli vent’anni (che iella, proprio quando si godeva la fama grazie all’opera in questione!), temendo la scure implacabile della censura, si sarà limitato nel raccontare: visti i tempi (primi anni Venti del Novecento), la grandissima e incontenibile passione tra un ragazzino di quindici-sedici anni che si portava a letto una giovane signora (o era lei che era riuscita a portarselo a letto?), moglie di un soldato sbattuto al fronte della grande guerra, più “vecchia” di lui di circa tre anni, doveva apparire davvero scandalosa per la morale benpensante e ipocrita dell’epoca. Di certo, in sé la storia è molto triste, ma comunque mi sembra carente d’amore e colma invece dei capricci e dell’immaturità tipici dell’età di chi deve ancora crescere.

    ha scritto il 

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