Il dolore perfetto

Di

Editore: Mondadori

3.9
(1748)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 325 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8804543043 | Isbn-13: 9788804543046 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Due storie di famiglie parallele, ma destinate a incontrarsi. Quella delMaestro, giovane anarchico che arriva da Sapri, alla fine dell'Ottocento, perinsegnare in un paesino della Toscana, dove si stabilirà avendo dalla vedovaBartoli numerosi figli dai nomi emblematici: Ideale, Libertà e Cafiero. Equella di Rosa e Ulisse Bertorelli, commerciante di maiali, da cui nascerannoAnnina e Achille. L'amore tra Annina e Cafiero è solo un momentodell'intreccio di vicende pubbliche e private, realistiche e fantastiche, chel'autore costruisce in questo romanzo, epopea di drammi e di ideali, dipersonaggi all'altezza dei grandi sommovimenti della storia.
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  • 4

    Il romanzo mi ha suscitato emozioni molto diverse ed a volte contrastanti tra loro:in alcune parti ho amato lo stile con cui è scritto e la poetica, in altre mi sono annoiata per la prolissità, alcune ...continua

    Il romanzo mi ha suscitato emozioni molto diverse ed a volte contrastanti tra loro:in alcune parti ho amato lo stile con cui è scritto e la poetica, in altre mi sono annoiata per la prolissità, alcune volte l'ho trovato surreale (e l'ho paragonato a"Cent'anni di solitudine"), altre semplicemente le ho divorate per vedere come evolveva la vicenda.
    Arrivata a metà libro, lo ammetto, pensavo che fosse bellissimo poi, i continui salti temporali, i repentini salti nelle vicende da un personaggio all'altro (spesso addirittura da una riga all'altra) e, soprattutto, per il tanto, anzi troppo dolore che permea le pagine mi hanno fatto cambiare leggermente la mia opinione.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi era stato caldamente consigliato...ma che noia. Si fa leggere, nonostante il racconto non sia sempre lineare, ma la storia non mi ha appassionato per niente. 2 ** e 1/2

    ha scritto il 

  • 5

    «Dolore perfetto», magico

    Questo di Riccarelli, il «Dolore perfetto», ha il valore di essere un romanzo continuamente giocherellato nel rimando continuo tra effettività e incantesimo.
    Un interessante dipinto della prima metà d ...continua

    Questo di Riccarelli, il «Dolore perfetto», ha il valore di essere un romanzo continuamente giocherellato nel rimando continuo tra effettività e incantesimo.
    Un interessante dipinto della prima metà del secolo passato, che raccontano le vite di due famiglie, i Bartoli e i Bertorelli. Vi sono alcuni personaggi chiave, come il maestro, giovane anarchico, generoso, serbato e determinato; o Annina, personaggio principale del romanzo, sia per testa che per il cuore.
    I luoghi della narrazione, sono la Toscana. Il tempo è attraversato da guerre; dalla visione socialista e dal fascismo; si creano molti intrighi fatti di amori appassionati e illuminanti passioni; vite che progrediscono con i loro destini, a volte feriti dal dispiacere.
    Con il profumo di prati in fiore, ci sono nascite ma purtroppo anche morti di alcuni personaggi.
    Tutto il contesto narrativo, come se favola e realtà sapessero abilmente coabitare nella stessa pagina, ho trovato quell’armonia magica che rende la lettura, piacevole e veloce.
    Da leggere di sicuro e munitevi di fazzoletti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Premio Strega? e se questo era il migliore!

    Nulla da dire sulla fluidità della scrittura e la ricchezza di linguaggio; difatti in principio è appassionante ma poi diventa quasi divertente in quanto bisogna indovinare ogni personaggio di cosa mo ...continua

