Il diavolo nella cattedrale

Di

Editore: Nord

3.4
(1002)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 459 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Olandese , Ceco

Isbn-10: 8842914630 | Isbn-13: 9788842914631 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Cervini

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Colonia, 1260. Gerhard Morart sa bene che non potrà mai completare la costruzione della "sua" cattedrale prima di morire. Quello che non sa, purtroppo, è che la morte non tarderà ad arrivare: qualcuno infatti gli tende un agguato su un'impalcatura dell'edificio e lo fa precipitare a terra. Un delitto a sangue freddo, che tuttavia ha avuto un singolare testimone: Jacop, un ladruncolo che si trovava su un melo lì accanto, intento a rubare i frutti succosi per placare la sua eterna fame. Anziché darsela a gambe, Jacop si avvicina a Gerhard, ormai morente, che gli sussurra qualcosa all'orecchio. Così facendo, però, il ladruncolo rivela la propria presenza all'assassino, il quale si lancia in una caccia spietata per ridurlo al silenzio.
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  • 2

    p.143
    有兩個從來不曾傷害過彼此的人,有一晚,天使長出現在其中一人面前,聲稱另一個人會用一塊石頭打死他。那個人嚇壞了,馬上撿起一塊石頭,朝那個會攻擊他的人丟過去,但他沒丟準,另外這個人看見自己遭到攻擊,便拿起一塊石頭,出於自衛地打死第一個人,理所當然的實現了天使長的預言。
    這樣天使長說的是實話嗎?

    ha scritto il 

  • 1

    “Il mistero più grande per chi guarda non sta forse in ciò che è evidente? Oculi vident, sed ratio caeca est”

    Colonia, metà XIII secolo.
    La comunità viene sconvolta dalla morte di Gerhard Morart, precipitato dall’alto dell’impalcatura della cattedrale che sta costruendo.
    La morte dell’uomo non è affatto accid ...continua

    Colonia, metà XIII secolo.
    La comunità viene sconvolta dalla morte di Gerhard Morart, precipitato dall’alto dell’impalcatura della cattedrale che sta costruendo.
    La morte dell’uomo non è affatto accidentale, qualcuno l’ha spinto giù ed è stato visto da Jacop, un giovane ladruncolo dai capelli rossi.
    Convinto che la morte del costruttore sia opera di Satana in persona, Jacop fugge terrorizzato per le vie di Colonia dove incontra Jasper, un brillante studioso di medicina che si accorge da subito che il diavolo in tutta questa storia non c’entra affatto.
    Certo che svelare il nome dell’assassino già dalla prima pagina e rendere partecipi i lettori anche del movente e dei suoi complici non è stato proprio una mossa da genio, ma fosse solo questo il problema, il romanzo è di una pesantezza mortale, troppi personaggi, troppe digressioni storiche che l’autore non riesce a rendere interessanti, situazioni inutili e snervanti che non approdano a nulla, zero colpi di scena. Si arriva alla fine con tanta, tanta fatica, coinvolgimento pressoché inesistente.
    Davvero brutto forte. Per quanto non sia una sua fan, a questo punto meglio leggersi “i pilastri della terra” di Ken Follett, almeno non ci si annoia come in questo caso.

    ha scritto il 

  • 5

    Molto bello

    Libro di avventura con moltissimi accenni storici, al limite del saggio. Comunque molto godibile, anzi ho imparato cose che non sapevo! La storia è veloce e gradevole da leggere. Un thriller del Medio ...continua

    Libro di avventura con moltissimi accenni storici, al limite del saggio. Comunque molto godibile, anzi ho imparato cose che non sapevo! La storia è veloce e gradevole da leggere. Un thriller del Medioevo veloce e intrigante.
    Consigliatissimo

    ha scritto il 

  • 2

    Penso sia questo uno dei primi romanzi di Schatzing e non è neanche lontanamente paragonabile a quello che mi ha fatto adorare questo scrittore, il Quinto Giorno.
    Ho trovato Il Diavolo della Cattedral ...continua