    Nulla da dire sulla fluidità della scrittura e la ricchezza di linguaggio; difatti in principio è appassionante ma poi diventa quasi divertente in quanto bisogna indovinare ogni personaggio di cosa morirà. Il libro inizia a raccontare dalla fine dell'800 la storia di due famiglie che si incrociano, terminando poi negli anni '70 circa. Ci si aspetta quindi che nell'arco di 100 anni qualche componente della famiglia muoia, tuttavia solo alcuni muoiono di morte naturale, tutti gli altri (e specifico TUTTI perché non ne resterà uno per continuare la "stirpe") in maniera imprevedibile e stravagante. Lo volevo abbandonare ma poi ho continuato io testarda nella speranza che si riprendesse nel finale, cosa che non è successo. Peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Una lettura piacevole, che nello stile e nei personaggi mi ha ricordato molto "Cent'anni di solitudine" e "la casa degli spiriti". All'inizio la toscana si percepisce molto e questo permette di accent ...continua

    Una lettura piacevole, che nello stile e nei personaggi mi ha ricordato molto "Cent'anni di solitudine" e "la casa degli spiriti". All'inizio la toscana si percepisce molto e questo permette di accentuare il cambiamento verso cui si va incontro nel libro. Non mi ha colpito comunque particolarmente, anche se devo lo reputo un buon romanzo, scritto con sagacia, in modo evocativo.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello, ma ....

    Primo libro che leggo di Riccarelli; se da una parte la sua scrittura fluida e genuina coinvolge in ogni capitolo del libro, con le sue trame fitte, dall'altra troppa tristezza trasuda da queste pagin ...continua

    Primo libro che leggo di Riccarelli; se da una parte la sua scrittura fluida e genuina coinvolge in ogni capitolo del libro, con le sue trame fitte, dall'altra troppa tristezza trasuda da queste pagine; tanto da far sembrar improbabile l'abbattersi di così tante sciagure in una stessa famiglia .
    Tre stelle solo per non aver reso, in alcuni tratti il romanzo più leggero.

    ha scritto il 

  • 3

    Il dolore perfetto

    Un piacevole affresco della prima metà secolo scorso, rivisitato attraverso le vicende parallele di due famiglie: i Bartoli e i Bertorelli, divisi tra un ideale culto della libertà e una visione mat ...continua

    Un piacevole affresco della prima metà secolo scorso, rivisitato attraverso le vicende parallele di due famiglie: i Bartoli e i Bertorelli, divisi tra un ideale culto della libertà e una visione materialistica dell’esistenza. Ma anche attraverso alcuni personaggi chiave, non tutti convincenti. Il Maestro, ad esempio, uno dei personaggi principali del romanzo, giovane anarchico, generoso, riservato e deciso, che perderà la vita folgorato dallo sparo di un soldato di Bava Beccaris; oppure Annina, il personaggio femminile più interessante del romanzo, per cervello e cuore. Il teatro della narrazione, è soprattutto la Toscana, nel paese di Colle. Tempi e zone attraversati da guerre, dal sogno socialista e dal fascismo, dove si snodano molte trame fatte anche di amori struggenti e folgoranti passioni e dove trova posto persino la macchina per il moto perpetuo, divenuta metafora del progredire delle vite coi loro destini, feriti dall’inesorabile dolore.
    Con il profumo di viole che accompagna nascite e morti di alcuni personaggi, troviamo quell’afflato favolistico che regala un’atmosfera piacevolmente fatata a tutto il contesto narrativo, come se favola e realtà sapessero abilmente coabitare nella pagina. Favola che scorre attraverso le storie grandi e piccole di questo romanzo. Il «dolore perfetto» da cui prende il titolo il romanzo abita sempre la pagina, anche se espresso attraverso ferite brucianti molto diverse. Questo di Riccarelli, ha il pregio di essere un romanzo continuamente giocato nel rimando continuo tra realtà e magia. Da leggere se questo si vuole apprezzare. Certo tra le tante saghe, ne abbiamo letto di migliori.

    ha scritto il 

  • 1

    Per deprimersi...

    Questo libro è praticamente una strage!! per fortuna la scrittura è abbastanza fluida e si può leggere piuttosto velocemente ma più che per commuoversi è un libro per deprimersi... personaggi senza tr ...continua

    Questo libro è praticamente una strage!! per fortuna la scrittura è abbastanza fluida e si può leggere piuttosto velocemente ma più che per commuoversi è un libro per deprimersi... personaggi senza troppo carattere (a parte, forse, il Maestro) e storie ripetute all'inverosimile. Non lo consiglio

    ha scritto il 

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