    Penso sia questo uno dei primi romanzi di Schatzing e non è neanche lontanamente paragonabile a quello che mi ha fatto adorare questo scrittore, il Quinto Giorno.
    Ho trovato Il Diavolo della Cattedrale un libro in cui l'autore ha il solo scopo di dimostrare quanto sia bravo, quanto grandi siano le sue conoscenze e l'immenso lavoro di ricerca lui abbia fatto. Il risultato è l'esatto opposto.
    Una storia molto lenta, con molte parti noiose e contorte che appesantiscono la lettura. Con questo non mi riferisco alla parte dedicata alla costruzione della cattedrale ma a pagine molto più semplici, dialoghi tra i personaggi, ricordi di una vita passata.
    La storia è anche interessante, l'ambientazione molto bella e ricercata, ma è la narrazione che non mi ha fatto godere a pieno questa lettura.
    Il fatto che abbia inserito centinaia e centinaia di termini spiegati in un glossario finale non aiuta, rendendo poco fluida la lettura. Avrei preferito che me li si spiegasse all'interno della narrazione.
    Jacop la volpe è il protagonista del romanzo, un ladruncolo che tira a campare tra le strade di una Colonia del 1260. Durante uno dei suoi piccoli furti diventa testimone di un omicidio, il mastro costruttore del nuovo Duomo di Colonia viene fatto precipitare da uno dei piani alti del ponteggio ed è l'unico a poter provare che non è un suicidio, anche se l'intera nobiltà della città gli è contro. E' proprio un'alleanza di questi ultimi che ha portato ad acquistare i servigi di un killer spietato che per molti versi è uguale al demonio.
    Per loro l'importante è fare in modo che Jacop non possa più parlare. Per Jacop invece la prima cosa da fare è sopravvivere.
    Bella quindi la storia, bella l'ambientazione ma per quanto riguarda la narrazione, siamo ben lontani dal Schatzing che amo.

    ha scritto il 

  • 2

    Superficiale. L'ambientazione non e' male, l'autore deve avere studiato un sacco la toponomastica di Colonia medievale; i personaggi invece sono un po' cartonati (=bidimensionali) e spesso si perdono ...continua

    Superficiale. L'ambientazione non e' male, l'autore deve avere studiato un sacco la toponomastica di Colonia medievale; i personaggi invece sono un po' cartonati (=bidimensionali) e spesso si perdono in dialoghi e dissertazioni un po' fini a se stessi. Ad esempio, posto che ho capito che la Chiesa ti fa schifissimo, perche' mi racconti delle crociate dei bambini? E perche' me le butti li'come un aneddoto da bar? Vuoi farmi capire che le cose le sai? Ti piacerebbe essere Umberto Eco? E vogliamo poi parlare del finale? Ho chiuso il libro mormorando un delicato 'fanculo.

    ha scritto il 

  • 3

    Un thriller medievale ambientato a Colonia che parte benissimo ma che si perde in un finale troppo affrettato che lascia molti personaggi in sospeso. Il protagonista Jacop la Volpe è un personaggio tr ...continua

    Un thriller medievale ambientato a Colonia che parte benissimo ma che si perde in un finale troppo affrettato che lascia molti personaggi in sospeso. Il protagonista Jacop la Volpe è un personaggio tridimensionale e umano, senza particolari doti intellettive o talenti inaspettati. In verità è un ragazzo anonimo, nonostante il titolo di Volpe, senza troppe pretese dalla vita disgraziata che gli è capitata e che si ritrova suo malgrado implicato in un giro di complotti e assassinii. A fargli da spalla (ma è davvero così?) ci pensa Jaspar, all'opposto personaggio carismatico e colto, voce narrante degli eventi storici e politici della Colonia medievale, oltre che oratore straordinario di questione teologiche.

    Ho trovato affascinante l'antagonista, il mercenario Urquhart, soprattutto nel finale, quando conosciamo la sua identità e il suo passato; volutamente (almeno credo) superficiali i nobili complottisti.

    L'ho letto tutto d'un fiato e ho anche riso in molti punti, ma la seconda metà del libro mi ha deluso, forse perché i presupposti avevano creato una certa aspettativa.

    ha scritto il 

  • 3

    Un lavoro un po' acerbo che ricalca altri romanzi storici simili più riusciti (qualcuno ha detto pilastri della terra?). I cenni storici sono a volte messi lì più che altro per dimostrare che ha fatto ...continua

    Un lavoro un po' acerbo che ricalca altri romanzi storici simili più riusciti (qualcuno ha detto pilastri della terra?). I cenni storici sono a volte messi lì più che altro per dimostrare che ha fatto lunghe ricerche sull'argomento. Passabile, ma il Quinto Giorno me lo ricordo di gran lunga meglio.

    ha scritto il 

  • 5

    "Ancora mele!". Rivedendo il duomo, Jacop la Volpe pensò che «era cominciato tutto lì. Con un paio di mele. Maledette mele! Fin dagli albori dell'umanità erano state solo una fonte continua di guai».
    ...continua

    "Ancora mele!". Rivedendo il duomo, Jacop la Volpe pensò che «era cominciato tutto lì. Con un paio di mele. Maledette mele! Fin dagli albori dell'umanità erano state solo una fonte continua di guai».
    Un omicidio, un testimone, un ex crociato assetato di sangue armato di balestra, due belle di turno (una però farà una brutta fine) e due veterani, con le loro dispute retoriche e i bicchieri colmi di vino. Sullo sfondo medievale, la città di Colonia.
    Frank Schätzing sa cosa scrivere e come scrivere. Romanzo appassionante che coniuga in modo brillante thriller e storia.

    ha scritto il 

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